La devozione ai Sacri Cuori di Gesù e Maria, profondamente radicata nella tradizione cristiana, ha trovato un’espansione significativa negli ultimi decenni con l’inclusione del Cuore Castissimo di San Giuseppe. Questa “Triade dei Sacri Cuori” rappresenta un’unità di amore e di protezione divina, invitando i fedeli a una più profonda comunione con la Sacra Famiglia celeste.
Le Origini della Devozione: Il Sacro Cuore di Gesù
L'Apparizione a Santa Margherita Maria Alacoque
La devozione al Sacro Cuore di Gesù ha le sue radici nelle rivelazioni private a Santa Margherita Maria Alacoque (1647 - 1690), suora appartenente all’ordine della Visitazione nel convento di Paray-Le-Monal, in Francia, nel periodo compreso fra il 1673 e il 1675. Si racconta che, trovandosi essa un giorno dell’Ottava del Corpus Domini prostrata innanzi al Santissimo Sacramento esposto alla pubblica adorazione, le apparve improvvisamente Gesù Cristo, il quale scoprendosi il suo Petto le diede a vedere il suo Cuore. Era questo tutto investito da fiamme, circondato da una corona di spine, squarciato da una ferita, con una croce piantatavi sopra. Lasciatala per qualche tempo in silenzio perché contemplasse questa visione, le diresse queste parole: «Vedi questo Cuore che si strugge d’amore per gli uomini, eppure non ne ritrae che ingratitudini ed oltraggi? Questo è sempre disposto a versar grazie e benedizioni sopra di tutti, ma gli oltraggi continui che mi si fanno nel Sacramento del mio amore, e specialmente in questa ottava ne impediscono la diffusione. Tu pensa adunque a riparare un così lagrimevole disordine, e fa che il venerdì successivo all’Ottava consacrata all’onore del divin mio Corpo sia tutto specialmente consacrato all’onore del divino mio Cuore, riparando in esso con onorevole ammenda e con devota comunione gli oltraggi che mi si fanno nella divina Eucaristica, specialmente in questa Ottava».
Questa devozione, e in particolare il “pio esercizio” dei nove primi venerdì del mese, è una forma di devozione che deve essere sommamente inculcata (Paolo VI), perché questo è il culto dell’amore che Dio ha per noi in Gesù, ed è insieme la pratica del nostro amore per Dio e per gli uomini (Pio XII).

L'Associazione al Cuore Immacolato di Maria
La devozione al Sacro Cuore di Gesù porta più copiosi frutti se vi si associa intimamente la devozione al Cuore Immacolato della Genitrice di Dio. Perciò il popolo cristiano, che da Cristo e da Maria ha ricevuto la vita divina, dopo aver tributato i dovuti omaggi al Cuore Sacratissimo di Gesù, presti anche al Cuore amantissimo della celeste Madre consimili ossequi di pietà, di amore, di gratitudine e di riparazione (Pio XII).

Le Grandi Promesse dei Cuori di Gesù e Maria
Il contenuto delle Grandi Promesse dei Sacri Cuori di Gesù e Maria è incredibile: quanto poco ci viene richiesto, in cambio di immensi tesori quali la salvezza eterna e la distruzione delle colpe! I Cuori Sacratissimi di Gesù e di Maria si donano a noi come pioggia di misericordia, come eccesso di amore che non conosce limiti o riserve. Essi ci assicurano la vittoria sul nostro nemico capitale: il peccato. Ma non una vittoria qualsiasi, bensì quella ultima e decisiva sul letto di morte.
La Visione dei Tre Cuori di Santa Margherita Maria Alacoque
A tal proposito, la stessa Santa Margherita Maria Alacoque racconta: «un giorno, festa del Cuore della Santa Vergine, dopo la Santa Comunione, Nostro Signore mi fece vedere tre cuori: quello che si trovava al centro era piccolissimo, quasi impercettibile; i due altri erano luminosi e splendenti e uno senza confronto più fulgente dell’altro; e intesi queste parole: Così il mio puro amore unisce questi tre cuori per sempre».
