Lettera di una Mamma al Figlio Cresimando: Significato e Idee

Il Sacramento della Confermazione: Un Sigillo Indelebile

Carissimi ragazzi e ragazze, provo emozione all’idea che presto vi incontrerò uno ad uno nelle vostre parrocchie. Soprattutto mi commuove il pensiero di “prestare” a Dio il pollice della mia mano destra - come una matita - per tracciare con l’olio crismale sulla vostra fronte il segno della croce, un sigillo, cioè una specie di tatuaggio invisibile ma indelebile, con il quale il Padre, chiamandovi per nome, vi dona per mezzo di Gesù, il suo Spirito che dà vita e amore.

Il gesto è accompagnato da queste parole: "Ricevi il sigillo dello Spirito Santo che ti è dato in dono". Con la cresima Dio dice ad ognuno: “Tu vali! Tu sei mio figlio amato! Te ne do prova nel mio Figlio Gesù che ha dato la vita per te, ha soffiato vita verso di te. Per questo ti do il mio Spirito: perché il mio soffio sia in te”.

L’olio crismale, che ogni anno viene consacrato dal vescovo in una Messa speciale nella Settimana Santa, è un olio a cui viene aggiunto un aroma naturale che pertanto ha una doppia proprietà: in quanto olio si impregna nel corpo attraverso la pelle, in quanto profumato spande buon odore attorno a sé. Sono sicuro che avete già capito cosa significa tutto ciò. Quanto più vi lascerete “impregnare” dall’Amore che viene da Dio, tanto più contagerete amore e pace, diffondendo il buon odore di Cristo. Non a caso, dopo l’unzione il vescovo dice: "La pace sia con te". Tocca a te portarla in questo pazzo mondo… ma, aspetta! Non viaggiare troppo lontano con la mente: guardati attorno e parti da casa tua, dalla tua classe, dalla tua compagnia…!

Infografica: Simboli della Cresima (olio crismale, mano del vescovo, colomba dello Spirito Santo, fuoco)

Carlo Acutis: Un Esempio di Fede nel Quotidiano

Carissimi ragazzi e ragazze, vorrei condividere con voi l'esempio straordinario di Carlo Acutis, un giovane come voi che ha vissuto la sua vita con fede e amore. Carlo, nato il 3 maggio 1991 e morto il 12 ottobre 2006, è stato beatificato il 10 ottobre 2020 e sarà proclamato santo da Papa Francesco fra pochi giorni in piazza San Pietro a Roma il 27 aprile 2025. Nonostante la sua breve vita, Carlo ha lasciato un segno indelebile grazie alla sua profonda devozione, in particolare per Gesù Eucaristia, e al suo utilizzo della tecnologia per avvicinare le persone a Dio.

Carlo era un ragazzo normale, amante dei videogiochi, dell'informatica e del calcio, ma allo stesso tempo aveva una fede straordinaria. Ha creato un sito web che raccoglieva informazioni sui miracoli eucaristici, un lavoro che ha richiesto dedizione e impegno. La sua vita è stata un esempio di come si può vivere la santità nel quotidiano, senza rinunciare alle passioni e agli interessi, ma vivendoli sempre con la fede nel cuore. La testimonianza di Carlo ci insegna che non è necessario essere perfetti per essere santi. Lui stesso diceva: "Tutti nascono originali, ma molti muoiono come fotocopie". Questo significa che ognuno di voi ha un percorso unico e speciale da seguire, un contributo unico da dare al mondo. Carlo ci mostra che la santità è alla portata di tutti, basta vivere con amore, fedeltà e autenticità, lasciandosi guidare dallo Spirito.

Quindi, cari ragazzi e ragazze, vi invito a seguire l'esempio di Carlo Acutis. Lasciatevi guidare dal suo spirito innovativo e dalla sua infinita fiducia in Dio. Usate i vostri talenti e le vostre passioni per fare la differenza, per diffondere amore e pace nel mondo, proprio come ha fatto Carlo. Che la vostra fede sia forte e il vostro cuore aperto, pronti a ricevere e a condividere l'amore di Dio, proprio come Carlo Acutis ha fatto.

