Il Duomo di Santa Maria Assunta a Pisa: Storia, Architettura e Opere d'Arte

Il Duomo di Santa Maria Assunta, situato all'interno del complesso monumentale della Piazza dei Miracoli a Pisa, rappresenta uno dei più importanti esempi di urbanistica medievale e un edificio cardine del romanico italiano. La sua edificazione, iniziata nel 1064, fu resa possibile grazie al cospicuo bottino ottenuto dai Pisani dopo il saccheggio di Palermo e le vittoriose battaglie contro i Saraceni. L'obiettivo primario del Duomo era quello di testimoniare il prestigio e la potenza raggiunti dalla Repubblica marinara di Pisa in quell'epoca.

Le Fasi Costruttive e lo Sviluppo Architettonico

L’edificio fu eretto in due fasi distinte che ne hanno plasmato l'aspetto attuale.

La Visione di Buscheto

La prima fase fu diretta dall’architetto Buscheto, al quale si deve l’impianto originario della cattedrale. Questo prevedeva un corpo basilicale a cinque navate, un transetto a tre navate e una cupola posizionata sulla crociera.

L'Intervento di Rainaldo

La seconda fase costruttiva è legata all’opera di Rainaldo. Egli progettò il prolungamento dell’edificio e fu l'artefice della magnifica facciata, caratterizzata da cromie a contrasto bianco e nero. Per la sua realizzazione, furono impiegati materiali provenienti da monumenti di età romana, un gesto simbolico volto a ribadire ulteriormente la grandezza di Pisa.

Pianta del Duomo di Pisa con indicazione delle fasi costruttive

È interessante notare come la "cucitura" tra il vecchio e il nuovo impianto abbia determinato, con il tempo, dissesti e differenze di livello nella struttura.

Restauri e Trasformazioni nel Tempo

Nel corso dei secoli, l'intero complesso architettonico della Piazza dei Miracoli ha subito numerosi interventi di restauro, alcuni dei quali hanno portato a cambiamenti anche rilevanti. Il primo radicale restauro venne operato per riparare i danni causati dall’incendio del 1595, un evento che segnò profondamente la storia del Duomo.

Stili e Influenze nell'Interno del Duomo

L’interno del Duomo, pur prevalendo il romanico caratteristico del medioevo, rivela una sorprendente fusione di diverse influenze stilistiche:

  • Lo stile moresco, testimoniato dagli archi a sesto rialzato e a sesto acuto, dalla cupola di forma ellittica e dall’uso alternato di fasce in marmo bianco e nero.
  • Elementi classici.
  • Influenze bizantine.
  • Tratti lombardo-emiliani.

L’edificio, che attualmente si presenta con una pianta a croce latina, era in origine a croce greca. La chiesa è suddivisa in cinque navate nella parte anteriore, con un transetto e un'abside a tre navate.

Il Soffitto a Cassettoni

Il soffitto, realizzato nel Seicento dai fiorentini Domenico e Bartolomeo Atticciati, è a cassettoni in legno dorato e dipinto, e reca lo stemma della potente famiglia dei Medici.

Interno del Duomo di Pisa con soffitto a cassettoni

Le Opere d'Arte Principali

Il Duomo di Pisa custodisce al suo interno opere d'arte di inestimabile valore.

Il Pergamo di Giovanni Pisano

Di fondamentale importanza è il Pergamo (pulpito) realizzato da Giovanni Pisano tra il 1302 e il 1310. Quest'opera è considerato una delle più articolate e ampie narrazioni per immagini del Trecento. Nelle sue formelle, scolpite in stile gotico, sono rappresentati episodi della vita di Cristo.

L’opera si distingue, rispetto allo stile gotico italiano dell’epoca, per una serie di significative innovazioni formali:

  • Per la prima volta, i pannelli sono leggermente incurvati, suggerendo un’idea di circolarità.
  • Il senso di movimento è accentuato dalla presenza di figure assai numerose, che riempiono ogni spazio.
  • Al posto delle tradizionali colonne, Giovanni Pisano inserisce delle cariatidi, le quali simboleggiano le virtù.
Pergamo di Giovanni Pisano nel Duomo di Pisa

Arredi Sacri e il Crocifisso del Giambologna

Di grande pregio sono anche gli arredi sacri del Duomo. Tra questi spiccano il Crocifisso di bronzo dell’altare maggiore e gli angeli portacandelabro, opere entrambe attribuite al celebre scultore Giambologna.

Il "Lampadario Galileiano"

Nella navata centrale si trova il cosiddetto lampadario galileiano, un elemento iconico del Duomo. La leggenda narra che proprio osservando le oscillazioni di questo lampadario, Galileo Galilei abbia intuito la legge dell'isocronismo del pendolo, un principio fondamentale della fisica.

Il Duomo di Pisa

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