La Chiesa di Santa Maria Assunta, situata nel comune di Valtorta, in Alta Valle Brembana, rappresenta un importante testimone della storia e dell'arte sacra della regione. La sua origine risale almeno al XII secolo, quando esisteva una chiesa battesimale dedicata a Santa Maria.
Le Origini e l'Indipendenza da Primaluna
Già dal XII secolo vi era una chiesa battesimale in località Valtorta dedicata a Santa Maria. Questa chiesa si rese indipendente da quella arcipresbiteriale di San Pietro di Primaluna verso la fine del XIII secolo, grazie a un decreto dell'arcivescovo di Milano. Risulta infatti che una nuova chiesa fosse stata edificata sui resti di un antico oratorio e consacrata il 5 febbraio 1230, in festività di sant'Agata. Il nuovo edificio fu poi variamente rimaneggiato e modificato nel corso dei secoli.
La Visita di San Carlo Borromeo e le Modifiche Successive
La chiesa fu visitata da san Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano, nel 1566 e nel 1588. Gli atti della visita del 23 e 24 ottobre 1566 descrivono la chiesa come "abbastanza bella e decorata", con un altare maggiore "che ha una bella pala" e la presenza degli altari dedicati a san Biagio, al Santissimo Sacramento, e ai santi Rocco e Sebastiano. Il santo indicherà la necessità di dotare la chiesa di un fonte battesimale e di una zona cimiteriale esterna all'edificio.
Tra il 1450 e il 1500 la chiesa fu nuovamente ricostruita e riconsacrata, e successivamente ristrutturata nel 1529. Su una parete esterna si sono conservati due affreschi del Cinquecento: nel registro superiore è dipinto il Leone di San Marco, mentre in quello inferiore appare un Sant'Antonio abate benedicente entro una cornice architettonica.

Il Passaggio alla Diocesi di Bergamo
Nel 1786, con la bolla pontificia del 13 novembre di papa Pio VI, la chiesa entrò a far parte della diocesi di Bergamo, staccandosi dalla pieve milanese di Primaluna. L'autorità pontificia autorizzò questo passaggio tra il 1786 e il 1787.
La Ricostruzione Ottocentesca e la Consacrazione
Negli ultimi anni del XIX secolo, la chiesa si presentava ammalorata e non più idonea ad accogliere i fedeli di Valtorta, portando alla decisione della sua ricostruzione. Il nuovo progetto fu affidato a don Antonio Piccinelli. Nel 1907 l'edificio era ultimato e fu consacrato il 21 luglio dal vescovo di Bergamo, Giacomo Radini-Tedeschi, accompagnato da Giuseppe Roncalli, futuro papa. Durante la cerimonia, il vescovo fece calare le campane per poterle benedire.

Architettura e Struttura della Chiesa
L'edificio di culto si presenta con la facciata a nord, preceduta dal sagrato con pavimentazione a ciottoli di fiume a disegno geometrico. La facciata a salienti è tripartita da quattro lesene con un'ampia zoccolatura che percorre tutta la facciata, terminanti con un pinnacolo. La sezione centrale, più ampia delle laterali, ospita l'ingresso principale, rialzato di quattro gradini, con contorno in pietra composto da paraste e architrave che reggono il timpano triangolare. La porta è lignea e centinata. La parte superiore presenta una trifora e un oculo atti a illuminare l'aula. La sezione termina con il timpano triangolare culminante con un pinnacolo.
Il campanile in muratura si sviluppa su tre settori e nel terzo è presente l'orologio.
L'interno, a pianta rettangolare, si sviluppa su tre navate divise da archi poggianti su colonne. Le due navate laterali, di misura inferiore rispetto a quella centrale, hanno volte a crociera e due cappelle complete di altari in legno dorato. L'altare posto a sinistra proviene dall'antica chiesa, mentre quello a destra è dedicato a san Carlo Borromeo. Queste hanno in controfacciata la zona penitenziale con due confessionali in noce. La navata sinistra presenta, nella seconda campata, un accesso al battistero avente pianta semiottagonale. Nella terza campata vi è il pulpito ligneo.
La zona presbiteriale, della medesima misura della navata centrale, è preceduta da tre gradini e presenta una volta a cupola su pennacchi.

Opere d'Arte Conservate
La chiesa conserva opere di notevole interesse, tra cui due polittici rinascimentali. Il Polittico di Sant'Antonio, databile agli inizi del Cinquecento e forse di provenienza dell'antico oratorio di Sant'Antonio, si sviluppa in sei tavole poste su due livelli. Nel livello inferiore vi sono, ai lati, l'immagine di san Lorenzo con la palma e la graticola, e a destra sant'Agostino, mentre al centro si trova l'opera lignea della Madonna in adorazione del Bambino dormiente. Il livello superiore raffigura san Sebastiano, san Girolamo e, al centro, l'immagine di sant'Antonio Abate con il bastone e il campanello. Conclude il polittico la lunetta con Dio Padre benedicente, affiancato ai fianchi in due triangoli dall'angelo annunciante a sinistra e l'annunciata a destra. Il polittico è stato oggetto di restauro nel 1990 a opera della Provincia di Bergamo.
Uno dei polittici proviene dalla chiesa della Torre.
L'interno della chiesa custodisce un significativo patrimonio artistico che spazia dal Rinascimento al Barocco. Tra le opere di maggior pregio si segnalano, oltre ai due polittici rinascimentali, una Madonna su rame del XVII secolo. L'arredo liturgico comprende inoltre un pregevole altare maggiore in legno intarsiato e dorato del Seicento, assieme al pulpito e al confessionale della stessa epoca, testimonianza della ricchezza devozionale della comunità.
La visita a questa parrocchiale offre un interessante percorso attraverso i secoli dell'arte sacra in Valle Brembana. La struttura ottocentesca racchiude e valorizza opere d'arte più antiche, creando un dialogo tra la devozione moderna e quella antica.
BARRA: Visita guidata alla Chiesa e ipogeo di Santa Maria della Sanità e Villa Bisignano/Rommer.
Informazioni Pratiche
La Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta domina la piazza Sacerdote Stefano Gervasoni con la sua imponente architettura neoclassica di fine Ottocento.
Indirizzo: Piazza Gervasoni, 1, 24010 Valtorta (BG).