La Cresima: Significato Profondo, Rito e Impegno nella Vita Cristiana

La Cresima, o Confermazione, rappresenta uno dei sacramenti fondamentali dell'iniziazione cristiana, un passo cruciale nel percorso di fede che segue il Battesimo e la Prima Comunione. Questo sacramento non è solo un rito di passaggio, ma una vera e propria riconfermazione del cammino cristiano, che infonde nel credente la forza dello Spirito Santo.

Il Sacramento della Confermazione: Essenza e Scopo

Il significato della santa Cresima è profondamente spirituale. Essa è la confermazione del cammino cristiano intrapreso, un momento in cui il fedele, in modo consapevole e maturo, dice "sì" al proprio Battesimo. Per molti, la cristianità è spesso vissuta come una tradizione culturale; invece, il sacramento della Cresima è un dono dello Spirito Santo che trasforma il cristiano da passivo ad attivo.

Un cristiano senza la Cresima è, secondo Papa Francesco, un cristiano a metà. È proprio con questo sacramento che si sceglie di far parte della comunità cristiana diventando cristiani in modo consapevole e completo. La Cresima è il sacramento della maturità cristiana, alimentato da responsabilità e in grado di rendere i credenti consapevoli del cammino da cristiani che stanno affrontando con la massima convinzione.

I Segni e i Simboli della Cresima

Nella Cresima o Confermazione ci sono due segni che sono la materia del sacramento e ne mostrano il significato speciale: l’unzione con l’olio del Crisma sulla fronte e l’imposizione delle mani.

L'Unzione con il Sacro Crisma

L’olio, nell’Antico Testamento, è il segno di una consacrazione per un servizio (erano unti sacerdoti, re, giudici e profeti). Nel Nuovo Testamento, il Messia (in ebraico) e il Cristo (in greco o latino) significa colui che è stato consacrato e inviato da Dio per liberare l’umanità e renderla Regno di Dio. L’olio della Cresima, attraverso il dono dello Spirito, ci rende testimoni e fa passare dall’essere cristiani passivi ad attivi, compiendo servizi nella chiesa. L’adolescente, che si è presentato con il proprio nome, viene unto sulla fronte dal vescovo con le parole: “Ricevi il sigillo dello Spirito Santo che ti è dato in dono”. Il sigillo è un segno permanente, una trasformazione interiore che imprime un carattere indelebile.

L'Imposizione delle Mani

Nella Cresima ci sono due imposizioni delle mani del vescovo: una su tutti, mentre si prega per la venuta dello Spirito Santo, e una individuale, mettendo le mani sulla testa del cresimando e ungendo con olio. L’imposizione delle mani è segno di invio a evangelizzare. I cresimati saranno missionari, lotteranno controcorrente, aiutando le persone a non allontanarsi da Dio e a dire no ai desideri mondani. L’unzione con l’olio profumato del crisma e l’imposizione delle mani, insieme alla preghiera del vescovo e della comunità cristiana, conferiscono il dono dello Spirito Santo per essere consacrati e inviati.

Foto che mostra l'atto dell'unzione con il crisma sulla fronte di un cresimando da parte del vescovo durante la cerimonia della Cresima

Il Dono dello Spirito Santo e i Suoi Effetti

Lo Spirito Santo porta con sé doni e frutti che arricchiscono la vita spirituale del credente e lo guidano nel suo percorso di fede.

I Sette Doni dello Spirito Santo

I sette doni dello Spirito Santo sono concessioni divine che si potenziano nel cammino di fede e sono: sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà e timore di Dio. Questi doni guidano il credente nella vita, offrendo strumenti per affrontare le sfide e per vivere una vita più vicina a Dio.

I Frutti dello Spirito

Oltre ai doni, lo Spirito Santo produce nei credenti i frutti di: amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza e dominio di sé.

Infografica che illustra i sette doni dello Spirito Santo e i suoi frutti

La Mistagogia: Vivere il Sacramento

Ogni Sacramento ha bisogno di una preparazione per riceverlo coscientemente, di una celebrazione per ottenere la sua grazia, e di una mistagogia per renderlo fruttuoso. La mistagogia significa rendere operante il sacramento; nella Cresima significa vivere da consacrati nella grazia di Dio, partecipando come gruppo parrocchiale del post-cresima, migliorando nella conoscenza della Parola di Dio e nella partecipazione alle preghiere e ai sacramenti. Significa anche collaborare nella pastorale, nel catechismo, nelle celebrazioni liturgiche, nelle raccolte della Caritas e nell’aiuto alle missioni.

