Il Giubileo, conosciuto anche come Anno Santo, rappresenta uno degli eventi religiosi più significativi e antichi della tradizione cattolica. Celebrato con cadenza variabile, è un periodo speciale di grazia della durata di un anno, dedicato alla remissione dei peccati, al perdono generale, alla riconciliazione e alla conversione. Nato nel contesto medievale, il Giubileo ha attraversato i secoli assumendo forme e significati diversi, trasformandosi in un fenomeno spirituale, sociale e persino turistico di portata mondiale.

Le Radici Antiche del Giubileo
Il termine "giubileo" deriva dall’ebraico yobel, che indicava il corno d’ariete utilizzato per annunciare un anno particolare, appunto il “giubileo”, ogni 50 anni, secondo la legge mosaica (Levitico 25). Nell'antica Israele, era con il suono di un corno di montone che si proclamava un anno speciale di perdono e di pentimento. In quell’anno sacro, i debiti venivano condonati, gli schiavi liberati e le terre restituite ai proprietari originari. Per i cristiani, questa liberazione si traduce nella remissione dai peccati.
L'Indulgenza della Porziuncola e Celestino V
Secondo la tradizione, l'idea di un "anno di grazia" per la remissione delle colpe sarebbe stata in qualche modo anticipata da Francesco d’Assisi. Il 2 agosto 1216, Francesco avrebbe detto: “Fratelli miei, voglio mandarvi tutti in Paradiso”, annunciando la remissione di tutte le colpe per chi si recava in pellegrinaggio alla Porziuncola tra il primo e il 2 agosto. Successivamente, Celestino V, poco prima della sua clamorosa dimissione, contribuì indirettamente al clima che avrebbe portato al primo Giubileo.
I Primi Giubilei Cristiani e l'Evoluzione della Cadenza
Il primo Giubileo cristiano fu ufficialmente proclamato da papa Bonifacio VIII nel 1300. La decisione fu presa sulla scia della crescente domanda di indulgenze da parte dei fedeli e della percezione popolare che l’anno 1300 avesse un significato escatologico. Il successo fu enorme: si stima che oltre 200.000 pellegrini si recarono a Roma. Lo stesso Dante Alighieri, nella sua Divina Commedia (Inferno XVIII), descrive l’enorme flusso di pellegrini, per cui venne organizzato un doppio senso di marcia sul ponte di fronte a Castel Sant’Angelo.

Dopo il primo Giubileo, la Chiesa stabilì inizialmente di celebrarlo ogni 100 anni. Tuttavia, già nel 1350, papa Clemente VI anticipò la celebrazione, riducendo l’intervallo a 50 anni, con la bolla Unigenitus Dei Filius (1343). Almeno due milioni di fedeli arrivarono a Roma quell’anno, e personaggi di rilievo come Giotto e Cimabue presero parte all'evento. Successivamente, con la bolla Salvator noster Unigenitus dell'8 aprile 1389, Urbano VI stabilì che la celebrazione del Giubileo dovesse aver luogo ogni 33 anni, anticipando le celebrazioni al 1390.

La Fissazione della Cadenza Venticinquennale
Gli Anni Santi ordinari celebrati dal 1300 fino a oggi sono stati 26. Nel corso del tempo, la frequenza è stata ulteriormente modificata:
- Nel 1425, Martino V celebrò un nuovo Giubileo, facendo aprire in San Giovanni in Laterano una Porta Santa.
- L'ultimo a celebrare un Giubileo cinquantennale fu papa Niccolò V nel 1450, con la bolla Immensa et innumerabilia (1449).
- Fu Paolo II a ridurre il periodo intergiubilare a 25 anni, e nel 1475 un nuovo Anno Santo fu celebrato da Sisto IV. Da allora, i Giubilei ordinari si svolsero con periodicità costante.
Il Cerimoniale della Porta Santa
Fu papa Alessandro VI a fissare definitivamente il complesso cerimoniale di chiusura e apertura degli Anni Santi, che fino ad allora non avevano seguito riti specifici. Il Papa volle che l’inizio fosse segnato da un evento di forte impatto e lo individuò nell’apertura della Porta Santa. Questo gesto è un esplicito richiamo alle parole del vangelo secondo Giovanni: «Io sono la porta». Dispose, infine, che si estendesse anche alle altre tre Basiliche patriarcali l’uso di riservare una porta ai pellegrini degli anni santi, mantenendola murata per tutto il resto del tempo. L’apertura della Porta Santa di San Pietro sarebbe stata riservata al Pontefice, quella nelle altre tre Basiliche ai suoi Legati.