A queste visioni si lega la preghiera attribuita a Santa Margherita Maria Alacoque: «Io vi saluto, o Sacro Cuore di Gesù, fonte viva e vivificante della vita eterna, tesoro infinito della divinità, fornace ardente del divino amore. Voi siete il luogo del mio riposo, l’asilo della mia sicurezza. O mio amabile Salvatore, accendete il mio cuore di quell’amore ardentissimo di cui è acceso il vostro, versate nel mio cuore le grandi grazie, di cui il vostro è la fonte; che la vostra volontà sia la mia, e che la mia sia eternamente conforme alla vostra, poiché io desidero che in avvenire la vostra santa volontà sia la regola di tutti i miei desideri e di tutte le mie azioni».
Il Cuore Castissimo di San Giuseppe e le Rivelazioni di Itapiranga
La comprensione della "Triade dei Sacri Cuori" è stata ulteriormente approfondita e diffusa grazie alle rivelazioni mariane e giuseppine ricevute a Itapiranga, in Amazzonia, dal 1° al 10 marzo 1998. In queste apparizioni, il Cuore Castissimo di San Giuseppe viene presentato come un complemento essenziale ai Cuori di Gesù e Maria, sottolineando la sua importanza nel piano della salvezza e nella vita di ogni fedele.

I Messaggi e le Promesse
Primo Messaggio (1° marzo 1998, ore 20.55 circa)
San Giuseppe si presentò vestito di un manto azzurro e una bianca tunica, accompagnato con vari Angeli. Egli teneva un giglio nella sua mano sinistra e mostrava il suo Cuore. «Mio caro figlio, Dio Nostro Signore mi invia per parlare sulle grazie che tutti i fedeli riceveranno dal mio Cuore Castissimo. Gesù e la mia Santissima Sposa desiderano che si onori il mio Cuore Castissimo. Io sono San Giuseppe e il mio nome Giuseppe vuol significare colui che cresce: io, infatti, sono cresciuto ogni giorno nella grazia e nelle virtù divine. Per mezzo della devozione al mio Cuore Castissimo, molte anime potranno essere salve dalle mani del demonio. Voglio parlarti ogni giorno sulle Promesse del mio Cuore, che Dio Nostro Signore mi permette di rivelarti. Come io sono stato giusto e lo sono agli occhi di Dio, così tutti quelli che avranno devozione al mio Cuore Castissimo, saranno giusti e santi agli occhi di Dio: io infatti li riempirò di grazie e virtù, facendoli crescere ogni giorno sulla strada della santità».
Secondo Messaggio (2 marzo 1998, ore 21.37)
In questa apparizione, San Giuseppe è venuto con il Bambino Gesù, che reclinava la sua testa, come per riposare sul suo Cuore Castissimo. Il Bambino Gesù teneva nelle sue mani alcuni gigli. San Giuseppe era molto felice e sorrideva, vestito con un manto color marrone e una tunica bianca. In quella notte, durante l'apparizione, è stato il Bambino Gesù che ha parlato per primo: «Mio caro figlio, guarda questo Cuore. Qui, in questo Cuore, sta la mia dimora perché è un Cuore puro e santo. Che tutti i cuori possano essere come questo in modo che diventino mie dimore sulla terra! Che imitino questo Cuore, perché possano ricevere le mie grazie e benedizioni!». Subito dopo San Giuseppe passò il seguente messaggio: «Mio caro figlio, Dio Nostro Signore desidera concedere a tutta l’umanità migliaia di grazie attraverso la devozione al mio Cuore. Il mio divin Figlio Gesù e Signore, che io ho allevato con amore di padre qui in terra, desidera che tutti gli uomini possano diffondere questa devozione al mio Cuore a tutti coloro che hanno bisogno delle grazie del Cielo. Egli chiede anche che tutti aiutino i più bisognosi con buone opere e azioni. PROMETTO a tutti coloro che onoreranno questo mio Cuore Castissimo e faranno qui in terra opere buone a favore dei più bisognosi, specialmente gli infermi e i moribondi dei quali io sono di conforto e protettore, che riceveranno nell’ultimo momento della loro vita la grazia di una buona morte. Io stesso sarò per queste anime l’avvocato davanti al mio Figlio Gesù e, assieme alla mia sposa Maria Santissima, le consoleremo con la nostra santissima presenza nelle ultime ore delle loro sofferenze qui in terra per riposare nella pace dei nostri Cuori. Come tu hai visto il mio Figlio Gesù chinare la sua testa sul mio Cuore, così io e la mia Sposa Maria Santissima, condurremo queste anime alla gloria del Paradiso, al cospetto del loro Salvatore, il mio Figlio Gesù Cristo, perché esse riposino reclinate sul suo Sacro Cuore, fornace ardente del più puro ed elevato amore».

