La festa della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe è una celebrazione che ci invita a meditare sul valore e il significato profondo della famiglia cristiana. Essa è ancora celebrazione del mistero dell’Incarnazione: di tale mistero essa è la prima forma concreta. In questa sua famiglia Gesù ha vissuto la maggior parte della sua esistenza terrena, in essa ha imparato la lingua della sua cultura, è stato educato secondo la sua tradizione, ha praticato un mestiere, ha creato rapporti tra persone, ne ha condiviso la storia. In questa famiglia ha assorbito valori ed esempi, conoscenze ed esperienze che le sue parabole successive rendono evidenti, ha fatto esperienza di gioie, sofferenze e preoccupazioni, e delle cose semplici della vita. È importante dare a questa festa tutto il rilievo possibile, poiché le famiglie hanno, oggi più che mai, bisogno di essere rincuorate ed aiutate a ritrovare saggezza e speranza.

Le Letture Bibliche per la Liturgia della Santa Famiglia
La liturgia della Festa della Santa Famiglia propone diverse letture che illuminano i vari aspetti della vita familiare e della fede. Di seguito, alcune delle principali letture e salmi previsti per questa solennità.
Antifone Liturgiche
- Antifona d'Ingresso: I pastori si avviarono in fretta e trovarono Maria e Giuseppe, e il Bambino deposto nella mangiatoia.
- Antifona alla Comunione: Il nostro Dio è apparso sulla terra, e ha dimorato in mezzo a noi. Oppure: Il nostro Dio è apparso sulla terra, e ha vissuto fra gli uomini.
Prima Lettura: Esempi di Dedizione e Onore
La Dedicazione di Samuele al Signore (1Sam 1,20-22.24-28)
Una possibile prima lettura presenta la storia di Anna, che concepì e partorì un figlio, chiamandolo Samuèle, «perché - diceva - al Signore l'ho richiesto». Anna non andò con la famiglia a offrire il sacrificio di ogni anno al Signore e a soddisfare il suo voto, perché disse al marito: «Non verrò, finché il bambino non sia svezzato e io possa condurlo a vedere il volto del Signore; poi resterà là per sempre». Dopo averlo svezzato, lo portò con sé, con un giovenco di tre anni, un'efa di farina e un otre di vino, e lo introdusse nel tempio del Signore a Silo, sebbene fosse ancora un fanciullo. Immolato il giovenco, presentarono il fanciullo a Eli e lei disse: «Per questo fanciullo ho pregato e il Signore mi ha concesso la grazia che gli ho richiesto. Anch'io lascio che il Signore lo richieda: per tutti i giorni della sua vita egli è richiesto per il Signore».

L'Onore ai Genitori nella Saggezza (Sir 3,3-7.14-17a)
Un'altra possibile prima lettura, tratta dal libro del Siràcide, sottolinea l'importanza di onorare i genitori: «Chi teme il Signore onora i genitori». Questa lettura ricorda come il Signore glorifichi il padre nei figli e rafforzi il diritto della madre su di essi. Chi onora il padre espia i peccati e riceve grazia, e chi glorifica la madre è come uno che accumula tesori. Chi onora il padre sarà allietato dai propri figli e sarà esaudito nella preghiera. La lettura conclude con l'affermazione che chi onora il padre avrà lunga vita e chi obbedisce al Signore dà riposo alla madre.
Salmi Responsoriali: Beatitudine e Rifugio nel Signore
- Dal Salmo 83 (84): «R. Beato chi abita nella tua casa, Signore. Quanto sono amabili le tue dimore, Signore degli eserciti! L'anima mia anela e desidera gli atri del Signore. Il mio cuore e la mia carne esultano nel Dio vivente.»
- Dal Salmo 127 (128): «R. Beato chi teme il Signore e cammina nelle sue vie. Beato chi teme il Signore e cammina nelle sue vie. Della fatica delle tue mani ti nutrirai, sarai felice e avrai ogni bene. La tua sposa come vite feconda nell’intimità della tua casa; i tuoi figli come virgulti d’ulivo intorno alla tua mensa. Ecco com’è benedetto l’uomo che teme il Signore. Ti benedica il Signore da Sion. Possa tu vedere il bene di Gerusalemme tutti i giorni della tua vita!»
