Brian di Nazareth: La Satira Irriverente dei Monty Python

Brian di Nazareth (titolo originale Life of Brian) è un film comico britannico del 1979, scritto, interpretato e diretto dai leggendari Monty Python. Considerato uno degli apici creativi del gruppo, composto da Graham Chapman, John Cleese, Terry Gilliam, Eric Idle, Terry Jones e Michael Palin, la pellicola è rinomata per la sua satira pungente nei confronti del fanatismo religioso e politico, nonché della tendenza umana a seguire ciecamente le masse.

Locandina ufficiale del film

La Trama

La storia ha inizio in Giudea, dove Brian Cohen nasce contemporaneamente a Gesù in una grotta accanto a quella di Lui. Viene scambiato dai Re Magi per il Bambino che cercano, e perciò essi offrono i loro doni alla sua petulante madre, Mandy. Accortisi subito dell'errore, i Magi si riprendono i doni.

Trentatré anni dopo, Brian, un buono a nulla succube della madre Mandy, assiste con lei da lontano al discorso delle beatitudini tenuto da Gesù. A causa della distanza e delle chiacchiere e liti delle persone vicine, i due non riescono ad afferrare le parole del Maestro e il loro significato. Successivamente, Mandy persuade Brian ad accompagnarla ad una lapidazione, nella quale, però, viene lapidato il giudice invece del condannato, perché ripeteva continuamente il nome di Geova.

Successivamente, i romani sorvegliano Brian, che è entrato in un'organizzazione terroristica, il Fronte Popolare della Giudea, il cui scopo è cacciare i romani dal paese. Per provare il suo coraggio, i terroristi incaricano Brian di scrivere di notte sul muro del palazzo una frase contro i romani. Egli viene sorpreso da un soldato, che gli impartisce una memorabile lezione di latino, obbligandolo a riscrivere la frase cento volte.

Intanto, il giovane, riuscito per caso a sfuggire a una severa punizione, viene scambiato per un messia dalla folla, convinta che egli faccia miracoli. Ciò accade specialmente dopo che un vecchio eremita, che non parlava da diciotto anni, riprende a parlare e gridare allorché Brian gli salta su un piede. Dopo una notte con l'amata Judith, Brian trova al mattino, davanti alla propria casa, una moltitudine entusiasta.

Più tardi, Brian esorta la gente a pensare con la propria testa. Dopo questo, i soldati romani lo arrestano e lo conducono davanti a Pilato, un ridicolo personaggio, il quale ha organizzato una grandiosa crocifissione con moltissimi condannati e tiene alla folla un discorso che provoca l'ilarità generale, anche per la presenza del suo amico Marco Pisellonio, venuto apposta da Roma. Brian viene messo fra i crocifiggendi, mentre invano afferma d'essere figlio di un centurione romano. Poi, quando la folla chiede, secondo l'uso, la liberazione di un condannato e grida il suo nome, Pilato manda i soldati a salvarlo, ma essi liberano per errore un altro.

Cosicché Brian viene innalzato sulla croce. L'esaltata Judith lo ringrazia, ma non tenta di salvarlo, perché il movimento ha bisogno di un martire. Giunta successivamente Mandy, che lo rimprovera, Brian si appresta a morire con gli altri compagni crocifissi cantando in coro una vivace canzone.

Brian di Nazareth-La lapidazione

Produzione e Sviluppo

L'Idea e la Sceneggiatura

Dopo il grande successo di Monty Python e il Sacro Graal (1975), il gruppo comico si trovò di fronte alla sfida di un nuovo progetto. L'idea iniziale, suggerita da Eric Idle, era un film intitolato "Gesù Cristo - Alla ricerca della gloria!". Tuttavia, i Python giunsero alla conclusione che il personaggio di Gesù, con il suo messaggio di pace e amore, fosse "inattaccabile" dal punto di vista satirico. Decisero quindi di cambiare approccio, concentrandosi sulla critica al modo in cui le religioni hanno frainteso e distorto tale messaggio nel corso dei millenni, benedicendo massacri e scambiando il non-sense per verità. Il più convinto di questa direzione fu Terry Jones, per il quale il film non era blasfemo, ma eretico, poiché non ridicolizzava Gesù o il suo messaggio, ma le interpretazioni delle istituzioni religiose.

