Il Portico di San Luca, situato a Bologna, rappresenta un capolavoro architettonico e un importante luogo di pellegrinaggio. Si estende per circa 4 chilometri dal centro della città fino al Santuario della Madonna di San Luca, situato sul Colle della Guardia. Questa imponente struttura, la più lunga del mondo, non è solo un simbolo religioso ma anche un'attrazione culturale e un'icona della città di Bologna.

Storia e Origini del Santuario e del Portico
Le prime notizie di un edificio religioso sul Colle della Guardia risalgono all'XI secolo. La storia del Santuario è strettamente legata all'icona della Madonna col Bambino, che secondo la leggenda fu portata a Bologna da un eremita greco proveniente da Costantinopoli intorno al 1200. L'eremita avrebbe trovato l'icona nella Basilica di Santa Sofia e, attratto dalla sua bellezza, decise di portarla in Italia, trovando infine la sua collocazione definitiva sul "Monte della Guardia" vicino a Bologna.
Un momento cruciale per la storia del Santuario e del suo portico fu il 1433. In quell'anno, le piogge incessanti minacciavano i raccolti e causarono carestie. I bolognesi chiesero l'intercessione della Madonna di San Luca, trasportando la sua immagine in processione dalla collina al centro della città. Appena l'icona entrò in città, la pioggia cessò, un evento che divenne noto come il "miracolo della pioggia". A seguito di questo episodio, si stabilì che ogni anno l'immagine della Madonna sarebbe stata portata in processione in città, rimanendovi per una settimana. Questo evento diede un forte impulso alla venerazione della Madonna e, di conseguenza, alla necessità di un percorso agevole per raggiungerla sul colle.
Il portico fu concepito per offrire riparo ai fedeli in pellegrinaggio. La sua costruzione iniziò ufficialmente nel 1674 e proseguì fino al 1715, grazie al contributo finanziario dei fedeli. Famiglie agiate, corporazioni e singoli cittadini contribuirono alla realizzazione di questa imponente opera architettonica, permettendo a tutti di raggiungere il Santuario al riparo dalle intemperie.
L'icona della Madonna col Bambino, che misura 65 x 57 cm con uno spessore di circa 2 cm, è stata eseguita a tempera su una tela di lino applicata a una tavola di pioppo, con l'aggiunta di tavole di castagno e olmo. Attualmente, è custodita alle spalle dell'altare maggiore all'interno di una preziosa nicchia di marmo, protetta da una teca di rame argentato.
Architettura e Struttura del Portico
Il Portico di San Luca è un'opera di straordinaria ingegneria e bellezza architettonica. Si snoda per una lunghezza totale di 3.796 metri ed è caratterizzato da 666 arcate (secondo alcuni conteggi, il numero può variare leggermente a seconda del metodo di conteggio). Questa cifra, il "numero del diavolo", è stata interpretata simbolicamente come rappresentazione del demonio sconfitto e schiacciato sotto i piedi della Madonna, una tipica simbologia cristiana.
Il portico si divide in due tratti principali:
- Il tratto pianeggiante, che va da Porta Saragozza all’Arco del Meloncello, è costituito da 316 arcate e copre una lunghezza di circa 1,52 km.
- Il tratto in salita, che supera l’Arco del Meloncello e giunge fino al Santuario, comprende le restanti 350 arcate.
La costruzione del portico fu un'impresa collettiva, nota come "Passamano per San Luca". Molti cittadini collaborarono attivamente, non solo finanziariamente ma anche con il lavoro manuale, posando pietra per pietra. Questo spirito di collaborazione è ancora oggi celebrato con manifestazioni che coinvolgono soprattutto i bambini delle scuole.
L'architettura del portico, in particolare la sua forma a zigzag che sale il colle, è stata interpretata come un serpente che rappresenta il demonio, sconfitto dalla Madonna. Lungo il percorso sono presenti 15 cappelle.

