La chiesa di Santa Maria della Cella a Sampierdarena, un luogo di culto di grande rilevanza storica e artistica, custodisce al suo interno un'opera di particolare interesse: un'immagine dipinta su roccia raffigurante “Il Salvatore che porta la Croce”. Questa opera, spesso indicata come il Crocifisso della Cella, è avvolta in una leggenda affascinante che ne accresce il valore.
La Chiesa di Santa Maria della Cella: Cenni Storici e Architettonici
Le prime notizie relative a Santa Maria della Cella risalgono al 1191. La chiesa e il suo monastero vennero successivamente ricostruiti nella prima metà del secolo successivo dalla famiglia Doria, che ne ottenne il giuspatronato. A partire dal XV secolo, i Doria diedero inizio a un'importante opera di trasformazione del volto gotico della chiesa, attraverso significativi lavori architettonici. Nell'Ottocento, Angelo Scaniglia contribuì a plasmare la facciata marmorea, conferendole una forma neoclassica.

All’interno della chiesa sono conservate diverse opere d'arte di pregio, tra cui le "Scene di Vita di Maria" di Bernardo Castello e la "Madonna col Bambino e San Giovanni" di Luca Cambiaso, oltre a numerose creazioni del sampierdarenese Barabino. La volta del presbiterio, in particolare, è affrescata da Domenico Fiasella, arricchendo ulteriormente il patrimonio artistico dell'edificio.
Il Crocifisso della Cella: L'Immagine Dipinta su Roccia
Un'opera di notevole importanza storica e devozionale si conserva al terzo altare della chiesa: un'immagine dipinta su roccia raffigurante “Il Salvatore che porta la Croce”. Quest'opera, per la sua peculiarità e la sua storia, è un punto focale per i visitatori e i fedeli.

La Leggenda del Soldato Fiammingo
La tradizione popolare e la leggenda narrano che l’opera sia stata realizzata per mano di un soldato fiammingo. Si racconta che egli raffigurò il Salvatore sopra un masso, situato sulla rupe del colle di San Benigno. Questa narrazione conferisce all'immagine un alone di mistero e un profondo legame con il territorio e la sua storia.
La Chiesetta di Sant'Agostino della Cella: Un Antico Luogo Sacro
Nel cortile della chiesa di Santa Maria della Cella a Sampierdarena, quello che un tempo era il chiostro del convento agostiniano, si erge la suggestiva chiesetta di Sant'Agostino. Questa piccola chiesa è ritenuta da molti il più antico luogo sacro di Genova, con origini risalenti all'epoca medievale. Tradizione, storia e architettura si intrecciano in un legame profondo che, attraverso i molti secoli, ci è stato tramandato dalle memorie scritte, dalle narrazioni popolari e dalle pietre di questo antico sacello, rendendolo un tesoro di inestimabile valore storico e culturale.

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