L'ordinazione sacerdotale è un momento di grazia e di profonda gioia per la Chiesa e per la comunità. È la risposta di un uomo alla chiamata di Dio, un passo fondamentale che segna l'inizio di un cammino di servizio e di dedizione. In questa occasione speciale, è tradizione esprimere i propri auguri, che spesso si caricano di significati spirituali, di speranza e di incoraggiamento per il novello sacerdote. Le frasi di augurio riflettono la grandezza del dono ricevuto e le aspettative di un ministero fecondo.

Il Dono della Vocazione e il Servizio Sacerdotale
Nell'ordinazione si riconoscono i contenuti ed i significati profondi della chiamata. È un ennesimo grande segno dei frutti dell’amore del Padre, espressione di legami vissuti nella fede in Cristo che rendono le persone una sola famiglia e generano amicizie profonde. I legami della Provvidenza, le strade della Provvidenza, sono mirabili. Bisogna avere sempre la sicurezza di Dio che ci guida, di Dio che ci ama oltre ogni immaginazione.
Ti auguriamo di mantenere vivo il dono che il Signore ti ha fatto chiamandoti a conformarti a Lui nel sacerdozio. Dio ci ha scelti e benedetti per uno scopo: essere santi e irreprensibili ai suoi occhi. Egli ha scelto ciascuno per essere testimone in questo mondo della sua verità e della sua giustizia. Abbandonarsi all’amore di Dio e all'amore dei fratelli è il fondamento su cui edifichiamo la nostra vita.
Virtù e Compiti del Sacerdote
Sii audace seminatore di speranza, apostolo gioioso e generoso nel servizio dei più piccoli, in particolare dei giovani e delle famiglie. Le persone consacrate sono segno di Dio nei diversi ambienti di vita, sono lievito per la crescita di una società più giusta e fraterna, sono profezia di condivisione con i piccoli e i poveri. Il sacerdote è strumento per il perdono dei peccati.
Dio non si stanca mai di perdonarci; mediante il ministero del sacerdote ci stringe in un nuovo abbraccio che ci rigenera e ci permette di rialzarci e riprendere di nuovo il cammino. Noi sacerdoti siamo apostoli della gioia, annunciamo il Vangelo, cioè la “buona notizia” per eccellenza; non siamo certo noi a dare forza al Vangelo, ma possiamo favorire o ostacolare l’incontro tra il Vangelo e le persone.
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Pilastri della Formazione e Stile di Vita
La preghiera, lo studio, la fraternità e anche la vita apostolica sono i quattro pilastri della formazione, che interagiscono costantemente. È fondamentale non cedere alla tentazione di vivere isolati, separati, accontentandosi di un certo livello sociale o di un certo livello all'interno della Chiesa. Un sacerdozio dovrebbe essere sempre vissuto dalla parte dell’uomo, sempre illuminato dalla Parola di Dio.
Il valore della comunione è da ricercare continuamente per essere realmente e pienamente “Chiesa”. Una chiave della fecondità sacerdotale sta anche nel come riposiamo e nel come sentiamo che il Signore tratta la nostra stanchezza. Com'è difficile imparare a riposare!
L'Esempio del Pastore Secondo Papa Francesco
La Chiesa ha bisogno di Pastori, cioè servitori, di Vescovi e sacerdoti che sappiano mettersi in ginocchio davanti agli altri per lavare loro i piedi. Pastori vicini alla gente, padri e fratelli miti, pazienti e misericordiosi; che amano la povertà, sia come libertà per il Signore sia come semplicità ed austerità di vita.
Ti auguriamo di continuare a mettere il cuore in quello che fai, di continuare a lottare per la tua comunità e insieme ad essa, di continuare a raccontarci che essere sacerdote è una bella avventura. Possa il tuo cuore sacerdotale sapere andare oltre ogni ostacolo e non stancarsi mai di raccontare che Dio è “amore senza misura”.
Aspirazioni per un Ministero Fecondo
Il nostro augurio è che tu possa rendere presente Cristo, che sa stare accanto all’uomo ferito, che accoglie tutti e che cammina in mezzo alla sua gente; un uomo autentico, afferrato da Dio e disposto a farsi “pane” per l’uomo. Questa grande carica di umanità è la veste più bella dello stile sacerdotale, una veste che orienta verso il Figlio di Dio, che “da ricco che era si fece povero” per essere pienamente solidale con ogni uomo.
La missione è un servizio a Dio e al suo popolo, nonostante tutte le difficoltà del cammino. Ti auguriamo di riproporre la bellezza e la fatica di un «sì», che è adesione e affidamento totale, e di ridonare alla Chiesa la gioia del Vangelo. Possa tu essere Pastore di una Chiesa che accorcia le distanze, è vicina alle vicende delle persone, s’incarna nella loro storia, s’inginocchia, fascia e cura le ferite.
«Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi. Spera nel Signore, sii forte, si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore» (Sal 27,13-14).