Terzo Messaggio (3 marzo 1998, ore 21.30)
In questa apparizione, San Giuseppe si è presentato vestito con una tunica bianca, con un manto bianco, tenendo un giglio e con il Bambino Gesù in braccio, vestito pure Lui di bianco. San Giuseppe ha comunicato il seguente messaggio: «Mio caro figlio, ascolta e fa sapere a tutti gli uomini ciò che Dio mi permette di rivelarti in questa notte, ma prima Io vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen...E vi concedo la pace di Gesù! Mio caro figlio, come si diffonde in maniera tanto forte il peccato! Gli uomini si lasciano vincere dalle più insinuanti astuzie del demonio. Il nemico della perdizione vuole distruggere tutti gli uomini, perché così tutti si perdano. Egli è invidioso e odia tutto il genere umano. Molti passano per tante prove e tentazioni che il nemico di Dio provoca ogni momento, tentando così di distruggere le anime degli uomini mortali che sono state create da Dio. Uno dei mezzi che lui utilizza sono i peccati contro la santa purezza, poiché la purezza è una delle virtù più care a Dio, e così satana desidera distruggere l’immagine di Dio, presente in ogni creatura attraverso questa virtù. È per questo che Dio chiede a tutta l’umanità la devozione al mio Cuore Castissimo, poiché Egli desidera concedere agli uomini la grazia di vincere le tentazioni e gli attacchi del demonio giorno per giorno. Il mio figlio Gesù ti ha rivelato, mio caro figlio, la potenza dell’invocare il mio nome. Basta invocare il mio nome per mettere in fuga tutti i demoni. PROMETTO a tutti i fedeli che onoreranno questo mio Cuore Castissimo, con fede e amore, la grazia di vivere la santa purezza dell’anima e del corpo, e la forza e i mezzi necessari per vincere tutti gli attacchi e le tentazioni del demonio. Io stesso li proteggerò come mia parte preziosa. Questa grazia non è solo destinata a coloro che onoreranno questo mio Cuore, ma anche a tutti i loro familiari che avessero bisogno dell’aiuto divino».
Quarto Messaggio (4 marzo 1998, ore 21.10 circa)
San Giuseppe apparve vestito con un manto color violaceo e una tunica color verde. Teneva una cosa come un bastone nella mano destra e mostrava il suo Cuore Castissimo che emetteva raggi di luce molto forti. «Mio caro figlio, oggi è il primo mercoledì del mese. In ogni primo mercoledì del mese, il mio Cuore Castissimo sparge innumerevoli grazie su tutti coloro che ricorrono alla mia intercessione. In questi mercoledì gli uomini riceveranno non una pioggia di grazie, ma torrenti fortissimi di grazie straordinarie. Condivido infatti, con tutti quelli che mi onorano e che ricorrono a me, tutte le grazie, tutte le benedizioni, tutte le virtù e tutto l'amore che ho ricevuto dal mio Divino Figlio Gesù e dalla mia Sposa Maria Santissima, quando ancora io vivevo in questo mondo ed ora tutte le grazie che continuo a ricevere nella gloria del Paradiso. Mio caro figlio, quale grande onore e dignità ho ricevuto dal Padre Celeste! Lui ha fatto esultare di gioia il mio Cuore. Il Padre Celeste mi ha concesso l’onore di poterlo rappresentare in questo mondo, col darmi l’incarico del suo Divino e amato Figlio Gesù Cristo. Il mio Cuore rimase così sorpreso per tanta dignità, che io mi sentivo incapace, indegno, per un favore e beneficio così grande. Tuttavia ho posto tutto nelle mani del Signore e, come suo servo, ero disposto a fare la sua Santissima Volontà. Pensa, mio caro figlio, quale felicità provava il mio Cuore: il Figlio dell’Altissimo stava sotto le mie cure ed era conosciuto da tutti gli uomini come mio figlio legittimo! Agli occhi degli uomini, questo era impossibile, ma per Iddio, tutto è possibile, quando egli vuole così. Per questa grande grazia e gioia che Dio ha concesso al mio Cuore e per un così grande mistero, PROMETTO di intercedere davanti a Lui per tutti coloro che onoreranno questo mio Cuore, ricorrendo a me. Darò la grazia di poter risolvere i problemi più difficili, soccorrere alle necessità più urgenti che agli occhi degli uomini sembrano impossibili. Per la mia intercessione e con l’aiuto di Dio tutto sarà possibile. Benedico questa notte, tutta l’umanità. Spargo le grazie del mio Cuore su tutti i peccatori perché si convertano. Il mio Cuore sparge i suoi raggi d’amore su tutta la Santa Chiesa, specialmente sul Vicario del mio Figlio Gesù, il Papa Giovanni Paolo II. Nessuno, come lui, ha un posto speciale in questo mio Cuore. Che egli confidi in questo mio Cuore e nella mia intercessione, poiché io sono per il Santo Padre come un Padre e un Protettore».
