Il santo Battesimo rappresenta il fondamento di tutta la vita cristiana, il vestibolo d'ingresso alla vita nello Spirito («vitae spiritualis ianua») e la porta che apre l'accesso agli altri sacramenti. Mediante il Battesimo, siamo liberati dal peccato e rigenerati come figli di Dio, diventiamo membra di Cristo, siamo incorporati alla Chiesa e resi partecipi della sua missione.
La grazia del Battesimo è la grazia divina conferita tramite questo sacramento. Nel cristianesimo delle origini, la grazia battesimale era vista come una benedizione spirituale e un favore immeritato che aiutava i fedeli a vivere rettamente e a raggiungere la beatitudine futura. Nella Chiesa Cattolica, si crede che purifichi dal peccato originale e ripristini lo stato di grazia, conferendo purificazione spirituale e la capacità di vivere ed agire sotto la mozione dello Spirito Santo per mezzo dei suoi doni. È un beneficio spirituale concesso da Dio, che incarna il rinnovamento spirituale e l'accesso alla vita nuova in Cristo.
Definizione e Significato del Sacramento
Il Battesimo può definirsi il sacramento della rigenerazione cristiana mediante l'acqua e la parola. Lo si chiama Battesimo dal rito centrale con il quale è compiuto: battezzare (baptízein in greco) significa «tuffare», «immergere». L'«immersione» nell'acqua è simbolo del seppellimento del catecumeno nella morte di Cristo, dalla quale risorge con Lui quale «nuova creatura» (2 Cor 5,17; Gal 6,15).
Questo sacramento è anche chiamato il «lavacro di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito Santo» (Tt 3,5), poiché significa e realizza quella nascita dall'acqua e dallo Spirito senza la quale nessuno «può entrare nel regno di Dio» (Gv 3,5). È considerato il più bello e magnifico dei doni di Dio. Lo chiamiamo:
- dono
- grazia
- unzione
- illuminazione
- veste d'immortalità
- lavacro di rigenerazione
- sigillo
- e tutto ciò che vi è di più prezioso.
Prefigurazioni e Realizzazione in Cristo
L'Acqua nell'Antica Alleanza
Fin dalle origini del mondo l'acqua, questa umile e meravigliosa creatura, è la fonte della vita e della fecondità. La Chiesa ha visto nell'arca di Noè una prefigurazione della salvezza per mezzo del Battesimo.
Se l'acqua di fonte è simbolo di vita, l'acqua del mare è un simbolo di morte. Per questo poteva essere figura del mistero della croce, e per mezzo di questo simbolismo il Battesimo significa la comunione alla morte di Cristo. Infine, il Battesimo è prefigurato nella traversata del Giordano, grazie alla quale il popolo di Dio riceve il dono della terra promessa alla discendenza di Abramo, immagine della vita eterna. La promessa di questa beata eredità si compie nella Nuova Alleanza.

Il Battesimo di Gesù
Tutte le prefigurazioni dell'Antica Alleanza trovano la loro realizzazione in Gesù Cristo. Egli dà inizio alla sua vita pubblica dopo essersi fatto battezzare da san Giovanni Battista nel Giordano e, dopo la sua risurrezione, affida agli Apostoli questa missione: «Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato» (Mt 28,19-20).
Nostro Signore si è volontariamente sottoposto al battesimo di san Giovanni, destinato ai peccatori, per compiere ogni giustizia. Questo gesto di Gesù è una manifestazione del suo «annientamento». Lo Spirito che si librava sulle acque della prima creazione, scende ora su Cristo, come preludio della nuova creazione, e il Padre manifesta Gesù come il suo Figlio prediletto.
