Il sentiero fuoristrada che collega Altare a Villanova di Mondovì offre un'esperienza immersiva nella natura e nella storia, caratterizzata da percorsi sterrati e paesaggi suggestivi. Questo itinerario si presta particolarmente agli amanti dell'off-road, della mountain bike e delle escursioni a cavallo, ma può essere affrontato anche a piedi, con la dovuta preparazione.
Descrizione Generale del Percorso
Il percorso sterrato, preso come spunto da una traccia di Jermakki ed effettuato in sua compagnia, rappresenta una delle prime tappe delle Antiche Vie delle Alpi Occidentali, con il compito di unire il mare alle vallate alpine. In generale, il sentiero può essere considerato di difficoltà media, con una buona percentuale di off-road (circa il 50-60%) e il resto su asfalto. Particolarmente apprezzato il tratto da Mallare fino ad Orco Feglino, ideale per chi desidera raggiungere il mare nelle vicinanze di Finale.
La parte sterrata del percorso inizia circa due chilometri dopo l'abitato di Altare e termina un po' prima di Roviasca. In alcune sezioni, soprattutto quelle meno utilizzate o molto dissestate, si possono incontrare forti pendenze o tratti invasi dalla vegetazione. Tuttavia, circa l'80% del percorso è considerato facile, adatto anche a veicoli come il Def 110 stock. Il giro permette di percorrere piste boschive, strade bianche e alcuni tratti di mulattiera non impegnativi.

Caratteristiche del Terreno e Difficoltà
Il sentiero presenta un terreno vario. In alcune parti, la strada sterrata risulta buona, sebbene possa mostrare segni di erosione dovuti all'acqua. Sono presenti facili guadi che rendono l'escursione più avventurosa. La seconda sezione del percorso può risultare leggermente più impegnativa rispetto alla prima.
Si segnalano possibili tratti con forte pendenza o invasi da vegetazione, dovuti a un minor utilizzo o a un dissesto avanzato. Nonostante ciò, la maggior parte del percorso è accessibile e godibile. In alcune aree, la presenza di fango dopo la pioggia può aumentare la difficoltà, rendendo necessarie precauzioni aggiuntive.
Periodi Migliori e Condizioni Meteo
La primavera e l'autunno sono generalmente i periodi ideali per percorrere questo sentiero, grazie a temperature gradevoli e paesaggi che offrono colori vivaci. L'escursionismo invernale è possibile, ma può presentare condizioni più difficili, specialmente a causa del potenziale fango e delle sezioni rocciose. È sempre consigliabile verificare le condizioni meteorologiche locali prima di intraprendere l'escursione.
In giornate piovose o con tempo nuvoloso, il sentiero può diventare più scivoloso. Ad esempio, un'escursione effettuata in una giornata uggiosa ha visto il primo tratto da Altare a Colle del Melogno quasi interamente sterrato, mentre il tratto successivo in direzione Bardineto non è stato completamente percorribile a causa di neve e fango, rendendo necessario il rientro e la prosecuzione via asfalto.

Punti di Interesse e Varianti
Il sentiero offre diverse opportunità di esplorazione. Da Branzola, è possibile intraprendere una camminata di semplice difficoltà che, in circa un'ora, porta alla cappella di Sant'Antonio, immersa in un bosco fitto. Questo itinerario costeggia il territorio che ospiterà l'invaso Serra degli Ulivi.
Partendo dal centro di Branzola, si segue la strada asfaltata per poi svoltare seguendo le indicazioni per "Loc. Ponzi e Rolando". Raggiunta Sant'Antonio, si può proseguire verso le frazioni Rolando e Garavagna, con una breve deviazione per raggiungere il lago di Pianfei. Continuare verso Garavagna permette di dirigersi verso località Paganotti o seguire la via più breve per Villanova.
Un'altra opzione è salire verso le pendici di Monte Calvario, scoprendo la sua pineta e il paesaggio caratterizzato dai dodici piloni votivi che ripercorrono la Via Crucis. Dalla sommità di Monte Calvario si può raggiungere Caporale, uno dei luoghi più suggestivi di Villanova. Da qui inizia anche uno dei percorsi devozionali più ricchi di storia e arte dell'intero Monregalese.
La prima tappa di questo percorso devozionale è San Bernardo, una cappella di origine incerta ma sicuramente antecedente al XVI secolo, dedicata a San Bernardo, protettore dei viandanti della montagna. Da San Bernardo è possibile scendere verso Roccaforte seguendo i sentieri partigiani della Resistenza fino al Santuario di Santa Lucia. Per i più intrepidi, è possibile raggiungere l'antica chiesa di San Maurizio, una pieve romanica con affreschi risalenti all'XI-XIII secolo.
Il sentiero si collega anche ad altri percorsi escursionistici, coprendo porzioni del sentiero Ceneda - San Rocco - Case Posoccon - Castello di San Martino e della V13 - Perdonanzestellung. Ci sono inoltre sovrapposizioni con la V11 - Colle San Paolo e il Sentiero del Monte Altare.
Adatto a Famiglie e Principianti?
Data la sua difficoltà moderata, con salite ripide e tratti rocciosi, il sentiero potrebbe presentare delle sfide per bambini molto piccoli o principianti assoluti. Tuttavia, famiglie attive e persone con una certa esperienza escursionistica troveranno questo percorso gratificante. Alcuni tratti con forti pendenze o invasi da vegetazione potrebbero richiedere maggiore attenzione.
Informazioni Pratiche
Le ex strade militari della regione offrono percorsi fuoristrada di alta qualità. È importante notare che le Vie Storiche di Montagna possono essere soggette a regolamentazioni specifiche per il transito di mezzi a motore, giorni di chiusura e pedaggi. Si consiglia di consultare la normativa vigente prima di percorrere queste vie.
Per chi desidera esplorare la zona in moto, è possibile seguire tracce off-road. Il giro da Altare a Colle del Melogno è quasi interamente sterrato. In caso di condizioni meteo avverse, come neve o fango, potrebbe essere necessario deviare su percorsi asfaltati.
Il sentiero è generalmente ben segnalato. L'esperienza di chi ha percorso il sentiero in moto ha evidenziato la presenza di tratti con acqua scavata, ma nel complesso il percorso è stato definito bellissimo, con un buon mix di sterrato e asfalto.

Aspetti Storici e Naturalistici
Il sentiero si snoda attraverso aree ricche di storia e natura. Lungo il percorso si incontrano elementi come la storica Piazza del Popolo a Vittorio Veneto (sebbene questo sia un riferimento a un altro sentiero, indica il tipo di contesto storico che può essere presente), la Chiesa di San Rocco, la grande croce sul Monte Altare e il Santuario di Santa Augusta. Il percorso offre viste panoramiche su Vittorio Veneto, le Dolomiti e la costa adriatica, oltre a includere il tranquillo Lago Morto.
Un aspetto interessante è la presenza dei Gradoni Pre-Romani del Monte Altare, testimonianza di un passato antico. L'altura, prima dell'allestimento del "Calvario", era nota come "Momburgo", come documentato in opere storiche. La località è stata anche utilizzata per osservazioni astronomiche.
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