Preparazione e Requisiti per la Cresima

Per ricevere una buona Cresima è fondamentale seguire un corso di preparazione, che coinvolge non solo il cresimando ma anche la comunità parrocchiale e i padrini.

Età e Pre-requisiti

Non esiste un’età obbligatoria in cui ricevere la Cresima. Solitamente l’unico requisito richiesto è aver ricevuto i sacramenti del Battesimo e della Comunione. Si può quindi essere cresimati anche in età adulta. Generalmente, però, la maggior parte dei cresimandi ha un’età compresa tra gli 11 e i 14 anni. L'età può variare leggermente a seconda dei requisiti della diocesi, alcune delle quali hanno introdotto un’età minima di 16 anni per assicurarsi che i cresimandi siano davvero consapevoli della loro scelta.

Il Percorso di Catechesi

La preparazione alla Cresima consiste generalmente in incontri informativi e colloqui personali, durante i quali vengono affrontate in modo intensivo le questioni di fede. Nel catechismo della chiesa cattolica per bambini viene manifestato il significato spirituale del sacramento cresima. Lo Spirito Santo spiegato ai ragazzi è di solito un altro tema di discussione del catechismo cresima, che permette di comprendere a fondo il sacramento.

Il Ruolo dei Padrini e delle Madrine

I padrini e le madrine di Cresima svolgono un ruolo spirituale importante, accompagnando e sostenendo il cresimando nel percorso di fede. La loro scelta dovrebbe essere consapevole, optando per individui che vivano la fede coerentemente e che sappiano trasmettere il significato del santo crisma come dono dello Spirito Santo, rendendosi così buone guide spirituali.

La Cresima nella Vita del Cristiano: Scelta e Responsabilità

Ricevere la Cresima non è una cosa indifferente, ma una scelta che comporta responsabilità e maturità verso Dio. Significa confermare il proprio Battesimo, accogliere la fede ricevuta in dono e professata a nome dei genitori, e sentirsi responsabile verso Dio e il prossimo, essendo coinvolti in prima persona nella comunità parrocchiale.

Diventare cristiano comporta degli impegni, e chi sceglie di fare la Cresima sa di avere più responsabilità e che le scelte future saranno le proprie e non quelle dei genitori. Questo percorso, pur essendo pieno di insidie e difficoltà, porta a una crescita interiore, rendendo il credente maturo e capace di rispettare gli impegni presi. Un vero credente prosegue il percorso perché ci crede, e questo è il vero cristiano. La Cresima porta tante responsabilità, anche nelle piccole cose, e la crescita si vede anche in quelle cose banali che molti danno per scontato e non guardano.

Foto di un gruppo di giovani cresimandi durante un momento di riflessione o preghiera

Aspetti Pratici e Tradizioni Legate alla Cresima

Oltre al significato spirituale, la Cresima ha anche alcune tradizioni e simboli legati alla sua celebrazione.

Il Colore Liturgico

Il colore della Cresima è di solito il rosso, che rappresenta i sacramenti liturgici e lo Spirito Santo.

Bomboniere e Confetti

L’importanza del rito religioso della Cresima richiede che le bomboniere siano adatte all’evento. Sono particolarmente indicate tutte le bomboniere che hanno un forte significato spirituale come: l’Albero della Vita (simbolo della vita che cresce e mette solide radici), l’immagine della Sacra Famiglia, la mitra e il bastone pastorale, gli angioletti, le statuine di fanciullo o fanciulla che prega, il Tao e la Croce di Cristo. Invece, se si desidera una cerimonia più informale, si possono scegliere bomboniere in base alle passioni e agli hobby del cresimando/a.

Secondo la tradizione, i confetti da inserire nei sacchetti della Cresima sono 5, o comunque in numero dispari. Per il colore dei confetti si usa il rosso, ma si possono anche utilizzare altri colori, come il bianco (simbolo della purezza), il bordeaux e il blu (utilizzati in alcune parti d’Italia), o l’azzurro e il rosa (rispettivamente per il maschietto e per la femminuccia).

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