Giovanni Scifoni, attore, autore e conduttore romano classe 1976, si è affermato come una delle voci più originali del panorama teatrale italiano. Il suo approccio alla narrazione, che intreccia sapientemente sacro e profano, ironia e introspezione, ha conquistato un pubblico vasto ed eterogeneo, dimostrando che temi complessi come la spiritualità e la sessualità possono essere trattati con intelligenza e autenticità.

“Frà - San Francesco, la superstar del Medioevo”
Tra le rappresentazioni dedicate a San Francesco, spicca quella di Scifoni, capace di regalare al “poverello d’Assisi” una personalità grandiosa, iconica, ma anche fresca e “pop”. L'idea dello spettacolo nasce sei anni fa, dalla consapevolezza che, al di là delle interpretazioni classiche - il precursore della “New Age” o il penitente austero -, il mondo avesse bisogno di una visione più umana di questa figura.
- Un performer d’altri tempi: Francesco era un intrattenitore di folle straordinario. Senza social o microfoni, riusciva a radunare oltre cinquemila persone, parlando loro con una creatività geniale.
- La lotta contro il narcisismo: Lo spettacolo affronta l'ego di Francesco, uomo che ha combattuto tutta la vita contro la tentazione di piacere e il desiderio di consenso.
- La povertà come scelta radicale: Il rifiuto di possedere alcunché, persino un salterio, riflette la consapevolezza che il possesso trascina con sé la necessità di difendersi.

“Santo Piacere”: fede e sessualità
Con il successo di “Santo Piacere. Dio è contento quando godo”, Scifoni affronta il tema dell'amore carnale e della fede. Lo spettacolo nasce dalla lettura del filosofo Fabrice Hadjadj, che analizza la profonda energia sessuale presente nel cristianesimo. L'attore romano si destreggia tra personaggi differenti - dal morigerato don Mauro al moderno Rashid - per liberarsi da pregiudizi e luoghi comuni.
Per Scifoni, il piacere è un'invenzione divina: «Ci si deve staccare dalla visione che tutto ciò che riguarda l’ambito sessuale sia da considerarsi peccato, perché semplicemente Dio è contento quando noi proviamo piacere». Il peccato, sostiene, risiede spesso in ciò che arriva prima del piacere o nell'incapacità di vivere l'atto sessuale come un dono reciproco, privo di concupiscenza o desiderio di possesso.
SANTO PIACERE / Compagnia Engage
Il ruolo della fede e l'importanza del sacerdozio
Oltre al palcoscenico, Scifoni condivide apertamente il suo vissuto spirituale. Cresciuto in una famiglia attenta ai temi del cattolicesimo sociale e dell'antimilitarismo, l'attore ha trovato nel contatto con i sacerdoti un sostegno fondamentale. «Un sacerdote ha salvato il mio matrimonio. Un altro ha salvato mia moglie in un momento disperato della sua vita», ha raccontato, sottolineando l'importanza di sostenere la missione dei preti, figure che spesso agiscono nel silenzio per il bene della comunità.
| Concetto | Interpretazione di Scifoni |
|---|---|
| Fede | Un viaggio personale fatto di dubbi e scontro con la propria inadeguatezza. |
| Successo | Vincere la pigrizia e restare in contatto autentico con il pubblico. |
| Teatro | Strumento per raccontare storie, senza fare proselitismo. |
In un mondo sempre più virtuale e frammentato, Scifoni propone un ritorno alla realtà dei sentimenti, alla responsabilità verso l'altro e alla riscoperta della bellezza della vita vissuta come un dono, sia sul palco che nella quotidianità.
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