Qualche anno fa, mamma Claudia condivise il racconto del suo viaggio tra Palestina e Israele. Sembra un’era lontanissima da oggi, eppure si tratta solo di 6 anni fa. Alcuni dei luoghi che cita non esistono più, altri invece sì, ma sicuramente senza la serenità di un tempo. Lascio il racconto esattamente come è nato, come li scriviamo sempre noi viaggiatori: pieno di spunti e consigli pratici per altri viaggiatori. Ovviamente molti consigli risulteranno obsoleti, ma mi piace pensare per un attimo, di viaggiare con Claudia proprio in quella terra che non vedrò mai… Milena
E rieccoci qui a condividere impressioni e dettagli del nostro ultimo giro in Israele e Palestina. In generale è stato un viaggio intenso, che ci ha lasciato tanto (soprattutto la visita a Betlemme) e che ci ha fatto tornare a casa arricchiti (nell’anima eh…nel portafoglio decisamente no!), stanchi ma soddisfatti. Claudia
Dettagli del Viaggio
Partecipanti e Durata
Il gruppo era composto da mamma Claudia con un "panzone" di 7 mesi, papà Gaetano e Mattia, di 4 anni. La durata del viaggio è stata dal 22 al 30 aprile. Questo periodo può essere ideale, ma è fondamentale prestare attenzione al Passover, la Pasqua ebraica, che ha complicato non di poco il percorso poiché in quei giorni tutto è chiuso. Per quanto riguarda il meteo, è stato un periodo ideale, a parte i primi giorni piuttosto freschi (molto vento, ma si è trattato probabilmente di un'anomalia rispetto alle medie), dopodiché si stava bene senza soffrire troppo il caldo.
Diario di Viaggio: Israele e Palestina in Gravidanza
Lunedì 22 Aprile: Arrivo e Prime Esperienze
La partenza è avvenuta all'alba da Malpensa con Easyjet, con arrivo a TLV alle 11:30. I controlli in entrata sono stati molto veloci. Il primo problema è sorto a causa del Passover: l'auto prenotata con CalAuto, con rilascio a Gerusalemme il giovedì pomeriggio, doveva essere restituita entro le 13:00 a causa della festività. Questo imprevisto ha complicato notevolmente il programma, rendendo impossibile la visita a Masada in mattinata con il successivo rientro a Gerusalemme. Dopo due ore al telefono con Rentalcars e CalAuto, si è raggiunto un accordo: se l'auto non fosse stata riconsegnata in tempo, sarebbe stata restituita la domenica e Rentalcars avrebbe rimborsato i costi dei giorni extra.
Piuttosto innervositi, si è partiti per la prima destinazione, Akko. Si sarebbe voluto fare una sosta a Cesarea, ma il ritardo nel ritiro dell'auto ha portato all'arrivo a metà pomeriggio, con le rovine già in procinto di chiudere. Si è comunque entrati per mangiare qualcosa e rilassarsi lungo il mare. Il programma prevedeva la visita ai giardini di Baha’i ad Haifa con amici, ma il traffico ha causato ritardi significativi. La ricerca di un ristorante nei pressi dei giardini si è rivelata infruttuosa, portando a un pasto insoddisfacente in un centro commerciale. Successivamente, ai giardini, si è scoperto che erano già chiusi, permettendo l'accesso solo alla prima terrazza. Nonostante la delusione, la piacevole compagnia ha reso la giornata meno amara. Tutti insieme si è tornati ad Akko per visitare la cittadella antica, dove i bambini si sono divertiti a correre tra le sale dei cavalieri. Claudia e il marito sono rimasti per visitare il tunnel dei Templari e godersi il tramonto al faro.
