Aggrappato alle rocce che s’inabissano nel Lago Maggiore, sulla costa orientale del Verbano, l’Eremo di Santa Caterina del Sasso è una vera “pietra miliare” della regione. Situato nei pressi di Leggiuno, in provincia di Varese, questo antico monastero è un luogo dal fascino intramontabile, dove natura, arte e storia si fondono armoniosamente con la roccia del Sasso Ballaro cui è tenacemente aggrappato, come un silenzioso guardiano delle acque del lago. Dalle sue terrazze si gode di una splendida vista panoramica sul lago e sulle montagne circostanti, offrendo uno spettacolo di luci, colori ed eleganza. La pietra calcarea del Verbano, sponda Est, si ferma per poche decine di metri prima di cadere a strapiombo tra i flutti delle onde, per poi trasformarsi in solenne architettura con colonne, volte, archi e porticati.

Le Origini e la Leggenda del Beato Alberto Besozzi
La storia dell'Eremo affonda le radici nel XII secolo, come tramandato da un'antica leggenda. Si narra che Alberto Besozzi, un ricco mercante e usuraio originario di Arolo, fu travolto da una violenta tempesta mentre navigava al largo di Leggiuno. Riconoscente a Santa Caterina d’Alessandria (o d'Egitto) per avergli salvato la vita dal naufragio, decise di fare voto: se fosse sopravvissuto, si sarebbe ritirato su quel tratto di costa per il resto della sua vita, dedicandosi alla preghiera e alla solitudine. Alberto trovò riparo in una piccola grotta sul dirupo “Bàllaro” e mantenne la sua promessa, ritirandosi a fare l'eremita per oltre trent'anni.
Successivamente, quando la zona fu colpita da una grave pestilenza, gli abitanti chiesero all’eremita preghiere. In risposta, il Beato Alberto fece edificare una cappella dedicata a Santa Caterina d'Egitto, attualmente visibile sul fondo della chiesa. Questo gesto segnò l'inizio della costruzione del complesso monastico dell'Eremo di Santa Caterina del Sasso, avvenuta circa un secolo dopo, sullo stesso strapiombo.
Eremo di SANTA CATERINA DEL SASSO : un viaggio tra il cielo e il lago Maggiore -LAke Maggiore Italy
Storia e Sviluppo del Complesso Monastico
Nonostante la sua posizione angusta, dalla fondazione di una semplice cappella alla fine del XII secolo all’edificazione di un monastero nel XIV secolo, il complesso è stato oggetto di numerosi ampliamenti e arricchimenti. La cappella originaria, risalente alla fine del XII secolo, fu presto affiancata da altre due chiese: quella di San Nicola e quella di Santa Maria Nova, la cui esistenza è documentata a partire dal XIV secolo.
Gli Ordini Religiosi che si sono Succeduti
- Inizialmente, l'Eremo ospitò una comunità di monaci Agostiniani e per un breve periodo i Domenicani.
- Dal 1314 al 1645, la guida dell'Eremo fu affidata ai frati del convento milanese di Sant'Ambrogio ad Nemus, noti anche come Romiti Ambrosiani (entrati nel 1379).
- Successivamente, i Carmelitani (dal 1649 o 1670) vi rimasero fino al 1770.
- Dal 2019, la gestione religiosa dell'Eremo è affidata alla Fraternità Francescana di Betania, succeduta agli Oblati Benedettini e a una comunità Domenicana.
Dal 1970, l'Eremo è proprietà della Provincia di Varese, che si è occupata del suo restauro e della riapertura al pubblico negli anni Ottanta, riuscendo a unire l'anima religiosa e sacra del luogo a quella museale, rendendolo una meta turistica irrinunciabile nel Varesotto.
Il Miracolo dei Massi "Ballerini"
Un evento straordinario è legato alla storia dell'Eremo: il cosiddetto "miracolo dei massi ballerini" degli inizi del XVIII secolo. Cinque enormi massi precipitarono sull'antica chiesa ma, invece di distruggerla, rimasero incastrati nella volta di una cappella, senza causare gravi danni. Questi massi rimasero sospesi per quasi due secoli, fino al 1910, per poi essere ritrovati miracolosamente a terra. Di questo accaduto è ancora oggi testimonianza una grande apertura presente sul soffitto della chiesa. Questi sassi "traballanti" sembrano aver dato il nome all'eremo, che per esteso è Santa Caterina del Sasso Ballaro, anche se è più probabile che l'etimologia del nome sia legata al vicino centro abitato di Ballarate.

