Bollettino Parrocchiale di Caselle di Selvazzano: Informazioni e Iniziative della Comunità

Il bollettino parrocchiale della Parrocchia S. Maria Ausiliatrice di Caselle di Selvazzano (PD) rappresenta un punto di riferimento essenziale per la comunità, offrendo aggiornamenti costanti su vita parrocchiale, eventi e messaggi spirituali. Il sito ufficiale della parrocchia, inoltre, è il principale canale attraverso cui è possibile trovare recapiti e orari delle celebrazioni, informazioni sui gruppi parrocchiali, notizie, messaggi, materiali scaricabili e una galleria fotografica, fornendo un quadro completo della vita e della storia della nostra comunità.

Foto panoramica della Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice di Caselle di Selvazzano

Questo spazio è anche dedicato a far conoscere le diverse opportunità di servizio e volontariato all'interno della parrocchia, invitando tutti a scoprire la positività e la concretezza dei gruppi esistenti. Non si tratta di doveri, ma di condividere l'entusiasmo per la costruzione della comunità.

Messaggi Spirituali e Inviti alla Pace

In un periodo storico segnato da tensioni, la parrocchia si unisce all'appello del vescovo di Padova, monsignor Claudio Cipolla: «Chi ha in mano armi le deponga! scelga la pace! Non una pace perseguita con la forza, ma con il dialogo! non con la volontà di dominare l'altro, ma di incontrarlo!». Questo messaggio risuona attraverso il suono delle campane e si concretizza in una preghiera comunitaria per fermare il vortice di odio e violenza che procura morte e distruzione.

Riflessioni Quaresimali: Appelli di Speranza e Via verso la Libertà

Il periodo quaresimale invita a profonde riflessioni. In occasione della 3ª domenica di Quaresima del 23 marzo 2025, viene ricordato l'appello di speranza che sottolinea come la terra appartenga a Dio e noi tutti vi abitiamo come «forestieri e ospiti». Se si desidera veramente preparare nel mondo la via della pace, è fondamentale impegnarsi a rimediare alle cause remote delle ingiustizie, ripianare i debiti iniqui e insolvibili, e saziare gli affamati.

Un altro messaggio significativo per la Quaresima è intitolato "Attraverso il deserto Dio ci guida alla libertà". Questo messaggio ricorda che quando Dio si rivela, comunica libertà: «Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d'Egitto, dalla condizione servile» (Es 20,2). Il popolo d'Israele ricevette le dieci parole nel deserto come via di libertà, un cammino che non si esaurisce in un singolo evento ma matura nel tempo. Anche oggi, il popolo di Dio porta in sé legami oppressivi che deve scegliere di abbandonare, per non vagare nella vita come in una landa desolata, senza una terra promessa.

La Quaresima è un tempo di grazia in cui il deserto torna a essere il luogo del primo amore. Dio educa il suo popolo perché esca dalle sue schiavitù e sperimenti il passaggio dalla morte alla vita. Questo esodo dalla schiavitù alla libertà non è un cammino astratto; per renderlo concreto, il primo passo è voler vedere la realtà. Come Mosè al roveto ardente, Dio è un Dio che vede e soprattutto ascolta: «Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido a causa dei suoi sovrintendenti: conosco le sue sofferenze. Sono sceso per liberarlo dal potere dell'Egitto e per farlo salire da questa terra verso una terra bella e spaziosa, verso una terra dove scorrono latte e miele» (Es 3,7-8).

Ancora oggi, il grido di tanti fratelli e sorelle oppressi arriva al cielo. È fondamentale chiedersi se questo grido arrivi anche a noi, se ci scuota e ci commuova. Molti fattori ci allontanano gli uni dagli altri, negando la fraternità. Il cammino quaresimale sarà concreto se, riascoltando le domande «Dove sei?» (Gen 3,9) e «Dov'è tuo fratello?» (Gen 4,9), confesseremo di essere ancora sotto il dominio di un "Faraone" moderno, un modello di crescita che divide e ruba il futuro, inquinando non solo la terra, l'aria e l'acqua, ma anche le anime.

Eventi e Iniziative Parrocchiali

XXXIV Giornata Mondiale del Malato: Sostegno all'OPSA

Come da consolidata tradizione, la nostra parrocchia organizza, in occasione della XXXIV Giornata Mondiale del Malato, una serata informativa volta a sostenere realtà e associazioni operanti nel settore sociosanitario. Quest'anno, il contributo economico raccolto sarà devoluto alla struttura dell'OPSA - Opera della Provvidenza Sant'Antonio.

