La recita del Padre Nostro in aramaico, proveniente dalla città di Maaloula in Siria, è testimoniata in un video commovente. Maaloula, situata in Siria, è una delle città che ha sofferto maggiormente nel corso del conflitto decennale che affligge il paese. In questa città risiede una delle più antiche comunità cristiane che conserva ancora l'uso della lingua parlata da Gesù: l'aramaico.

L'Aramaico: La Lingua di Gesù
Ai tempi di Gesù, l'ebraico era già affiancato da un altro dialetto, una lingua di origine babilonese parlata dagli ebrei in patria sin dal loro ritorno dalla cattività in Babilonia nel IV secolo a.C.: l'aramaico. Sebbene l'Antico Testamento fosse stato scritto in lingua ebraica, questa non era più la lingua comunemente parlata ai tempi di Gesù. L'ebraico antico veniva utilizzato principalmente nelle liturgie in sinagoga il sabato, ma pochi ne comprendevano appieno il significato. Era una lingua prevalentemente letteraria, paragonabile al latino classico rispetto al volgare.
Parallelamente, esisteva una variante dell'ebraico più colloquiale, parlata dal ceto medio. Tuttavia, nei villaggi della Palestina, specialmente nelle regioni settentrionali, il popolo si esprimeva in aramaico. Gesù, proveniente da Nazaret e la cui predicazione iniziale si svolse a Cafarnao, entrambe situate in Galilea, ovvero a nord della Palestina, si trovava in un'area dove questo idioma era predominante.
Come anticipato, il dialetto aramaico ha origini babilonesi, il che ne spiega la diffusione in tutta l'area di influenza e commercio di quel popolo. Già durante l'impero assiro (VIII secolo a.C.), e successivamente dopo il ritorno in patria per opera di Ciro nel 539 a.C., l'aramaico iniziò a diffondersi. Nel III secolo a.C., l'aramaico acquisì lo status di lingua liturgica e letteraria, mentre il popolo continuava a parlarlo.
La lingua ebraica biblica, pur non essendo più parlata quotidianamente, era familiare a Gesù. La sua lingua madre e quella parlata dalla maggior parte della sua vita era l'aramaico, una lingua compresa e parlata in questa regione. Tuttavia, l'ebraico biblico veniva ancora utilizzato in contesti specifici, e alcune preghiere, come il Padre Nostro, potevano essere recitate anche in ebraico, sebbene la comprensione completa fosse limitata a pochi.
La complessità grammaticale dell'ebraico biblico contrastava con la struttura più semplice del periodo aramaico. L'aramaico divenne la lingua franca della regione, compresa e parlata dalla maggioranza della popolazione, inclusi gli apostoli e i rabbini. Ben pochi, tuttavia, potevano comprendere appieno le sfumature dell'ebraico letterario, che rimaneva una lingua conosciuta e capita principalmente dal ceto colto.
Padre Nostro in Aramaico - La Preghiera del Signore (Sottotitoli in Italiano)
Il Testo del Padre Nostro in Aramaico
Il Padre Nostro, nella sua versione aramaica, presenta le seguenti parole:
Avinu sh'bshmayya (Padre nostro che sei nei cieli)
Yitqaddash shmakh (Sia santificato il tuo nome)
Teytey malkhuthakh (Venga il tuo regno)
Ney'bdayz'onakh (Sia fatta la tua volontà)
Aykhana d'bshmaya (Come in cielo)
Ap b'ar'a (Così in terra)
Hav lan lachma d'sunqanan yawmana (Dacci oggi il nostro pane quotidiano)
Wash'bok lan hawbayn (E rimetti a noi i nostri debiti)
Aykhana d'af n'hanwu (Come anche noi li rimettiamo)
L'bay'ayn murmayn (Ai nostri debitori)
W'la tey'lan l'nisyonuna (E non ci indurre in tentazione)
Ela patsan min bisha (Ma liberaci dal male)
Kee shmekh malkhuta (Poiché tuo è il regno)
W'hayla (e la potenza)
W'tush'behtha (e la gloria)
L'alam alma (in eterno)
Amin (Amen)
Una possibile traslitterazione e traduzione in latino del Padre Nostro menziona anche:
"Pater noster qui es in caelis. Sanctificetur nomen tuum. Adveniat regnum tuum. Fiat voluntas tua, sicut in caelo, et in terra. Panem nostrum quotidianum da nobis hodie. Et dimitte nobis debita nostra, sicut et nos dimittimus debitoribus nostris. Et ne nos inducas in temptationem; Sed libera nos a malo. Amen."
Questa versione latina, pur non essendo in aramaico, riflette la struttura e il contenuto della preghiera come tramandata nella tradizione cristiana.