La Madonna Nera del Sacro Monte di Varese: Storia, arte e simbolismo

Il cammino che si snoda attraverso le quattordici cappelle del Sacro Monte di Varese trova il suo compimento nella contemplazione dell’antica effigie della Madonna Nera, da sempre meta di un incessante e devoto pellegrinaggio. Questa immagine è profondamente cara ai varesini, nota in tutta la diocesi e legata alla memoria di sant’Ambrogio: una lontana tradizione vuole che il santuario di Campo dei Fiori sia stato fondato proprio dal vescovo milanese nel 381, a ricordo della vittoria sull’eresia ariana.

Veduta panoramica del Sacro Monte di Varese con il suo complesso monumentale.

L'icona lignea: origini e restauro

Oggi questa venerata icona lignea è stata accuratamente restaurata. Una serie di studi e ricerche hanno finalmente fatto luce sulla sua storia secolare, con risultati confluiti nel volume La Madonna del Monte, curato da Piero Lotti e pubblicato dalla Fondazione Paolo VI.

Allo sguardo dei fedeli, la Madonna del Monte si presenta ammantata di una preziosa veste, consuetudine diffusa almeno dal XVII secolo. Sotto quell’apparato si cela una statua raffigurante Maria in trono con il Bambino Gesù. Il Divino Infante è rappresentato come cullato sulle ginocchia della madre: alza la mano destra in un gesto benedicente, mentre con l’altra stringe al petto un piccolo volume.

La Vergine reca sul capo una sottile corona gemmata e presenta una capigliatura acconciata in grosse trecce dorate, trattenute da un corto velo. Maria, assisa in posa ieratica, schiaccia col piede destro una piccola figura mostruosa, identificabile in un drago o un basilisco, simbolo del peccato e del male, in un rimando diretto ai testi biblici.

Dettaglio della statua della Madonna Nera con il Bambino.

Attribuzione e datazione

Il simulacro è certamente di produzione campionese (epoca gotica), nonostante una pia leggenda popolare, riportata in epoca borromaica, l'attribuisse addirittura alla mano dell’evangelista Luca. La statua presenta strette analogie con opere conservate a Como, Oggiona Santo Stefano e Petroio di Vinci. L'osservazione del modellato del mantello, morbido e sinuoso, rivela l'influenza del maestro pisano Giovanni di Balduccio, attivo a Milano nel XIV secolo.

Il legame con Loreto e la denominazione "Nera"

Realizzata a metà del Trecento, la statua rappresentava un devoto omaggio alla Vergine e un emblema del prestigio della comunità locale, fedele alleata dei Visconti. Nel 1477, gli Sforza fecero costruire un magnifico altare ligneo attorno al simulacro.

L’accostamento fra l’icona varesina e la Madonna di Loreto, avvenuto probabilmente agli inizi del XVII secolo, portò alla colorazione brunita dei volti, definendo così l’appellativo di Madonna Nera. Il recente restauro ha rispettato tale stratificazione storica, portando alla luce anche piccole bruciature sulla base, testimonianza diretta della vicinanza delle candele dei pellegrini nei secoli passati.

Il complesso devozionale

Il Sacro Monte è un complesso costituito da 14 cappelle, il Santuario e la Cripta. Lungo il percorso in salita, che richiede circa 30 minuti, si incontrano le cappelle devozionali, ognuna dedicata a un mistero del Rosario. Esternamente, si presentano come edifici barocchi diversi l'uno dall'altro, contenenti circa 300 rappresentazioni sacre tra statue dipinte e affreschi.

Arco Misteri rappresentati
Arco del Rosario Misteri Gaudiosi
Arco di San Carlo Misteri Dolorosi
Arco di Sant’Ambrogio Misteri Gloriosi
Schema della Via Sacra e posizionamento delle 14 cappelle.

Storia del sito

Gli scavi archeologici hanno confermato l'importanza strategica del sito, con evidenze di una chiesa databile al V-VI secolo, abbattuta in età carolingio-ottoniana per far posto a costruzioni successive. Il concetto di "monte sacro", radicato in diverse culture, si sposa qui con l'ascesi dello spirito e la vita di preghiera condotta da gruppi di anacoreti fin dal XV secolo.

Simbologia e interpretazioni

Il percorso del Sacro Monte è ricco di simbologia cristiana ed esoterica. Elementi ricorrenti includono:

  • La Rosa Canina: i suoi cinque petali simboleggiano la verginità e la perfezione.
  • L'Uomo Verde: simbolo pagano di fertilità e rinascita, legato ai miti celtici e agresti.
  • Elementi piramidali: spesso associati all'ascesa iniziatica o alla "montagna sacra".
  • Pavimento a scacchi: richiamo all'alternanza tra opposti (luce e ombra, vita e morte).

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