La sceneggiatura fu scritta in un periodo di diverse settimane alle Barbados, un luogo che favorì la collaborazione di tutti e sei i membri, notoriamente difficili da riunire per impegni personali e ambizioni lavorative. Durante questo periodo, il gruppo godette dello status di "rockstar della commedia", ricevendo visite da personaggi illustri come Keith Moon degli Who e Mick Jagger, ma soprattutto da George Harrison dei Beatles.

Il Cast e la Regia

Tutti e sei i membri dei Monty Python non solo scrissero la sceneggiatura, ma interpretarono anche più ruoli nel film. Graham Chapman fu scelto per il ruolo del protagonista Brian. Chapman si presentò sul set tunisino in ottima forma fisica, dopo aver superato una crisi di astinenza da alcolici. Curiosamente, da medico qualificato, dedicò parte del suo tempo sul set a fornire assistenza medica a chiunque ne avesse bisogno.

John Cleese interpretò magistralmente il bilioso Reg, leader del Fronte Popolare della Giudea, e un legionario romano che impartisce a Brian una memorabile lezione di grammatica latina. Michael Palin diede vita a un Ponzio Pilato con un lieve problema di pronuncia ("VoVesciatelo peV teVVa") e a vari altri personaggi. Terry Jones vestì i panni di Mandy, la petulante madre di Brian. Eric Idle ricoprì numerosi ruoli, tra cui il mercante e, nelle scene tagliate, Otto il sionista.

La regia fu affidata a Terry Jones, considerato più propenso, per tecnica e stile, a concentrarsi sulle gag e sul ritmo comico. Terry Gilliam, dopo il suo esordio solista con Jabberwocky, preferì concentrarsi sugli aspetti visivi del film, realizzando i bellissimi titoli di testa animati e la folle scena dell'astronave aliena, che mostrava già il suo stile distintivo poi sviluppato in film come Brazil (1985). Questa scena, talmente fuori luogo in un film in costume da risultare perfettamente in stile Python, fu elogiata persino da George Lucas.

Le Sfide di Produzione e il Finanziamento

La produzione del film incontrò significative difficoltà finanziarie. Molti produttori si ritirarono per timore delle accuse di blasfemia. Il vero salvatore del progetto fu George Harrison, il celebre ex-Beatle, che mise sul tavolo i soldi necessari (la maggior parte dei 4 milioni di dollari di budget) e fondò per l'occasione la HandMade Films, una casa di produzione che avrebbe poi permesso a numerosi registi inglesi di lavorare. Harrison stesso fece un cameo nel film nei panni del signor Papadopoulis.

Le riprese si svolsero in Tunisia, sugli stessi set utilizzati per il precedente Gesù di Nazareth (1977) di Franco Zeffirelli. Terry Gilliam, con la sua maniacale cura per il dettaglio, si occupò delle scenografie, le quali, attraverso le rigorose geometrie romane che si ergono sul caos delle architetture sghembe della Terra Santa, "raccontano una storia" illustrando visivamente l'occupazione romana nel paese.

Terry Gilliam a lavoro sulla scenografia di Brian di Nazareth

Temi e Satira

La Satira Religiosa

Brian di Nazareth prende di mira non tanto la figura di Gesù, che i Python consideravano un predicatore di messaggi "abbastanza decenti", quanto l'inclinazione umana a credere ciecamente al divino e la distorsione dei messaggi religiosi da parte delle istituzioni. Il film schernisce l'interpretazione acritica e spesso assurda della fede, come mostrato dalla folla che scambia Brian per il Messia a causa di equivoci banali, come la perdita di un sandalo o la credenza che una zucca sia una reliquia. La pellicola non esita a mostrare come le istituzioni terrene della religione possano manipolare la spiritualità autentica per i propri fini, portando all'assurdo il "gran casino a livello di interpretazione dei messaggi". La sua capacità di farsi odiare "da TUTTE le religioni in contemporanea" alla sua uscita nel 1979 è emblematica.

