Il Santuario della Beata Vergine del Rosario di Fatima è un luogo di pellegrinaggio che fa memoria del suo evento fondante: le apparizioni della Madonna ai tre Pastorelli. Il Santuario custodisce il messaggio dell’avvenimento Fatima, espressione della richiesta della Signora del Rosario, accennata il 13 agosto del 1917 ed esplicitamente indicata nell'apparizione del 13 ottobre di questo stesso anno a Lucia di Gesù, Francesco Marto e Giacinta Marto: “Voglio dirti che facciano qui una cappella in Mio onore; che sono la Madonna del Rosario” (Prima Memoria di Suor Lucia).
L'Apostolato Mondiale di Fatima: Origini e Missione
La Nascita dell'Esercito Azzurro
L’Apostolato Mondiale di Fatima trae origine dall’Esercito Azzurro di Nostra Signora di Fatima. L’Esercito Azzurro venne fondato come organizzazione parrocchiale a Plainfield, New Jersey, USA, dal parroco di St. Mary’s monsignor Harold Colgan. La fondazione dell’Esercito Azzurro avvenne nella casa di Pontevedra, in Spagna, dove Nostra Signora apparve per richiedere la pratica della Comunione di riparazione del primo sabato del mese.
Monsignor Colgan dedicò il suo sacerdozio alla diffusione del messaggio di Fatima a seguito di un’inspiegabile guarigione da una gravissima patologia del suo cuore avvenuta nel 1946 dopo aver pregato Nostra Signora di Fatima. Da allora, egli dedicò il suo sacerdozio alla diffusione del messaggio di Fatima, in risposta al reale pericolo che l’ateismo e il totalitarismo erano divenuti per la pace nel mondo. Insieme a John Haffert, un editore americano, monsignor Colgan si impegnò per fare dell’Esercito Azzurro un’organizzazione nazionale negli Stati Uniti e, infine, con la collaborazione del vescovo di Leiria, Dom João Venâncio, l’Esercito Azzurro divenne un’associazione internazionale privata di fedeli con sede presso la Domus Pacis di Fatima, in Portogallo. Dopo diverse decadi di intensa opera apostolica, il professor Américo Pablo López Ortiz propose una nuova missione concepita nell’ottica della nuova evangelizzazione del mondo, da compiersi tramite lo specifico “carisma” della diffusione dell’autentico messaggio di Fatima.
Il Messaggio e le Pratiche Spirituali
La missione dell'Apostolato si realizza partecipando alla nuova evangelizzazione attraverso la trasmissione dell’autentico messaggio di Fatima. Nostra Signora di Fatima chiede un più grande amore e un maggior rispetto per la Santissima Trinità perché la vita di ciascuno sia rinnovata, chiede preghiera e penitenza per la riparazione dei peccati e per la conversione dei peccatori, una genuina devozione all’Eucaristia, il Santo Rosario meditato e la consacrazione al suo Cuore Immacolato. L’opera più grande di Nostra Signora di Fatima è perseguita tramite le pratiche spirituali dei membri. “Fatima, nel suo messaggio e nella sua benedizione, costituisce conversione a Dio. “L’invito evangelico alla penitenza e alla conversione, pronunciato con le parole della Madre, è sempre attuale. Ancora più attuale di 65 anni fa.”
Struttura e Diffusione Globale
L’Apostolato Mondiale di Fatima si dedica alla formazione cristiana dei fedeli, in modo particolare delle famiglie, attraverso il messaggio di Fatima. Per preparare e formare i nuovi leader affinché si possa realizzare la “civiltà dell’amore” e il trionfo del Cuore Immacolato di Maria annunciato a Fatima, vengono organizzati in tutto il mondo seminari, ritiri spirituali e congressi sulla nuova evangelizzazione. L’associazione è organizzata a livello nazionale. Il Consiglio internazionale si incontra ogni quattro anni ed elegge tra i suoi componenti i nove membri che costituiscono il Consiglio di amministrazione: il Presidente internazionale, il Vice-presidente, il Tesoriere, il Segretario internazionale e cinque amministratori. Essi rimangono in carica per quattro anni fino al successivo incontro del Consiglio internazionale. L'Apostolato ha un rappresentante permanente, nominato dal Consiglio di amministrazione, che ha sede presso la Domus Pacis di Fatima, in Portogallo, dove ha sede la segreteria internazionale. Il “Messenger of the World Apostolate of Fatima” è una rivista trimestrale.