Martedì 23 Aprile: Masada e il Mar Morto
Il programma iniziale prevedeva una tappa a Nazareth e l'arrivo a Arad in serata. A causa del problema con l'autonoleggio, si è deciso di dirigersi direttamente verso Arad e visitare la fortezza in giornata. Il traffico si è rivelato un incubo, con una coda infinita che ha richiesto più di 5 ore. Arrivati a Masada nel tardo pomeriggio, si è dovuto mangiare velocemente per poter prendere la funivia alle 16:00, dato che il sito chiude alle 17:00. La visita al sito è stata piuttosto rapida ma comunque apprezzata, considerando la gravidanza di Claudia. Al ritorno, lungo la strada verso Arad, dove era prenotato il B&B su Airbnb, ci si è fermati lungo il Mar Morto per bagnare i piedi. Per raggiungere Arad ci sono volute altre 2 ore rispetto alle 30 minuti previste, confermando la difficoltà del traffico.
Giovedì 25 Aprile: Gerusalemme e il Mercato Mahane Yehuda
La sveglia è suonata presto per recarsi a Gerusalemme. Nonostante la preoccupazione per il traffico, il viaggio è filato liscio, con un arrivo in meno di 2 ore. Dopo aver lasciato l'auto e i bagagli in albergo (Hotel La perle, consigliato), si è partiti alla scoperta della città. L'unico vantaggio di dover lasciare l'auto prima è stato poter visitare il mercato di Mahane Yehuda, che il giorno successivo sarebbe stato chiuso per il Passover. A pranzo, si è scelto il locale Machneyuda, un posto vivace con cuochi e camerieri che ballano, molto divertente ma con musica alta, da evitare per bambini particolarmente sensibili al rumore. Dopo un giro al mercato, ci si è avventurati nel quartiere di Mea She’arim, un mondo parallelo con ebrei vestiti a festa e famiglie numerose. Successivamente, si è raggiunta la Città Vecchia e visitato il Santo Sepolcro, fortunatamente aperto fino a sera. Nonostante l'immensa coda, un prete ha permesso di saltarla grazie alla presenza di Mattia, consentendo l'accesso al luogo dove si dice sia stato sepolto Gesù. Dopo una passeggiata al Muro Occidentale, pieno di persone che celebravano l'inizio del Passover, si è cenato in un ristorante armeno segnalato dalla Lonely Planet. La giornata si è conclusa con 17.000 passi e 10 km percorsi.
Venerdì 26 Aprile: Esplorando Gerusalemme
La giornata è stata interamente dedicata alla visita di Gerusalemme. Si è appreso con rammarico che il Temple Mount era chiuso, essendo giovedì e venerdì giorni di chiusura. È importante tenerlo a mente nella pianificazione dell'itinerario. Ci si è affidati a uno dei free walking tour (Sandemans), un ottimo modo per approcciare una nuova città, sebbene non sia stato tra i migliori tour effettuati. Con la guida si è girato per i quartieri armeno, arabo ed ebraico, apprezzando i racconti sulla comunità degli ebrei ultra-ortodossi. Il tour si è concluso al Santo Sepolcro. Si è poi pranzato da Abu Shukri, famoso per l'hummus, e successivamente si è preso un autobus per il Monte degli Ulivi, da cui si gode una vista spettacolare. Mattia ha anche avuto l'opportunità di fare un breve giro su un cammello. A causa del caldo e della stanchezza, si è deciso di saltare le chiese della zona per rientrare nella Città Vecchia. Un ultimo giro al tramonto al Muro del Pianto, sorseggiando succo di melograno, seguito da un aperitivo al Mamilla, un hotel di lusso con un fantastico rooftop. La serata si è conclusa con un hamburger vicino alla porta della città, nonostante fosse Shabbat.