La Critica al Fanatismo Politico

Un altro bersaglio primario della satira è il fanatismo politico e il settarismo. Il film parodia i micro-partiti di sinistra, rappresentati dal "Fronte Popolare di Giudea" e dal "Fronte di Giudea del Popolo", organizzazioni che si odiano reciprocamente pur condividendo gli stessi identici obiettivi: cacciare i romani. Le loro dispute interne e la loro inefficienza riflettono una critica più ampia ai movimenti eversivi e al fanatismo ideologico-politico. Un esempio è il piano di rapire la moglie di Pilato "in stile Brigate Rosse", un chiaro riferimento agli eventi dell'epoca della stesura del film, le cui eco erano giunte con forza in Inghilterra.

Nelle scene tagliate, disponibili nei contenuti extra dei DVD, appare il personaggio di Otto il sionista, un fondamentalista ebraico con un accento tedesco e un simbolo che fonde la svastica e la stella di David. Questo personaggio, troppo politicamente scorretto per l'epoca e inopportuno nel vivo del conflitto israelo-palestinese, fu rimosso per auto-censura, ma rimane un esempio della ferocia satirica dei Python, che non lasciava scampo a nessuno.

La Comicità dei Monty Python

Il filo conduttore dell'intera comicità dei Monty Python è la loro attitudine a minare i dogmi e le certezze che circondano l'essere umano. La loro avversione naturale alle convenzioni caratterizza ogni opera, spingendo le gag ai limiti dell'inverosimile. Le opere dei Python sono stipate di battute e situazioni esilaranti, con una raffica di colpi comici che non lasciano respiro allo spettatore e ogni situazione è comica su molteplici livelli. La loro comicità, figlia di un alto grado di istruzione universitaria, è sempre intelligente e strutturata, anche quando appare goliardica. L'efficacia del doppiaggio italiano, che ha saputo adattare gag come quella del "Marco Pisellonio" (dall'originale "Bigus Dickus"), ha contribuito al suo successo nel nostro paese.

Scena della crocifissione, iconica conclusione del film Brian di Nazareth

Accoglienza e Controversie

Le Polemiche e le Censure

All'epoca della sua uscita, Brian di Nazareth scatenò polemiche feroci. Accuse di blasfemia apportarono enormi difficoltà alla distribuzione, specialmente in Europa. Diverse autorità religiose si opposero con successo, portando al bando del film in numerosi paesi e alla censura in altri. In Italia, paese storicamente religioso, il film riuscì ad arrivare nelle sale solo nel 1991, ben dodici anni dopo la sua uscita originale, forse anche per assonanza con lo sceneggiato televisivo di Franco Zeffirelli "Gesù di Nazareth" (1977).

I Python avevano messo in conto le reazioni dei cattolici, ma rimasero sorpresi dalle proteste dei rabbini negli Stati Uniti, che picchettarono i cinema accusando il film di non aver usato in modo ortodosso il copricapo rituale di John Cleese durante la scena della lapidazione. Seguirono le proteste di suore e altre organizzazioni religiose, portando il film a rischio di bando ufficiale dalla Chiesa Cattolica. Un dibattito televisivo, con Michael Palin e John Cleese ospiti del programma "Friday night Saturday Morning" condotto da Malcolm Muggeridge, si trasformò in un "agguato in piena regola" per i comici, con Muggeridge che li aggredì verbalmente accusandoli di aver trasformato Brian in Cristo.

