Il Salve Regina Coelitum è un brano che ha guadagnato notorietà internazionale grazie alla sua inclusione nel film del 1992 "Sister Act". Nonostante nei titoli di coda appaia come composto da un "autore anonimo", diverse fonti suggeriscono che la sua musica sia opera del compositore siciliano Ignazio Sgarlata. Tuttavia, questa attribuzione è oggetto di dibattito tra gli esperti, poiché esistono pubblicazioni di inni simili antecedenti alla data presunta della composizione di Sgarlata.
Contesto del Brano e Attribuzione
Il film "Sister Act" narra la storia di Deloris Van Cartier, una cantante di night-club che, testimone di un omicidio, viene nascosta in un convento di suore a San Francisco. Sotto le spoglie di Suor Maria Claretta, assume la direzione del coro, trasformandolo in un gruppo di successo. Il Salve Regina Coelitum è uno dei brani più celebri del film, e la sua paternità musicale è stata a lungo associata a Don Ignazio Sgarlata (1917-1980), sacerdote, musicista e compositore di Chiusa Sclafani.
Sgarlata, ordinato sacerdote nel 1941, fu direttore della Schola Cantorum di Monreale e direttore spirituale del Seminario arcivescovile. La musica fu una delle sue più grandi passioni, e fu tra i primi a musicare la messa in italiano dopo la riforma liturgica del Concilio Vaticano II. La sua capacità compositiva, legata alla tradizione ma anche innovativa, è stata lodata da figure come il maestro Beppe Vessicchio.
Il brano avrebbe iniziato a circolare anche attraverso esibizioni dello stesso Don Sgarlata, che aveva diretto un coro di canadesi. Tuttavia, alcuni studiosi e musicologi contestano questa attribuzione, citando diverse pubblicazioni di inni intitolati Salve Regina Coelitum o simili, datate ben prima della presunta composizione di Sgarlata. Tra queste fonti, vengono menzionati:
- The St. Gregory Hymnal and Catholic Choir Book (1920)
- The Parish Hymnal (1915)
- English and Latin Hymns, or Harmonies to Part I of the Roman Hymnal (1884)
Questi repertori suggeriscono che la melodia o una sua versione molto simile fosse già in uso e pubblicata decenni prima della nascita di Ignazio Sgarlata.

Il Testo del Salve Regina Coelitum
Il testo del Salve Regina Coelitum è una preghiera mariana tradizionale, un'invocazione alla Vergine Maria come Regina del Cielo. Sebbene il testo specifico utilizzato nel film possa variare leggermente da versioni più antiche, il nucleo devozionale rimane lo stesso. Le preghiere mariane di questo tipo sono caratterizzate da:
- Un saluto alla Vergine Maria.
- Il riconoscimento della sua regalità celeste.
- La supplica per la sua intercessione presso Dio.
- La richiesta di guida e protezione nella vita terrena.
- L'invocazione alla misericordia divina per ottenere la salvezza eterna.
Spesso, queste invocazioni sono scritte in latino, ma con il tempo sono state tradotte e adattate in diverse lingue per renderle più accessibili ai fedeli. Il testo, nella sua essenza, riflette la profonda venerazione per Maria come Madre di Dio e interceditrice.
Contesto Storico e Letterario: Pietro Paolo Bissari
Il materiale fornito include anche ampi riferimenti a Pietro Paolo Bissari (1605-1663), un poeta e drammaturgo vicentino. Le appendici documentano la sua corrispondenza con la Corte Elettorale di Baviera, la sua bibliografia delle opere a stampa e alcuni frammenti di testi in dialetto veneto. Sebbene il legame diretto tra Bissari e il Salve Regina Coelitum non sia esplicitato nel testo fornito, la ricchezza di informazioni su questo autore suggerisce un interesse accademico più ampio per la poesia e la musica sacra del tardo Seicento italiano.
Pietro Paolo Bissari fu una figura di rilievo nel panorama letterario della sua epoca, membro dell'Accademia Olimpica di Vicenza. Le sue opere spaziano dal dramma alla poesia lirica, dimostrando una notevole versatilità. La corrispondenza con la corte bavarese, in particolare con il principe Massimiliano, testimonia i legami culturali tra l'Italia e l'Europa settentrionale durante il XVII secolo. Le lettere rivelano anche aspetti della vita sociale e politica dell'epoca, nonché le consuetudini epistolari tra personalità di alto rango.
Vicenza - Speciale Capoluoghi d'Italia (TV2000)
La bibliografia delle opere di Bissari elenca titoli come "Le Scorse Olimpiche", "Le Stille d'Hippocrene", "La Torilda" e "La Bradamante". Questi lavori, appartenenti a generi diversi, riflettono l'interesse dell'epoca per la poesia accademica, il teatro e le forme musicali come l'opera e la favola musicale.
I frammenti di testi in dialetto veneto, presentati nell'Appendice II, offrono uno spaccato della lingua parlata e della produzione letteraria popolare o regionale. Questi testi, spesso umoristici o satirici, contrastano con le opere più formali e accademiche, mostrando la ricchezza e la varietà della produzione letteraria del tempo.
Sebbene il focus principale del brano sia il Salve Regina Coelitum e la sua presunta attribuzione, lo studio di figure come Pietro Paolo Bissari ci permette di contestualizzare la produzione musicale e poetica in un periodo storico e culturale più ampio, fatto di scambi, influenze e diverse espressioni artistiche.