La storia di Carlo Acutis: per quale miracolo è stato fatto santo il 15enne morto di leucemia

La Riflessione di una Mamma: Fiducia e Donazione

In questi 10 anni ho fatto anch’io un cammino, e mentre lui imparava a fare lo zaino, io cercavo di svuotare il mio. Non è stato facile, non lo è stato per niente. Ho dovuto spogliarmi di quella convinzione per cui noi genitori dobbiamo essere l’unico punto di riferimento nell’educazione dei nostri figli, e accettare che altri intervenissero, decidessero, consigliassero. In questo zaino vuoto ho infilato la fiducia nei capi, ai quali ho affidato mio figlio, la cosa più preziosa che ho. Sì, la fierezza. Perché guardo mio figlio e guardo come sta crescendo, e guardo i suoi amici… E sono tutti così belli che ti danno fiducia nel domani, e li senti vivi, vibranti, anche quando fanno gli scemi, e vedi che sono come fratelli, che hanno il coraggio di donarsi, di sporcarsi le mani, di raccontarsi uno all’altro, di aprire il cuore con la certezza di essere ascoltati e custoditi. Perché davanti al fuoco, sotto le stelle, durante il cammino, nella fatica e nella difficoltà di impegnarsi, si sono scambiati le vite, le paure, le stanchezze… ma anche le risate, i giochi incomprensibili per noi “gente normale”, i racconti di imprese che diventano ogni volta più eroiche e inverosimili….

Qualche tempo fa mi ha detto che gli servivano nuovi scarponi e io, mentre cucinavo dandogli le spalle, gli ho risposto distrattamente che sì, potevamo comprarli, ma sarebbe stato un peccato spendere dei soldi per un altro paio di uscite. “Ma io continuo, mamma”, mi ha detto, come se fosse cosa scontata. Io non so quale sarà la sua strada, non so quale sarà il senso che darà alla sua vita. Grazie, comunque vadano le cose nei prossimi anni.

La Preparazione alla Cresima e il Ruolo dei Padrini

Un argomento importante riguarda il padrino o la madrina per il battesimo o la cresima di un parente. Per assumere questo ruolo è richiesta serietà e coerenza di vita e la totalità della fede cattolica. Un battezzato che non sia prima cresimato non può, a maggior ragione, impegnarsi per un altro. Spesso i ragazzi scoprono che non possono essere padrini per i loro fratelli o cugini se non hanno ricevuto la Cresima. Questo dimostra che non semplificano certo così la vita dei loro figli, soprattutto quando, già lavoratori, saranno in procinto di sposarsi! È infatti necessario essere stati sigillati dallo Spirito della cresima per poter poi sposarsi.

La proposta della cresima ai ragazzi motiva, almeno simbolicamente, ciò che i genitori gli hanno trasmesso. È importante proporre con forza ciò che credete e non lasciarsi ingannare dai "no" tipici dell'adolescenza incipiente. Se si vuole andare a scuola, non si domanda se si vuole mangiare cibi sani; allo stesso modo, si offre la Cresima con convinzione e con fiducia, sapendo che è per il suo bene, e si aiuta il ragazzo a capirlo, dopo le ovvie ritrosie che l’adolescenza comincia a manifestare. In questi "no" ancora timidi, i ragazzi conservano ancora la fiducia nel bene e nella bellezza di ciò che proponete. Costruire relazioni con i catechisti, con i loro compagni e amici di cammino è un percorso che la Cresima permette e dona.

Schema: Requisiti e responsabilità del padrino/madrina di Cresima

La Comunità Cristiana come Sostegno al Cammino di Fede

Carissimi genitori, oggi il Signore vi dice grazie perché avete percepito nell’animo il desiderio di condurre a Dio i vostri bambini e i vostri ragazzi. Qualcuno potrebbe dire: ma io è da tanto che non vengo in una chiesa o comunque non sono poi così vicino a Dio come mi hanno insegnato, come dovrei, come vorrei… ma è importante superare questo pensiero triste. Nessuno di voi è lontano da Dio, nessuno di voi è lontano: per il fatto di essere papà e mamma voi assomigliate a Dio, moltissimo.

La vita ha i suoi pesi e non vorrei che il catechismo, l’ACR il sabato, anche la parrocchia, entri dentro le corse di tutta la settimana: sogno tanto che quando entra qui un genitore possa respirare un’aria buona, pulita che ti regala ossigeno. Vorrei tanto e sogno molto che qui sia uno spazio dove hai potuto udire parole che riscaldano il cuore, che ti consolano e ti donano coraggio… sia pure per un minuto rapido, fugace, ma che tu possa considerare come genitore questo spazio come uno spazio che ti faccia sentire il fuoco, il calore del bene e tu possa uscire da qui con un supplemento di speranza.

Siamo molti, ma per quanto potrò, spero che da subito possa anche io come parroco di questa comunità, essere percepito come vostro fratello ed amico. Non usciranno mai dalla mia bocca parole di “ora dobbiamo fare”, i “bambini devono venire”, “devi portarli a messa”….

