Istituto Internazionale Suore di Santa Marcellina: Missione, Storia e Servizi

L'Istituto Internazionale Suore di Santa Marcellina incarna una ricca storia di fede, educazione e assistenza, affondando le sue radici nell'intuizione del Beato Luigi Biraghi e nella collaborazione della co-Fondatrice Suor Marina Videmari. Fin dalle sue origini, la congregazione si è dedicata a un progetto educativo e assistenziale che mira alla formazione integrale della persona, improntato ai valori cristiani e alla promozione umana.

Foto storica di Mons. Luigi Biraghi e Suor Marina Videmari

Le Origini e la Fondazione

La Nascita della Congregazione

Le Suore Marcelline sorsero nella diocesi e città di Milano in un periodo in cui l'educazione della gioventù era prevalentemente affidata a "madame e maestre secolari", le quali, con "le apparenze de’ metodi moderni e delle moderne scienze", offrivano un insegnamento spesso "vanitoso e superficiale". Il Beato Luigi Biraghi (1801-1879), provando "gran pena di questo sì grave e universale guasto della educazione", concepì l'idea di istituire un corpo religioso che unisse "il metodo e la scienza voluta dai tempi e dalle leggi scolastiche" con "lo spirito cristiano" e le "pratiche evangeliche".

Dopo la soppressione generale dei corpi religiosi avvenuta nel 1810, non era permessa la fondazione di nuovi ordini, ma solo la restaurazione degli antichi. Per questo motivo, l'Istituto, dopo la prima approvazione nel 1839 da parte dell’arcivescovo di Milano cardinal Gaetano Gaisruck e l'apertura di un secondo convitto a Vimercate nel 1841, fu eretto canonicamente nel 1852 dall’arcivescovo mons. C. Bartolomeo Romilli. La Regola, redatta dal Fondatore, fu inizialmente intitolata "Regola delle suore Orsoline di s. Marcellina", rifacendosi all'istituzione cinquecentesca delle Orsoline di S. Angela Merici. Questa Regola, successivamente rielaborata secondo le disposizioni del diritto canonico, ottenne l’approvazione pontificia definitiva nel 1899.

Il Nome "Marcelline"

Le suore presero il nome da Santa Marcellina, vissuta nel IV secolo, sorella ed educatrice dei santi Ambrogio e Satiro. Questa figura incarna l'ideale educativo e di guida spirituale che il Fondatore voleva per la sua congregazione.

Il Carisma Fondazionale e la Missione Educativa

L'Intuizione del Beato Luigi Biraghi

Il Fondatore finalizzò la congregazione delle Marcelline all’educazione delle fanciulle, una scelta precisa di apostolato, consapevole dell’importanza che la donna stava assumendo nella società moderna, spesso in allontanamento dalla fede per influsso di ideologie atee e rivoluzionarie. Il Beato Luigi Biraghi ha sempre desiderato che le Marcelline aderissero alla realtà culturale e storica del proprio tempo, seguendo la preziosa intuizione: "noi dobbiamo simpatizzare con il nostro tempo". Questo richiede di saper leggere le esigenze dei tempi e delle culture, attraverso un'attiva attenzione al contesto umano e sociale in cui il progetto educativo prende forma e senso, e nel quale si possono discernere i segni del futuro.

La Regola e il Doppio Scopo

La Regola dell'Istituto ha un doppio scopo: offrire alle suore tutti i mezzi per vivere in pienezza la consacrazione religiosa e, al contempo, tutti i mezzi per allevare le alunne "nella sincera bontà cristiana, nei lavori più utili della famiglia e negli studi convenienti ad oneste fanciulle". Il fine dell'Istituto non è solo la santificazione delle suore, ma anche "il bene del prossimo e sopratutto l’educazione della gioventù", poiché dalla "cristiana e civile riuscita" delle fanciulle "dipende in tanta parte il bene della Chiesa e dello Stato".

Il Concetto di "Sante per Educare"

La singolarità della vocazione religiosa "marcellina" risiede nell'essere, allo stesso tempo, vergini consacrate e educatrici, impegnate a essere "sante per educare" e a "farsi sante" nell’opera educativa. Il Biraghi concepì così una congregazione di vita mista, in cui gli esercizi propri delle claustrali si uniscono alle opere delle suore di vita attiva, in particolare all'educazione delle alunne. Il fondatore esortava: "Vi sia ben fisso in mente che l’oggetto principale della educazione si è formare le allieve virtuose e sante".

Illustrazione di suore Marcelline con alunne in un contesto educativo

La Filosofia Educativa delle Marcelline

Contesto Storico e Necessità dell'Educazione

Il Beato Luigi Biraghi lamentava la superficialità dell'educazione femminile del suo tempo, che definiva "frivola e attenta alle sole apparenze e vanitosa", con "poca cura in formare le giovanette alla vera e soda religione cristiana, alla modestia, primo ornamento della femmina, alla umile e severa morale del santo Vangelo". Da qui la sua ferma volontà di offrire un'alternativa educativa che coniugasse sapere e valori.

