Le vicende legate alla figura di Paola Albertini, nota come la "veggente di Pederobba", rappresentano un caso di devozione mariana che da decenni attrae l'attenzione di numerosi fedeli. La signora Albertini, ex insegnante di musica di origini padovane, sostiene di vivere esperienze mistiche legate alla figura della Vergine Maria sul Monfenera, un'anticima del Monte Grappa in provincia di Treviso.

Le origini del fenomeno e le apparizioni sul Monfenera
Secondo il racconto di Paola Albertini, le prime apparizioni risalgono al 4 giugno 1986. Inizialmente vissute in un clima di grande riservatezza, le manifestazioni hanno assunto carattere pubblico a partire dal 1996, in seguito a un'esplicita richiesta della Madonna. La Vergine si presenterebbe con il titolo di "Maria Regina degli Angeli Custodi".
- Cadenza: Le apparizioni pubbliche avvengono il giorno 4 di ogni mese.
- Luogo: Una radura sul Monfenera, a circa 850 metri di altitudine.
- Messaggio principale: La conversione, la preghiera costante (in particolare il Santo Rosario) e il ritorno alla fede in Cristo.
La veggente sottolinea che la scelta del nome "Regina degli Angeli Custodi" è legata a una precisa volontà mariana: ricordare l'importanza della protezione angelica, spesso dimenticata o non insegnata ai più piccoli. Paola ricorda inoltre che, durante la Prima Guerra Mondiale, la Madonna sarebbe apparsa a dei soldati proprio sul Monfenera, confortandoli sul loro ritorno a casa.
Il fenomeno delle statue che lacrimano
Tra gli eventi che hanno portato la figura di Paola Albertini alla ribalta mediatica figura il fenomeno delle lacrimazioni di diverse statue della Madonna custodite nella sua abitazione. In particolare, dal 5 giugno 2021, la veggente ha segnalato una lacrimazione quotidiana di un'effigie mariana, definendo tale segno come un richiamo al dolore di Maria per le sorti dell'umanità e per la mancanza di bontà tra gli uomini, specialmente nel contesto della pandemia da Covid-19.

Il ruolo della Chiesa e la posizione del clero
Il rapporto tra la veggente e le istituzioni ecclesiastiche è caratterizzato da prudenza. Sebbene alcuni sacerdoti abbiano partecipato ai momenti di preghiera, la Chiesa mantiene ufficialmente un atteggiamento di attesa e discernimento.
| Soggetto | Posizione |
|---|---|
| Diocesi di Padova | Valutazione in corso con la massima cautela. |
| Don Bruno Bevilacqua | Testimonia la genuinità della devozione di Paola Albertini. |
| Gerarchie superiori | Informate dell'attività, in attesa di approfondimenti. |
Progetti e prospettive
Paola Albertini ha espresso, a nome della Madonna, il desiderio di realizzare diverse opere sul Monfenera per accogliere i pellegrini e i malati, tra cui:
- Una cappella dedicata a Maria Regina degli Angeli Custodi.
- Un santuario e un monastero di clausura.
- Una "Casa del Pellegrino" e una fonte d'acqua per i fedeli.
L'Associazione "Maria Regina degli Angeli Custodi" è stata costituita proprio per supportare il completamento di questo progetto spirituale. La veggente continua quotidianamente il suo impegno nella preghiera, ribadendo che il suo ruolo non è quello di guaritrice, ma di semplice strumento nelle mani di Dio.