L'Opera Nostra Signora di Fatima di Villa Troili
Centro di Spiritualità e Formazione
L’Opera N.S. di Fatima è un centro di spiritualità e formazione cristiana, le cui iniziative religiose, ricreative, sociali e culturali sono aperte a tutti coloro che desiderano parteciparvi. L’Opera è la manifestazione territoriale del Movimento ecclesiale “Famiglia del Cuore Immacolato di Maria”, un’associazione privata di fedeli, approvata nella diocesi di Roma e costituita dai religiosi Servi del Cuore Immacolato di Maria, dalle religiose Serve del Cuore Immacolato di Maria e dagli associati laici Figli e Figlie del Cuore Immacolato di Maria che condividono una stessa missione carismatica, espressa nel motto: “Per mezzo del mio Cuore Immacolato portate Cristo al mondo”. Tale Associazione, attingendo la sua forza aggregativa al dono di grazia dello Spirito Santo manifestato nel Cuore Immacolato di Maria, madre della Chiesa, promuove opere religiose e sociali.
La Sede di Roma e le Iniziative
Il complesso dell’attuale Casa Generalizia dei Servi del Cuore Immacolato di Maria, in cui è presente l’Opera N.S. di Fatima di Villa Troili, è stato edificato negli anni ’60 dai Missionari della Sacra Famiglia, una congregazione religiosa a cui sono subentrati nell’anno 1999, grazie alla generosità di molti fedeli ed in modo particolare di alcuni benefattori, tra cui la famiglia Rocca, la famiglia Muccioli Casadei e la famiglia Restano. Nell’anno 1962 la cappella privata dei Missionari della Sacra Famiglia è stata eretta Parrocchia della Sacra Famiglia all’Aurelio. Con l’acquisto dell’intero immobile, nell’anno 2000, la Parrocchia è stata affidata, dal Vicariato di Roma, ai Padri Servi del Cuore Immacolato di Maria che negli anni hanno ristrutturato la Chiesa ed i locali parrocchiali, creando e dando vita ad un ampio oratorio. Con una piccola donazione è possibile riaccendere la speranza di uomini, donne e bambini in Brasile e, anche in Italia, supportando le loro iniziative. La newsletter è uno strumento per rimanere sempre in contatto con loro e per essere sempre aggiornati sulle principali attività della Famiglia del Cuore Immacolato di Maria. I Cuori di Gesù e di Maria hanno sui fedeli disegni di Misericordia.
L'Istituto: Consacrati per la Missione "Ad Gentes"
L'Istituto è una famiglia internazionale e interculturale di uomini e donne consacrati per la missione "Ad Gentes" per tutta la vita, in comunione fraterna, nella professione dei consigli evangelici e con Maria Consolata come modello e guida. Attualmente i missionari (padri e fratelli) sono quasi 1000 e le suore missionarie quasi 600. Insieme sono presenti in 32 paesi in quattro continenti. Il loro metodo missionario, ereditato dal fondatore, il Beato Giuseppe Allamano, è l'evangelizzazione e la promozione umana, animate da un profondo amore per la Chiesa e il Papa (comunione ecclesiale).

