Il Conclave, l'antichissima liturgia per l'elezione del nuovo Pontefice, si trova oggi ad affrontare sfide senza precedenti nell'era della comunicazione digitale. La riservatezza assoluta del voto cardinalizio è una priorità irrinunciabile per le autorità ecclesiastiche, che mettono in atto misure di sicurezza all'avanguardia per prevenire qualsiasi fuga di notizie o interferenza esterna. Le due priorità principali sono preservare l'integrità dei cardinali che partecipano all'incontro e garantire che l'evento si svolga nella massima segretezza fino alla decisione finale.
Già nel 2005, la Chiesa cattolica aveva imposto il divieto di utilizzare i telefoni cellulari durante il conclave che elesse Papa Benedetto XVI. A distanza di anni, e con l'avanzare delle tecnologie, il Vaticano ha dovuto evolvere le proprie strategie di sicurezza, adottando un approccio che combina principi fisici consolidati con le più recenti innovazioni nel campo della cybersicurezza.

La Gabbia di Faraday: Principio e Applicazione nel Conclave
Il funzionamento delle avanzate misure di sicurezza adottate dal Vaticano deriva da un principio fisico ben preciso, sviluppato nell'Ottocento dallo scienziato britannico Michael Faraday: la gabbia di Faraday. Con questo termine si indica un involucro realizzato con materiali conduttivi - per esempio trame di rame, nichel o argento - capace di bloccare i campi elettromagnetici. Un campo elettromagnetico è una regione dello spazio in cui agiscono forze elettriche e magnetiche; le onde radio utilizzate da telefoni cellulari, Wi-Fi o Bluetooth sono proprio una forma di radiazione elettromagnetica.
Quando un dispositivo elettronico viene racchiuso in una struttura conduttiva chiusa, le cariche elettriche si distribuiscono sulla superficie esterna dell'involucro e impediscono ai campi elettromagnetici di penetrare all'interno. Il risultato è che il dispositivo non riesce più a inviare né a ricevere segnali radio. Anche se il telefono rimane acceso, dal punto di vista delle comunicazioni diventa invisibile alle reti.
Per il conclave, operai specializzati hanno preparato la Cappella Sistina e la residenza di Santa Marta installando una gabbia di Faraday per evitare la fuoriuscita di qualsiasi informazione elettronica dalla Cappella o dalle zone immediatamente circostanti. Questa tecnologia permette di schermare totalmente sia la Cappella sia Casa Santa Marta, dove soggiornano i cardinali, rendendo inutilizzabile ogni strumentazione elettronica.
LABORATORIO La gabbia di Faraday AMALDI ZANICHELLI
Le Faraday Bag: Un'Applicazione Pratica della Schermatura Elettromagnetica
Un'applicazione più quotidiana di questo principio sono le Faraday bag, utilizzate anche in contesti istituzionali ad alta sicurezza. Osservando alcune fotografie diffuse dopo una riunione del Consiglio Supremo di Difesa italiano, si nota come i partecipanti ripongano i propri smartphone all'interno di piccole custodie scure. Queste non sono semplici custodie, ma veri e propri dispositivi di sicurezza. I contenitori usano una trama di sottili fili metallici con maglie microscopiche che bloccano segnali radio ed elettromagnetici, isolando completamente i telefoni da qualsiasi comunicazione radio.
Una volta inserito all'interno della borsa schermante, lo smartphone perde ogni collegamento con l'esterno: non può più collegarsi alla rete cellulare, non rileva il Wi-Fi, non stabilisce connessioni Bluetooth e non riceve i segnali dei sistemi di localizzazione satellitare come il GPS. Questa pratica è comune nelle riunioni istituzionali, militari e dove è implicata la sicurezza nazionale, dove la riservatezza delle conversazioni è fondamentale.
Gli smartphone moderni sono piccoli computer portatili altamente connessi: integrano antenne radio, microfoni, telecamere e sensori che, se compromessi da un attacco informatico, potrebbero teoricamente raccogliere e inviare dati all'esterno. Inserire il dispositivo in una Faraday bag è una soluzione semplice ma efficace per interrompere fisicamente ogni comunicazione wireless. Spegnere il telefono non sempre è considerato sufficiente, perché i dispositivi moderni possono restare parzialmente alimentati anche a schermo spento, rendendo necessaria un'interruzione fisica delle comunicazioni radio in scenari di sicurezza avanzata.