I Principi Guida dell'Educazione Marcellina

Gli insegnamenti del Fondatore definiscono i pilastri dell'educazione Marcellina:

  • Amore per le allieve: "Tenetevi caro il vostro impiego, adempitelo con zelo ed amate d’un amor santo le vostre allieve."
  • Esempio di vita: "Una Maestra talora può fare maggiore impressione che un predicatore." Le allieve "si formeranno meglio coi vostri buoni esempi che colla copia dei precetti."
  • Importanza del catechismo: "Vi raccomando il catechismo nella parrocchia e l’istruzione di qualunque femmina che venga da voi a cercarla o vi sia mandata dal parroco." "Oh il bello esercizio (il catechizzare) che rende voi tante missionarie ed apostole di Gesù Cristo!"
  • Libertà e responsabilità: "Insistetti molto sulla libertà d’insegnamento e di educazione."
  • Serietà e dedizione: "L’officio di educatore è santo, difficile e tale che richiede molta abilità, esempi edificanti, assoluto disinteresse e sacrifici continui!" Questa missione "è per vero difficile e penosa; e però, oltre continua orazione, vuole da voi vigilanza, industria e fermezza nei sani principi."

L'Importanza della Scienza e dell'Umiltà

Il Biraghi sottolineava la necessità di acquisire "virtù civili e sociali" e di apprendere le scienze, considerate "cose innocenti ed oneste" e "mezzi ed istrumenti a fare di molto bene". Affermava: "Con quelle scienze ammaestrerete le alunne ad occuparsi utilmente, a giovare in ogni miglior modo la loro famiglia, a rendersi rispettate in ogni condizione." Nonostante l'apertura alla scienza, il Fondatore metteva in guardia: "Il mondo esige scienza, e voi, vergini prudenti, servitevi della scienza per vincere il mondo: il mondo di frequente la volge a male, voi giovatevene a bene." E ancora, "Ogni scienza è vanità senza l’umiltà" e "gran maestro Gesù Cristo". I principi su cui basare l'insegnamento devono essere attinti "agli insegnamenti della parola di Dio e della santa Chiesa."

L'educazione marcellina mira a "formare i loro cuori all’amore della Religione ed alla pratica della virtù", fornendo un modello da imitare e mostrando interesse per la riuscita delle allieve. Nel catechizzare, l'obiettivo è duplice: "l’istruzione chiara della mente e la coltura del cuore, sopratutto fate bene conoscere ed amare Gesù Cristo".

Il Ruolo dell'Educatrice e l'Esempio di Vita

Le educatrici sono chiamate a "formare [le allieve] il giusto modo di pensare, insinuando loro il rispetto ai parenti, la riverenza ai sacerdoti, l’obbedienza alle autorità, confidenza privata con nessuno, l’amore alla fatica ed alla vita frugale, seria, occupata; la compassione ai poveri, l’umiltà con tutti, la sincerità e generosità d’animo, una pietà soda e fervorosa". È fondamentale "correggere con amorevolezza e con fermezza", avvezzando le ragazze a essere "giudiziose, riflessive, di bel cuore". L'educatrice deve essere sempre presente tra le alunne, "non dorma, non legga per sé, non si apparti ad orare; ma cerchi d’occupare le ragazze con giuochi onesti, e di suggerir loro vari intertenimenti."

Il Fondatore critica apertamente "i vizi della educazione moderna", come la "soverchia confidenza e sdolcinatura e tale malintesa eguaglianza", che impediscono ai giovani di imparare a sottostare, a riverire e a rompere le proprie voglie, portando a una mancanza di obbedienza e rispetto nell'età adulta.

Le Attività Attuali dell'Istituto

L'Istituto "Mons. L. Biraghi": Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA)

L'Istituto "Mons. L. Biraghi" a Cernusco sul Naviglio è una Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) che rappresenta una delle manifestazioni concrete del carisma di carità e ospitalità delle Suore di Santa Marcellina. Questa struttura, concepita come "casa dell'antico ospitale" e fortemente voluta dal fondatore, dispone di 52 posti letto riservati alle Religiose anziane non autosufficienti, sia parziali che totali. È un motivo di orgoglio per tutta l'équipe la qualità della vita offerta.

Missione e Valori

La missione istituzionale dell’Istituto Mons. L. Biraghi è improntata a umanità e rispetto, principi che guidano l'accudimento e la cura dell'anziano. L'istituto abbraccia il principio "di giustizia sociale", impegnandosi a curare l'anziano fin dove possibile a domicilio, o in un ambiente che stimoli il recupero o il mantenimento della funzione lesa, fornendo ogni prestazione sanitaria e sociale ritenuta praticabile e opportuna. Si riconosce che l'anziano, pur potendo essere in buone condizioni psico-fisiche, può essere una persona fragile, la cui dignità necessita di maggiore attenzione nell'osservanza dei diritti della persona.