Sabato 27 Aprile: La Palestina e Betlemme
Oggi si è visitata la Palestina e si è festeggiato il compleanno di papà Gaetano. Questa è stata forse la giornata più bella della vacanza, intensa e ricca di significato. Al mattino, si è preso un taxi per la porta di Damasco, da cui è partito un autobus per Betlemme. Incontrate due coppie di ragazzi milanesi, si è proseguito insieme. Arrivati in albergo (descritto come "bellissimo"), un taxi ha accompagnato il gruppo per un giro di un'ora per vedere i famosi graffiti (1 taxi = 100 ILS). Successivamente, ci si è fatti lasciare alla Chiesa della Natività, dove una guida ha convinto il gruppo a seguirlo per saltare l'immensa coda per entrare nella grotta (30 € in tutto). La guida parlava italiano ed è stata interessante, soprattutto per quanto riguarda la questione palestinese. Sebbene il suo "pass" per saltare la coda fosse un po' invadente, Claudia è riuscita a passare grazie al pancione e a Mattia. All'interno della grotta, si sono viste scene di isterismo e si è rischiato di cadere. Dopo una breve pausa pranzo, si è partecipato a un tour guidato del Campo Profughi (circa 30 euro a testa, bambini gratis). L'esperienza è stata descritta come meravigliosa, con una guida fantastica e commovente. La visita al muro, pieno di graffiti significativi, e le testimonianze delle persone incontrate hanno toccato il cuore. La guida si è affezionata a Mattia, definendolo "l'unica speranza per un mondo migliore" e facendogli un piccolo regalo. Si è visitato anche il museo all'interno dell'hotel, ritenuto ben fatto e commovente. Il rientro a Gerusalemme è avvenuto con un autobus pubblico, passando dal check-point. Si è corso per arrivare in tempo alla Cittadella di David per lo spettacolo di luci, che si è rivelato carino, mentre Mattia si è addormentato dopo aver mangiato un panino.
Domenica 28 Aprile: Tel Aviv e Jaffa
La partenza per Tel Aviv è avvenuta in autobus, ma si ipotizza che un taxi collettivo sarebbe stato meglio. Raggiunto l'albergo Rena’s House (zona perfetta, appartamento trendy con vecchio giradischi, kit per bambini e possibilità di prendere giochi in prestito; unico neo, un po' rumoroso la sera), si è dedicato il pomeriggio a gironzolare per Florentin, il quartiere hipster con murales colorati. La sera, si è cenato a Jaffa presso il ristorante Puaa, incontrando un amico di Gaetano che vive in città.
Lunedì 29 Aprile: Giornata di Mare e Relax
La giornata è stata dedicata al mare, una richiesta esplicita dei membri maschili del gruppo. La giornata è stata molto calda e piacevole. La spiaggia di Alma, vicina all'hotel, era ampia e, essendo festa, l'affitto di ombrelloni e sdraio era gratuito. Ci si è goduti il sole e l'acqua del mare, definita bella ma un po' fredda, seguita da un pranzo a base di frittura di pesce. Alle 17:00, la spiaggia ha chiuso e si è approfittato per esplorare la via Neve Tzedek, piena di negozi di gioielleria e abbigliamento alla moda ma costosi. Dopo un'ora in un playground vicino al mare, si è visitato a piedi un po' la città. Dopo una colazione con pancake giganti da Benedict, si è percorso Rothschild Road fino al mercato di Carmel, dove si è mangiata un'ottima Shakshuka e acquistato pane, olive e formaggio per un picnic sul lungomare. Nonostante la non perfetta forma fisica, il resto del pomeriggio è stato trascorso al lungomare giocando in un playground. Alle 18:00, un taxi ha prelevato il gruppo per l'aeroporto, con un tempo di controllo in uscita sorprendentemente breve (6 minuti).
La vacanza è volata come al solito, e il consiglio è di intraprendere questo viaggio. Claudia

Informazioni Utili per il Viaggio
Controlli e Bagagli
Ai cittadini italiani è richiesto il passaporto individuale con validità residua di almeno 6 mesi oltre la data del viaggio. Per persone con passaporto di diversa nazionalità, è consigliabile informarsi presso il Consolato d’Israele riguardo la necessità di ottenere il visto d’ingresso. Sono consigliate sacche o borse non rigide ad apertura orizzontale dotate di lucchetto. Il peso del bagaglio non deve superare i 23 kg a persona. È consentito portare a bordo dell’aereo un solo collo il cui peso varia a seconda della compagnia aerea. Ogni collo deve essere contraddistinto dall'etichetta riportante i dati anagrafici, indirizzo e recapito telefonico del proprietario. Si raccomanda di prestare molta attenzione al proprio bagaglio a mano, specialmente in luoghi affollati come mercati e stazioni ferroviarie, e di non portare oggetti di valore. È buona norma conservare documenti e denaro in un'apposita cintura o borsetta-marsupio.
