Il Piano di Salvezza e la Redenzione dei Defunti

Il Piano di Salvezza: Fondamento della Dottrina

L’Espiazione di Gesù Cristo è il cardine del piano di salvezza, conosciuto nelle Scritture anche come “il grande piano di felicità” (Alma 42:8) o “il piano di redenzione” (Alma 39:18). Come spiegato dall’anziano Jeffrey R. Holland, il punto centrale e l'espressione suprema dell’amore divino è l'Espiazione del Signore Gesù Cristo. L'anziano Bruce R. McConkie ha sottolineato che il piano, ideato dal grande Elohim, mira a realizzare l’immortalità e la vita eterna di tutti i Suoi figli di spirito, su questo pianeta come in tutti gli infiniti mondi da Lui creati.

La salvezza è offerta agli stessi termini e condizioni in ogni epoca, poiché Dio non ha riguardo alla qualità delle persone. I requisiti includono il battesimo e il ricevere le ordinanze necessarie. Come affermato dal presidente Boyd K. Packer, le ordinanze celebrate sotto l’influenza del potere di suggellamento rimangono intatte per l’eternità.

Schema del piano di salvezza: vita pre-terrena, vita terrena, mondo degli spiriti e regni di gloria.

La Vita dopo la Morte e il Mondo degli Spiriti

La morte rappresenta una fase necessaria per tornare al Padre Celeste. Quando il corpo fisico muore, lo spirito continua a vivere. Il mondo degli spiriti non è lontano, ma è vicino a questo mondo; gli spiriti dei giusti sono ricevuti in una condizione di felicità chiamata paradiso, dove riposano da ogni afflizione.

Lo spirito umano somiglia al corpo fisico. L'anziano Mark E. Petersen spiegò che il nostro corpo è stato “fatto su misura” per lo spirito, il quale possiede gli stessi talenti, inclinazioni e sentimenti avuti durante la vita terrena. Insegnando l'importanza del pentimento, Amulec sottolineò che lo spirito possiede lo stesso potere di agire in quel mondo eterno. Il progresso continua anche oltre il velo: il profeta Joseph Smith spiegò che si devono imparare i principi dell'esaltazione scalino dopo scalino.

La Redenzione dei Defunti

Gesù Cristo aprì le porte della predicazione del Vangelo nel mondo degli spiriti visitandolo durante i tre giorni in cui il Suo corpo giaceva nel sepolcro. Il presidente Joseph F. Smith ebbe una visione della redenzione dei morti (DeA 138), confermando che il Salvatore organizzò le Sue forze per predicare il Vangelo a tutti gli spiriti, affinché nessuno venisse trascurato.

Sebbene gli spiriti possano accettare il Vangelo, le ordinanze di salvezza devono essere celebrate sulla terra per loro conto. I templi permettono ai fedeli di fungere da sostituti in atti di carità spirituale, celebrando battesimi, confermazioni e altre ordinanze essenziali. Come scrisse il presidente Wilford Woodruff, molti spiriti nel mondo degli spiriti attendono con ansia che queste ordinanze siano celebrate in loro favore.

Illustrazione del lavoro genealogico e delle ordinanze di tempio per procura.

Cenni Storici e la Leadership

La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, fondata da Joseph Smith nel 1830, riconosce il ruolo dei profeti nella guida dei membri. Joseph Smith Jr., nato nel 1805, fu lo strumento per la restaurazione del Vangelo e la traduzione del Libro di Mormon. La successione nella leadership della Chiesa è gestita per evitare instabilità: alla morte di un presidente, il Quorum dei Dodici Apostoli e il nuovo leader assicurano la continuità dell'opera.

Il sacrificio e il martirio sono stati temi costanti fin dai tempi degli apostoli di Gesù. Pietro, Andrea, Giacomo il Maggiore, Filippo, Bartolomeo, Tommaso, Matteo, Giacomo il Minore, Simone, Giuda Taddeo e Mattia hanno affrontato la morte in nome della loro testimonianza, lasciando un esempio di coraggio e dedizione alla missione di diffondere il Vangelo in tutto il mondo.

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