Dedicazione della Nuova Chiesa del Sacro Cuore di Gesù ad Andria e le sue Radici Giovannee

Si è tenuta sabato 1° luglio, la dedicazione della nuova Chiesa parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù di Andria, alla presenza delle autorità religiose e civili e della comunità parrocchiale. Una celebrazione con larga partecipazione di fedeli, trasmessa in diretta anche dall'emittente locale Teledehon, che ha visto la partecipazione dei progettisti e direttori dei lavori, delle maestranze, oltre che degli operatori pastorali della comunità e della comunità diocesana e cittadina, accorsa per questo momento importante.

Questo evento è indubbiamente rilevante per la Chiesa diocesana e per la città di Andria, non solo dal punto di vista della storia e della fede, ma anche dal punto di vista sociale. La struttura, allo stesso tempo innovativa, spaziosa e accogliente, in aggiunta alla costruzione preesistente e alle aule per la pastorale, può rappresentare, per gli anni a venire, un punto di riferimento per l'intero quartiere.

Foto della nuova Chiesa del Sacro Cuore di Gesù ad Andria durante la dedicazione, con folla di fedeli

L'Architettura e la Teologia Sottostante

La Celebrazione si è aperta con la consegna della nuova opera al Vescovo di Andria e a tutta la comunità, a cura dei progettisti e direttori dei lavori, ingg. Pomarico e Pistillo e arch. Di Leo, seguita dall'apertura ufficiale del Portale di ingresso da parte del parroco don Adriano Caricati e l'ingresso nella nuova Chiesa parrocchiale del Popolo di Dio, rappresentato dal Consiglio Pastorale Parrocchiale, dal Consiglio Parrocchiale di Azione Cattolica, dal Consiglio per gli Affari Economici, insieme alle maestranze che hanno realizzato l'opera.

Progettare una chiesa - hanno ricordato i tecnici nel discorso di consegna - significa intersecarne le sue diverse dimensioni e quindi incrociare significati diversi posti su più piani: teologici e liturgici, architettonici e urbanistici, di identificazione sociale e personale, tecnici e funzionali. Difatti, nel progetto di questa nuova aula liturgica, due sono stati i concetti che hanno guidato l'ideazione fin dalle prime fasi:

  • il concetto architettonico che cerca di risolvere il problema del corretto rapporto tra la chiesa esistente, la sua dignità e il carico di memorie collettive che contiene, e la nuova costruzione;
  • il concetto religioso che cerca di mettere al centro l'idea dinamica della Chiesa in cammino.

La Forma della Copertura e il Richiamo Biblico

La forma della copertura della nuova aula è un elemento a profilo parabolico che raccorda la mole importante della chiesa storica con il suolo, in modo non invasivo ma rispettoso, quasi come un fratello più giovane che si appoggia a quello più anziano e insieme lo mette in contatto più stretto con la realtà nuova che nel frattempo è venuta maturando - hanno aggiunto i progettisti.

Nello stesso tempo, questa copertura rimanda all'idea di una tenda, struttura archetipica del mondo biblico, del mondo dei pastori Abramo, Isacco e Giacobbe, in perenne peregrinazione con il loro gregge, sotto la quale accolgono i viandanti, in un'immagine di pace ed ospitalità. Altro riferimento biblico che ha ispirato la fase progettuale è il prologo del Vangelo secondo Giovanni in cui si afferma: "Il Verbo si è fatto carne e pose la sua tenda in mezzo a noi".

Schema architettonico o rendering della copertura parabolica della nuova chiesa del Sacro Cuore di Andria

Elementi Liturgici e Simbolici

Accettate queste premesse e venuta meno la rigidità di un impianto tradizionale e convenzionale, la nuova Chiesa vede organizzarsi l'assemblea liturgica in una forma inusuale: l'asse centrale con i poli liturgici contrapposti. In particolare, l'altare, di forma quadrangolare, e l'ambone, entrambi in pietra locale, presentano le incisioni che richiamano ancora al Vangelo di Giovanni (12,24-26) che preannuncia la Pasqua del Signore "se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto".

I fedeli, dunque, raccolti ai lati dell'asse centrale, come in un'adunanza di popolo in un accampamento, efficacemente esprimono la condizione di Chiesa in cammino, dinamicamente alla ricerca di un orientamento, in un mondo in perenne evoluzione. L'Assemblea liturgica è, infatti, la Santa convocazione del popolo di Dio raccolto dalla sua Parola (Ecclesia) e nutrito dal Pane della Vita, che partecipa all'unico banchetto che è Cristo stesso, vivo e vero, presente realmente nel segno della Parola proclamata e dell'Eucaristia condivisa.

