Il Giubileo rappresenta un tempo speciale concesso dalla Chiesa per la conversione del popolo di Dio, caratterizzato in modo peculiare dalla possibilità di ottenere l’indulgenza giubilare. Questa si consegue tipicamente compiendo un pellegrinaggio verso una chiesa giubilare, un percorso che culmina nell’attraversamento della Porta Santa, nota anche come Porta della Misericordia.

Il Percorso Giubilare a Roma
Il percorso principale, pensato soprattutto per coloro che giungono da lontano per vivere il Giubileo a Roma, condurrà alla Basilica di San Pietro. Tra Castel Sant’Angelo e la Basilica Vaticana, sarà allestito un percorso protetto lungo Via della Conciliazione, che permetterà ai pellegrini di entrare in Piazza San Pietro e varcare la Porta Santa, mantenendo un atteggiamento di preghiera e raccoglimento spirituale.
Prima di intraprendere questo tratto finale del pellegrinaggio, i fedeli sono invitati a sostare in una delle tre chiese che fungono da punto di partenza dell’itinerario: San Giovanni Battista dei Fiorentini, San Salvatore in Lauro e Santa Maria in Vallicella (o Chiesa Nuova). Queste chiese, situate poco oltre il Tevere, offriranno accoglienza spirituale ai pellegrini durante tutto l’Anno Santo, con sacerdoti disponibili per le confessioni in diverse lingue e adorazione eucaristica continua.
Gli Itinerari Urbani a Roma
Quattro itinerari urbani si snodano nel centro di Roma, confluendo tutti verso Castel Sant’Angelo, da cui inizia il percorso protetto verso la Basilica di San Pietro. La Via Papale (o Via Maior) parte dalla Basilica di San Giovanni in Laterano, la cattedrale di Roma, attraversa il Colosseo e il Carcere Mamertino (tradizionalmente luogo di prigionia degli apostoli Pietro e Paolo), per poi raggiungere piazza Navona. Qui, l’itinerario si biforca in due percorsi alternativi, entrambi conclusivi a Castel Sant’Angelo.
- Il primo itinerario prevede una sosta presso Santa Maria in Vallicella (o Chiesa Nuova) per la confessione e l’adorazione.
- Il secondo itinerario propone una sosta presso la chiesa di San Salvatore in Lauro.
Un terzo itinerario, denominato Via del Pellegrino, parte anch’esso dalla Basilica Lateranense ma conduce alla chiesa di San Giovanni Battista dei Fiorentini per la preparazione spirituale, terminando ugualmente a Castel Sant’Angelo.
Il Percorso Dettagliato della Via Papale
Il percorso che dalla Basilica di San Giovanni in Laterano conduce a San Pietro è definito il "Cammino del Pellegrino" ed è considerato uno dei più affascinanti. Questo itinerario segue l’antico tracciato che i pellegrini provenienti da sud percorrevano una volta entrati nelle Mura Aureliane da Porta San Giovanni. L’itinerario taglia attraverso la Roma papale da sud-est a nord-ovest.
- Il cammino inizia dalla Basilica di San Giovanni in Laterano, fondata tra il 311 e il 312 d.C. da Papa Melchiade, una meta irrinunciabile con il suo altare papale e un elegante tabernacolo del tardo '300.
- Proseguendo lungo la stretta e lunga via dei Santi Quattro, si raggiunge il Colosseo in circa venti minuti di camminata. Questo simbolo di Roma, patrimonio dell’UNESCO, è anche un luogo sacro grazie alle 14 edicole della Passione e alla grande croce eretta da Papa Benedetto XIV.
- Il cammino continua lungo via dei Fori Imperiali, oggi pedonalizzata, offrendo un vero viaggio nel tempo tra resti archeologici romani e chiese barocche.
- Si raggiunge piazza Venezia in circa 10 minuti per ammirare l’Altare della Patria.
- A circa 50 metri sulla destra si trova il Carcere Mamertino, dove la leggenda narra siano stati detenuti i santi Pietro e Paolo.
- Si prosegue lungo via S. Pietro in Carcere in salita verso il Campidoglio, dominato dalla statua equestre di Marco Aurelio.
- Tornando su via del Teatro Marcello, si lascia il Campidoglio sulla sinistra e si svolta a destra dopo circa 200 metri per via Montanara e Piazza Campitelli.
- Superata la chiesa di Santa Maria in Portico, l’itinerario prosegue per via dei Funari, entrando nel Ghetto.
- Prima di proseguire, è possibile fare una pausa golosa girando a sinistra verso il Portico d’Ottavia, noto per i suoi storici ristoranti di cucina giudaico-romanesca.
- L’itinerario prosegue lungo via dei Falegnami fino alla Chiesa di San Carlo ai Catinari.
- Con l’aiuto di una mappa, si raggiunge l’inizio della romantica via Giulia.
- Da San Giovanni dei Fiorentini si prosegue lungo via Paola.
- Attraversato il Ponte Sant’Angelo, si giunge al mausoleo di Adriano, oggi noto come Castel Sant’Angelo, punto di arrivo di molti cammini. Questo monumento, da funerario è diventato fortezza inespugnabile e oggi ospita un museo.
- Infine, si conclude il percorso in piazza San Pietro, facilmente raggiungibile percorrendo via della Conciliazione.
documentario sulla Basilica di San Pietro in Vaticano
Altre Vie e Itinerari
Il Cammino Mariano collega la basilica di Santa Maria Maggiore a quella di San Pietro, attraversando il rione Monti e via dei Fori Imperiali, per poi salire al Carcere Mamertino. Esiste inoltre un progetto per pedonalizzare parte della Via Trionfale, tracciato finale della Via Francigena.
