Per i bambini, la Pasqua può rappresentare un periodo di festa e di vacanze. Ma per i fedeli, è uno dei momenti più importanti dell'anno e che va celebrato con la giusta consapevolezza. Per avvicinare i più piccoli alla sacralità di questa ricorrenza è molto importante raccontargli il significato: la Pasqua è per la religione cristiana la festa più importante, perché celebra la morte e la Risurrezione di Gesù.

La Settimana Santa: Un Racconto Speciale
Quella che sta per iniziare è una settimana speciale, una settimana ricca di eventi: la Settimana Santa. È quel periodo compreso tra la Domenica delle Palme e la Domenica di Pasqua. In questi giorni si scandiscono la Passione, la morte e la resurrezione di Gesù.
La Domenica delle Palme: L'Accoglienza Festosa
Si inizia con la Domenica delle Palme, un giorno di festa nel quale ricordiamo l'arrivo trionfale di Gesù a Gerusalemme, in compagnia dei suoi amici. La gente fa festa e lo accoglie sventolando foglie di palma e gridando: “Benedetto colui che viene nel nome del Signore. Pace in terra e gloria nel più alto dei cieli”. In questo giorno ci si reca in Chiesa per la tradizionale Messa e si prende un rametto di ulivo benedetto.
Lunedì, Martedì e Mercoledì Santo: Il Tradimento
Nei primi giorni di questa settimana scopriamo il tradimento di Giuda, amico di Gesù, che avvenne per trenta denari. Tutti abbiamo sperimentato il tradimento, ed è una cosa molto triste e dolorosa. Ma Gesù non si ferma, continua la sua missione.
Il Giovedì Santo: Cena, Amore e Servizio
Il Giovedì Santo è uno dei giorni più importanti del periodo pasquale. Cosa succede il Giovedì Santo? Questo giorno ricorda tre momenti fondamentali: l'Ultima Cena di Gesù con gli apostoli, l'istituzione dell'Eucaristia e il comandamento dell'amore, mostrato attraverso la lavanda dei piedi.
L'Ultima Cena e l'Eucaristia
Giovedì sera Gesù prepara una cena speciale per i suoi amici, l'Ultima Cena. In questa cena spiega loro come dovranno continuare ad essere suoi discepoli. Mentre mangiavano, Gesù prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e, mentre lo dava ai discepoli, disse: «Prendete, mangiate: questo è il mio corpo». Poi prese il calice, rese grazie e lo diede loro, dicendo: «Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue dell’alleanza, che è versato per molti per il perdono dei peccati».
In questa occasione, per la prima volta, Gesù istituisce l’Eucaristia: si fa pane e vino per non lasciarli soli. Con le parole «Fate questo in memoria di me», Gesù affida agli apostoli la missione di continuare a offrire quel Pane e quel Vino in ogni Messa, istituendo così il sacerdozio.

La Lavanda dei Piedi: L'Esempio di Gesù
Il Giovedì Santo è anche il giorno della lavanda ai piedi. Gesù lava i piedi a ciascuno dei suoi discepoli. Fu un gesto di estrema importanza, perché il lavare i piedi agli altri era un'attività destinata a coloro che occupavano una posizione di inferiorità, all'interno della gerarchia sociale. Gesù, compiendo questo gesto, ci insegna l'umiltà e il servizio verso gli altri.
La cena con gli amici
Dopo il Giovedì Santo: Dolore e Speranza
Dopo la cena, vanno tutti insieme nell’orto degli ulivi a pregare e lì Gesù viene arrestato. Il Giovedì Santo sera le campane suonano per l'ultima volta, per poi tornare a suonare a festa durante il Sabato Santo.
In questo giorno la Chiesa sarà spoglia, senza fiori, senza luci. Non c’è più la presenza di Gesù nel sacramento dell’Eucaristia, né nel tabernacolo né sull’altare della reposizione, in segno di attesa e dolore.
Il Venerdì Santo: La Morte di Gesù
Il Venerdì Santo è il giorno della morte di Gesù Cristo. Sarà portato davanti al Sinedrio, sarà frustato e condannato a morte. Porterà sulle spalle una pesante croce e sarà crocifisso. Alle tre del pomeriggio morirà. Anche Dio ha pianto per la morte di suo figlio. C’è stato un grande terremoto e il velo del tempio (il luogo sacro per gli ebrei) si è squarciato. Alcuni amici di Gesù e la sua mamma porteranno il suo corpo in un sepolcro, lo avvolgeranno in un lenzuolo e chiuderanno la porta con una grande pietra. In questo giorno, i fedeli dai 14 anni di età sono invitati all'astinenza dalla carne e al digiuno, in segno di penitenza per i peccati che Gesù è venuto a espiare nella Passione.

Il Sabato Santo: Il Silenzio dell'Attesa
Il Sabato Santo è il giorno del silenzio e della preghiera. È un giorno di attesa, in cui il corpo di Gesù riposa nel sepolcro, prima della grande gioia della Risurrezione.
La Domenica di Pasqua: Gesù è Risorto!
La mattina di domenica, Maria Maddalena, una discepola tanto cara a Gesù, va al sepolcro per cospargere il suo corpo con oli profumati. Ma la pietra era stata rotolata via! Quello che il maestro aveva promesso è accaduto: L’IMPOSSIBILE È ACCADUTO! Gesù è Risorto e Maria lo vede. Corre dai suoi amici e racconta loro quello che ha visto. Gesù è Risorto! Dopo tre giorni, Gesù risorge e si mostra prima ai discepoli, poi alla gente. Gesù ha sconfitto la morte. Questo è il messaggio più bello della Pasqua!

Simboli e Proposte per Vivere il Giovedì Santo in Famiglia
Non c'è periodo dell'anno maggiormente ricco di simboli come quello pasquale. Proprio attraverso i simboli possiamo trasmettere ai bambini il significato vero della Pasqua. Gesù è la nostra luce. Lui è buono come il pane. Quando c’è lui non dobbiamo avere paura.
- I germogli di grano: nel Vangelo di Giovanni Gesù stesso dice: "In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto". Questo ci ricorda che dalla morte può nascere una vita nuova e abbondante, come la Risurrezione.
Per aiutare i bambini a vivere questo giorno speciale, un percorso celebrativo può essere vissuto in famiglia. Potrebbe essere un bel gesto, appena prima di mettersi a tavola la sera del Giovedì Santo, che uno dei genitori dica: «Cosa succede questa sera? Ora mangiamo e facciamo festa. Gesù è la nostra luce. Lui è buono come il pane. Quando c’è lui non dobbiamo avere paura». Questo gesto aiuta a sentire la presenza di Gesù durante il pasto in famiglia, in memoria dell'Ultima Cena.