Fuso Orario e Clima
Israele è normalmente un'ora avanti rispetto all'Italia. Pur trattandosi di un'area relativamente piccola, la morfologia del territorio e le condizioni climatiche variano da regione a regione. Israele è favorita da lunghe estati calde e asciutte (aprile-ottobre) e inverni generalmente miti (novembre-marzo), che talvolta diventano più freddi e secchi nelle regioni collinose, come a Gerusalemme e Betlemme. Le piogge sono relativamente abbondanti a nord e al centro solo in certi periodi dell'anno (gennaio-febbraio), e quasi irrilevanti nel Neghev, dove troviamo invece un clima semi-desertico con temperature molto alte in ogni stagione. Le estati sono ardenti e gli inverni deliziosi nella Valle del Giordano, mentre nelle aree al di sotto del livello del mare (Mar Morto) il clima è sempre più caldo e secco.
Abbigliamento Consigliato
Si consiglia un abbigliamento pratico con qualche indumento più caldo per la sera, in base alla stagione, e scarpe comode per le escursioni. L’ingresso nei luoghi sacri (di tutte le religioni) è vietato a chi non indossa abiti adeguati.
Equipaggiamento Personale Suggerito
Viene fornito un elenco orientativo del materiale per intraprendere questo viaggio, che ognuno dovrà adeguare alle proprie abitudini, esigenze e zone climatiche.
Valuta e Lingua
La valuta corrente in Israele è il Nuovo Shekel Israeliano (NIS). In uno shekel vi sono 100 agorot. Il denaro si presenta in banconote da 20, 50, 100 e 200 Shekel, e in monete da 10, 5, 2 e 1 Shekel e 50 e 10 agorot. È generalmente possibile effettuare acquisti in Euro, anche se a volte il resto viene dato in shekel. Per chiamare in Israele occorre digitare il prefisso internazionale 00972 seguito dal codice della località senza lo zero e dal numero desiderato. Il voltaggio varia a seconda della località tra 230 Volts.

Gastronomia Israeliana
Israele è un paradiso per gli amanti del cibo, offrendo una perfetta combinazione di cucina mediorientale con varie cucine etniche provenienti da tutto il mondo, che riflette la variegata popolazione del paese. A ciò si aggiunge la crescente tendenza all'alta cucina e un pizzico di fusion, rendendo il viaggio particolarmente gustoso.
Alla Ricerca dell'Hummus Perfetto
L'hummus, piatto a base di ceci, in Israele è molto più di un semplice cibo. Ogni israeliano è pronto a condividere le proprie preferenze per il "miglior Hummus in Israele", ma raramente si otterrà il nome di un unico luogo, data la passione e i disaccordi che questo piatto suscita.
Tel Aviv: Dai Mercati di Strada ai Ristoranti Stravaganti
Prima di provare i meravigliosi ristoranti di Tel Aviv, si consiglia di visitare i mercati all'aperto: Shuk Hacarmel e Shuk Hatikva sono mete obbligatorie per ogni amante del cibo. In questi mercati, tutti i sensi vengono stimolati dai sapori, dagli odori delle spezie, dal pesce fresco, dalla copiosità di formaggi e salumi, dai colori vivaci di frutta e verdura e dalle voci dei venditori. Nel mercato Hatikva si possono trovare alcuni dei migliori kubbeh (una delicatezza irachena), mentre nei pressi del mercato Hacarmel ci sono famosi ristoranti a conduzione familiare che servono cibo tradizionale yemenita. Nella zona del porto di Tel Aviv e nel complesso Sarona si trovano altri due mercati popolari, entrambi al coperto, che propongono prodotti ricercati e fantasiose leccornie, ideali per un pic-nic di classe.
Gerusalemme: Sapori Felici dal Mercato
A Gerusalemme, il vivace mercato Mahane Yehuda è una tappa imperdibile. All'interno del mercato si trovano piccoli ristoranti che servono piatti curdi, turchi, persiani, iracheni, rumeni, polacchi e di altre cucine etniche. Gli amanti del pesce troveranno soddisfazione nella città meridionale di Ashdod.