Il rito di aprire la Porta Santa esprime simbolicamente il concetto che, durante il Giubileo, è offerto ai fedeli un percorso straordinario verso la salvezza. Hanno una Porta Santa le quattro basiliche maggiori di Roma: San Pietro, San Giovanni in Laterano, San Paolo fuori le mura e Santa Maria Maggiore.
I Giubilei nell'Età Moderna
Dal Rinascimento alla Controriforma
- Nel 1500, la celebrazione giubilare richiese una particolare intenzione, soprattutto per il significativo passaggio di secolo. Le bolle Consueverunt Romani Pontifices (1498), Inter multiplices (1499) e Pastores Aeterni Qui (1499) stabilirono che solo ai penitenzieri della basilica di San Pietro era concessa la facoltà di assolvere i peccati.
- Pochi giorni dopo la sua elezione, papa Giulio III aprì l’Anno Santo promulgato dal suo predecessore Paolo III, con la bolla Si pastores ovium, del 24 febbraio 1550.
- Il Giubileo del 1575, indetto il 10 maggio 1574 con la bolla Dominus ac Redemptor, fu celebrato dopo la tempesta della crisi protestante. Fu un’ottima occasione per Gregorio XIII per rinnovare la cattolicità in linea con le decisioni del Concilio di Trento, mostrando il nuovo ruolo della Chiesa nel mondo moderno. Abolì per quell'anno le spese per i festeggiamenti del carnevale, destinando il tutto all'ospedale dei Pellegrini curato da Filippo Neri.
- L’Anno Santo del 1600, indetto con la bolla Annus Domini Placabilis del 19 maggio 1599 da Clemente VIII, vide il Papa dare un pubblico buon esempio ascoltando le confessioni, salendo in ginocchio la Scala Santa e servendo a tavola i pellegrini. Molti si mossero ad aiutare, inclusi gli ebrei romani che donarono 500 coperte per i pellegrini.
Il XVII e XVIII Secolo
- Il 29 aprile 1624, con la bolla Omnes Gentes, Urbano VIII indisse il Giubileo per il 1625. Concesse l’indulgenza giubilare anche a quanti non potevano recarsi a Roma, come carcerati e ammalati (bolla Pontificia sollicitudo). A causa del pericolo della peste, furono apportate modifiche ai percorsi delle visite alle basiliche (breve Paterna dominici gregis cura).
- In occasione dell'Anno Santo del 1650, indetto con la bolla Appropinquat Dilettissimi Filii del 4 maggio 1649, Innocenzo X fece restaurare la basilica di San Giovanni in Laterano con la collaborazione dell'architetto Borromini. L’indulgenza giubilare venne estesa alle province belghe e alle Indie occidentali (bolla Salvator et Dominus del 1654).
- Durante l'Anno Santo del 1675, indetto da Clemente X con la bolla Ad Apostolicae Vocis Oraculum del 16 aprile 1674, venne riconsacrato il Colosseo. Tra i pellegrini vi fu Cristina Regina di Svezia, convertita al cattolicesimo.
- Il Giubileo del 1700, indetto da Innocenzo XII il 18 maggio 1699 con la bolla Regi Saeculorum, fu la prima volta che la Porta Santa venne aperta da un Papa e chiusa da un altro (Clemente XI).
- Durante l’Anno Santo del 1725, indetto con la bolla Redemptor et Dominus Noster del 26 giugno 1724, papa Benedetto XIII visitava regolarmente le basiliche.
- Il 5 maggio 1749 venne indetto l’Anno Santo del 1750, con la bolla Peregrinantes a Domino. Le cronache narrano che accorsero a Roma più di un milione di pellegrini. Per la prima volta, la cupola di San Pietro e il Colonnato del Bernini furono illuminati da migliaia di fiaccole.
Il XIX Secolo: Tra Sfide e Riaperture
- I Giubilei ordinari si svolsero regolarmente fino al 1800, quando, a causa della morte di papa Pio VI in esilio in Francia, la celebrazione non ebbe luogo.