L'Apertura delle Fonti Battesimali nella Pasqua di Cristo
È con la sua Pasqua che Cristo ha aperto a tutti gli uomini le fonti del Battesimo. Egli, infatti, aveva già parlato della passione, che avrebbe subìto a Gerusalemme, come di un «battesimo» con il quale doveva essere battezzato. Il sangue e l'acqua sgorgati dal fianco trafitto di Gesù crocifisso sono segni del Battesimo e dell'Eucaristia, sacramenti della vita nuova: da quel momento è possibile nascere «dall'acqua e dallo Spirito» per entrare nel regno dei cieli (Gv 3,5). «Considera, quando sei battezzato, donde viene il Battesimo, se non dalla croce di Cristo, dalla morte di Cristo. Tutto il mistero sta nel fatto che egli ha patito per te».

Il Battesimo nella Chiesa: Dalla Pentecoste ad Oggi
La Pratica Apostolica
Dal giorno della Pentecoste la Chiesa ha celebrato e amministrato il santo Battesimo. San Pietro, infatti, alla folla sconvolta dalla sua predicazione, dichiara: «Pentitevi, e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per la remissione dei vostri peccati; dopo riceverete il dono dello Spirito Santo» (At 2,38). Gli Apostoli e i loro collaboratori offrono il Battesimo a chiunque crede in Gesù: Giudei, timorati di Dio, pagani. Il Battesimo appare sempre legato alla fede: «Credi nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la tua famiglia», dichiara san Paolo al suo carceriere a Filippi. Il racconto continua: «Subito il carceriere si fece battezzare con tutti i suoi» (At 16,31-33). I battezzati si sono «rivestiti di Cristo».
Mediante l'azione dello Spirito Santo, il Battesimo è un lavacro che purifica, santifica e giustifica. È un bagno d'acqua nel quale «il seme incorruttibile» della Parola di Dio produce il suo effetto vivificante. Sant'Agostino dirà del Battesimo: «Accedit verbum ad elementum, et fit sacramentum - Si unisce la parola all'elemento, e nasce il sacramento».
Il Rito di Iniziazione Cristiana: Forme e Sviluppi Storici
Diventare cristiano richiede, fin dal tempo degli Apostoli, un cammino e una iniziazione con diverse tappe. Questo itinerario può essere percorso rapidamente o lentamente, ma dovrà in ogni caso comportare alcuni elementi essenziali: l'annuncio della Parola, l'accoglienza del Vangelo che provoca una conversione, la professione di fede, il Battesimo, l'effusione dello Spirito Santo e l'accesso alla Comunione eucaristica.
Questa iniziazione ha assunto forme molto diverse nel corso dei secoli e secondo le circostanze. Nei primi secoli della Chiesa, l'iniziazione cristiana ha conosciuto un grande sviluppo, con un lungo periodo di catecumenato e una serie di riti preparatori che scandivano liturgicamente il cammino della preparazione catecumenale per concludersi con la celebrazione dei sacramenti dell'iniziazione cristiana.
Dove il Battesimo dei bambini è diventato largamente la forma abituale della celebrazione del sacramento, questa è divenuta un atto unico che, in modo molto abbreviato, integra le tappe preparatorie dell'iniziazione cristiana. Per sua stessa natura, il Battesimo dei bambini richiede un catecumenato post-battesimale, non soltanto come necessità di un'istruzione posteriore al Battesimo, ma come necessario sviluppo della grazia battesimale nella crescita della persona. Questo è l'ambito proprio del catechismo.
Il Concilio Vaticano II ha ripristinato, per la Chiesa latina, «il catecumenato degli adulti, diviso in più gradi». I riti si trovano nell'Ordo initiationis christianae adultorum (1972). Il Concilio ha inoltre permesso che «nelle terre di missione sia acconsentito accogliere [...] anche quegli elementi di iniziazione in uso presso ogni popolo, nella misura in cui possono essere adattati al rito cristiano».