Altre Opere d'Arte e Simboli

Tra gli altri elementi che risaltano della nuova Chiesa parrocchiale, si annoverano:

  • La Croce d'abside in bronzo, alle spalle dell'altare, una croce gloriosa che richiama la Risurrezione finale.
  • La statua di Maria Sede della Sapienza, collocata in una nicchia, realizzata dai monaci francesi della Comunità Monastica di Betlemme.
  • Le importanti vetrate realizzate da Progetto Arte Poli di Verona che riproducono, ancora una volta, il tema dell'"Ora giovannea", opere visibili anche dall'esterno della Chiesa, dall'ingresso principale di Via Ponchielli.
Dettaglio delle vetrate di Progetto Arte Poli che riproducono l'Ora giovannea nella Chiesa del Sacro Cuore di Andria

La Solenne Celebrazione di Dedicazione

La Celebrazione presieduta dal Vescovo di Andria Luigi Mansi, ricca di momenti significativi previsti dalla Liturgia della dedicazione di una nuova Chiesa, è stata concelebrata da molti presbiteri della Diocesi di Andria e non solo. In particolare, ha visto la partecipazione di tutti coloro che in qualche modo, nei 70 anni di vita della Comunità, sono passati da questa: parroci e vicari parrocchiali, presbiteri originari della parrocchia del Sacro Cuore di Gesù e presbiteri di altre Diocesi che presso il Sacro Cuore hanno vissuto, da seminaristi, il tempo del tirocinio pastorale.

Momenti Salienti della Liturgia

La Celebrazione ha visto tra i diversi momenti rilevanti:

  1. Il rito della benedizione del nuovo Fonte Battesimale, collocato all'ingresso della Chiesa storica, che richiama, in maniera stilizzata, l'immagine del "Ichthus", che rimanda a Cristo, parola che in greco antico (ἰχθύς) significa "pesce".
  2. La consegna del Libro delle Sacre Scritture per la proclamazione all'Assemblea dal nuovo ambone.
  3. La consacrazione del nuovo altare, unto dal Vescovo con l'olio del Crisma, e successivamente coperto con la tovaglia realizzata da alcune ricamatrici della comunità parrocchiale, ad indicare l'imbandirsi del banchetto per la comunità.

Nell'altare, inoltre, sono state collocate le reliquie del martire San Diodato, del Santo patrono di Andria Riccardo, e infine di San Charles de Foucauld, religioso, e della Beata Armida Barelli, fondatrice del Movimento Femminile dell'Azione Cattolica, entrambi legati alla spiritualità del Sacro Cuore di Gesù.

Il Messaggio del Vescovo sull'Accoglienza

Mons. Mansi, inoltre, durante l'omelia, riprendendo le Letture, ha ricordato che "nel giorno in cui la comunità diocesana inaugura un nuovo edificio dedicato al culto, essa è, prima di tutto, chiamata a misurarsi col tema dell'accoglienza". Un'accoglienza che si fa viva soltanto quando le persone sono capaci di farsi carico dei problemi altrui, alleviandone le sofferenze. L'obiettivo, dunque, è rendere la nuova Chiesa, ancor più accogliente: un luogo che diventa casa e dove tutti devono sentirsi a casa.

Un momento straordinario, dunque, per tutta la città. Un momento di profondo raccoglimento e fede. Tutto questo si è potuto contemplare, nella solenne cerimonia di dedicazione della nuova chiesa parrocchiale, solennemente vissuto nei primi vespri della XIII domenica del tempo ordinario. Una storia lunga 70 anni, raccontata da una mostra fotografica inaugurata nella stessa occasione, che si rinnova.

La Spiritualità Dehoniana e il Simbolismo del Sacro Cuore

I Sacerdoti del S. Cuore si presentano come “Dehoniani”, per amorevole riferimento al loro Fondatore, il Servo di Dio P. Leone Dehon. Essi si propongono di vivere e far rivivere il carisma di P. Dehon.

Lo Stemma della Congregazione

Lo stemma della Congregazione ha iniziato a diffondersi nel 1933 in bianco e nero, apparso su una lettera del Superiore generale P. Philippe. Questo simbolo divenne a colori, quando fu utilizzato come disegno grafico inserito nell’insegna episcopale di mons. La fonte di ispirazione dello stemma fu verosimilmente la croce della professione religiosa di p. Dehon (che si trova nel museo p. Dehon in Roma).