Le Faraday bag utilizzate oggi sono realizzate con più strati di materiali conduttivi e tessuti tecnici, progettati per schermare un ampio spettro di frequenze wireless. La qualità dei materiali e la precisione delle cuciture sono cruciali, poiché anche piccole aperture possono compromettere l'isolamento. Oltre agli ambienti governativi, queste custodie trovano applicazione anche nelle forze dell'ordine per preservare l'integrità dei dati dei dispositivi sequestrati e nella protezione delle chiavi elettroniche delle automobili.
Misure Antispionaggio Elettroniche e Fisiche
Per blindare l'evento e impedire fughe di notizie, il Vaticano impiega un'ampia gamma di misure di sicurezza.
Jammer e Disturbatori di Segnale
Nonostante il Vaticano sia dotato di accesso a internet, nelle aree in cui risiederanno i cardinali e nella Cappella Sistina, dove si terrà il voto, saranno impiegati disturbatori di segnale. Questi strumenti - noti anche come jammer - sfruttano le interferenze alle radiofrequenze per impedire a due dispositivi di comunicare, trasformando di fatto un luogo in un bunker elettronico. Anche se qualcuno dovesse riuscire a entrare con un microfono, un telefono o un computer, non sarebbe quindi in grado di trasmettere informazioni all'esterno. Secondo quanto riportato, nel cuore della Cappella Sistina è stato installato un falso pavimento sotto cui si celano dispositivi di disturbo del segnale capaci di interferire con onde radio e segnali cellulari, bloccando qualsiasi comunicazione in entrata o in uscita.
A conferma di queste rigorose strategie, è stato annunciato che "tutti gli impianti di trasmissione del segnale di telecomunicazione per cellulare radiomobile presenti nel territorio dello Stato della Città del Vaticano saranno disattivati" dalle 15 del giorno di inizio del Conclave. Il ripristino del segnale sarà effettuato successivamente all'annuncio dell'avvenuta elezione del Sommo Pontefice.

Ispezioni e Controlli Rigorosi
La possibilità che il personale amministrativo del Vaticano o gli stessi cardinali introducano device nella sede del conclave è remota. Le autorità ecclesiastiche ispezionano gli edifici per giorni alla ricerca di microfoni o telecamere non autorizzati, controllando anche personale religioso e partecipanti al voto. Prima dell'inizio del Conclave, una squadra specializzata esegue bonifiche ambientali accurate con scanner anti-bugging (rilevatori di microspie, telecamere nascoste e microfoni) e rilevatori di frequenze radio per rilevare e rimuovere qualsiasi dispositivo di ascolto nascosto. Questi controlli vengono ripetuti a intervalli regolari durante tutto il periodo del Conclave.
Blindatura Fisica: Porte e Finestre Sigillate
Dal momento che attualmente non esiste una tecnologia che consente di ottenere immagini ad alta risoluzione attraverso i muri, una delle migliori strategie antispionaggio per il conclave è anche la più basilare: chiudere porte e finestre. Durante le riunioni e nelle loro stanze private, i cardinali che partecipano al voto non possono guardare fuori. Prima del loro arrivo, il personale vaticano posiziona pellicole opache sulle finestre, in modo che nessun giornalista, satellite o drone possa fotografare l'interno. Le stanze dove si riuniranno i cardinali sono sigillate, ogni finestra oscurata con un'apposita pellicola; 86 sigilli di piombo vengono apposti per tempo su porte e finestre.
Anche i dettagli apparentemente più insignificanti vengono curati con la massima attenzione: le finestre della Cappella Sistina e degli ambienti circostanti vengono oscurate mediante pellicole opache speciali ed è assolutamente vietato affacciarsi o guardare all'esterno.