Pensando a questa Parrocchia condivido un sogno con cui sto scommettendo tanto in questi anni e oggi lo condivido con voi: sogno una Chiesa dalle porte aperte, sogno una Chiesa che non trattiene, ma che sa accontentarsi di chi rimane sulla soglia e dove quell’incontro alla porta sia un sorriso, una mano tesa, un atto di misericordia; sogno una Chiesa che non ci faccia mai sentire esclusi, ma abbia il sapore e il gusto della fraternità; sogno una Chiesa che non insegna ai bambini idee, dottrine o contenuti gelidi e freddi, ma che faccia gustare la bellezza di essere amici di Dio; sogno una Parrocchia che non giudica, ma che sa leggere il bene dovunque; sogno una Chiesa che non impone, ma che sappia far innamorare del Vangelo; sogno una Parrocchia che sia una madre dal cuore aperto, che sappia abbracciare i vostri figli, che li aiuti a percepire il Vangelo. Sogno una Chiesa che si convinca che solo un contesto di relazioni cordiali e serene permette di far circolare il Vangelo.

Sogno una Chiesa casa per gli adolescenti, che trovino qui coraggio per stimarsi e per credere nelle loro risorse; sogno una parrocchia che non sia superba, che immagini che lei ha la fede e gli altri no, che noi dobbiamo insegnare la fede e gli altri sono nostri alunni; sogno una parrocchia che riceva la fede da chi è lontano, dove catechisti, preti, io per primo, collaboratori riceviamo la fede dagli altri, scopriamo la fede nel cuore di chi è lontano e gli possiamo dire: grazie perché la tua fede nascosta alimenta la mia, a volte superba e ostentata. Sogno una parrocchia dove puoi venire a bere anche una sola goccia di acqua buona che ti rigenera; sogno una parrocchia che faccia bene per la tua missione di genitore; sogno una parrocchia dove si possa sentire il soffio di Dio che torni a dare a tutti entusiasmo e coraggio, compagnia e speranza, tenacia e ci faccia osare il futuro perché qui qualcuno ci ha ricordato che siamo preziosi agli occhi di Dio. Per molti di voi, è la prima volta che partecipate all'Eucaristia nella nostra comunità.

Messaggio Finale ai Ragazzi e ai Genitori

È una buona occasione, questa, per parlarvi in modo sincero, diretto... La vita non è uno scherzo ed è senza dubbio irta di difficoltà; ma avete la fortuna di avere dei genitori fedeli ad ascoltarvi, ad appoggiarvi e a sostenervi. Cercate di sfruttare le nostre esperienze per trarne gli insegnamenti che possono esservi utili. Nonostante la vita di oggi non permetta molti momenti di riflessione per chiedervi in quale direzione state andando e se state intraprendendo la giusta strada.

Con il battesimo vi abbiamo avviato ad un cammino cristiano, con l'eucarestia siete entrati in comunione con il Signore, con la Santa Cresima confermerete la vostra appartenenza a Dio. Cari ragazzi vi ringraziamo perché siete davvero importanti per la nostra crescita. Abbiamo ascoltato e accolto i vostri pensieri: siamo molto orgogliosi di voi. Condividiamo le vostre paure, incertezze nei confronti della famiglia, della scuola, della società e del mondo a cui vi state affacciando. Vi confessiamo che talvolta anche noi ci troviamo in difficoltà nel valutare i migliori atteggiamenti, insegnamenti e risposte da proporvi, anche se a volte sembrano delle imposizioni. In questo percorso comune non ci dobbiamo dimenticare la presenza fondamentale di Gesù Cristo che ci guida. Ci auguriamo che così sostenuti riusciate a scoprire il senso della vostra vita.

Nel mondo, per esempio, le guerre nascono dall'egoismo dell'uomo e sta a noi e a voi, con l'esempio e con l'amore, cercare di migliorare. Riguardo voi stessi, cercate di vedere nel vostro io le cose belle che i genitori vi hanno trasmesso. Impegnatevi a costruire e a mantenere un'amicizia con gli altri per raccontare momenti difficili e gioiosi della vita e a sostenervi reciprocamente. Noi genitori molte volte ci presentiamo rigidi e severi perché distratti dai problemi della vita, ma vi vogliamo sempre bene e in qualsiasi vostra difficoltà piccola o grande che sia potrete sempre contare su di noi. Sappiate che noi siamo sempre qui per voi, per aiutarvi ed ascoltarvi. Siete bellissimi! Oggi siamo qui per voi, apposta per voi, per capirci meglio.

Tutte le vostre incertezze, le vostre paure, le aspettative e i dubbi che state vivendo sono gli stessi che abbiamo vissuto anche noi alla vostra età; con le stesse intensità e sensazioni. Ora però che il tempo ha cambiato il nostro ruolo e che per grazia di Dio siamo diventati i vostri genitori, ci sentiamo talmente responsabili della vostra educazione e desiderosi di darvi amore che molto probabilmente "vi rompiamo" spesso. Ma non saranno i piedi gonfi, gli occhi stanchi, il portafoglio semivuoto, la paura del domani a portarci via la gioia immensa di vedere il miracolo della vita così da vicino, perché "io sono con te per proteggerti".

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