Papa Francesco: Benedizione Urbi et Orbi e Appelli per la Pace

La Benedizione Urbi et Orbi di Pasqua

In occasione della Pasqua, Papa Francesco si è affacciato dalla Loggia delle Benedizioni per impartire la tradizionale benedizione Urbi et Orbi alla città e al mondo. L'evento ha attirato decine di migliaia di fedeli in Piazza San Pietro, che hanno accolto il Pontefice con ovazioni.

Papa Francesco è giunto in carrozzina, spinta dal suo infermiere personale Massimiliano Strappetti. Nonostante apparisse affaticato e parlasse con voce flebile, ha salutato la folla con un caloroso "Cari fratelli e sorelle, buona Pasqua". Ha poi annunciato che il messaggio sarebbe stato letto dal Maestro delle Cerimonie, mons. Diego Ravelli.

foto del Papa che si affaccia dalla Loggia delle Benedizioni

Successivamente, il Pontefice ha voluto fare un'ulteriore sorpresa ai fedeli, scendendo in piazza a bordo della papamobile, senza l'uso di cannule per l'ossigeno. Questo gesto, compiuto durante la sua convalescenza, è stato accolto con commozione e gioia dai presenti. Durante il percorso, ha fermato l'auto in diverse occasioni per benedire neonati e bambini malati. La folla, commossa, ha gridato "Papa resta con noi" mentre rientrava verso Casa Santa Marta.

Appelli per la Pace e la Solidarietà

Nel suo messaggio Urbi et Orbi, Papa Francesco ha rinnovato con forza l'appello per la fine di tutte le guerre, sottolineando che "Nessuna pace è possibile senza un vero disarmo!". Ha evidenziato come l'esigenza di difesa di ogni popolo non debba trasformarsi in una corsa generale al riarmo.

Particolare attenzione è stata dedicata alla situazione in Medio Oriente, con una forte preoccupazione per il crescente clima di antisemitismo. Il pensiero del Pontefice si è rivolto alla popolazione e alla comunità cristiana di Gaza, descrivendo la situazione umanitaria come "drammatica e ignobile" a causa del conflitto.

Papa Francesco ha lanciato un appello alle parti belligeranti: "cessate il fuoco, si liberino gli ostaggi e si presti aiuto alla gente, che ha fame e che aspira ad un futuro di pace!".

immagine simbolica di pace con colomba e ramo d'ulivo

Il messaggio ha incluso anche un appello per la pace in Ucraina, chiedendo che il Cristo Risorto effonda il suo dono pasquale e incoraggi tutti gli attori coinvolti a proseguire gli sforzi per una pace giusta e duratura. Ha inoltre espresso preoccupazione per le tensioni nel Caucaso Meridionale, invitando alla firma di un accordo di pace tra Armenia e Azerbaigian.

Il Pontefice ha esteso il suo pensiero alle popolazioni africane vittime di violenze e conflitti, in particolare nella Repubblica Democratica del Congo, Sudan e Sud Sudan, e ha sostenuto coloro che soffrono a causa delle tensioni nel Sahel, nel Corno d'Africa e nella Regione dei Grandi Laghi.

Un accenno speciale è stato fatto al popolo birmano, già provato da anni di conflitto armato e dalle conseguenze di un devastante terremoto. Papa Francesco ha espresso speranza per l'annuncio di un cessate il fuoco e ha ringraziato i volontari impegnati nei soccorsi.

Nel suo messaggio, il Papa ha anche invitato a non cedere alla logica della paura che chiude, ma a utilizzare le risorse disponibili per aiutare i bisognosi, combattere la fame e promuovere iniziative di sviluppo, definendole le vere "armi" della pace che costruiscono il futuro.

La Messa di Pasqua e l'Omelia del Pontefice

La solenne celebrazione della Messa del giorno di Pasqua si è svolta sul sagrato della Basilica Vaticana, presieduta dal cardinale Angelo Comastri, Delegato del Papa. Quest'anno, la Pasqua è stata celebrata contemporaneamente sia dai cristiani di Oriente che di Occidente.

In un messaggio letto dal cardinale Comastri, Papa Francesco ha sottolineato che la Pasqua parla di un Cristo ancora vivo in mezzo a noi: "Cristo è risorto, è vivo! Egli non è rimasto prigioniero della morte... bisogna cercarlo nella vita, cercarlo nel volto dei fratelli, cercarlo nel quotidiano". Ha esortato a non rinchiudersi nella tristezza, ma a correre incontro a Gesù, riscoprendo la grazia di essere suoi amici.

L'omelia ha evidenziato come Cristo risorto "dimora in mezzo a noi, si nasconde e si rivela anche oggi nelle sorelle e nei fratelli che incontriamo lungo il cammino". Ha invitato a non "parcheggiare il cuore nelle illusioni di questo mondo o rinchiuderlo nella tristezza", ma a correre pieni di gioia verso Gesù.

vista aerea di Piazza San Pietro addobbata per la Messa di Pasqua

Circa 35.000 fedeli hanno partecipato alla Messa in Piazza San Pietro, in un clima di festa e raccoglimento. La celebrazione è stata concelebrata da 26 cardinali, 16 vescovi e 250 sacerdoti.

Incontri e Auguri

Nella mattinata, Papa Francesco ha avuto un breve incontro privato a Casa Santa Marta con il Vice Presidente degli Stati Uniti d'America, James David Vance. L'incontro, durato alcuni minuti, ha permesso uno scambio di auguri nel giorno di Pasqua.

Alla cerimonia era presente anche il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, che ha inviato un messaggio di auguri al Santo Padre.

Il testo fornito menziona anche un evento passato riguardante l'elezione del Pontefice: l'annuncio del nuovo Papa, Mons. Jorge Mario Bergoglio, eletto Vescovo di Roma e che ha scelto il nome di Francesco. Viene ricordato il suo primo affacciarsi al mondo e la sua richiesta di benedizione al popolo prima di impartirla egli stesso.

Papa Francesco : la benedizione Urbi et Orbi - Domenica di Pasqua

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