Il Successo e l'Eredità

Nonostante le controversie, Brian di Nazareth fu un campione di incassi in Gran Bretagna nel 1980 e divenne rapidamente un cult movie. A quarantacinque anni dalla sua uscita, mantiene intatta la sua forza comica e la sua rilevanza sociale. È un film che continua a far ridere e a far pensare, intrattenendo ed educando. La sua forza satirica, intatta, potrebbe aver ispirato lo stile di altri gruppi comici. Oggi, Brian di Nazareth è riconosciuto come un capolavoro assoluto del cinema comico, uno dei film britannici più visti al mondo, che riassume al meglio la capacità dei Monty Python di sfidare le istituzioni storicamente prive di senso dell'umorismo con talento e intelligenza.

Scheda Tecnica e Cast Principale

Di seguito i dettagli tecnici e il cast principale del film:

  • Regia: Terry Jones
  • Sceneggiatura: John Cleese, Graham Chapman, Terry Gilliam, Eric Idle, Terry Jones, Michael Palin
  • Fotografia: Peter Biziou
  • Musiche: Geoffrey Burgon
  • Montaggio: Julián Doyle
  • Scenografia: Terry Gilliam
  • Costumi: Charles Knode, Hazel Pethig
  • Effetti: Kent Houston, Paul Whitbread, Abacus Productions, Peerless Camera Company
  • Durata: 94 minuti
  • Colore: Colore
  • Genere: Commedia
  • Specifiche tecniche: Panoramica a colori
  • Tratto da: "La Bibbia" (parodia)
  • Produzione: John Goldstone, HandMade Films
  • Distribuzione: Titanus Distribuzione (1991) - Skorpion Entertainment

Attori principali:

  • Graham Chapman: Brian Cohen
  • John Cleese: Reg, Centurione romano, 3° Saggio
  • Terry Gilliam: Rivoluzionario
  • Eric Idle: Sig. Cheecky, Un Samaritano, Otto il sionista (scene tagliate), vari altri ruoli
  • Terry Jones: Mandy (madre di Brian)
  • Michael Palin: Sig. Big Nose, 2° Saggio, Ponzio Pilato, vari altri ruoli
  • Terence Bayler: Gregory, Rivoluzionario
  • Carol Cleveland: Signora Gregory
  • Kenneth Colley: Gesù
  • George Harrison: Sig. Papadopoulis (cameo)

La Critica

Il film ha generato reazioni critiche molto variegate, dimostrando la sua capacità di dividere il pubblico e la critica fin dalla sua uscita:

  • Alessandra Levantesi ("La Stampa"): "La parodia scherzosa è accennata in tono scherzoso, e non dovrebbe irritare nessuno. In realtà il vero bersaglio dei Monty Python è ogni forma di fanatismo collettivo, compreso quello ideologico-politico dei gruppi eversivi. C'è materia per ridere, a tratti anche molto e per meditare."
  • Gian Luigi Rondi ("Il Tempo"): "È il film peggiore dei Monty Python. Un pasticciaccio. Che solo a tratti, nella parodia che Terry Jones e gli altri si salva, con beffe e lazzi che graffiano; in tutto il resto si scade nella goliardia più infima e volgare. Tutto da buttar via, perciò."
  • Gabriella Giannice ("Il Giornale"): "Il film è una pirotecnica e irresistibile serie di gag surreali e, a volte, irriverenti."
  • Maurizio Porro ("Il Corriere della Sera"): "Il film sarà sì irriverente, ma provvisto di una tale forza satirica, di una così vitale e simpatica voglia di ridere, con o senza malizia, che è da accettare."
  • Alcune voci critiche hanno evidenziato: "si tratta di una rozza farsa con un dialogo spesso pesantemente volgare. La sola scenetta divertente è quella della lezione di latino fatta da un soldato romano a Brian, mentre l'insieme del lavoro insulso e noioso, risulta avvilente. Il film sarebbe dunque da definire inconsistente, se non lo rendessero invece inaccettabile i riferimenti ai fatti sacri della vita di Cristo. Anche se viene narrata la storia di un immaginario Brian è chiaro che le allusioni, delle quali il lavoro è pieno, hanno un riferimento a Gesù. Banalizzando e ridicolizzando parecchi episodi della sua vita terrena."

tags: #brian #di #nazareth #sansone