La vetta più alta del Montefeltro, Monte Carpegna (1415 metri s.l.m.), si erge nell’Appennino Riminese, al confine con le Marche, nel comune di Montecopiolo. È qui che sorge l'Eremo della Madonna del Faggio, un luogo di profonda spiritualità e un punto di partenza per esplorare un territorio ricco di storia e bellezze naturali.
Storia e Spiritualità dell'Eremo della Madonna del Faggio
La più antica memoria rintracciabile della chiesa della Beata Vergine del Faggio risale ad un rogito notarile del 15 aprile 1205. Questo documento, conservato nell’archivio del Capitolo Feretrano di Pennabilli, menziona la vendita da parte di un certo Leo da Vivole alla chiesa detta “S. Maria della Cella in Monteboaggine“, affidata inizialmente ai Benedettini. Nel 1570, il Vescovo Feretrano Pietro Cartolari, trovandosi in difficoltà economiche per l'erezione della Cattedrale e il mantenimento dei Canonici, richiese alla Santa Sede che il beneficio di S. [Il testo originale presenta una lacuna qui, la frase è stata adattata per mantenere la coerenza].
Nel 1574, dagli Atti della Visita Pastorale di Mons. Girolamo Ragazzoni, risulta che l’Abbazia e le sue dipendenze erano passate al Clero secolare. La suddetta “Cella” del Monte Carpegna riscuoteva già all'epoca un considerevole pellegrinaggio, tanto da autorizzare la celebrazione della Santa Messa almeno una volta al mese e in tutte le festività Mariane.
Adiacente al Santuario, si trova l'Eremo vero e proprio, costituito da alcune stanze predisposte per chi desidera ritirarsi in preghiera, raccoglimento o meditazione. Il Santuario è oggi pronto, nella sua rinnovata bellezza, per essere valorizzato dai pellegrini che cercano un luogo per pregare, meditare, confessarsi e ritrovare il silenzio. Per accordi relativi al ritiro, è possibile contattare il Diacono Leonardo al numero di cellulare indicato nel testo.

Monte Carpegna: Un Tesoro Naturale e la Stazione Sciistica
Il Monte Carpegna si inserisce nell’atmosfera incantata del Parco Interregionale Sasso Simone Simoncello, un’area naturalistica che si estende tra Emilia-Romagna e Marche e comprende una ricca varietà di specie animali e vegetali. Il monte è ricoperto di vaste praterie sommitali che, allo scioglimento delle nevi, rivelano un manto fiorito di orchidee, ranuncoli e altri fiori colorati.
Sciare all'Eremo di Monte Carpegna
La stazione sciistica dell’Eremo di Monte Carpegna, situata nel comune di Montecopiolo, offre circa 12 chilometri di piste da sci e snowboard, servite da due impianti di risalita (una seggiovia triposto e uno skilift). Collocata a un'altitudine compresa tra i 1.236 e i 1.397 metri, l’area dispone di:
- 5 piste di media difficoltà
- Uno snowpark
- Una pista media per snow-tubing
- 4 piste facili, inclusivo di un campo scuola per sci e snowboard
Attualmente, la struttura è momentaneamente chiusa.

