Situata all'estremo nord delle coste sarde, l'Isola di Santa Maria è una delle perle più affascinanti dell'Arcipelago di La Maddalena. Caratterizzata da una superficie ridotta di circa 2 chilometri quadrati e un perimetro di circa 10 chilometri, l'isola si distingue nel panorama dell'arcipelago per la sua conformazione prevalentemente pianeggiante.

Caratteristiche geografiche e geologiche
Santa Maria è separata dall'isola di Razzoli dal braccio di mare noto come Passo degli Asinelli, mentre a nord è divisa dall'isola de La Presa dal Passo Strangolato. Il punto più elevato dell'isola è la cima di Guardia del Turco, che raggiunge appena i 49 metri di altezza. La sua costituzione geologica è peculiare: per poco più della metà è formata da granito, mentre la restante parte è composta da gneiss e scisto.
La natura pianeggiante dell'isola permette allo sguardo di spaziare lungo il profilo delle coste e di godere delle calette e delle spiagge che si trovano lungo l’estensione costiera. Tra queste spiccano la Cala di Fosso e la Cala Santa Maria, situate a sud dell'isola. Quest'ultima, in particolare, è la spiaggia più grande dell'arcipelago, caratterizzata da un arenile di morbida e finissima sabbia che si specchia su acque limpide e trasparenti, creando una vera e propria piscina naturale grazie ai fondali bassi e sabbiosi.

Ambiente e biodiversità
L'ambiente caratteristico di Santa Maria è quello tipico dell'arcipelago. Dietro la Cala di Santa Maria si trova un laghetto di acqua salmastra, chiamato il Padule, habitat naturale di specie di uccelli acquatici come gallinelle e germani reali. La ricca vegetazione mediterranea, che in passato lasciava spazio anche ad alcune coltivazioni, rende l'isola un luogo verdeggiante e rigoglioso.
L'isola fa parte del Parco Nazionale Arcipelago di La Maddalena e rientra nella rete europea delle aree di eccellenza ambientale, il che comporta una rigorosa tutela delle attività di diporto, pesca e immersioni.
Storia e insediamenti umani
Anticamente, Santa Maria, Budelli e Razzoli erano conosciute sotto l'unico nome di Isole dei Budelli, termine che identificava i canali di sabbia tra un'isola e l'altra. La presenza dell'uomo sull'isola risale al Medioevo: i primi abitanti documentati furono i monaci benedettini, giunti nel 1238. I resti del loro antico monastero, distrutto nel 1553 dal corsaro saraceno Dragut, rappresentano l'unica testimonianza tangibile di quel periodo.
Dopo l'abbandono dei monaci, che si rifugiarono a Bonifacio, l'edificio del convento passò alla famiglia dei Bertoleoni alla fine del XVIII secolo. Sulla costa orientale, presso Punta Filetto, sorge un faro risalente al 1913. Per decenni, il faro fu un centro di vita isolana, ospitando persino una scuola popolare nel 1956, prima di cadere in disuso e passare recentemente a privati per progetti di restauro e riqualificazione.

Curiosità e legami con il mondo dello spettacolo
Santa Maria è stata nel tempo fonte di ispirazione per artisti e personaggi dello spettacolo. Tra i residenti illustri si ricorda l'attore Gian Maria Volontè, che amava profondamente questi luoghi. Inoltre, si narra che Roberto Benigni abbia scritto il celebre film La vita è bella proprio mentre era ospite a Santa Maria, traendo ispirazione dalla bellezza del paesaggio.
Attualmente, sull'isola sono presenti circa una ventina di abitazioni, utilizzate principalmente come residenze estive. Nonostante la vocazione turistica, una sola famiglia vi abita stabilmente tutto l'anno. Oltre alle case private, l'isola ospita La Casitta, una struttura ricettiva d'eccellenza nata dalla ristrutturazione di un antico rifugio di pastori, divenuta nota per l'alta qualità dei servizi offerti.