- Nel XIX secolo si celebrò un solo Giubileo ordinario nel 1825, indetto il 24 maggio 1824 con la bolla Quod Hoc Ineunte da Leone XII. Nonostante la malattia, il Papa si prodigò per instaurare un legame più stretto con il popolo cristiano. Giunsero a Roma oltre 325.000 pellegrini.
- Tornato dall’esilio, Pio IX poté indire il Giubileo il 24 dicembre 1874 con la bolla Gravibus Ecclesiae, per l'anno 1875.
I Giubilei del XX e XXI Secolo
Il Novecento: Modernizzazione e Grandi Eventi
- Con la bolla Properante ad Exitum Saeculo dell’11 maggio 1899, Leone XIII indisse l’Anno Santo universale per il 1900. Fu la prima volta dall’Unità d’Italia che il Re annunciava il Giubileo. L’intento principale fu quello di vincere la sfida della modernizzazione della vita cristiana e della cristianizzazione della vita moderna.
- Papa Pio XI proclamò il Giubileo del 1925 con la bolla Infinita Dei Misericordia del 29 maggio 1924, dando impulso all’avvio di missioni in tutto il mondo, cosa che gli valse il titolo di “Papa delle Missioni”.
- Sempre Pio XI, il 6 gennaio 1933, con la bolla Quod Nuper, indisse un Giubileo straordinario per i 1900 anni dalla morte di Gesù. L’evento fu celebrato con particolare grandiosità, attirando oltre 2 milioni di pellegrini.
- Il 26 maggio 1949, con la bolla Jubilaeum Maximum, venne indetto l’Anno Santo del 1950. Proclamato da papa Pio XII, fu il primo trasmesso via radio e divenne un simbolo della rinascita postbellica. In questa occasione, il Papa proclamò il dogma dell'Assunzione della Beata Vergine Maria e contribuì alla nascita del turismo religioso di massa.
- Paolo VI aprì l’Anno Santo 1975 con il tema della Riconciliazione, in piena era post-conciliare. Lo indisse con la bolla Apostolorum Limina del 23 maggio 1974. All’apertura della Porta Santa la notte di Natale del 1974 erano presenti anche monaci buddisti. Fu il primo Giubileo ad essere trasmesso in mondovisione e vide la celebrazione della fine delle scomuniche con la Chiesa di Bisanzio.
GIUBILEO: spiegato in 3 minuti
Il Grande Giubileo del 2000 e i Giubilei di Papa Francesco
- Il Giubileo del 2000, voluto da Giovanni Paolo II e indetto con la bolla Incarnationis Mysterium del 29 novembre 1998, fu una celebrazione epocale: il “Grande Giubileo” segnava il passaggio al nuovo millennio. Simbolica fu la “Giornata del Perdono”, durante la quale il Papa chiese perdono per le colpe storiche della Chiesa. Uno degli eventi principali fu lo svolgimento della Giornata Mondiale della Gioventù a Roma, con la partecipazione di oltre due milioni di giovani.
- Nel 2015, Papa Francesco ha indetto un Giubileo Straordinario della Misericordia, con la bolla Misericordiae Vultus dell’11 aprile 2015. Fu il primo non legato al calendario giubilare ordinario. Come segno della vicinanza della Chiesa alla Repubblica Centrafricana, colpita dalla guerra civile, Papa Francesco il 29 novembre aprì la Porta Santa della Cattedrale di Notre-Dame di Bangui, anticipando l'inizio ufficiale. La Porta Santa della Basilica di San Pietro in Vaticano fu aperta l'8 dicembre 2015. Fu la prima volta che la “porta della misericordia” venne aperta nelle cattedrali del mondo, nei santuari, negli ospedali e nelle carceri.
Il Giubileo Ordinario del 2025
Il prossimo Giubileo ordinario è previsto per il 2025, proclamato da Papa Francesco con il motto “Pellegrini di Speranza”. Il Giubileo ha mantenuto nel tempo la sua essenza di evento spirituale straordinario, pur adattandosi ai mutamenti della storia. Da strumento di potere medievale a segno di misericordia e dialogo nell’epoca moderna, continua a essere un tempo forte per la Chiesa e per il mondo intero.
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