Durante il cammino della vita, e in particolare nel percorso di fede, molto spesso affiora sulle labbra il canto, quasi sia un compagno fidato nell’esprimere i motivi del viandante. Questo vale pure per la vita della fede, che è un pellegrinaggio alla luce del Signore Risorto. Le Sacre Scritture sono intrise di canto e i Salmi ne sono un esempio eclatante: le preghiere del popolo di Israele erano scritte per essere cantate, e nel canto presentare davanti al Signore le vicende più umane. La tradizione della Chiesa non fa che prolungare questo connubio, facendo del canto e della musica uno dei polmoni della propria liturgia.

L'Anno Santo: "Pellegrini di Speranza" e la Musica
Il canto che sorge spontaneo durante il cammino (come affermato da Agostino nei Discorsi, 256) è rivolto a Dio. È un canto carico della speranza di essere liberati e sostenuti, accompagnato dall’augurio che giunga alle orecchie di Colui che lo fa sgorgare. In questo contesto, il testo preparato da Pierangelo Sequeri e musicato da Francesco Meneghello intercetta i numerosi temi dell’Anno Santo.
Innanzitutto, il motto giubilare, “Pellegrini di speranza”, trova la migliore eco biblica in alcune pagine del profeta Isaia (Isaia 9 e Isaia 60). Passo dopo passo, il popolo dei credenti nel pellegrinaggio di ogni giorno si appoggia confidente alla fonte della Vita. Il profeta Isaia a più riprese vede la famiglia degli uomini e delle donne, figli e figlie, che tornano dalla loro dispersione, raccolti alla luce della Parola di Dio: “Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce” (Isaia 9,1). La luce è quella del Figlio fatto Uomo, Gesù, che con la propria Parola raccoglie ogni popolo e nazione.
La speranza cristiana è dinamica e illumina il pellegrinaggio della vita, mostrando il volto dei fratelli e delle sorelle, compagni nel cammino. Non è un vagabondare da lupi solitari, ma un cammino di popolo, confidente e lieto, che si muove verso una destinazione Nuova. Il soffio dello Spirito di vita non manca di rischiarare l’alba del futuro che si appresta a sorgere.
"Musiche per il Giubileo": Raccolte e Composizioni Contemporanee
Nel panorama della musica per il Giubileo, emergono diverse iniziative e composizioni che arricchiscono il repertorio sacro. Tra queste, il volume "Musiche per il giubileo", pubblicato da ARCA (Associazione Regionale Cori d'Abruzzo), rappresenta una risorsa significativa.
Il Volume "Musiche per il Giubileo" e Nuove Opere
Questo volume è stato l'occasione per la prima assoluta di una composizione per coro SATB a cappella intitolata "La visione della donna come creatrice e fonte di vita, o come portatrice di morte, nell'eterno dilemma che la tiene sospesa tra "Maria" ed "Eva"". Il testo è di Hildegarde von Bingen (1098-1179) e la musica di Benedetta Nofri (*1985). L'esecuzione è avvenuta per mano dell'ensemble vocale Volantis Pescara il 7 giugno 2025.
Altre Composizioni Musicali nel Contesto Giubilare
Oltre alle opere specificamente legate al volume, diverse altre composizioni dimostrano la vivacità della creazione musicale contemporanea:
- THE GATE: Un'elaborazione dell'omonimo brano di Björk, per coro SSATB e campana tibetana. Composto all'European Seminar for young composers, Aosta 2018, sotto la guida del docente Alessandro Cadario. Il brano si apre con un testo meditativo di Hildegarde von Bingen per voci femminili e campana tibetana in re, seguito da una parte a voci miste che è trasposizione corale del brano originario. Dopo un cuore centrale affidato all'improvvisazione individuale dei coristi ("split into many parts", "scomposti in molte parti"), conclude una sezione di pura composizione libera nella coralità completa: "It is a gate I can care for you from. I care for you, you care for me" ("è un cancello dal quale posso prendermi cura di te. Mi prendo cura di te, tu ti prendi cura di me").
- STORNELLI DI TOSCANA: Un medley per coro SATB delle più celebri melodie popolari toscane. Questa composizione è stata realizzata per il Coro Giovanile Toscano, per il Progetto Officina Corale (aprile 2017). Il brano si apre con il celebre Trescone, che invita a godere dei piaceri della tavola, allietati dalla buona musica. Si affaccia quindi la figura di un bel giovanottino, il cui richiamo, però, è rischioso, e presto l’attrazione si trasforma in un lamento d’amore: "meglio sarebbe se non t’avessi amato: ieri sapevo il Credo ed ora l’ho scordato e non sapendo più l’Ave Maria, come potrò salvare l’anima mia?". Il tema musicale cambia, passando ad un canto tipicamente mugellano: "se tu sapessi il bene che ti voglio, faresti un focolino in mezzo al mare, faresti le girandole di foglio, l’acqua dei fiumi faresti fermare!". L'atmosfera si sdrammatizza con l'ironia toscana, in un augurio accorato: "ho seminato un campo d’accidenti, se la stagione me li tira avanti, ce n’è per te e per tutti i tu parenti!".
- IN NOCTEM: Un'elaborazione della colonna sonora di Harry Potter, che dimostra come anche brani di genere diverso possano essere rielaborati per contesti specifici.

Repertorio Tradizionale e Classico per il Giubileo
Molti brani della tradizione sacra e classica si prestano a essere inclusi nel repertorio musicale per il Giubileo, sia in versioni corali che come spartiti per pianoforte, adatti all'accompagnamento liturgico o alla meditazione personale. Ecco alcuni esempi di brani tradizionali e classici spesso eseguiti in contesti di fede:
- Alla cena del Signore (Mozart?)
- Ave verum (W. A. Mozart)
- C'eri tu?
- Canzone di S.
- Credo in te Signor (tradizionale)
- Discendi o Re del cielo (tradizionale)
- E' l'ora che pia (tradizionale)
- Esultai quando mi dissero: andiamo!
- Fermarono i cieli (S.)
- Gesù mio (S. Alfonso de Liguori?)
- Inno a S. [nome del Santo, da specificare]
- Inno a S. Maria Maddalena (S.)
- Lieti pastori (tradizionale)
- Maria che dolce nome (tradizionale)
- Noel Noel (tradizionale)
- O bella mia speranza (P.)
- O fieri flagelli (S.)
- Ogni uomo semplice (Canzone di S.)
- Oh!
- Qual delizia per noi sei Tu!
- Quanno nascette ninno (S.)
- Tu mi guardi dalla croce (Mozart?)
- Tu scendi dalle stelle (S.)
- Veniamo da te (M. T.)
Questi brani, molti dei quali profondamente radicati nella tradizione cristiana, continuano a ispirare e a offrire un supporto spirituale, trovando spesso arrangiamenti per diversi strumenti, incluso il pianoforte, per celebrazioni e momenti di raccoglimento.

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