Cattedrale di San Cristóbal de La Laguna: Storia, Architettura e Tesori

La Cattedrale di San Cristóbal de La Laguna, conosciuta anche come Cattedrale di Nostra Signora dei Rimedi, rappresenta uno dei luoghi più emblematici e importanti delle Isole Canarie. Essa è la sede della Diocesi di San Cristóbal de La Laguna, suffraganea dell'arcidiocesi di Siviglia, ed è dedicata alla Vergine dei Rimedi, patrona della diocesi, della città e dell'intera isola di Tenerife.

Vista esterna della Cattedrale di San Cristóbal de La Laguna con le sue torri e la facciata neoclassica.

Origini e Fondazione

Le origini della cattedrale risalgono al 1511, quando fu eretta sul luogo dell'attuale piazza di Fray Albino una cappella dedicata alla Madonna del Parto. Questa cappella fu costruita per ordine del conquistatore dell'isola, Alonso Fernández de Lugo. Esistono indicazioni che in questo luogo vi fosse precedentemente una necropoli Guanci.

Il 26 marzo 1515, il Consiglio comunale (Cabildo) di San Cristóbal de La Laguna, con l'approvazione del vescovo Fernando de Arce e dell'Adelantado Alonso Fernández de Lugo, decise di sostituire la cappella con una chiesa dedicata alla Nostra Signora dei Rimedi. In questa cattedrale sono conservati i resti di Alonso Fernández de Lugo, detto El Adelantado, conquistatore dell'isola e fondatore della città.

Evoluzione Architettonica e Ricostruzioni

All'inizio del XIX secolo, sia la torre che la facciata principale della chiesa erano nuovamente sul punto di crollare. Contemporaneamente, si decise di innalzare ulteriormente tutte le navate, sia quella principale che le due laterali. I lavori iniziarono nel gennaio 1813, e la prima torre fu completata il 15 dicembre 1824.

Nel frattempo, nel 1819, l'unica diocesi delle Canarie venne divisa in due: una per le isole orientali e una nuova diocesi per le isole occidentali, la cui sede fu stabilita nella cattedrale de La Laguna, come confermato dalla bolla papale del 21 dicembre 1819. Tale decisione fu presa poiché a quel tempo La Laguna era il capoluogo dell'isola.

Intorno alla metà del XIX secolo, la lunghezza della navata principale e delle due laterali era di 45,56 metri, con una larghezza di 6,90 metri per ciascuna. La copertura era sostenuta da 26 colonne. La costruzione della cupola condizionò la statica dei muri portanti, poiché non erano stati adeguatamente rinforzati. La situazione peggiorò ulteriormente nel 1826 a causa di un terremoto seguito da un periodo di forti piogge.

Il 26 aprile 1905, dopo otto anni in cui la chiesa era inagibile, iniziarono le operazioni di demolizione, che tuttavia non interessarono la facciata principale con le due torri. Il vescovo Nicolas Rey Redondo inaugurò la nuova cattedrale il 6 settembre 1913. L'esterno fu realizzato in stile neoclassico, sulla falsariga della facciata.

Dettaglio della facciata neoclassica della Cattedrale di San Cristóbal de La Laguna.

Interventi Successivi e Restauri

Nel 1915 venne realizzato il lato destro del transetto, adibito a cappella dove fu collocata la pala della patrona Nostra Signora dei Rimedi. Purtroppo, nel 1950 si registrarono infiltrazioni d'acqua dalle volte, i cui danni furono in parte sanati. Un ulteriore problema sorse dalla cattiva esecuzione del cemento armato, per la cui realizzazione era stata utilizzata sabbia estratta dalla spiaggia, ricca di sali che, nel tempo, causarono la corrosione dell'armatura metallica.