Trekking sul Monte Carpegna: Sentieri e Paesaggi
Una popolare proposta di trekking porta ad esplorare il Monte Carpegna, protagonista dello skyline della Valmarecchia. L’itinerario ad anello suggerito parte dalla piccola località di Lago Villagrande, a poca distanza dalla più nota Villagrande di Montecopiolo. Si parcheggia l'auto alla fine di Via Fabrizio De André, dove l’asfalto lascia il posto alla sterrata, e ci si lascia alle spalle il centro abitato. Si seguono le indicazioni dei pannelli turistici “I paesaggi della Gioconda” che conducono fino alla croce di Monte Costa Grande.
Alcuni studiosi sostengono che Leonardo da Vinci, nel dipingere lo sfondo della Gioconda, abbia raffigurato proprio questi paesaggi. Indipendentemente dalla veridicità di questa teoria, crediamo valga decisamente la pena avventurarsi in questi territori.
Dalla Celletta al Rifugio Fontanelle e all'Eremo
Il percorso segnalato dai pannelli turistici purtroppo termina sul Monte Costa Grande. Tuttavia, a pochi minuti di cammino, dopo uno spiazzo erboso, compaiono i segni bianchi e rossi del CAI. La vernice fresca dei segnali conduce alla cosiddetta Celletta, un monumento votivo e punto cruciale di una fitta rete di sentieri. Alla Celletta si imbocca il sentiero che parte alla propria destra e, a pochi metri, ci si trova già a un bivio; si tiene nuovamente la destra, prendendo un sentiero che, seppure non segnato, si segue benissimo. D’ora in poi si dovrà tenere la destra alle successive possibili deviazioni di sentiero. Lungo la via si trova la tomba di un giovane rimasto vittima di una bufera. Infine, si tiene la sinistra quando il sentiero si fa roccioso.
Il Passo del Trabocchetto è speciale, il punto più scenografico dei Prati Sommitali. Da qui si tiene la sinistra e si segue il bordo dei Prati Sommitali in direzione Passo dei Ladri e Rifugio Fontanelle. Camminare in questo punto del percorso è molto piacevole, sebbene esposto al vento.
Il Rifugio Fontanelle offre al suo interno un tavolo, delle panche, un camino e due assi di legno disposte a castello per dormire. Dopo il rifugio, ci si dirige in direzione delle antenne (ben visibili), in pieno campo aperto. Si passa attraverso tre cancelletti per giungere così a una stalla e infine alla seggiovia. In poche parole, si rimane sul sentiero 102 che costeggia il lato Est del monte. Complice una giornata oltremodo ventosa ma decisamente limpida, si gode di una vista impagabile fra mare, Romagna, Marche e Toscana.
Dalla seggiovia si può raggiungere il Passo del Trabocchino e, da lì, scendere fino all’Eremo della Madonna del Faggio, oppure abbreviare sportivamente in campo aperto e dirigersi direttamente all’eremo. Il sentiero dell’eremo è segnalato a tratti (CAI 102).
Escursione in Pesaro-Urbino: Carpegna - Cippo - Monte Carpegna
Il Sentiero degli Aviatori (CAI 102A)
Costeggiando l’Eremo si imbocca il sentiero 102A, ovvero il nuovo Sentiero degli Aviatori. Perfettamente segnato, è un tracciato che attraversa diversi ambienti. Il primo tratto, quello delle Sorgenti del Conca, attraversa i Prati Sommitali; poi una piccola pineta; infine si addentra nella bellissima Faggeta di Pianacquadio, una vera sorpresa del tutto inaspettata. In sostanza, il 102A, nel tratto della faggeta, forma un anello. Percorrendolo, si incontrano in ordine il monumento ai piloti rimasti uccisi nel noto incidente aereo, il faggio monumentale (veramente incredibile!) e infine un rifugio. Queste informazioni sono ben spiegate dalla segnaletica, decisamente esaustiva. Si segnalano la presenza delle intersezioni con i sentieri 102B e 102C, che in questo percorso non vengono presi, rimanendo sul 102A.

L'8 Dicembre 2019: Un Trekking Fondamentale per un Nuovo Progetto
L'uscita sul Carpegna dell’8 dicembre 2019, che ha dato origine al primo articolo pubblicato sul blog, era la seconda uscita del gruppo, dopo l’Acquacheta. All'epoca, l'obiettivo era semplicemente stare insieme camminando per la nostra valle, ma inconsapevolmente, c’era già la voglia di fare qualcosa per il territorio. L’apertura del blog e la pubblicazione di quell'articolo hanno dato inizio a quello che avrebbe poi preso la forma di un vero e proprio progetto, o meglio, di un’associazione.
L'esperienza di quel giorno fu tutt'altro che semplice. Senza alcun supporto GPS, il gruppo sbagliò strada più volte salendo sui Prati Sommitali senza seguire alcun sentiero, affrontando un dislivello a dir poco brutale. Nemmeno il tempo assistette, che non risparmiò nebbia, vento e un po’ di pioggia. Poco importa. Anzi, a posteriori fu forse meglio così: la situazione dei sentieri e la difficoltà nel percorrerli convinsero ulteriormente della bontà del progetto.
Oggi, che il blog ha trenta articoli ed è frequentato da tanti camminatori che scrivono dimostrando la loro fiducia, ripensare a quella prima uscita pubblicata sul blog fa decisamente effetto. Il percorso ha permesso di coltivare relazioni, stimolare confronti e conoscere nuovi luoghi. Camminare insieme entusiasma oggi più di allora, grazie a chi segue il progetto e a chi dà nuovi impulsi per valorizzare questo pezzo di terra così caro.