Fondata nel 1960, l'OPSA rappresenta "il bene che opera" ed è un ente sociosanitario della Diocesi di Padova. Offre servizi residenziali e semiresidenziali a persone con diverse forme di fragilità, disabilità fisica e/o intellettiva, e anziani con particolare attenzione al decadimento cognitivo. L'Istituzione fu fortemente voluta dal Vescovo di Padova, Mons. Girolamo Bortignon, nel 1955 a seguito della sua prima visita pastorale nelle parrocchie della Diocesi. Sensibilizzato dalla condizione di emarginazione vissuta dalle persone con disabilità, soprattutto bambini, decise di creare un luogo accogliente dedicato a loro. Questa intenzione fu rafforzata dalla preghiera sulla tomba di Sant'Antonio il 2 luglio dello stesso anno.

Foto della struttura dell'OPSA - Opera della Provvidenza Sant'Antonio

34° Pellegrinaggio al Santo

Si ricordano con gioia i partecipanti al 34° Pellegrinaggio al Santo. Un plauso speciale va a Michele Naletto ed Emma Galzignato che ogni anno preparano e organizzano questo storico appuntamento, mantenendo vivo il ricordo della cara Gabriella Niero. L'appuntamento per la 35ª edizione è già fissato per ottobre 2026.

Foto di gruppo dei partecipanti a un pellegrinaggio

Il Pozzo di San Patrizio: Un'Antica Tradizione Missionaria

Da sabato 19 e domenica 20 ottobre fino a metà novembre, in Chiesa, i ragazzi del catechismo riproporranno un'antica e significativa tradizione della nostra parrocchia: Il Pozzo di San Patrizio. Questa iniziativa è un modo per celebrare l'ottobre missionario, ricordando l'importanza di donare e ricevere. Al termine di ogni celebrazione eucaristica, chi lo desidera potrà "pescare" un regalino dal Pozzo di San Patrizio in cambio di una moneta, contribuendo così alle attività missionarie.

Iniziative Diocesane e Giubileo 2025

Il Centro Missionario Diocesano e il Giubileo dei Bambini

Quest'anno il Centro Missionario Diocesano propone 5 schede di lavoro specifiche per chi accompagna i bambini e le bambine nelle parrocchie o in famiglia, in vista del Giubileo 2025. La speranza è la direzione che scandirà i passi di quest'anno giubilare, immaginando che i più piccoli possano esercitare la bellezza del loro sguardo di esploratori verso quell'orizzonte.

All'interno di ogni scheda, come "prima bussola" si trova la parola chiave tratta dalla Bolla con cui Papa Francesco ha indetto il Giubileo 2025. Questa citazione, il testo introduttivo e un fumetto in bianco e nero da colorare affrontano il tema anche dal punto di vista di un particolare Paese, alternandosi tra Algeria, Etiopia, Sud Sudan, Thailandia e Brasile.

Per supportare queste attività, vengono messi a disposizione più strumenti, tra cui una preghiera da vivere in gruppo e un'attività che include giochi più classici come il giro dell'oca, la tombola, il quiz, le cartine mute, il memory e il monopoli. Infine, un esercizio per casa è proposto per dare continuità tra un appuntamento di gruppo e il successivo. Per chi desidera approfondire, sono disponibili anche materiali video per riflettere e sviluppare ulteriori aspetti dell'attività. Queste schede, pur consigliate come percorso propedeutico alla Pasqua, non si legano necessariamente alle domeniche della Quaresima e i loro testi possono essere spunto anche per altri momenti dell'anno giubilare.

Infografica: Giubileo 2025 e le schede di lavoro per bambini, con i paesi menzionati

Il Sinodo Diocesano: "Ripartiamo da Cana" e le Prospettive Future

Un evento di fondamentale importanza per l'intera Chiesa di Padova è la pubblicazione della "Lettera post sinodale del vescovo Claudio: Ripartiamo da Cana". Questo testo traccia le piste operative per il cammino della Chiesa diocesana, che il vescovo definisce «un nuovo viaggio entusiasmante», dopo aver raccolto i frutti e le proposte del Sinodo diocesano. Il Sinodo si è concluso con le sessioni plenarie lo scorso 17 dicembre 2023 e con la celebrazione di chiusura domenica 25 febbraio 2024. Il vescovo Claudio Cipolla illustrerà questo testo alla Diocesi in otto incontri programmati, a partire dal 4 marzo, in altrettante zone della Diocesi.