Difesa Antidrone
Il cielo sopra il Vaticano e parte di Roma è dichiarato zona di volo vietata. L'esercito italiano e la Gendarmeria vaticana sono dotati di sistemi anti-drone avanzati, compresi radar di rilevamento, jammer direzionali e persino "bazooka" elettronici, pronti a neutralizzare eventuali intrusioni aeree. Per i funerali di Papa Francesco, le autorità statali avevano a disposizione dei "bazooka" anti-drone, "pronti a neutralizzare qualsiasi drone che potesse apparire" sopra Roma.
Le Sfide Tecnologiche e la Reazione del Vaticano
Nel 2025, le sfide tecnologiche che il Vaticano deve affrontare per scongiurare il rischio di fughe di notizie sono senza precedenti: tra tutte, spiccano i sistemi di intelligenza artificiale, i droni e i satelliti militari. L'intelligenza artificiale è in grado di riconoscere volti, voci, suoni, ma anche di leggere il labiale da immagini ad alta risoluzione, persino catturate dallo spazio.
Gli organi della Chiesa lavorano per blindare l'evento con tecnologie all'avanguardia. Le tecnologie impiegate sono simili a quelle usate in ambito militare o nelle missioni diplomatiche ad alto rischio. Il Vaticano, consapevole dell'interesse mediatico e politico che ruota attorno alla scelta del nuovo Pontefice, ha deciso di adottare una linea di sicurezza digitale molto rigida. Il know-how in materia di sicurezza elettronica è stato probabilmente fornito da aziende specializzate in cybersecurity e intelligence, anche se il Vaticano non rivela i dettagli precisi delle operazioni. Il sistema adottato per il Conclave rappresenta un esempio estremo, ma estremamente efficace, di gestione della riservatezza.
Regole e Sanzioni per la Massima Riservatezza
Le norme che regolano la segretezza del Conclave sono estremamente severe. Già nel 1996, l'ex Papa Giovanni Paolo II stabilì delle regole che vietavano l'uso di radio, giornali, televisori e registratori all'interno del Conclave. Il personale, i funzionari e i cardinali devono dichiarare qualche giorno prima di entrare in conclave di "promettere e giurare". Gli elettori non possono poi inviare lettere, scritti o qualsiasi cosa stampata ai loro colleghi cardinali, né all'esterno. Qualsiasi apparecchio elettronico è vietato all'interno della Cappella Sistina, compresi smartphone, tablet, smartwatch e qualsiasi altro dispositivo connesso. Durante il Conclave, i porporati sono chiamati al silenzio assoluto, impossibilitati a usare lo smartphone, e devono consegnare tutti i dispositivi elettronici prima dell'ingresso alla Cappella.
Chiunque infranga i vari giuramenti rischia la scomunica immediata da parte della Sede Apostolica, la cosiddetta "scomunica latae sententiae" come stabilisce la Costituzione Apostolica Universi Dominici Gregis, che impone il divieto assoluto di comunicare l'esito delle votazioni, come pure di parlare con l'esterno, leggere giornali, ascoltare radio, guardare la tv. È vietato ogni tentativo di influenza o campagna elettorale.
Un aneddoto significativo risale al 2013, quando il Cardinale Jorge Mario Bergoglio fu nominato successore di Papa Benedetto XVI. Un porporato americano ha raccontato che la prima cosa che chiese fu di poter telefonare a Benedetto XVI, che era a Castel Gandolfo. Non fu possibile, perché i telefoni non prendevano: la Sistina era schermata totalmente. Sempre nel 2013 montò un giallo subito chiarito all'indomani dell'elezione di Papa Francesco: alcuni sigilli furono trovati già rimossi. Si scoprì che alle 20 del 13 marzo, monsignor Angelo Becciu, allora Sostituto della Segreteria di Stato, aveva disposto che tutte le aperture degli ambienti del Palazzo Apostolico Vaticano riservati al Conclave venissero riaperti, per poi essere risigillati.
Il Conclave resta una liturgia antichissima che deve fare i conti con la modernità. È la tecnologia, oggi, a garantire che questo processo sacro resti inviolato e che non ci siano comunicazioni con l'esterno, proteggendo le riunioni, le decisioni e il voto dei cardinali chiamati a scegliere il successore di Pietro.