Servizi Offerti e Struttura

La RSA offre camere su due piani, tutte dotate di bagno personale, e dispone di un luminoso salone di soggiorno e letti di degenza. Assicura prestazioni di base per uomo e donna, a cura del proprio personale qualificato. Per gli Ospiti con problemi di disfagia, vengono presentati menu confezionati in maniera adeguata alle capacità di deglutizione. La Santa Messa viene celebrata regolarmente, alle 16.30. La Biblioteca, aperta tutto il giorno, mette a disposizione degli Ospiti quotidiani, riviste e libri. La dimissione dell’Ospite viene sempre concordata con i familiari e, se del caso, con i servizi sociali competenti, accompagnata da una relazione sanitario-assistenziale.

L'Istituto ospita anche il Santuario della Madonna del Divin Pianto e il Museo del Fondatore, Mons. Luigi Biraghi, offrendo così anche un luogo di spiritualità e memoria storica. La retta giornaliera è convenzionata con il Comune di Cernusco sul Naviglio; per i posti letto occupati dalle Religiose, la retta viene corrisposta dall’Istituto Internazionale delle Suore di S. Marcellina.

Foto di interni moderni di una RSA per anziani

Principi di Tutela dell'Anziano

Il passaggio dalla individuazione dei diritti di cittadinanza all'effettività del loro esercizio nella vita delle persone anziane è assicurato dalla creazione, dallo sviluppo e dal consolidamento di una pluralità di condizioni che vedono implicate le responsabilità di molti soggetti. Per la tutela dei diritti degli anziani, l'Istituto si avvale di strumenti di garanzia come il Difensore civico regionale e locale, l'Ufficio di pubblica tutela (UPT) e l’Ufficio di Relazione con il Pubblico (URP). Questi costituiscono un punto di riferimento informale, immediato, gratuito e di semplice accesso per tutti coloro che necessitano di tutela.

Aspetti Amministrativi e Relazioni con il Pubblico

L’Istituto rilascia annualmente, a richiesta, la dichiarazione prevista ai fini fiscali. È possibile presentare osservazioni o reclami alla Responsabile dell’U.R.P. Il monitoraggio della soddisfazione degli Ospiti e delle loro famiglie è realizzato attraverso la distribuzione di un questionario almeno una volta all’anno, per raccogliere valutazioni e suggerimenti.

Casa per Ferie Santa Marcellina a Roma

A Roma, l'Istituto offre la Casa per Ferie Santa Marcellina, situata in una posizione suggestiva sulla sommità dell’elegante via Dandolo, alle spalle del Ministero dell’Istruzione e di fianco a Villa Sciarra. Nelle vicinanze si trova l’ingresso di Villa Doria Pamphili, con il suo immenso parco. Dalla casa è facile raggiungere il Gianicolo per ammirare il "cupolone" di San Pietro e, attraversando gli antichi ponti, arrivare velocemente al Vaticano o al Campidoglio.

Accoglienza e Posizione

Per le Suore Marcelline, l’Ospitalità è uno strumento per continuare il progetto educativo voluto da Mons. Biraghi. L'accoglienza è caratterizzata da "diligente sollecitudine e interesse" per la persona e l'ambiente. Ogni ospite è visto come un "messaggero di bene, di speranza e di esperienze interessanti" per le strade di Roma. La Casa per Ferie è anche la Casa di Procura dell’Istituto Internazionale delle Suore Marcelline, con sede legale in Via Dandolo, 59 - 00153 Roma.

Foto panoramica della Casa per Ferie Santa Marcellina a Roma con vista sul Gianicolo

Impegno alla Trasparenza e Tutela dei Diritti

L'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP)

L'Istituto, in linea con i principi di trasparenza, si avvale dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) come punto di contatto per il pubblico. Questo ufficio garantisce l'accessibilità alle informazioni e la possibilità di inoltrare osservazioni o reclami.

Diritto di Accesso Civico

In conformità con il principio di trasparenza, così come affermato dal decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 e successive modifiche, l'Istituto Internazionale Suore di Santa Marcellina garantisce il diritto di accesso civico. Questo diritto si distingue in:

  • Accesso Civico Semplice: Consente a chiunque di accedere a documenti, informazioni e dati soggetti a pubblicazione obbligatoria, in caso di mancata pubblicazione da parte dell'amministrazione. La richiesta è gratuita e non deve essere motivata.
  • Accesso Civico Generalizzato: Riguarda la possibilità di accedere a dati, documenti e informazioni detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli di pubblicazione obbligatoria. La richiesta deve essere specifica, permettendo all’amministrazione di individuare il dato o il documento. L'esercizio di tale diritto deve svolgersi nel rispetto delle eccezioni e dei limiti relativi alla tutela di interessi pubblici e privati giuridicamente rilevanti. Il rilascio dei dati è gratuito, salvo l’eventuale costo per la riproduzione su supporti materiali.

Le richieste di accesso possono essere inviate per posta ordinaria, via telematica o consegnate di persona all'Ufficio Segreteria-Urp presso l'Istituto Mons. L. Biraghi in Via M. Videmari, 2, 20063 Cernusco sul Naviglio (MI).

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