Contenuto e Obiettivi della Lettera Post-Sinodale

Il testo conclusivo, un volume di 96 pagine denso e ricco, si compone della Lettera pastorale del Vescovo Claudio e di sei allegati. Questi ultimi includono:

  • Lo Strumento di lavoro 2, frutto dei Gruppi di discernimento sinodale, con i cinque stili generativi e le 28 proposte dalle fasi di ascolto e discernimento.
  • Le tre proposte "leve di cambiamento" votate dall'Assemblea sinodale:
    1. i ministeri battesimali;
    2. i piccoli gruppi della Parola;
    3. le collaborazioni tra parrocchie.
  • Altri tre testi di indirizzo che riprendono sperimentazioni già avviate negli scorsi anni: Famiglie in collaborazione pastorale, Percorso Simbolo, Fraternità presbiterale, che ora identificano un indirizzo preciso della Chiesa padovana.
  • Una bozza di lavoro che propone un'ipotesi di riorganizzazione della Diocesi nella prospettiva delle Collaborazioni pastorali.

La Lettera recupera lo stile e la modalità sinodale sperimentati nei tre anni di Sinodo, ne rilancia l'efficacia e l'opportunità del metodo, e segnala piste attuative per le indicazioni giunte dal Sinodo e ulteriori proposte di indirizzo del Vescovo. La conclusione del Sinodo è, di fatto, un nuovo inizio e una ripartenza dalle radici dell'essere cristiani, come evidenziano il titolo e l'icona biblica scelta "Ripartiamo da Cana".

Il Contributo del Sinodo alla Chiesa e alla Società

Il vescovo Claudio sottolinea nella Lettera post-sinodale che il Sinodo è anche il contributo della Chiesa locale a questa particolare stagione storica che si sta vivendo, come Chiesa e come società. «Ci aiuta a coltivare insieme un sogno e una speranza, ci rinforza nello sforzo di dare spazio alla diversità e di trovare unità in ciò che è prioritario, ci apre al confronto libero e schietto in ascolto non di noi stessi ma del Signore, ci indica la strada del servizio agli altri».

Nel testo, il vescovo ripercorre e rilancia gli elementi e lo stile che hanno attraversato il Sinodo diocesano per arrivare a tratteggiare e coltivare «gli atteggiamenti e le condizioni per favorire una nuova forma di Chiesa», in un tempo segnato da una minore partecipazione e da forme di disaffezione verso la proposta cristiana, ma in cui è ancora forte la richiesta di spiritualità dei giovani e degli adulti. Sinodalità e discernimento comunitario rappresentano metodo e stile dell'essere Chiesa, mentre i tre criteri che devono muovere l'azione e le scelte di Chiesa rimangono la conversione in chiave missionaria, l'urgenza dell'evangelizzazione, e la sostenibilità realizzativa.

Le "Leve di Cambiamento" e il Valore della Parrocchia

Mons. Cipolla riconosce nelle tre proposte votate dall'Assemblea sinodale altrettante "leve di cambiamento" per rinnovare la Chiesa oggi e sottolinea ulteriori aspetti che hanno contraddistinto i suoi primi nove anni di episcopato. In primis, il «valore di ogni singola comunità parrocchiale», nella sua originalità e nella presenza capillare della Chiesa nel territorio: «lì dove ci sono le persone lì è presente Gesù, attraverso le comunità di battezzati che umilmente lo testimoniano».

Nel valore e unicità di ogni parrocchia trova ulteriore motivazione la strada dei "ministeri battesimali" (il primo dei tre testi votati dall'Assemblea sinodale). Su questo aspetto, il vescovo Claudio incarica il vicario episcopale per la pastorale, alcuni uffici diocesani (Annuncio, Liturgia, Carità) e i docenti della Facoltà teologica e dell'Istituto di Scienze religiose di formulare le linee attuative relative ai ministeri battesimali: come individuare le persone, la formazione, l'accompagnamento e la verifica dei candidati.

Sempre in riferimento alla centralità della parrocchia e alla prospettiva dei ministeri battesimali, il vescovo rilancia il percorso già avviato delle Famiglie in collaborazione pastorale, che risiedono in canoniche o ambienti parrocchiali a cui viene affidato un mandato di vita fraterna e di collaborazione parrocchiale.

In merito alla seconda proposta votata dall'Assemblea sinodale - i piccoli Gruppi della Parola - il vescovo ne sollecita la sperimentazione, accompagnata da linee guida, metodologie e proposte formative diocesane, per la creazione di «autentici laboratori di relazioni fraterne illuminate dal Vangelo». In particolare, i facilitatori e i moderatori del Sinodo, già formati nell'accompagnare con delicatezza i gruppi, possono rappresentare una grande risorsa. Contestualmente, si chiede la verifica a dieci anni dall'avvio del rinnovato cammino di Iniziazione cristiana. Il valore della parrocchia e i ministeri battesimali sono i poli attorno a cui va ripensata «la presenza cristiana nei territori della nostra Diocesi, a partire non dal presbitero, ma dalla comunità», come scrive il vescovo Claudio.

