L'incidente fatale e il cordoglio per Lorenzo Isaia
A Catania, dopo otto giorni di coma, è deceduto all'età di cinquant'anni Lorenzo Isaia, vittima di un tragico incidente stradale avvenuto lo scorso 31 gennaio in via Vincenzo Giuffrida. Isaia, uno degli animatori della sinistra giovanile messinese degli anni '90, era stato gravemente ferito quando, alla guida di un monopattino, era stato centrato da un'auto. Nonostante le cure prestate all'ospedale Cannizzaro di Catania, dove era stato trasportato in codice rosso, il suo cuore ha cessato di battere il 7 febbraio.
La sua scomparsa ha generato profondo dolore e commozione. Lorenzo Isaia, sebbene catanese di nascita, aveva trascorso la sua adolescenza e gioventù a Messina, per poi tornare in età adulta a Catania. Le sue condizioni erano apparse gravi da subito dopo l'incidente.
Il ricordo di un animatore della sinistra giovanile e il suo ultimo atto di generosità
Lorenzo Isaia è ricordato con affetto da amici e conoscenti, in particolare nella città di Messina dove aveva frequentato il liceo Maurolico e l'Università, distinguendosi come uno dei più appassionati animatori della Sinistra giovanile in quegli anni. Era conosciuto per il suo forte senso civico e il suo impegno contro le ingiustizie.
Un ultimo, generoso gesto ha caratterizzato la sua vita: gli organi di Isaia - cuore, fegato, polmoni, cornee e reni - sono stati donati, permettendo così di salvare altre vite. Questa decisione, comunicata dall'ufficio stampa dell'ospedale Cannizzaro, sottolinea ulteriormente la bontà e l'altruismo che lo hanno contraddistinto fino alla fine.
Il "monopattino ghost": un simbolo per la sicurezza stradale
In memoria di Lorenzo Isaia, è stato installato il primo "monopattino ghost" in via Vincenzo Giuffrida, nel luogo esatto dell'incidente. Questo gesto simbolico, un monopattino bianco installato come memoriale, serve a ricordare la tragedia avvenuta e la successiva scomparsa di Lorenzo, riaffermando l'importanza della sicurezza stradale per tutti gli utenti della strada.

Il dibattito sulla sicurezza dei monopattini e il nuovo Codice della Strada
La tragica morte di Lorenzo Isaia ha riacceso il dibattito sulla sicurezza stradale, in particolare per quanto riguarda la micromobilità. Mike Ickx, commentando l'accaduto, ha sottolineato l'urgenza di una rete ciclabile completa per tutta Catania, non solo per le biciclette, ma per tutta la micromobilità, e l'ineluttabilità di riaprire la discussione sul nuovo Codice della Strada.
Il disegno di legge, appena approdato alla Camera dei Deputati per il voto agli emendamenti e previsto in seguito al Senato per entrare in vigore entro il 2024, prevede una "stretta" anche sui monopattini:
- Obbligo di targa, assicurazione e utilizzo del casco.
- Obbligo di indicatori luminosi per la svolta e la frenata.
- Divieto generalizzato di sosta sui marciapiedi.
- Monopattini in sharing bloccati automaticamente al di fuori delle aree consentite.
- Circolazione permessa solo su strade urbane con limiti inferiori a 50 km/h, non più su piste ciclabili e isole pedonali.

Tuttavia, queste regole sollevano perplessità nel contesto di città come Catania, dove i monopattini spesso sfrecciano ovunque, anche con due "passeggeri", in controsenso e a velocità pericolose. Si osserva che è anche una città dove "troppo" spesso circolano motorini senza targa, senza assicurazione, perfino senza fari e specchietti e il casco è un vero optional. Il ddl prevede anche un aumento delle piste ciclabili e un miglioramento delle condizioni di mobilità per i ciclisti, con il rispetto del "metro e mezzo" di distanza in caso di sorpasso da parte di qualunque veicolo, "dove le condizioni stradali lo consentono", anche se in città si è ancora agli albori.
Mike Ickx critica alcune delle misure proposte, ritenendo che esse "servono solo per scoraggiare l’acquisto di monopattini". Sull'obbligo di assicurazione si dichiara d'accordo, ma suggerisce un costo calmierato, intorno ai 100 euro l'anno come per le biciclette. Propone inoltre che il casco sia obbligatorio solo per i monopattini che superano i 25 km/h.
Vengono sollevati interrogativi sul perché Catania non abbia ancora istituito aree ad hoc con limiti di velocità a 6 km/h nelle aree pedonali, come fatto a Palermo. Ickx auspica che nel Codice della Strada si debba distinguere fra bici elettriche e non, applicando a quelle elettriche gli stessi vincoli e divieti dei monopattini. Soprattutto, si enfatizza che "la legge, piuttosto, se c’è un problema di sicurezza dovrebbe obbligare i Comuni a mettere le strade in sicurezza per far convivere veicoli e pedoni". Inoltre, "si dovrebbero prevedere posti di sosta obbligatori anche per i monopattini, come per le motociclette" e "serve subito la rete ciclabile in tutta la città e non solo per le bici, ma per tutta la micromobilità".