Oggi, dunque, in tutti i riti latini e orientali, l'iniziazione cristiana degli adulti incomincia con il loro ingresso nel catecumenato e arriva al suo culmine nella celebrazione unitaria dei tre sacramenti del Battesimo, della Confermazione e dell'Eucaristia. Nei riti orientali, l'iniziazione cristiana dei bambini incomincia con il Battesimo immediatamente seguito dalla Confermazione e dall'Eucaristia, mentre nel rito romano essa continua durante alcuni anni di catechesi, per concludersi più tardi con la Confermazione e l'Eucaristia, culmine della loro iniziazione cristiana.
Il rito del Battesimo
La Celebrazione del Sacramento del Battesimo
La Mistagogia della Celebrazione
Il significato e la grazia del sacramento del Battesimo appaiono chiaramente nei riti della sua celebrazione. Seguendo con attenta partecipazione i gesti e le parole di questa celebrazione, i fedeli sono iniziati alle ricchezze che tale sacramento significa e opera in ogni nuovo battezzato.
All'inizio della celebrazione, il ministro chiede ai genitori il nome che vogliono dare al bambino. Con il nome si riconosce che il bambino è unico davanti al Signore, amato da Dio, ricco di doni che, crescendo, dovrà mettere a disposizione degli altri. Dopo che i genitori hanno indicato il nome, il ministro chiede loro che cosa sono venuti a domandare per lui, ed essi rispondono: «Il Battesimo».
I Riti Essenziali e Complementari
Il segno della croce, all'inizio della celebrazione, esprime il sigillo di Cristo su colui che sta per appartenergli e significa la grazia della redenzione che Cristo ci ha acquistato per mezzo della sua croce. Il segno della croce accompagna la vita dei cristiani, indicando la nostra appartenenza a Gesù e ricordando il suo amore che lo ha condotto alla morte in croce per noi, e che Dio è Padre, Figlio e Spirito Santo. Non è qualcosa di magico, una specie di amuleto protettore.
L'annuncio della Parola di Dio illumina con la verità rivelata i candidati e l'assemblea, e suscita la risposta della fede, inseparabile dal Battesimo. Infatti, il Battesimo è in modo tutto particolare «il sacramento della fede», poiché segna l'ingresso sacramentale nella vita di fede.
Dal momento che il Battesimo significa la liberazione dal peccato e dal suo istigatore, il diavolo, vengono pronunciati uno (o più) esorcismo(i) sul candidato. Questi viene unto con l'olio dei catecumeni, oppure il celebrante impone su di lui la mano, ed egli rinuncia esplicitamente a Satana. Così preparato, può professare la fede della Chiesa alla quale sarà «consegnato» per mezzo del Battesimo. L'olio dei catecumeni trasmette la forza di Dio a colui che comincia la vita, una vita che sarà sicuramente difficile, perché inizia una lotta contro il male.
L'acqua battesimale viene quindi consacrata mediante una preghiera di epiclesi (sia al momento stesso, sia nella Veglia pasquale). La Chiesa chiede a Dio che, per mezzo del suo Figlio, la potenza dello Spirito Santo discenda su quest'acqua, in modo che quanti vi saranno battezzati nascano «dall'acqua e dallo Spirito» (Gv 3,5). Quest'acqua santa vuole significare il perdono dei peccati e la santità interiore, e Cristo, l'acqua viva che spegne la sete: «Chi crede in me non avrà più sete» (Gv 6,35).
Il momento centrale della celebrazione è il Battesimo vero e proprio. Il ministro si rivolge ai genitori: «Volete dunque che (Nome) riceva il battesimo, nella fede della Chiesa che tutti insieme abbiamo professato?». Essi rispondono: «Sì, lo vogliamo».
Segue poi il rito essenziale del sacramento: il Battesimo propriamente detto, che significa e opera la morte al peccato e l'ingresso nella vita della Santissima Trinità attraverso la configurazione al mistero pasquale di Cristo. Il Battesimo viene compiuto nel modo più espressivo per mezzo della triplice immersione nell'acqua battesimale. Ma fin dall'antichità può anche essere conferito versando per tre volte l'acqua sul capo del candidato. Nella Chiesa latina questa triplice infusione è accompagnata dalle parole del ministro: «N., io ti battezzo nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo». Nelle liturgie orientali, mentre il catecumeno è rivolto verso l'Oriente, il sacerdote dice: «Il servo di Dio, N., è battezzato nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo». E, all'invocazione di ogni Persona della Santissima Trinità, lo immerge nell'acqua e lo risolleva.