Le Nuove "Collaborazioni Pastorali" e la Riorganizzazione Diocesana

Infine, rispetto alla terza proposta votata dall'Assemblea sinodale, relativa alla riorganizzazione della collaborazione tra parrocchie vicine, il vescovo Cipolla introduce una nuova espressione: le «Collaborazioni pastorali». Questo termine evidenzia da una parte l'unicità di ogni parrocchia, dall'altra promuove il «valore della comunione e collaborazione tra parrocchie vicine. Tutte - sottolinea il vescovo - con gradualità, entreranno in una forma di sinergia organica; nessuna parrocchia si penserà da sola, staccata dalle altre come se potesse bastare a se stessa».

Inoltre, le «Collaborazioni pastorali attiveranno maggiormente la corresponsabilità dei laici, evitando di delegare prevalentemente l'azione pastorale al solo parroco», e «potrebbero essere la sede opportuna per cercare soluzioni in ordine alle molte strutture spesso sovradimensionate delle nostre parrocchie, richiamando i valori della prudenza e della sobrietà». Cambierà quindi il numero dei vicariati e la loro funzione specifica (saranno luogo di collegamento con il vescovo e il territorio, cura dei presbiteri e formazione decentrata).

Per ogni Collaborazione pastorale si costituirà il Coordinamento della collaborazione pastorale, composto da parroco, vicepresidente di ogni Consiglio pastorale parrocchiale, e coordinatori degli ambiti pastorali essenziali: l'annuncio, la liturgia e la carità. Per attivarsi in questa nuova organizzazione verranno predisposte delle Schede di lavoro e ci sarà un tempo di consultazione di un anno, in funzione di una nuova organizzazione che vedrebbe la riduzione dei vicariati da 32 a 14 e l'istituzione di 54 Collaborazioni pastorali (di cui 10 nel territorio della città di Padova).

Tra le altre attenzioni, il vescovo Cipolla, che si propone di concludere la Visita pastorale avviata nel 2018, invita i presbiteri a pensarsi sempre più nella forma della "fraternità", per non vivere ed esercitare in solitaria il ministero. Sottolinea inoltre l'importanza di essere Chiesa che «abita il mondo per donare al mondo la gioia del Vangelo», curando il dialogo reciproco e fecondo con il contesto sociale e culturale, l'attenzione alle forme di affetto e di legame, alle fragilità e vulnerabilità sociale e alle persone povere, e la cura di una comunicazione che realmente parli agli uomini e donne di oggi.

Tutte le piste operative, conclude mons. Cipolla, «non vanno viste come un impegno ulteriore da aggiungere alla vita della parrocchia ma come sostegno alle nostre prassi pastorali», e sollecita quindi processi partecipativi, flessibilità e gradualità.

Infografica: Nuova riorganizzazione della Diocesi di Padova e le Collaborazioni Pastorali

Segni Diocesani: L'Elevazione dell'OPSA a Santuario

A conclusione della Lettera post-sinodale, vengono indicati alcuni "segni diocesani" che «possono contribuire a esprimere il volto della nostra Diocesi». Tra questi, spicca l'elevazione a Santuario della chiesa dell'Opera della Provvidenza Sant'Antonio, un riconoscimento importante per questa realtà di carità e assistenza.

Informazioni Utili e Avvisi per la Comunità

Orari delle Sante Messe

Per gli orari dettagliati delle Sante Messe e altre celebrazioni, la comunità è invitata a consultare il bollettino parrocchiale cartaceo o la sezione dedicata sul sito web della parrocchia.

  • Ore 8.30 S. Messa
  • Ore 10.30 S. Messa
  • Ore 18.30 S. Messa
  • Ore 21.00 Rosario meditato in famiglia (ad esempio presso Ornella Cotesta, via Di Giacomo, 11, con consegna statua a un'altra famiglia).

Si ricorda che la chiesa viene chiusa dopo l'ultima Santa Messa.

Caritas Parrocchiale

Al momento la Caritas parrocchiale non può ricevere indumenti. Si prega di prestare attenzione a questo avviso per evitare accumuli e garantire un servizio efficiente.

Destinazione dell'8 per mille

Si ricorda l'opportunità di destinare GRATUITAMENTE l'8 x mille alla Chiesa Cattolica, apponendo la propria firma nell'apposito spazio del modello 730, Unico, o Redditi Persone Fisiche. Per chi non presenta il modello, è possibile rivolgersi a un intermediario fiscale abilitato alla trasmissione telematica (commercialisti, CAF) per effettuare la scelta.

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