Esperienze di Pellegrinaggio e Volontariato Missionario
Un Cammino di Fede a Fatima
Un gruppo di giovani provenienti da diverse nazioni ha vissuto un’esperienza significativa a Fatima. Accolti il 23 luglio da padre Ermanno Savarino nel seminario della Consolata di Cacém, i partecipanti sono subito partiti per Monsanto-Alcanena, luogo dal quale, il giorno seguente, hanno intrapreso il cammino di 27 km a piedi verso Fatima. Il soggiorno nel paese delle apparizioni è durato solo due giorni. Il mercoledì 26 mattina ci si è spostati a Batalha, per una visita al monastero edificato lì nel 1386, e a Nazaré, dove il gruppo polacco ha animato l’Eucaristia. Dopo un pomeriggio di svago nella vicina spiaggia il gruppo è rientrato a Cacém. L’indomani i partecipanti si sono mossi alla volta di Zambujal, quartiere periferico di Lisbona.

Segni Spirituali e Mandato Missionario
L’esperienza di Fatima è stata per i partecipanti “l’inizio di tutto, la miccia che ha acceso i nostri cuori”. Due segni particolari hanno colpito a Fatima: accendere le candele passandosi la fiamma l’uno con l’altro così che la luce potesse passare da un cuore all’altro, è stato il primo, con la consapevolezza che donarsi agli altri non significa perdere noi stessi. La recita del santo Rosario è stato il secondo momento significativo: tutti sentivano un forte vento sopra di noi che, congiunto al calore delle fiaccole, dava una sensazione nuova, di pace e comunione. Un altro momento in cui Maria ha «consegnato» il mandato missionario «ad gentes» è stata la messa nella cappella delle apparizioni: durante la celebrazione, guardando il volto della Vergine, i partecipanti hanno udito la sua voce dolce e premurosa.
Sanctuary of FATIMA - Votive candles burning in the pyre as fulfillment of vows made to Our Lady
Volontariato e Riconoscimento di Cristo
Memori dell’incontro di Fatima, per due giorni i giovani hanno svolto attività di volontariato presso una casa di riposo a Zambujal. Riconoscere Gesù nel volto di chi soffre non è cosa di tutti i giorni, e condividere le loro emozioni ha lasciato nei partecipanti un segno profondo. Osservare questi anziani che avevano bisogno di essere guidati, di sentirsi protetti come dei bambini, ha ricordato il passo del Vangelo in cui Gesù dice: «Chi accoglie uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me» (Mt 18,5). Il volto di Cristo è stato trovato anche nel sobborgo di Zambujal, quartiere dove la vita dei giovani non è affatto tranquilla. Nonostante un’iniziale intimidazione, vedere le persone che venivano alla messa ha fatto subito cambiare prospettiva, confermando che «dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro» (Mt 18,20). Dopo la celebrazione, nel rivedere gli stessi volti intravisti poco prima, è stato riconosciuto il Signore risorto.
Composizione dei Gruppi Internazionali
I partecipanti provenivano da diverse nazioni, accompagnati da religiosi e animatori. Dalla «lontana» Polonia, quindici giovani guidati da padre Juan Carlos, argentino, oggi responsabile dell’Animazione Missionaria in Polonia. Dalla Spagna, cinque ragazzi accompagnati da padre Edwin Osaleh, kenyano, responsabile dell’Animazione Missionaria in Spagna. Il gruppo italiano era un incontro di gruppi: cinque ragazzi di Torino accompagnati da padre Nicholas Muthoka, kenyano, responsabile della pastorale giovanile in Italia e viceparroco di Maria Speranza nostra a Torino; due ragazzi di Bevera guidati da padre Nicholas Odhiambo Omondi, anche lui kenyano e animatore; otto da Nervesa della Battaglia seguiti da due animatori laici: Andrea e Cristina. L’ultimo gruppo, formato da diciotto portoghesi, giocava in casa: il loro accompagnatore era padre Geoffrey Menya, kenyano e responsabile della pastorale giovanile. Artefice di questa iniziativa e responsabile dell’intera esperienza era padre Simão Pedro. Ad aiutarlo nel suo compito, oltre agli accompagnatori dei vari gruppi, c’erano diversi seminaristi della Consolata: John Nkinga, Mathew Mwakapise, Bernard Obiero e Felix Felo, provenienti dall’Italia, e altri dal Portogallo come Francis Murimi Wa Wanjikũ, Rafael Adilson e Tony Malila, futuro sacerdote.

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