Seconda Lettura: La Vita Familiare Cristiana e l'Amore
Siamo Chiamati Figli di Dio (1Gv 3,1-2.21-24)
Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo, si evidenzia il grande amore del Padre che ci ha resi figli di Dio: «Carissimi, vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente!». Questo comporta che, se il nostro cuore non ci rimprovera nulla, abbiamo fiducia in Dio, e qualunque cosa chiediamo, la riceviamo da lui, perché osserviamo i suoi comandamenti e facciamo quello che gli è gradito. Il suo comandamento è che crediamo nel nome del Figlio suo Gesù Cristo e ci amiamo gli uni gli altri, secondo il precetto che ci ha dato. Chi osserva i suoi comandamenti rimane in Dio e Dio in lui.
Virtù e Carità nella Famiglia (Col 3,12-21)
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési, si esortano i credenti, scelti da Dio, santi e amati, a rivestirsi di sentimenti di tenerezza, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di magnanimità, sopportandosi a vicenda e perdonandosi gli uni gli altri, se qualcuno avesse di che lamentarsi. Come il Signore ha perdonato, così si deve fare. Sopra tutte queste cose, bisogna rivestirsi della carità, che le unisce in modo perfetto, e lasciare che la pace di Cristo regni nei cuori. Paolo offre anche indicazioni specifiche per i membri della famiglia: le mogli sottomesse ai mariti, come conviene nel Signore; i mariti che amano le loro mogli e non le trattano con durezza; e i figli che obbediscono ai genitori in tutto, poiché ciò è gradito al Signore.
Il Vangelo: Momenti Chiave della Santa Famiglia
Gesù Ritrovato nel Tempio (Lc 2,41-52)
Il Vangelo secondo Luca narra l'episodio significativo in cui i genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando Gesù ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Dopo tre giorni di ricerca angosciosa, lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. Tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Alla preoccupazione della madre («Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo»), Gesù rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Egli scese poi con loro, venne a Nàzaret e stava loro sottomesso, mentre sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore.
La Fuga in Egitto (Mt 2,13-15.19-23)
Il Vangelo secondo Matteo racconta un altro episodio cruciale per la Santa Famiglia: la fuga in Egitto. I Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo». Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Dall’Egitto ho chiamato mio figlio». Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino». Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d’Israele. Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Così Giuseppe si ritirò nella regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nazaret, perché si compisse il detto dei profeti: «Sarà chiamato Nazareno».

Riflessioni e Insegnamenti per la Famiglia Cristiana
Le scritture e la tradizione ci offrono profonde riflessioni sui doveri e le virtù all'interno della famiglia. La famiglia è il primo gradino della pietà, poiché Dio ha disposto che i genitori ci facessero nascere. È fondamentale onorarli con dimostrazioni di rispetto, astenendosi da ogni offesa, perché nemmeno con l’espressione del viso si deve mancare alla pietà verso i genitori. L'onore non consiste soltanto nelle manifestazioni di rispetto, ma anche nella generosità. «Sostenta tuo padre, sostenta tua madre». Quand’anche si sarà sostentata la propria madre, non si compenseranno mai i dolori, gli strazi che ha patito, gli atti di amore con cui ha portato i figli in grembo, il nutrimento dato e la fame sopportata. Per i figli ha digiunato, ha mangiato, ha rifiutato cibi desiderati e preso quelli sgraditi, ha vegliato e pianto: è terribile il giudizio che attende chi non sostenta colei che lo ha partorito. Si deve ai genitori quello che si è e quello che si ha.
L'esempio di Gesù stesso è illuminante: «E stava loro sottomesso» (Lc 2, 51). Se Dio stava sottomesso a due poveri servitori, questo mostra il rispetto che ognuno deve ai propri genitori. Come esorta san Paolo, le mogli devono essere sottomesse ai mariti come al Signore, poiché il marito è capo della moglie, come Cristo è capo della Chiesa. E i mariti, a loro volta, hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo, come Cristo ha amato la Chiesa e ha dato sé stesso per lei.
Preghiere per la Famiglia e Benedizioni
La Chiesa innalza preghiere speciali per le famiglie, invocando la grazia divina per imitare le virtù della Santa Famiglia di Nazaret e per affrontare le sfide della vita.
- Orazione della Messa: «O Dio, nostro Padre, che nella santa Famiglia ci hai dato un vero modello di vita, fa' che nelle nostre famiglie fioriscano le stesse virtù e lo stesso amore, perché riuniti insieme nella tua casa possiamo godere la gioia senza fine. Per Cristo nostro Signore.»
- Preghiera alla Santa Famiglia: «Signore Gesù Cristo, che sottomettendoti a Giuseppe e a Maria hai santificato con le tue virtù sublimi la vita domestica, donaci di imitare gli esempi della tua santa famiglia e di aver parte un giorno nella grande famiglia del cielo.»