Dopo approfondite indagini, fu deciso di tagliare orizzontalmente l'intera costruzione all'altezza dei capitelli delle colonne. La parte superiore delle mura esterne e delle colonne, le volte a crociera e la cupola furono demolite e rifatte utilizzando calcestruzzo armato con fibra di vetro e reti di polipropilene. L'apice di ogni crociera presenta un'apertura circolare che consente alla luce esterna di penetrare e illuminare l'interno del tempio.

Elementi Architettonici e Artistici di Rilievo

Gli elementi più rappresentativi della cattedrale sono la facciata neoclassica, ispirata alla cattedrale di Pamplona, e la cupola, un punto emergente nel panorama cittadino.

All'interno del tempio si trovano retabli di grande bellezza e sono conservate le reliquie dei santi martiri Aurelio de Córdoba, Faustino, Venusto e Amado de Nusco, un pezzo della veste di san Fernando e un osso di san Giacomo il Minore.

Opere d'Arte Notevoli

  • La pala della Vergine de los Remedios: Situata in una cappella del transetto di destra, è il più grande retablo delle Isole Canarie. Realizzata in stile barocco nella prima metà del XVIII secolo, comprende sette tavole di Hendrick van Balen. La scultura della Vergine, riccamente vestita, è posta su un piedistallo in un incavo centrale conformato a mo' di baldacchino, illuminato da un sole centrale in oro; una mezzaluna d'oro è posta ai piedi della Madonna.
  • Il retablo de Le anime del Purgatorio: Un dipinto di notevoli dimensioni (500 cm x 395 cm) realizzato nel 1717 dal pittore Cristóbal Hernández de Quintana, nativo de La Orotava. È posto di fronte alla pala della Vergine de los Remedios, nel transetto di sinistra.
  • Il tabernacolo nella cappella maggiore: Realizzato nel 1795 dallo scultore di Gran Canaria José Luján Pérez, rifinito con un lavoro di intaglio anonimo risalente al XVI secolo che rappresenta il Cristo Crocifisso, il Cristo de los Remedios.
  • Il pulpito in marmo di Carrara: Opera dello scultore genovese Pasquale Bocciardo (1762).
  • La Santa Cena: Dipinto di Juan de Miranda.
  • Sculture degne di nota includono: La Madonna de los Remedios (legno policromo, inizio XVI secolo), il Cristo legato alla Colonna (Scuola Genovese, XVIII secolo) e Nostra Signora dei Dolori (scultore spagnolo Carmona, XVIII secolo).

Tenerife: Cattedrale di San Cristóbal de La Laguna

Le Case Capitolari e il Tesoro della Cattedrale

Le Case Capitolari sono la sede del Capitolo della Cattedrale, composto dai canonici responsabili del culto e delle attività religiose e culturali. Ospitano il Museo delle Icone, che vanta la più grande collezione di icone bizantine della Spagna, con 160 pezzi originali risalenti a circa 300 anni fa.

Il tesoro della Cattedrale di La Laguna copre un periodo che va dal XVI secolo ad oggi, con la maggior parte dei pezzi risalenti ai secoli XVII e XVIII. È considerato il più grande tesoro di oreficeria delle Isole Canarie, tra cui spiccano due candelabri d'argento, i più grandi in Spagna.

La Cattedrale nel Contesto di San Cristóbal de La Laguna

La Cattedrale di La Laguna, il cui nome completo in spagnolo è Santa Iglesia Catedral de Nuestra Señora de Los Remedios, si trova nel cuore del centro storico di San Cristóbal de La Laguna, città dichiarata Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. La cattedrale è uno dei monumenti religiosi più importanti dell'isola di Tenerife, e la sua visita offre un viaggio imperdibile attraverso la storia e l'arte.

La cattedrale è definita una delle "cattedrali spagnole di ultima generazione", e la sua visita permette di esplorare il complesso, il tesoro con la mostra di arte sacra, l'area del coro con il suo organo a canne e i dipinti che decorano le pareti intorno all'Altare maggiore.

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