L'Arcidiocesi di Pisa (latino: Archidioecesis Pisana) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica appartenente alla regione ecclesiastica Toscana. L'arcivescovo di Pisa si fregia del titolo, attualmente puramente onorifico nonché conteso dagli arcivescovi di Cagliari e Sassari, di primate di Corsica e Sardegna.
Geografia e Confini Attuali
L'arcidiocesi è molto ampia ma ha confini frastagliati, per via delle vicissitudini che hanno accompagnato la sua storia. Essa comprende una parte della provincia di Pisa, precisamente la piana dell'Arno dalla città di Pisa fino a Pontedera, e la piana del Serchio a nord.
Ingloba poi le Colline Pisane a sud di Pisa, da Collesalvetti fino a San Pietro in Palazzi, lungo l'ex strada statale 206. Comprende inoltre la Versilia storica con i comuni di Pietrasanta, Serravezza, Forte dei Marmi e Stazzema, una zona isolata dal resto dell'arcidiocesi, più una piccola parte della Media Valle del Serchio, anch'essa isolata dal resto dell'arcidiocesi, con centro Barga.

Origini e Prime Estensioni Territoriali
La Diocesi di Pisa nacque nei primi decenni del IV secolo e venne a sovrapporsi pressoché ai limiti delle circoscrizioni civili dell'epoca. Secondo alcune ricostruzioni, inizialmente la Diocesi di Pisa si estendeva a nord fino al fiume Versilia, seguendo poi il crinale delle Alpi Apuane.
A est il confine col territorio lucchese era costituito dapprima da tale crinale, poi da quello del Monte Pisano, e, dopo aver lambito il padule di Bientina, raggiungeva l'Arno all'altezza di Pontedera. A sud il confine, che divideva da Volterra, proseguiva lungo il fiume Era fino all'altezza di Capannoli. Dalla Valdera, forse attraverso il botro Fine di Rivalto, la linea di confine raggiungeva le colline retrostanti Chianni e proseguiva verso il fiume Fine.

Evoluzione Storica e Modifiche dei Confini
Il Periodo Longobardo e le Prime Riduzioni
Nel VI secolo, con l'invasione dei Longobardi, il territorio diocesano subì una forte riduzione a nord, ma acquisì spazi al sud, fino all'attuale Cecina.
Elevazione a Arcidiocesi e Giurisdizioni Speciali
Il 21 aprile 1092 la Diocesi di Pisa fu elevata al rango di arcidiocesi metropolitana. Nel secolo successivo anche Genova fu elevata a sede metropolitana e le furono assegnate come suffraganee tre diocesi in Corsica.
Tuttavia, il 1º maggio 1138 a Pisa papa Innocenzo II riconfermava la giurisdizione sopra le restanti tre diocesi corse. Furono inoltre aggregate alla metropolia la Diocesi di Populonia in terraferma e due diocesi sarde, con il titolo di primate del giudicato di Torres.

Perdita dei Diritti Insulari e Conservazione del Titolo
Quando però i pisani furono espulsi dal dominio sulla Sardegna ad opera degli Aragonesi (1324), perdettero ogni diritto sulle isole e conservarono il solo titolo primaziale.
Modifiche Territoriali del XVIII Secolo
La diocesi subì ulteriori modifiche quando nel 1789 papa Pio VI sottrasse il pievanato di Massaciuccoli a Pisa per darlo a Lucca, accorpando però Seravezza e Barga alla Diocesi di Pisa.
