Le confessioni ispirate al Luteranesimo

I fondamenti teologici del Luteranesimo

Il Luteranesimo, come teologia delle chiese evangelico-luterane, si basa su principi fondamentali che ne definiscono l'identità e la dottrina. Al cuore di questa confessione si trova il versetto latino iustus ex fide vivit, considerato il fondamento dell'intero protestantesimo. La fede cristiana, secondo i luterani, deve fare riferimento alla Bibbia come unica scrittura infallibile, interpretata da ogni credente con l'aiuto dello Spirito Santo (sola scriptura). I Ministri, scelti dalla comunità, svolgono un ruolo di predicazione, affiancati da sacerdoti custodi della tradizione e interpreti autorizzati, in linea con il principio del sacerdozio universale dei credenti. La tradizione acquista valore solo se non contraddice la Scrittura.

Dei sacramenti, vengono conservati in modo uniforme solo il battesimo e la Santa Cena. Quest'ultima è interpretata secondo una teoria moderata della consustanziazione, che ammette la presenza reale di Cristo, ma nega la trasformazione del Pane e del Vino nel Corpo e Sangue di Cristo. Si crede che il Corpo e il Sangue di Cristo siano presenti "nel Pane, con il Pane e sotto il Pane". La confessione è ritenuta un sacramento, sebbene non sempre praticata.

Il Luteranesimo trova espressione in diversi scritti sistematici e confessioni di fede. Il testo più influente fu la Confessio Augustana (Confessione di Augusta), redatta nel 1530 da Filippo Melantone, amico di Lutero. Questa esposizione moderata delle dottrine riformate, indirizzata all'imperatore Carlo V, rivendicava la continuità con la Chiesa antica e la coerenza con le Sacre Scritture. La Confessione di Augusta, insieme ad altri scritti, divenne la base teologica e dogmatica delle chiese luterane e fu ufficialmente riconosciuta nel Sacro Romano Impero con la Pace di Augusta (1555), che sancì il principio del cuius regio, eius religio.

Il Luteranesimo si diffuse in quasi tutti gli Stati Nordici: Danimarca (1536), Svezia (1527-1540), Norvegia (1537), Islanda (1540-1552), Finlandia ed Estonia (1686). Nella seconda metà del secolo, la sua espansione rallentò, mentre il Calvinismo guadagnava terreno in altre regioni d'Europa.

Illustrazione di Filippo Melantone che presenta la Confessione di Augusta all'Imperatore Carlo V

I Cinque Sola e la dottrina della giustificazione

A fondamento del Luteranesimo stanno i cinque sola, cinque formule sintetiche in latino emerse durante la Riforma protestante, che riassumono i punti chiave del suo pensiero teologico:

  • Sola Scriptura: La Bibbia come unica autorità in materia di fede e condotta.
  • Sola Fide: La giustificazione (essere dichiarati giusti davanti a Dio) avviene per sola fede in Cristo.
  • Sola Gratia: La salvezza è un dono gratuito di Dio, non meritato dalle opere.
  • Solus Christus: Gesù Cristo è l'unico mediatore tra Dio e l'umanità.
  • Soli Deo Gloria: Ogni gloria appartiene solo a Dio.

Rifiutando il valore delle opere senza fede, i luterani respingono l'ascetismo (ad eccezione dei pietisti), il celibato ecclesiastico e il monachesimo. Pongono l'accento sulla Risurrezione di Gesù dalla morte, più che sulla Passione. Rigettano la dottrina della comunione dei santi e dell'intercessione, il culto dei santi (visti come modelli), la venerazione della Vergine Maria, la mediazione della Chiesa, la venerazione di statue e icone (pur non vietandone la produzione come nella tradizione riformata), i miracoli per intercessione e il culto delle reliquie, considerati attività non utili alla salvezza e superstizioni.

