Don Tonino Bello: sporcarsi le mani per la pace e la giustizia

Questo saggio del professore Nicolò Mannino porta in evidenza la figura di Don Tonino Bello, personalità di prim'ordine nell'opera di evangelizzazione e vescovo assolutamente protagonista della diffusione del bene della vita, che ha come insostituibile strumento l'amore, forza potente e invincibile di trasmissione dei principi di fede e di fratellanza.

Nel testo sono presenti numerose testimonianze di esponenti del mondo della Chiesa e di tanti giovani che, abbracciando il pensiero di Don Tonino Bello, ne sposano, nel proprio cuore, l'intramontabile messaggio. Il tutto è riassunto in un progetto culturale animato dal Parlamento della Legalità Internazionale, che trova il suo apice nell'Ambasciata dell'Amicizia e del Dialogo, controfirmata da sei religioni, le quali, nella loro diversità, ritrovano la bellezza dell'unità.

La copertina è opera di Antonio Caputo. Nel libro compaiono scritti di autorevoli autori, fra cui l'Arcivescovo di Monreale, Mons. Pennisi, e il segretario di Stato Vaticano, Mons. Mennini.

Ritratto di Don Tonino Bello che sorride

Nicolò Mannino: un impegno per la legalità

Nicolò Mannino è il presidente del Parlamento della Legalità Internazionale. Specializzato in S. Teologia spirituale, con una tesi sul tema “Spiritualità e politica nella vita e nelle opere di don Tonino Bello”, ha al suo attivo decine di pubblicazioni, curate in tanti anni di fervida attività antimafia. Dal 18 marzo del 1989, data del suo incontro con il giudice Paolo Borsellino, ha proposto in diverse regioni d'Italia un intenso progetto formativo culturale, in chiave interconfessionale e apartitico, per dire “no” ad ogni forma di violenza.

A lui sono state conferite ben ventitré cittadinanze onorarie, che attestano la validità del messaggio che sprona i giovani ad essere protagonisti in uno stato di diritto. Per Edizioni Ex Libris ha pubblicato, insieme a Salvatore Sardisco, Peccatori sì. Corrotti mai (2018).

Il pensiero di Don Tonino Bello: amore come strumento di pace

Don Tonino Bello vedeva nell'amore lo strumento insostituibile per la diffusione del bene e della vita. La sua opera di evangelizzazione e la sua figura di vescovo sono state centrali nella promozione dei principi di fede e fratellanza.

Il saggio evidenzia come il messaggio di Don Tonino Bello continui a ispirare giovani ed esponenti del mondo ecclesiastico, che ne abbracciano l'eredità spirituale.

La pace: dalla coscienza alla coscienza

Un tema centrale nel pensiero di Don Tonino Bello è la pace, intesa non solo come assenza di conflitto, ma come uno stato interiore e sociale da costruire attivamente. Si distingue tra pace della coscienza, che nasce dalla serenità interiore e dal rapporto equilibrato con sé stessi, con gli altri e con Dio, e coscienza della pace, che implica un impegno attivo e consapevole nella promozione di un mondo pacifico.

Il passaggio dalla pace della coscienza alla coscienza della pace richiede un'assunzione di responsabilità e la capacità di prendere posizione di fronte alle ingiustizie. Non si tratta di una pace superficiale o opportunistica, ma di una scelta storica concreta che si fonda sui valori dell'amore, della giustizia e della solidarietà.

Mani che si stringono in segno di pace

La giustizia sociale come fondamento della pace

Don Tonino Bello sottolineava con forza il legame indissolubile tra pace e giustizia. La pace disgiunta dalla giustizia è peggiore della guerra, poiché genera sofferenza e disuguaglianza.

Il saggio affronta il tema della distribuzione iniqua delle ricchezze nel mondo, evidenziando come milioni di persone muoiano ogni anno per fame, mentre enormi risorse vengono destinate alla corsa agli armamenti. Questa realtà drammatica richiede un'azione concreta e una presa di posizione netta contro ogni forma di ingiustizia.

La riflessione si estende alla questione dei migranti e dei terzomondiali, evidenziando la necessità di accoglienza e solidarietà, e denunciando le condizioni di precarietà in cui molti sono costretti a vivere.

La "parresia": il coraggio profetico della verità

Un altro concetto chiave è la parresia, che nel pensiero di Don Tonino Bello si traduce nel coraggio profetico di dire la verità, di prendere posizione e di battersi per i propri ideali, anche di fronte alle avversità. Questo coraggio è fondamentale per costruire una società più giusta e pacifica.

La parresia si manifesta nella capacità di denunciare le ingiustizie, di difendere i diritti dei più deboli e di promuovere scelte coraggiose, come il disarmo unilaterale incondizionato. Don Tonino Bello stesso ne fu un esempio, con la sua scelta di vita radicale e il suo impegno instancabile per la pace e la giustizia.

Simbolo della pace con una bilancia della giustizia

L'impegno per la nonviolenza e la solidarietà

Il saggio esplora la strategia della nonviolenza come via maestra per la costruzione della pace. Don Tonino Bello promuoveva un approccio che non si limitasse alla semplice assenza di guerra, ma che si traducesse in un'azione concreta di solidarietà, accoglienza e condivisione.

Vengono presentati esempi concreti di come la nonviolenza possa manifestarsi nella vita quotidiana, attraverso gesti di carità, di accoglienza e di impegno sociale. Si sottolinea l'importanza di "sporcarsi le mani", ovvero di mettersi in gioco in prima persona per affrontare le sfide della società e per promuovere un cambiamento reale.

Vengono analizzati casi specifici, come quello di Gennaro, un uomo che viveva in condizioni di estrema povertà, e la storia di una donna sfrattata, per illustrare l'importanza dell'intervento concreto e della solidarietà attiva.

2016 - Due Piedi Sinistri

La comunità cristiana e la sfida della coerenza

Il libro riflette anche sulla coerenza della comunità cristiana di fronte alle sfide del mondo contemporaneo. Don Tonino Bello invitava a una fede vissuta pienamente, che si traducesse in azioni concrete di carità, giustizia e pace.

Si evidenzia la necessità di una maggiore parresia all'interno della Chiesa, affinché le parole si traducano in fatti e si promuovano scelte coraggiose, come la povertà evangelica e l'impegno per i più deboli.

Un gruppo di persone che lavorano insieme in un progetto di volontariato

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