Eremo Arco: Investimenti e Innovazione per l'Eccellenza Sanitaria

La casa di cura Eremo di Arco consolida il proprio ruolo di eccellenza nel comparto della sanità privata italiana, con significativi investimenti in tecnologia e risorse umane per migliorare continuamente la qualità delle prestazioni offerte ai pazienti, in particolare quelli trentini.

Un Investimento Rivoluzionario nella Diagnostica: Philips Ingenia

Un ambizioso progetto ha preso forma con l'investimento di 1,3 milioni di euro nell'acquisto di un macchinario per la diagnostica all'avanguardia. A partire da gennaio, infatti, entrerà in attività il Philips Ingenia, un macchinario per la risonanza magnetica con sistema digitale che fornisce immagini ad altissima risoluzione, supportando in maniera netta il medico radiologo chiamato al refertamento.

Questo apparecchio di ultimissima generazione è stato definito una "vera Ferrari per la risonanza magnetica". In Trentino, si trova soltanto un altro modello simile, acquistato per la Protonterapia a Trento ma con scarsa operatività finora. Il Philips Ingenia è il primo sistema a risonanza magnetica digitale per corpo intero in provincia, progettato per gestire metodi di acquisizione altamente innovativi con una qualità dell’immagine superiore del 40% rispetto ai normali macchinari.

Tra gli "optional" che presenta, offre al paziente la possibilità di scegliere, durante l'esame (che in taluni casi, come la risonanza al fegato, può durare anche mezz'ora all'interno di un cilindro), tra diverse tonalità cromatiche per colorare la stanza e un impianto stereo per il sottofondo musicale, garantendo il massimo comfort. Questo "gioiello tecnologico all’avanguardia" è progettato per ottimizzare il flusso di lavoro e ridurre i tempi di esame.

Foto della risonanza magnetica Philips Ingenia in funzione con un paziente

Potenziamento della Diagnostica: Ecografi di Nuova Generazione

Oltre al Philips Ingenia, Eremo ha anche sostituito tre dei quattro ecografi in dotazione, che avevano alle spalle appena un biennio di lavoro. Le nuove apparecchiature sono di ultimissima generazione e, tramite una tecnologia avanzata, offrono un miglioramento qualitativo importante. Questo evidenzia l'impegno costante della struttura nel rimanere al passo con i tempi e nel perseguire il miglioramento continuo della tecnologia e dei materiali.

Il Team di Radiologia di Eremo: Professionisti di Eccellenza

Per essere un'eccellenza non bastano le sole macchine, perciò "Eremo" ha deciso di ingaggiare un team di medici radiologi con competenze specialistiche diversificate. La squadra di medici, fra primari e professori, che si occupano di radiologia ad Eremo è coordinata da Enzo Moser, fresco di nomina, che fino a un paio di mesi fa è stato il direttore di Radiologia all'ospedale di Arco. Al suo fianco figurano i dottori Alberto Beltramello, Claudio Fuochi, Roberto Caudana e Carlo Melo. Questi professionisti erano presenti alla conferenza stampa di presentazione del progetto insieme al presidente Romano Verani e agli amministratori delegati Sergio Fontana e Luis Durnwalder.

Motivazioni e Obiettivi dell'Investimento

L'amministratore delegato di Eremo, Sergio Fontana, affiancato dal presidente Romano Verani e dal consigliere di amministrazione Luis Durnwalder, ha spiegato che, sebbene "la diagnostica non è il nostro core business, che invece rimane la riabilitazione", è stato deciso di investire nel settore della diagnostica che nel caso di Eremo si rivolge a pazienti trentini nel 90% dei casi. Fontana ha sottolineato che l'investimento è stato fatto nel campo della diagnostica, cresciuta tantissimo negli ultimi anni e rivolta alla comunità.

La nuova macchina digitale, dunque, manda in pensione il precedente apparecchio in attività da soli otto anni. Questa scelta permetterà alla struttura di entrare nel campo della diagnostica addominale e vascolare, e sarà a disposizione di tutti i pazienti, non solo quelli accreditati.

La Scelta di Enzo Moser

Enzo Moser ha parlato in toni entusiastici del suo nuovo incarico di coordinatore del dipartimento di radiologia dell’Eremo, dopo più di trent'anni svolti al servizio dell'azienda sanitaria. Ha affermato: "È stata una scelta facile, ho trovato un ambiente di qualità professionale, medico e tecnico che un po’ sinceramente mi è mancato negli ultimi anni nell’azienda sanitaria". Moser ha lavorato per l’Apss dal ‘78 al novembre 2015, ma ha notato che le cose sono notevolmente cambiate, con l'urgenza che spesso pregiudica la professionalità e la routine. "Le difficoltà sono facilmente riscontrabili nelle cronache di queste settimane," ha aggiunto.

Stato del Progetto di Ampliamento

Il progetto di ampliamento della casa di cura rimane fermo, almeno per ora, in attesa dei necessari chiarimenti da parte della Provincia. La dirigenza si confronterà a breve, nel mese di gennaio, sulla programmazione per il 2016. Se non subiranno tagli di posti letto accreditati, allora l'operazione partirà; altrimenti, sarà archiviata definitivamente. Nonostante le incertezze, traspare un cauto ottimismo. Il presidente Verani ha confermato: "Noi vogliamo portare avanti quell'investimento e pare sia la medesima volontà del governatore Rossi, del sindaco Betta e del consiglio provinciale."

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