Le Sacre Scritture rappresentano un complesso sistema di insegnamenti, narrazioni e precetti che hanno guidato l’umanità per millenni. L’Antico Testamento contiene 613 comandamenti rivolti al popolo di Dio, spaziando dalla sfera morale a quella alimentare e sociale. Tuttavia, l’interpretazione di queste norme varia profondamente tra le diverse confessioni e nel passaggio tra i due Testamenti.

Il passaggio dalla Legge alla Grazia
Il Nuovo Testamento insegna che la morte e la resurrezione di Cristo hanno adempiuto la legge, le cui molte regole non si sono mai applicate ai cristiani nel loro senso letterale veterotestamentario. Romani 10:4 afferma chiaramente: “Ora, il termine della legge è Cristo”. Allo stesso modo, Colossesi 2:13-14 dichiara che Dio ci ha perdonato tutti i peccati, annullando il documento scritto del nostro debito, le cui condizioni ci erano sfavorevoli.
Oggi, la dottrina cristiana accetta pratiche che un tempo erano soggette a pene severissime. Ad esempio, nell'antico Israele era prevista la pena di morte per chi lavorava il sabato (Esodo 35:2) o per chi prestava denaro a interesse (Ezechiele 18:13). La prospettiva cattolica, come spiega il Catechismo, chiarisce che il cristianesimo non è una "religione del Libro", bensì la religione della "Parola" di Dio, intesa come il Verbo incarnato e vivente.
Parliamo della Bibbia | Un unico Dio tra Antico e Nuovo Testamento
Divieti morali e sessuali nelle Scritture
Le norme riguardanti la sessualità sono tra le più discusse. Levitico 18:22 proibisce i rapporti sessuali tra uomini, e Levitico 20:13 prescrive la pena di morte per chi viola tale proibizione. Tuttavia, studiosi di ebraico come Saul Olyan e l’esperto di giudaismo Daniel Boyarin sostengono che questi versetti proibiscano, nello specifico, il rapporto anale omosessuale passivo, non necessariamente tutti gli atti omoerotici.
Altri aspetti relativi alla condotta e all'identità includono:
- Pederastia: Il filosofo ebreo Filone di Alessandria inveisce contro questa pratica, avvertendo del rischio per i maschi di venire trattati come donne.
- Abbigliamento: È vietato per gli uomini indossare vestiti da donna e per le donne indossare vestiti da uomo.
- Modestia: In certi contesti storici e testuali, era previsto che le donne non andassero a faccia scoperta.
- Uguaglianza: Sebbene le norme del patriarcato informino i testi veterotestamentari, la testimonianza neotestamentaria allontana i cristiani da tale modello, avvicinandoli all'uguaglianza di genere.
Leggi sul matrimonio e la purezza
La Bibbia riporta episodi complessi legati all'unione carnale. In Genesi 34:13, l'unione di Sichem con Dina prima della circoncisione fu considerata un disonore tale da scatenare la collera dei figli di Giacobbe. Altri divieti riguardano la nudità: se un fratello vede la sorella nuda (o viceversa), la prescrizione antica prevedeva la messa a morte.
I divieti alimentari e il regime della purezza
Il rapporto con il cibo è un paradigma fondamentale dell'esistenza umana nelle Scritture. Inizialmente, in Genesi 1:29, era consentito cibarsi solo del mondo vegetale. Dopo il diluvio universale, Dio concesse a Noè di mangiare carne (Genesi 9:3-4), ma con un divieto assoluto: “non ne mangerete la carne con la sua vita, cioè con il suo sangue”.

Animali proibiti e permessi
Secondo il Deuteronomio 14 e il Levitico, non si deve mangiare alcuna cosa "abominevole". Ecco una sintesi delle regole:
| Categoria | Animali Permessi | Animali Vietati |
|---|---|---|
| Quadrupedi | Bovini, ovini, caprini, cervo, gazzella (quelli con unghia bipartita e che ruminano). | Maiale, cavallo, cammello, lepre, coniglio, roditori. |
| Creature acquatiche | Pesci con pinne e squame (inclusi i delfini secondo alcune interpretazioni storiche). | Molluschi, crostacei e creature senza pinne o squame. |
| Volatili e Insetti | Cavallette, grilli, locuste. | Rapaci, uccelli marini, avvoltoi, corvi, struzzi, cicogne, pipistrelli e la maggior parte degli insetti alati. |
Oltre alla specie, esistono divieti sulla preparazione: è vietato cuocere un capretto nel latte di sua madre (Esodo 23:19). Inoltre, è proibito mangiare carne al sangue o grasso, sotto pena di gravi sanzioni.
Prescrizioni sulla vita quotidiana e l'estetica
La Legge mosaica interveniva in molti aspetti della vita pratica:
- Tessuti: È vietato indossare vestiti fatti di due o più materiali diversi (Levitico 19:19), specialmente l'unione di lana e lino.
- Cura della persona: È vietato radersi la barba in certi modi rituali.
- Sacrifici: Era vietato sacrificare animali senza offrirne una parte ai sacerdoti. Gli animali sacrificati dovevano rispondere a precisi requisiti fisici (Levitico 22:23).
- Igiene e sussistenza: In contesti profetici estremi, come in Ezechiele, vengono citate prescrizioni simboliche sulla cottura del pane sopra lo sterco.

La violenza e il contesto storico nel Testo Sacro
Molti critici evidenziano versetti violenti riguardanti lo sterminio di popolazioni nemiche (Giosuè, Deuteronomio). Tuttavia, come suggerito da Marco Beccaria, isolare questi versetti può portare alla "cherry picking fallacy". Per una retta interpretazione, bisogna considerare che Dio parla all'uomo "alla maniera umana", tenendo conto della cultura, dei generi letterari e dei modi di raccontare dell'epoca.
Esempi di episodi drastici includono:
- Lo sterminio di Gerico e Ai sotto la guida di Giosuè.
- La punizione di Uzzà, che morì per aver toccato l'Arca (2 Samuele 6:6-7).
- La maledizione di Eliseo contro i bambini che lo schernivano (2 Re 2:23-24).
- Le profezie di distruzione contro Babilonia in Isaia e Geremia.
Gesù e le "parole vietate"
Nel Vangelo, Gesù introduce un nuovo modo di intendere l'autorità, vietando l'uso improprio di certi titoli per evitare che gli uomini si mettano su un piedistallo:
“Non fatevi chiamare ‘rabbì’... e non chiamate ‘padre’ nessuno di voi sulla terra... neppure fatevi chiamare ‘guide’”. Queste proibizioni non mirano a creare difficoltà linguistiche, ma a ricordare che solo Dio è Padre, solo Gesù è Guida e solo lo Spirito Santo è Maestro. L'obiettivo è promuovere la fratellanza universale, dove tutti sono discepoli allo stesso modo.