Il Percorso verso il Santuario
Raggiungere il Santuario di San Luca a piedi è un'esperienza significativa, un vero e proprio pellegrinaggio per molti. Il percorso è caratterizzato da una salita costante e, in alcuni tratti, da una notevole pendenza.
Caratteristiche del percorso:
- Lunghezza: Circa 3,8 km partendo da Porta Saragozza.
- Scalini: Si stima che lungo il portico siano presenti circa 489 scalini. La loro esatta conta è una sfida per molti visitatori.
- Pendenza: Il tratto più ripido è quello della curva delle orfanelle, con una pendenza che raggiunge il 18%. Questo tratto offre anche una delle viste panoramiche più suggestive sul centro di Bologna.
Il tempo necessario per percorrere il portico a piedi varia a seconda del passo, ma solitamente si aggira tra i 40 e i 60 minuti senza soste. Molti bolognesi lo utilizzano come luogo per l'allenamento fisico.
Per coloro che desiderano un'alternativa, sono disponibili diverse opzioni di trasporto:
- In auto: È possibile raggiungere il Santuario percorrendo Via Saragozza e svoltando a sinistra all'altezza del Meloncello. Esiste un piccolo parcheggio nei pressi del Santuario.
- In autobus: La linea 20 dal centro di Bologna ferma in Via Saragozza, da cui si può prendere la linea 58 che porta direttamente in cima.
- In trenino: Il San Luca Express offre tour guidati partendo da Piazza Maggiore o Piazza Malpighi.

Il Santuario di San Luca: Interno ed Esterno
L'aspetto attuale del Santuario risale a un progetto di Carlo Francesco Dotti e ai lavori eseguiti tra il 1723 e il 1757. Consacrato nel 1765, fu portato a termine da suo figlio Giovanni Giacomo nel 1774.
Caratteristiche architettoniche:
- Stile: Dominante è lo stile barocco, con forme dinamiche e curvilinee.
- Pianta: L'interno è a pianta ellittica, caratterizzato da un classico colore rosso tipico degli edifici bolognesi.
- Cupolone: L'elemento che conferisce imponenza al Santuario è il grande cupolone, la cui decorazione interna, raffigurante un'invocazione alla Madonna, fu completata nel 1918 da Giuseppe Cassioli.
- Cappelle: L'interno presenta sette cappelle e una sola navata, con un presbiterio rialzato dove è custodita l'icona della Madonna col Bambino.
- Portone d'ingresso: Affiancato dalle statue di San Luca e San Marco, realizzate nel 1716 da Bernardino Cametti.
La visita alla Basilica è gratuita e aperta tutti i giorni. È possibile anche salire sulla cupola attraverso una scala a chiocciola (110 gradini) per godere di una vista panoramica eccezionale. La visita alla cupola ha un costo e l'entrata è gestita dall'associazione "Succede solo a Bologna".

Eventi e Tradizioni
L'evento più importante legato al Santuario è la processione annuale dell'icona della Madonna, che si svolge il sabato precedente la quinta domenica dopo Pasqua. L'immagine viene trasportata dalla Basilica al centro città, dove rimane per una settimana, per poi fare ritorno al Santuario con un'altra processione. Tradizionalmente, durante questa settimana si verificano piogge, alimentando la leggenda del legame tra la discesa della Madonna e le precipitazioni.
Un altro aspetto significativo è il concetto di "fioretto", ovvero un voto o una promessa personale che molti bolognesi compiono salendo a piedi al Santuario, affrontando la fatica come espiazione o per chiedere una grazia.
Curiosità e Elementi Storici
- La Funivia: Dal 1931 al 1976, una funivia collegava le pendici del colle al Santuario, facilitando l'accesso per molti. Oggi rimangono solo poche tracce di questa struttura.
- Ristrutturazioni: A seguito della candidatura del portico a patrimonio UNESCO e dei danni subiti dal terremoto del 2012, sono stati avviati imponenti lavori di ristrutturazione, finanziati dal Ministero dei Beni Culturali e dalla Regione Emilia-Romagna.
- Rifugi antiaerei: Durante la Seconda Guerra Mondiale, i rifugi antiaerei divennero fondamentali. Alcuni di essi sono stati riqualificati e aperti al pubblico, come il Rifugio Vittorio Putti.
- Sentiero dei Bregoli: Un percorso alternativo per raggiungere il Santuario si trova in prossimità della Parrocchia di San Martino a Casalecchio di Reno.
Il Santuario di San Luca è considerato un punto di riferimento fondamentale per i bolognesi, un simbolo di ritorno a casa e un luogo di profonda devozione.