Tutti i cammini convergono verso la Basilica di San Pietro, da cui è possibile raccordarsi al cammino delle Sette Chiese. Lungo questi percorsi si incontrano chiese e luoghi di grande valore storico-artistico, ma anche siti meno conosciuti come la chiesa dei "morti" in via Giulia.
La Basilica del Santo (probabilmente riferendosi a Sant'Antonio di Padova) possiede una propria Porta della Misericordia, che dal 20 dicembre permette ai pellegrini di iniziare il cammino di conversione. Attraversando la soglia, dopo aver toccato la croce, si raggiunge la Cappella del Santo e la Penitenzieria per il sacramento della Riconciliazione. Successivamente, si ritorna in Basilica per partecipare all’Eucarestia, in un percorso che accompagna alla rigenerazione spirituale.
Itinerario della Diocesi di Faenza
La Diocesi di Faenza ha promosso un itinerario in occasione del Giubileo straordinario della Misericordia, volto a scoprire una terra di antica fede. Questo percorso ad anello si snoda dall’Abbazia di Pomposa all’Eremo di Gamogna, attraversando le città d’arte di Comacchio, Faenza e Bagnacavallo. Il cammino attraversa territori ricchi di testimonianze di fede, cultura, arte, parchi naturali e fluviali, offrendo anche eccellenze enogastronomiche. È possibile percorrere questo itinerario con la credenziale del Pellegrino rilasciata dalla Diocesi di Faenza.
Questo itinerario si collega a:
- Via Romea Germanica
- Cammino di Sant’Antonio
- Cammino di Dante
- Cammino di Assisi
- Sentieri naturalistici: Alta via dei Parchi, Sentiero delle Foreste sacre, sentieri Frassati.
Si raccomanda di consultare i siti istituzionali dei singoli Cammini per informazioni aggiornate.
La Porta Santa e l’Indulgenza Giubilare
Il Giubileo della Misericordia, indetto da Papa Francesco, è stato concepito per essere vissuto intensamente in ogni Chiesa particolare, permettendo a chiunque di incontrare la misericordia di Dio Padre attraverso la missione della Chiesa. Il segno più evidente di questa cura pastorale è l’apertura delle Porte della Misericordia in ogni diocesi.
Sarà cura dell’Ordinario del luogo stabilire in quale chiesa aprire la Porta della Misericordia in ogni diocesi ed eparchia del mondo. Oltre alla porta principale scelta per la diocesi, gli Ordinari potranno disporre l’apertura di ulteriori Porte della Misericordia presso santuari di particolare importanza, specialmente dove i fedeli frequentano assiduamente e possono incontrare l’abbraccio misericordioso del Padre nella confessione.
La possibilità straordinaria dell’indulgenza giubilare è un’opportunità eccezionale, da vivere come un momento particolarmente forte per un cammino di conversione. L’apertura delle Porte della Misericordia avverrà in comunione con la Chiesa di Roma.
Chiese Giubilari
Ciascuna delle quattro Basiliche papali a Roma (San Pietro in Vaticano, San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le Mura) possiede una Porta Santa e sono considerate chiese giubilari. Tradizionalmente, anche le Basiliche di Terra Santa sono chiese giubilari. Nel resto del mondo, sono considerate chiese giubilari quelle in cui l’Ordinario locale avrà disposto l’apertura di una Porta della Misericordia.
A Roma, alle quattro Basiliche papali si aggiungono le chiese che compongono l’itinerario tradizionale delle “sette chiese”: San Lorenzo fuori le Mura, Santa Croce in Gerusalemme e San Sebastiano fuori le Mura. Il pellegrinaggio presso ognuna di queste chiese costituirà un’occasione per vivere l’indulgenza giubilare.
Cosa Fare una Volta Varcata la Porta Santa
Una volta varcata la Porta Santa o Porta della Misericordia, o verificata una delle altre circostanze in cui si può ricevere l’indulgenza (come per i malati, i carcerati o chi compie opere di misericordia), oltre alle usuali condizioni che richiedono un cuore ben disposto, i fedeli dovranno fermarsi in preghiera per compiere gli ultimi atti richiesti: la professione di fede e la preghiera per il Papa e secondo le sue intenzioni (almeno un Padre Nostro).
L’invito è a farsi piccoli e alleggerire il bagaglio di troppi ingombri per entrare nella misericordia. La Porta della Misericordia è un invito non solo a ricevere l’indulgenza, ma anche a convertirsi al Vangelo della misericordia. La Chiesa propone un pellegrinaggio reale ed effettivo, un mettersi in cammino verso una meta.
Il Pellegrinaggio Diocesano
In alcune diocesi, come quella di Torino, il pellegrinaggio giubilare prevede che gruppi di unità pastorali si muovano per raggiungere chiese stazionali scelte attorno alla cattedrale. Lì, si ascolta la Parola del Signore che annuncia il Giubileo della misericordia. Da qui inizia la processione verso la cattedrale, aperta dalla Croce e dal libro dei Vangeli, e accompagnata dal canto delle litanie.
All’arrivo sul sagrato della cattedrale, avviene il passaggio attraverso la porta della misericordia, che condurrà i partecipanti a rinnovare il dono del proprio battesimo con l’aspersione. In chiesa si accoglierà l’annuncio della misericordia giubilare, che si riceverà attraverso la celebrazione comunitaria del sacramento della Penitenza. Il passaggio per la porta è collegato alla possibilità di attingere al dono speciale di grazia dell’indulgenza.
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