- Per la Fede e la Stabilità: «Accresci, o Dio, la fede e l'impegno religioso nelle famiglie cristiane; fa' che, aiutate dalla santa famiglia di Nazaret, nelle insidie della vita terrena conservino sempre la stabilità e la pace.»
- Per l'Aiuto e la Felicità: «Larga scenda la tua benedizione, o Padre di misericordia, sulle nostre famiglie perché dal tuo provvido amore ricevano l'aiuto necessario nelle difficoltà della vita e, superato ogni affanno, si ritrovino insieme nella felicità della tua casa.»
- Per Sposi e Figli: «O Dio onnipotente, che hai mandato tra noi il tuo unico e dilettissimo Figlio a santificare i dolci affetti della famiglia umana e a donare, con la tua immacolata condotta e con le virtù di Maria e di Giuseppe, un modello sublime di vita famigliare, ascolta la preghiera della tua Chiesa: concedi ai coniugi le grazie della loro missione di sposi e di educatori e insegna ai figli l'obbedienza che nasce dall'amore.»
- Unione Terrena e Celeste: «Tu che ai battezzati hai voluto proporre gli esempi della casa di Nazaret, donaci, o Dio, di essere uniti a questa santa famiglia quaggiù nelle virtù domestiche e nella carità e in cielo nella gloria senza fine.»
- Invocazione a Gesù, modello di vita: «Signore Gesù, altissimo e dolce modello di vita, insegnaci ad amare i nostri familiari con limpido affetto e ad attendere con sollecitudine assidua alle cose del Padre celeste.»
- Preghiera di Ringraziamento Serale: «Alla fine del giorno che ha celebrato il Salvatore risorto, a te salga, Padre, la supplica; donaci di riposare nella pace, sicuri da ogni male, e di ridestarci in letizia al canto delle tue lodi.»

Canti e Inni per il Tempo di Natale e la Santa Famiglia
I canti utilizzati nel tempo di Natale devono immergere i fedeli nella spiritualità di questo tempo liturgico, nel quale «la Chiesa celebra il mistero della manifestazione del Signore: la sua umile nascita a Betlemme, annunciata ai pastori, primizia dell’Israele che accoglie il Salvatore; l’epifania ai Magi, “giunti da Oriente” (Mt 2,1), primizia dei gentili, che nel neonato Gesù riconoscono e adorano il Cristo Messia; la teofania presso il fiume Giordano, in cui Gesù è proclamato dal Padre “figlio prediletto” (Mt 3,17) e inaugura pubblicamente il suo ministero messianico; il segno compiuto a Cana con il quale Gesù “manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui” (Gv 2,11)» (Direttorio su pietà popolare e liturgia 106). È bene utilizzare un repertorio tradizionale, per il fatto che introduce immediatamente i fedeli nel tempo natalizio. È necessario però un accurato discernimento sui testi, sulle melodie, e sulla pertinenza rituale.
Tra i canti che possono accompagnare le celebrazioni e la meditazione in questo periodo, inclusa la Festa della Santa Famiglia, troviamo diversi esempi:
- I pastori andarono (P. Panzetti/M.)
- Dolce casa di Nazareth (M.)
- A solis ortus cardine (M.)
- I cieli narrano (M.)
- Puer natus est nobis (M.)
- Ci è stato dato un figlio (D.)
- Gloria in cielo (dal Laudario di Cortona, vers. M.)
- Dies santificatus (M.)
- Venite, adoriamo il Signore (M.)
- Tra noi è nato (D.)
- Iubilate Deo (M.)
- In notte placida (F. Couperin - EDC 335 - vers. M.)
- In cordis iubilo (M.)
- Venite, fedeli [o] Adeste fideles (Rep. Naz.)
- Tu scendi dalle stelle (Rep. Naz.)
Un esempio musicale significativo per questo tempo è l'arrangiamento per chitarra della Sinfonia del Christmas Oratorio di J.S. Bach, realizzato da Gabriele Fabbri.
La Preghiera nella Vita Familiare
La preghiera è un cammino che ci porta verso Dio. È un percorso impegnativo che, a volte, sembra essere superiore alle nostre forze e capacità. Ma con il Suo aiuto possiamo cercare di intraprendere questo viaggio con il sostegno della Chiesa, coi suoi Sacramenti e con i nostri fratelli. In questo contesto, la famiglia diventa una Chiesa domestica, dove la preghiera comune e l'esempio reciproco rafforzano il legame con Dio e tra i suoi membri.