L'unzione con il sacro crisma, olio profumato consacrato dal Vescovo, significa il dono dello Spirito Santo elargito al nuovo battezzato. Egli è divenuto un cristiano, ossia «unto» di Spirito Santo, incorporato a Cristo, che è unto Sacerdote, Profeta e Re. Questa unzione esprime una vera consacrazione: «Egli stesso (Dio) ti consacra con il Crisma di salvezza perché, inserito in Cristo sacerdote, Re e Profeta sia sempre membro del Suo Corpo per la vita eterna». Nelle liturgie delle Chiese Orientali, l'unzione post-battesimale costituisce il sacramento della Crismazione (Confermazione). Nella liturgia romana, essa annuncia una seconda unzione con il sacro crisma che sarà effettuata dal Vescovo: cioè il sacramento della Confermazione, il quale, per così dire, «conferma» e porta a compimento l'unzione battesimale.
La Veste Bianca, la Candela e la Prima Comunione
La veste bianca significa che il battezzato si è rivestito di Cristo, che egli è risorto con Cristo. Il nuovo «stato» del cristiano è uno stato di grazia, di «rivestimento di Cristo». Lo ricorda san Paolo spiegando quali sono le virtù che i battezzati debbono coltivare: «Scelti da Dio, santi e amati, rivestitevi di sentimenti di tenerezza, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di magnanimità, sopportandovi a vicenda e perdonandovi gli uni gli altri».
La candela, accesa al cero pasquale, significa che Cristo ha illuminato il neofita. In Cristo i battezzati sono «la luce del mondo» (Mt 5,14). Il ministro presenta il cero pasquale, dicendo: «Ricevete la luce di Cristo». Queste parole ricordano che non siamo noi la luce, ma la luce è Gesù Cristo (Gv 1,9; 12,46), il quale, risorto dai morti, ha vinto le tenebre del male. Noi siamo chiamati a ricevere il suo splendore! Come la fiamma del cero pasquale dà luce a singole candele, così la carità del Signore Risorto infiamma i cuori dei battezzati, colmandoli di luce e calore. Questa è la vocazione cristiana: «camminare sempre come figli della luce, perseverando nella fede» (cfr Rito dell’iniziazione cristiana degli adulti, n. 226; Gv 12,36). Ai genitori e ai padrini è affidato questo segno pasquale, fiamma che sempre devono alimentare, affinché i loro figli, illuminati da Cristo, vivano sempre come figli della luce e, perseverando nella fede, vadano incontro al Signore che viene, con tutti i Santi nel Regno dei Cieli.
Il nuovo battezzato è ora figlio di Dio nel Figlio unigenito. Può dire la preghiera dei figli di Dio: il Padre nostro. Le Chiese Orientali conservano una viva coscienza dell'unità dell'iniziazione cristiana amministrando la santa Comunione a tutti i neo-battezzati e confermati, anche ai bambini piccoli, ricordando la parola del Signore: «Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite» (Mc 10,14). La Chiesa latina, che permette l'accesso alla santa Comunione solo a coloro che hanno raggiunto l'uso di ragione, mette in luce che il Battesimo introduce all'Eucaristia accostando all'altare il bambino neo-battezzato per la preghiera del «Padre nostro».