A differenza dell'iconoclastia calvinista, i luterani non vietano l'esposizione di immagini nei luoghi di culto. Martin Lutero riteneva impossibile evitare di immaginare l'aspetto fisico di Gesù, non vedendo differenza tra pensieri e opere d'arte a soggetto religioso. Attualmente, i luterani considerano Maria come madre di Gesù, ma non la venerano né la ritengono partecipe dell'opera salvifica di Dio, essendo solo un essere umano. Non credono nel dogma della verginità perpetua di Maria, ipotizzando che abbia avuto altri figli da Giuseppe.

Secondo Lutero, l'uomo è completamente immerso nel peccato e incapace di redimersi con le proprie forze. Solo la giustificazione mediante la sola fede può salvarlo. L'arbitrio umano è servo del demonio o di Dio. Lutero esprimeva un profondo scetticismo nei confronti dell'uomo e l'inconciliabilità della predestinazione con la bontà divina.

Tra la Bibbia e i singoli fedeli non deve esistere mediazione. Ogni credente è chiamato a rafforzare la propria fede studiando direttamente la Scrittura sotto la guida dello Spirito Santo. Ogni credente è sacerdote per se stesso (sacerdozio universale dei credenti) e ha accesso diretto alla Scrittura.

Le comunità luterane sono guidate da pastori (che possono sposarsi) e vescovi, eletti dalla comunità. Essi hanno il compito di istruire i fedeli, predicare e celebrare i sacramenti: battesimo e Santa Cena (chiamata da Lutero "Sacramento dell'altare").

La teoria della giustificazione per Fede in Cristo e nella sua missione redentrice, e non per opere, è il fondamento del protestantesimo luterano. La riscoperta dell'enfasi paolina sulla giustificazione come dono della misericordia di Dio, che ci accredita la giustizia di Cristo attraverso la fede, fu un contributo vitale di Martin Lutero alla Riforma protestante. Lutero descrive il suo tormento interiore e la sua illuminazione: "Cominciai a intendere la giustizia divina come la giustizia in cui vive il giusto per dono di Dio, in grazia della fede... Mi sentii come rinato, come se fossi entrato in paradiso attraverso le porte aperte."

Le opere sono possibili e utili solo se accompagnate dalla fede, che è sufficiente per la giustificazione. Lutero afferma: "Sia maledetta la vita di chi vive per se stesso e non per il suo prossimo. E invece sia benedetta la vita di chi vive e serve non sé, ma il suo prossimo".

Illustrazione che rappresenta la giustificazione per fede, con Cristo che intercede per l'uomo peccatore

La Confessione di Augusta e la sua importanza

La Confessione di Augusta (Confessio Augustana) è la prima esposizione ufficiale dei principi del protestantesimo luterano. Redatta nel 1530 da Filippo Melantone, fu presentata alla Dieta di Augusta alla presenza di Carlo V. Il documento, scritto in forma sistematica e poco polemica, riflette le idee della Riforma protestante e la trasformazione del sentire religioso tra Medioevo, Umanesimo ed età moderna.

La Confessione di Augusta è divisa concettualmente in due parti: i primi ventuno articoli enumerano e spiegano i capisaldi della fede protestante, mentre la seconda parte affronta questioni specifiche come la comunione sotto ambedue le specie, il matrimonio dei sacerdoti, la messa e la confessione.

I principi fondamentali enunciati nella prima parte trovarono largo consenso tra le parti convenute alla Dieta. Tra questi:

  • La Trinità: Dio è uno e trino nelle persone del Padre, Figlio e Spirito Santo.
  • Il peccato originale: l'uomo nasce con un handicap morale che lo rende fragile e soggetto alla tentazione.
  • La giustificazione: l'uomo è salvato in virtù del sacrificio di Cristo.
  • La Cena del Signore: la presenza reale del Corpo e del Sangue di Cristo nel Pane e nel Vino.
  • La salvezza per fede: la salvezza passa necessariamente attraverso la fede nel sacrificio di Cristo.
  • La predicazione delle Scritture: la fede nasce da una corretta predicazione delle Scritture, specialmente dei Vangeli.
  • Le buone opere: la conoscenza delle Scritture e la fede inducono l'uomo a compiere buone opere.
  • Il pentimento e la confessione: la fede induce al pentimento sincero e confessato in chiesa, senza necessità di enumerare tutti i peccati.
  • Il battesimo: indispensabile alla salvezza e da amministrare alla nascita.
  • Le buone opere: non sono necessarie per la salvezza, ma sono una conseguenza naturale della fede.
  • I riti: devono essere funzionali alla crescita morale e spirituale della comunità e modificabili se causano difficoltà.
  • I santi: forniscono un esempio da seguire, ma non contribuiscono alla salvezza.
  • Le vocazioni: Dio chiama ogni uomo a servirlo in modo specifico, senza gerarchie di importanza.
  • Il monachesimo: non necessario per la salvezza.
  • L'arbitrio: l'uomo ha ragione nelle cose civili, ma è servo di Dio nelle cose spirituali.
  • Il potere delle chiavi e della spada: distinzione tra potere ecclesiastico e civile.

