L'Arcidiocesi di Bari-Bitonto si rinnova con nuove nomine di diaconi e parroci, annunciate dall'Arcivescovo Giuseppe Satriano. Questo processo di cambiamento, sebbene porti con sé incertezze, è visto come un segno di futuro e speranza, necessario per la rigenerazione delle comunità ecclesiali.
Nuove Nomine e Strutture Diocesane
Le decisioni riguardano presbiteri, laici e comunità, coinvolgendo l'intera Chiesa locale in un unico corpo che condivide gioie e sofferenze. Viene presentata l'équipe diocesana per le Periferie, coordinata da don Gianni De Robertis, Vicario Episcopale per le Periferie, composta da:
- Vito Angiulli
- Dott.ssa Antonella Fumai
- Prof. Giuseppe Gabrielli
- Prof. don Giuseppe Di Corrado
Si comunicano inoltre i seguenti cambiamenti e nomine pastorali:
- Don Giuseppe Di Corrado, già parroco della Parrocchia “Santa Lucia” in Gioia del Colle, diviene collaboratore della Parrocchia “S. Maria Maddalena” in Bari.
- Don Angelo Romita, già parroco della Parrocchia “Santi Apostoli” in Modugno, diviene collaboratore della Parrocchia “Maria Ss. del Rosario” in Rutigliano.
- Don Domenico Chiarantoni, in quanto parroco della Parrocchia “S. Nicola” in Bari, assume anche l'incarico di parroco della Parrocchia “S. Maria del Fonte” in Bari.
- Don Evan Ninivaggi, già vicario parrocchiale della Parrocchia “S. Lucia” in Gioia del Colle, è nominato parroco della Parrocchia “S. Maria delle Grazie” in Cassano delle Murge.
- Don Rocco Daniele Priore, già vicario parrocchiale della Parrocchia “Maria Ss. del Carmine” in Gioia del Colle, è nominato parroco della Parrocchia “S. S. Salvatore” in Rutigliano.
- Don Francesco Cirella, già vicario parrocchiale della Parrocchia “S. Maria delle Grazie” in Cassano delle Murge, è nominato vicario parrocchiale della Parrocchia “S. Maria Maddalena” in Bari.
- Don Francesco Desantis, diacono, è nominato collaboratore della Parrocchia “Maria Ss. del Rosario” in Rutigliano.
Viene inoltre istituito il nuovo Consiglio Diocesano per gli Affari Economici, composto da:
- Giuseppe Paradies
- Notaio Roberto De Michele
- Avv. Egidio Sarno
- Dott. Rocco Stefano Caramia
- Mons. Pasquale Fasciano
E la nuova equipe diocesana di Pastorale della Salute, coordinata dal Delegato don Antonio Stizzi, formata da:
- Prof.ssa Antonia Chiara Scardicchio
- Sig.ra Monia Pinzaglia
- Dott.ssa Miriam Naglieri
- Dott. don Giovanni Caporusso
Infine, don Giovanni Caporusso è nominato Vicario Episcopale della Carità e per la cura delle povertà del territorio, un servizio rimasto vacante dopo la nomina episcopale di S. E. Mons. Filippo Santoro. Le nomine di don Michele Sardone, già parroco della Parrocchia “S. Maria delle Grazie” in Cassano delle Murge, come parroco della Parrocchia “S. Nicola” in Rutigliano, e di don Nicola Boccuzzi, già parroco della Parrocchia “S. Lorenzo diacono e martire”, come parroco della Parrocchia “S. Maria Maddalena” in Bari, completano il quadro delle nuove disposizioni pastorali.

Il Significato Iconografico dell'Annunciazione
L'icona dell'Annunciazione cattura il momento in cui l'angelo Gabriele, inviato dall'alto, porta il lieto annuncio a Maria. La sua posizione, con le ali spiegate e lo slancio risoluto, comunica il movimento dell'invio divino. Il mantello giallo brillante che indossa simboleggia la vita che si rinnova, la giovinezza e lo slancio del messo di Dio, oltre alla speranza portata agli uomini dall'Incarnazione.
L'Arcangelo Gabriele: Messaggero e Benedizione
Nella mano sinistra, Gabriele regge una verga, segno del suo ruolo di messaggero di Dio. La mano destra, protesa verso Maria, simboleggia il contenuto del suo messaggio e della benedizione. La vicinanza della mano alla Vergine indica la presenza divina accanto a Lei: "il Signore è con te…". Il gesto benedicente sottolinea l'elezione di Maria per la grande missione: "hai trovato grazia presso Dio". Le dita della mano formano le iniziali del nome Gesù Cristo in greco, richiamando l'annuncio: "concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù".
La Vergine Maria: Stupore e Accoglienza
Lo sguardo di Maria evidenzia lo stupore e il turbamento iniziali nel ricevere un messaggio così straordinario, che va oltre la logica umana. Tuttavia, dopo la spiegazione soprannaturale dell'angelo, Maria, con la mano destra aperta in segno di umiltà e disponibilità, dichiara la rinuncia al proprio progetto per accogliere totalmente quello di Dio. Il suo sguardo fisso sulla mano dell'angelo e il capo inclinato verso di lui sottolineano la sua piena disponibilità. Il mantello viola scuro che indossa simboleggia l'unione tra terra e cielo, mentre le tre stelle (due sulle spalle e una sul capo) rappresentano la sua verginità perpetua.
Lo Spirito Santo: Umiltà e Volontà Divina
Lo Spirito Santo, terzo personaggio dell'icona, è rappresentato discretamente da un raggio nero che scende dall'alto, simbolo di Dio Onnipotente. Il colore blu dello Spirito significa umiltà e rinuncia, indicando il suo ruolo di strumento docile della volontà divina.

Elementi Iconografici Non Evangelici
L'icona include particolari non citati nei Vangeli ma presenti nei testi apocrifi. Tra questi, l'interruzione della filatura della porpora da parte di Maria, destinata alla tessitura del velo rosso del tempio. Questo velo simboleggia l'unione tra il Vecchio e il Nuovo Testamento, attuata dall'Incarnazione, e la porpora richiama la carne di Cristo che inizia a "tessersi" nel seno della Vergine.
L'arco aperto alle spalle di Maria rappresenta il passaggio tra il tempio e il santuario, simboleggiando l'annullamento della distanza tra l'uomo e Dio compiuto con l'Incarnazione. Il colore oro, che splende di luce propria, utilizzato per lo sfondo dell'icona, rappresenta la luce divina che raggiunge l'umanità.
L'Annunciazione di Tintoretto: il mistero nell'arte
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