La Conclusione della Celebrazione
La benedizione solenne conclude la celebrazione del Battesimo. In occasione del Battesimo dei neonati, la benedizione della madre occupa un posto di rilievo. La celebrazione del Battesimo si conclude con la preghiera del Padre nostro, propria della comunità dei figli di Dio. Lascia che la grazia del tuo Battesimo fruttifichi in un cammino di santità. Lascia che tutto sia aperto a Dio e a tal fine scegli Lui, scegli Dio sempre di nuovo. Non ti scoraggiare, perché hai la forza dello Spirito Santo affinché sia possibile, e la santità, in fondo, è il frutto dello Spirito Santo nella tua vita (cfr Gal 5,22-23).
Chi può Ricevere il Battesimo?
«È capace di ricevere il Battesimo ogni uomo e solo l'uomo non ancora battezzato».
Il Battesimo degli Adulti e il Catecumenato
Dalle origini della Chiesa, il Battesimo degli adulti è la situazione più normale là dove l'annuncio del Vangelo è ancora recente. Il catecumenato (preparazione al Battesimo) occupa in tal caso un posto importante. In quanto iniziazione alla fede e alla vita cristiana, esso deve disporre ad accogliere il dono di Dio nel Battesimo, nella Confermazione e nell'Eucaristia.
Il catecumenato, o formazione dei catecumeni, ha lo scopo di permettere a questi ultimi, in risposta all'iniziativa divina e in unione con una comunità ecclesiale, di condurre a maturità la loro conversione e la loro fede. Si tratta di una formazione «alla vita cristiana» mediante la quale «i discepoli vengono in contatto con Cristo, loro Maestro. Perciò i catecumeni siano convenientemente iniziati al mistero della salvezza e alla pratica delle norme evangeliche, e mediante i riti sacri, da celebrare in tempi successivi, siano introdotti nella vita della fede, della liturgia e della carità del popolo di Dio». I catecumeni «sono già uniti alla Chiesa, appartengono già alla famiglia del Cristo, e spesso vivono già una vita di fede, di speranza e di carità». «La Madre Chiesa, come già suoi, li ricopre del suo amore e delle sue cure».
Il Battesimo dei Bambini: Un Dono di Grazia Gratuito
Poiché nascono con una natura umana decaduta e contaminata dal peccato originale, anche i bambini hanno bisogno della nuova nascita nel Battesimo per essere liberati dal potere delle tenebre e trasferiti nel regno della libertà dei figli di Dio, alla quale tutti gli uomini sono chiamati. La pura gratuità della grazia della salvezza si manifesta in modo tutto particolare nel Battesimo dei bambini. La Chiesa e i genitori priverebbero quindi il bambino della grazia inestimabile di diventare figlio di Dio se non gli conferissero il Battesimo poco dopo la nascita.
I genitori cristiani riconosceranno che questa pratica corrisponde pure al loro ruolo di alimentare la vita che Dio ha loro affidato. L'usanza di battezzare i bambini è una tradizione della Chiesa da tempo immemorabile ed è esplicitamente attestata fin dal secondo secolo. È tuttavia probabile che, fin dagli inizi della predicazione apostolica, quando «famiglie» intere hanno ricevuto il Battesimo, siano stati battezzati anche i bambini.
Fede e Battesimo
Il Battesimo è il sacramento della fede. La fede però ha bisogno della comunità dei credenti; è soltanto nella fede della Chiesa che ogni fedele può credere. La fede richiesta per il Battesimo non è una fede perfetta e matura, ma un inizio, che deve svilupparsi. Al catecumeno o al suo padrino viene domandato: «Che cosa chiedi alla Chiesa di Dio?». Ed egli risponde: «La fede!». In tutti i battezzati, bambini o adulti, la fede deve crescere dopo il Battesimo. Per questo ogni anno, nella Veglia Pasquale, viene rinnovata la professione di fede.