Viaggiare attraverso la miriade di tradizioni culinarie disponibili in Israele è un vero piacere, dai piatti etnici alle prelibatezze gourmet, passando dalle specialità di strada veloci e gustose.
Qual'è il cibo israeliano? 2a puntata con il Hummus
Cultura e Religione
Il Riposo Settimanale
In Israele, dove convivono le tre religioni monoteiste Ebraica, Cristiana e Islamica, il riposo settimanale è così distinto:
- Venerdì per i Mussulmani.
- Sabato per gli Ebrei: durante lo Shabbat, che inizia al tramonto del venerdì e termina al tramonto del sabato, i trasporti pubblici sono limitati e i negozi, gli uffici, i ristoranti e i locali gestiti da Ebrei rimangono chiusi.
- Domenica per i Cristiani.
Per chi si trova a Gerusalemme durante le feste dello Yom Kippur e Rosh Hashanà, tutto assume un significato particolare che si riflette sulla vita quotidiana (orari ridotti, spostamenti non consentiti, ascensori speciali, cibi particolari, ecc.).
Luoghi di Interesse Religioso e Storico
Israele è una terra ricca di luoghi sacri e storici che attraggono pellegrini e visitatori da tutto il mondo.
- Il Mar di Galilea, oltre ad essere un luogo di pellegrinaggio cristiano, è il lago d'acqua dolce più grande del paese, incorniciato dalle montagne della Galilea e dalle colline del Golan. È possibile visitare i luoghi sacri in imbarcazioni costruite come quelle antiche. Si può attraversare il Mar di Galilea per raggiungere Tabgha, luogo del miracolo dei pani e dei pesci, e Cafarnao, dove si dice abbia vissuto e insegnato Gesù. Da lì, si può visitare il Monte delle Beatitudini, sito del Discorso della Montagna.
- Il Mar Morto, il lago più salino del mondo, situato a 431 metri sotto il livello del mare, rappresenta il punto naturale più basso della Terra. La sua alta concentrazione salina (34%) attira molte persone con problemi cutanei che vi si recano per fare il bagno.
- Gerusalemme, una città di grande importanza religiosa per ebrei, cristiani e musulmani, offre innumerevoli siti storici e spirituali, tra cui il Muro Occidentale, il Santo Sepolcro e il Monte degli Ulivi.
- Betlemme, luogo di nascita di Gesù, ospita la Chiesa della Natività.

Struttura Politica e Popolazione di Israele
Israele è una repubblica democratica con una chiara separazione dei poteri.
Potere Legislativo
Il potere legislativo è affidato al Parlamento, la Knesset. Le elezioni parlamentari si tengono ogni quattro anni, ma la Knesset può essere sciolta anticipatamente su decisione della maggioranza dei suoi componenti.
Potere Esecutivo
Il potere esecutivo è affidato al Primo Ministro, solitamente il leader del partito o della coalizione maggioritaria in Parlamento, che forma il governo tramite la nomina dei ministri.
Potere Giudiziario
Il potere giudiziario è affidato alla Corte Suprema. I 15 giudici sono nominati da una commissione di nove membri (3 giudici, 4 politici e 2 avvocati). In pratica, questa commissione designa automaticamente i candidati scelti dai giudici stessi.
Costituzione e Popolazione
Israele non ha una "costituzione" redatta in un unico documento, ma diverse leggi fondamentali. La popolazione è aumentata significativamente a partire dal secondo dopoguerra grazie all'arrivo di numerosi immigrati provenienti dall'Europa continentale, dai Paesi arabi, dall'ex Unione Sovietica e dall'Africa. Le zone più popolate sono quelle costiere, dove il territorio è più fertile.
Lingue Ufficiali e Diffuse
Le lingue ufficiali di Israele sono l'ebraico, lingua della Bibbia, e l'arabo. Ebraico, arabo e inglese sono materie di studio obbligatorie nelle scuole. Francese, spagnolo, tedesco, yiddish, russo, polacco e ungherese sono ampiamente diffuse.