Nel corso degli anni, i vari governi generali non hanno mai esplicitamente ufficializzato uno stemma come simbolo della Congregazione e, fino ad oggi, è utilizzato - seppur rielaborato - il disegno grafico inserito nell’insegna episcopale di mons. Nel 2018 durante il XXIV capitolo generale fu presentato un nuovo blasone frutto di un lungo processo di studio e analisi dei vari stemmi precedentemente in uso nella Congregazione. Esso raccoglie gli elementi originali dello stemma, ma rielabora forme e colori, inserendovi le simbologie in uso nella maggior parte delle entità della Congregazione.

Lo sfondo dello stemma è blu con al centro la croce di colore argento. La croce è a forma latina, come la croce della professione di p. Dehon. Nel centro della Croce vi è il Cuore di Gesù raggiante, con la corona di spine, sormontato da una piccola croce in mezzo alle fiamme. Nell’angolo sinistro superiore si trova il monogramma latino della Vergine Maria (AM: Auspice Maria/Ave Maria), colei che con il suo Ecce Ancilla ci “incita alla disponibilità nella fede: è l’immagine perfetta della nostra vita religiosa.” (Cst. Il lemma “Adveniat regnum tuum” (Venga il tuo Regno) che si trova sotto lo stemma è una citazione latina della preghiera del Padre nostro. Il colore argento della croce rimanda al cuore argenteo della croce che apparteneva a p. Dehon e alla sua esperienza di fede (Cst. 2); lo sfondo di colore argento alla scritta “Adveniat regnuum tuum” intende affermare che la Congregazione dei Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù “è chiamata a far fruttificare il carisma di p. Dehon secondo le esigenze della Chiesa e del mondo.” (Cst. 12).

Il Logo del Cuore Aperto: "Si vede bene solo con il cuore"

Nel 1979 la provincia tedesca organizzò una Festa della Gioventù nel collegio St. Sebastian a Stegen in occasione dei 50 anni della scuola. In preparazione all’incontro, si bandì un concorso per proporre un logo, il cui obiettivo era interpretare l'espressione contenuta nel libro Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry: “Si vede bene solo con il cuore”. Il vincitore fu l’allievo Martin Hättich di Sankt Märgen nella Foresta Nera.

A prima vista, la croce con il cuore aperto in mezzo, appare simmetrica. A un secondo sguardo emerge l’irregolarità dei quattro bracci della croce. Anche l’apertura a forma di cuore è asimmetrica. Lo sguardo sulla croce è orientato verso il centro, il cuore. Il logo è un appello in favore dell’interpretazione biblica che vede nel cuore la sede della conoscenza: un forte richiamo a non trascurare le vie del cuore, al fine di conseguire una comprensione integrale della conoscenza: “Segui il consiglio del tuo cuore, perché nessuno ti sarà più fedele di lui. La seconda priorità va direttamente al cuore della spiritualità dei Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù: “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici” (Gv 15,13).

Guardando la croce vediamo subito il cuore. Vediamo la sofferenza di Cristo e riconosciamo il suo amore. Il logo è realista; sì, la sofferenza, il dolore, la croce sono realtà nella nostra vita e nella vita di Gesù. Però proclamiamo una fede che non si fissa semplicemente sul dolore, la sofferenza e la croce. Dehon esprimeva tutto ciò in questi termini: “Gesù Cristo è realmente, nei suoi misteri e nella sua passione, il Libro scritto internamente ed esternamente. E quali sono le lettere che vediamo tracciate in questo Libro? Unicamente queste: Amore. In questo logo il cuore al centro della croce non è semplicemente disegnato, ma viene costruito da uno “spazio libero”. A noi viene rivolto l’invito a riempire, con la nostra vita, questo spazio vuoto.

Logo della Congregazione Dehoniana con croce e cuore aperto

La Comunità del Sacro Cuore di Andria: Una Storia di Fede e Accoglienza

Il mio cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana, in particolare saluto i partecipanti al corso di formazione sacerdotale promosso dalla Pontificia Università della Santa Croce, la parrocchia Sacro Cuore di Andria e la Comunità della Risurrezione di Roma. Il mio pensiero va infine ai giovani, ai malati e agli sposi novelli. La Vergine di Lourdes, che oggi festeggiamo, vi accompagni maternamente, interceda per voi presso Dio e vi ottenga le grazie che vi sostengano nel vostro cammino.

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