La Necessità del Battesimo per la Salvezza e i suoi Effetti
Necessità Ordinaria e Forme Straordinarie
Il Battesimo è necessario alla salvezza per coloro ai quali è stato annunciato il Vangelo e che hanno la possibilità di chiedere questo Sacramento. Poiché Cristo è morto per la salvezza di tutti, possono essere salvati anche senza Battesimo quanti muoiono a causa della fede (Battesimo di sangue), i catecumeni (Battesimo di desiderio), e anche tutti coloro che sotto l'impulso della grazia, senza conoscere Cristo e la Chiesa, cercano sinceramente Dio e si sforzano di compiere la sua volontà. Quanto ai bambini morti senza Battesimo, la Chiesa nella sua liturgia li affida alla misericordia di Dio.
Gli Effetti Trasformanti della Grazia Battesimale
Il Battesimo rimette il peccato originale, tutti i peccati personali e le pene dovute al peccato. Fa partecipare alla vita divina trinitaria mediante la grazia santificante, la grazia della giustificazione che incorpora a Cristo e alla sua Chiesa. Fa del neofita una «nuova creatura» (2Cor 5,17), un figlio adottivo di Dio che è divenuto «partecipe della natura divina» (2Pt 1,4), membro di Cristo e coerede con lui, tempio dello Spirito Santo. Inoltre, fa partecipare al sacerdozio di Cristo e costituisce il fondamento della comunione con tutti i cristiani; elargisce le virtù teologali e i doni dello Spirito Santo.
Il Carattere Indelebile e il Nome Cristiano
Il battezzato appartiene per sempre a Cristo: è segnato, infatti, con il sigillo indelebile di Cristo (carattere). Questo carattere è un segno spirituale permanente, indelebile, impresso dal Battesimo, che configura il battezzato a Cristo e non viene cancellato da alcun peccato. Il nome è importante, perché Dio conosce ciascuno per nome, cioè nella sua unicità.
Questioni Pratiche sul Battesimo
Requisiti per i Genitori e i Padrini
A ogni battezzando è richiesta la professione di fede, espressa personalmente nel caso dell'adulto, oppure dai genitori e dalla Chiesa nel caso del bambino.
I genitori che non sono sposati in chiesa possono far battezzare il loro figlio? Sì, il battesimo è un dono gratuito che Dio fa al bambino. Genitori divorziati risposati possono far battezzare il loro figlio? Sì. La difficoltà che si può incontrare in questo caso riguarda un eventuale disaccordo tra loro sul progetto di avviare il bambino alla fede cristiana.
Non si può scegliere un padrino o una madrina non battezzati, poiché il loro ruolo principale è di rappresentare la comunità cristiana e di testimoniare la fede della Chiesa davanti al bambino e ai suoi genitori. La Chiesa domanda che padrini e madrine abbiano almeno 16 anni, che siano battezzati, cresimati e abbiano ricevuto l'Eucaristia. E dovendo svolgere il compito di educare alla fede, non possono vivere in maniera contraria e difforme dalla vita cristiana. È possibile scegliere un fratello o una sorella del bambino come padrino e madrina, ma è meglio non scegliere il padrino e la madrina all'interno della famiglia.
È obbligatoria la preparazione dei genitori? La parrocchia prevede una preparazione che si rivolge primariamente ai genitori, ma eventualmente anche ai padrini e alle madrine.
Modalità di Celebrazione e Custodia del Sacramento
Normalmente il battesimo si svolge nella parrocchia dei genitori. Di norma la celebrazione del battesimo avviene in forma comunitaria. È necessario firmare il registro dopo il battesimo perché la Chiesa deve custodire la memoria di coloro ai quali ha donato il sacramento del battesimo. Si può battezzare un bambino adottato? Senza dubbio, perché l'importante è ciò che c'è oggi tra lui e i suoi genitori adottivi, tra lui e il suo nuovo luogo di vita. Il battesimo è un sacramento per l'oggi. Si può annullare il proprio battesimo? No, perché Dio è fedele per sempre.
Per la domanda del battesimo, bisogna rivolgersi al parroco. Il parroco e i laici responsabili della preparazione al battesimo potranno concordare con i genitori le modalità della preparazione e la data della celebrazione.
Il rito del Battesimo
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