La Confessione di Augusta è oggi un testo fondamentale del Luteranesimo e parte integrante del Liber Concordiae, il testo di riferimento delle Chiese luterane.

Pagina della Confessione di Augusta con il sigillo imperiale

La diffusione e le dispute interne al Luteranesimo

Il Luteranesimo si diffuse rapidamente in Germania e nei paesi nordici, ma nella seconda metà del XVI secolo la sua espansione subì un rallentamento. Dopo la morte di Lutero, emersero numerose dispute interne che portarono ad aspri dibattiti. La prima disputa fu tra i seguaci dell'ortodossia rigida e i melantoniani, a causa dell'adesione all'Interim di Augusta.

Nel 1580, i principi, dignitari e teologi fedeli alle dottrine luterane pubblicarono il Liber Concordiae, raccogliendo i loro scritti confessionali per esporre la loro dottrina e condannare le divergenze. I luterani che sottoscrivono al Libro di Concordia "perché è completamente fedele alle dottrine delle Sacre Scritture" si identificano oggi come "luterani confessionali".

La Concordia di Leuenberg, elaborata nel 1973, ha reso possibile la comunione ecclesiale tra le chiese luterane, riformate e unite d'Europa, accordando reciprocamente comunione nella predicazione e nei sacramenti.

La Chiesa evangelica luterana in Italia, insieme alla Chiesa Protestante Episcopale, è una delle principali chiese luterane italiane. La sua posizione sulla giustificazione afferma che chi, nella fede in Gesù Cristo, riceve la grazia di Dio, sarà giudicato non per le proprie azioni, ma per ciò che Gesù ha fatto.

La Dichiarazione teologica del Sinodo confessante di Barmen (1934) è un'importante esposizione teologica della Chiesa confessante durante il nazionalsocialismo, che si opponeva alla falsa teologia e al regime ecclesiale dei "Cristiani tedeschi". L'affermazione centrale recita: "Gesù Cristo, così come ci viene testimoniato nella Sacra Scrittura, è l’unica Parola di Dio che noi ascoltiamo, nella quale dobbiamo confidare e alla quale dobbiamo prestare ascolto nella vita e nella morte."

Il concetto di "Simul iustus et peccator" (contemporaneamente giusto e peccatore) esprime la condizione umana secondo la concezione riformata: giusti davanti a Dio per fede, ma sempre peccatori nella vita terrena. Questo vale sia per l'individuo che per la chiesa nel suo insieme.

La Confessione di colpa di Stoccarda (1945) rappresenta un momento di riconoscimento del concorso di colpa della Chiesa evangelica tedesca per gli orrori della guerra, impegnandosi in una purificazione interiore e in un nuovo principio.

In un'epoca di crescente consapevolezza scientifica, la ricerca biomedica dimostra che l'omosessualità fa parte delle espressioni della sessualità e rappresenta una condizione naturale. Tuttavia, la discussione su questo tema all'interno delle chiese continua.

Il Luteranesimo è una delle grandi confessioni cristiane, diffusa in tutto il mondo con oltre 70 milioni di fedeli, uniti nella Federazione luterana mondiale.

LA DIFFUSIONE DELLA RIFORMA PROTESTANTE: IL LUTERANESIMO IN GERMANIA E NORD EUROPA

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