Gli Edifici del Complesso Monastico
L'Eremo è costituito da tre differenti edifici principali: il Convento Meridionale, il Conventino e la Chiesa di Santa Caterina. Questi edifici sono collegati fra loro da due cortili terrazzati che offrono una meravigliosa vista sul lago.
Il Convento Meridionale
Entrando nell’Eremo, il primo edificio che si incontra è il Convento Meridionale, le cui origini risalgono al XIV secolo, pur avendo subito ampliamenti nei secoli XVI-XVII. L’edificio presenta un suggestivo porticato costeggiato da archi a tutto sesto, sorretti da slanciate colonne in granito, e si sviluppa su due piani. Al suo interno, si possono ammirare interessanti affreschi nella sala del camino.
Il Conventino
Un piccolo terrazzino fuori dal Convento Meridionale, dove si trova un antico torchio in legno, conduce al Conventino, un edificio risalente al XIII secolo. Si tratta di una struttura rettangolare a due piani: il piano terra ospita una cucina e il refettorio, mentre il piano superiore, un tempo adibito a celle, contiene alcune stanze e una sala. Appena sotto le finestre del primo piano, è decorato da un affresco secentesco ispirato alla Danza Macabra.
La Chiesa di Santa Caterina
L’ultimo e più significativo edificio è la Chiesa, il cuore dell'Eremo, alla quale si accede attraversando un portico d'impronta rinascimentale composto da quattro archi a tutto sesto, che nascondono bellissimi affreschi. Questo straordinario edificio dalla struttura singolare è il risultato della fusione di tre cappelle distinte (quella originaria di Santa Caterina, San Nicola e Santa Maria Nova), sorte in epoche differenti. La sua forma irregolare è dovuta in parte all’ambiente roccioso in cui è incastonata e in parte al fatto che ingloba diversi edifici. I numerosi cicli pittorici di grande valore artistico, presenti sia all'esterno sia all'interno della chiesa, coprono un periodo che va dal XIV al XIX secolo.
Al suo interno si trova la cappella di Santa Caterina. Nel sacello, il cuore e il primo nucleo del santuario, la cui edificazione risale al 1195, si conservano dal 1535 le reliquie del fondatore, il Beato Alberto Besozzi. La Chiesa è dotata di un campanile risalente al XIV secolo, a base rettangolare alto 15 metri (comprese la cuspide e la croce), inizialmente concepito per la Chiesa di San Nicola.

Come Raggiungere l'Eremo di Santa Caterina del Sasso
L'Eremo di Santa Caterina del Sasso, situato a Leggiuno, è accessibile in diversi modi, offrendo soluzioni per ogni tipo di visitatore, inclusi pellegrini più anziani e diversamente abili, grazie a percorsi sostenibili e rispettosi.
- In auto: Per raggiungere l’Eremo in auto, è necessario seguire l’Autostrada A8 Milano - A26 Genova/Gravellona e prendere l’uscita per Sesto Calende. Proseguire poi in direzione Laveno Mombello e infine Leggiuno. Impostando il nome dell’eremo sul navigatore, si verrà condotti a un ampio parcheggio gratuito situato nel piazzale sovrastante l'eremo (piazzale delle Cascine del Quiquio).
- Via terra a piedi: Dal piazzale sovrastante, è possibile scendere una panoramica scalinata di 268 gradini che conduce direttamente all'ingresso dell'Eremo.
- In ascensore: In alternativa, è disponibile un comodo ascensore scavato nella roccia, con accesso vicino al parcheggio, che permette di superare i 51 metri di dislivello tra il piazzale e l'ingresso in pochi secondi. È anche possibile combinare le due opzioni, ad esempio scendendo a piedi all’andata e risalendo in ascensore al ritorno.
- Via lago: Per un'esperienza più suggestiva, l'Eremo è raggiungibile via lago tramite il battello di linea della Navigazione Laghi, che fa scalo proprio ai piedi del complesso. Da lì, una scalinata di circa ottanta gradini collega l'attracco all'ingresso. È possibile prendere il battello da località come Stresa o Laveno.
- In treno: È possibile raggiungere l’Eremo anche in treno, con collegamenti che arrivano nelle vicinanze.

Informazioni Utili per la Visita
Il Santuario di Santa Caterina del Sasso è aperto tutti i giorni durante la stagione estiva e solo nei giorni festivi durante l'inverno. Dal 15 Giugno al 15 Settembre, l'Eremo è aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 18:00.
Orari delle Celebrazioni S. Messa:
- Lunedì-Venerdì: ore 17:00
- Sabato-Domenica: ore 18:00