Quinto Messaggio (5 marzo 1998, ore 21.15 circa)
In questa notte si è ricevuta la visita della Sacra Famiglia. San Giuseppe era vestito con un manto beige e una tunica azzurro cenere; teneva il Bambino Gesù nelle braccia e il Bambino vestiva una tunica di colore azzurro molto chiaro. Nostra Signora aveva un velo bianco e un vestito di colore azzurro cenere. I tre stavano come avvolti da una luce molto forte. In questa notte è stata Nostra Signora a parlare per prima, con una voce maternamente amorosa: «Mio caro figlio, questa notte, Dio Nostro Signore mi permette di concedere la sua pace agli uomini del mondo intero. Benedico pure tutte le famiglie e chiedo che vivano la pace e un’unione intima con Dio entro le loro pareti domestiche. Se le famiglie vogliono ricevere la benedizione e la pace di Dio devono vivere nella grazia divina, poiché il peccato è come un cancro tenebroso nella vita di una famiglia che vive unita a Dio. Dio desidera che ogni famiglia, in questi ultimi tempi, chieda protezione alla Sacra Famiglia poiché Io e il mio Figlio Gesù e il mio Sposo Castissimo Giuseppe, desideriamo proteggere ogni famiglia contro gli assalti del demonio. Che vivano i miei appelli e questo messaggio che Dio mi permette, oggi, di rivelarti!». Dopo aver trasmesso questo messaggio, Nostra Signora ha detto: «Ora ascolta il mio Sposo Castissimo San Giuseppe!». Subito dopo San Giuseppe ha trasmesso il seguente messaggio: «Mio caro figlio, questa notte il mio Cuore desidera spargere molte grazie su tutti gli uomini; io, infatti mi preoccupo ansiosamente per la conversione di tutti i peccatori, perché abbiano la salvezza. Che tutti i peccatori non abbiano timore di avvicinarsi a questo mio Cuore! Io desidero accoglierli e proteggerli. Sono molti coloro che camminano lontani dal Signore per causa dei loro gravi peccati. Molti di questi miei figli si trovano in questa condizione perché si lasciano cadere nelle trame del demonio. Il nemico della perdizione cerca di condurre tutti questi miei figli alla disperazione, facendo credere loro che non c’è più uscita perché, disperandosi e non confidando nella Misericordia divina, saranno una presa facile per il demonio. Ma io, mio caro figlio, dico a tutti i peccatori, anche a coloro che avessero commesso i più orrendi peccati, che abbiano confidenza nell’amore e nel perdono del Signore e che confidino anche in me, nella mia intercessione! Tutti coloro che ricorreranno a me con confidenza, avranno la certezza del mio aiuto per recuperare la grazia divina e la misericordia del Signore. Vedi, figlio mio: il Padre celeste mi affidò il suo Divin Figlio Gesù Cristo, e lo Spirito Santo la sua Sposa Immacolata perché fossero sotto le mie cure. Il mio Cuore provava grande pace e allegria nel custodire Gesù e Maria, avendoli accanto a me e abitando nella stessa casa. I nostri tre Cuori si amavano. Vivevano un amore trinitario, ma era un amore unito in un unico atto di offerta al Padre Eterno. I nostri Cuori si fondevano nel più puro amore, diventando un solo Cuore, vissuto in tre persone che si amavano veramente. Ma vedi, figlio mio, quanto il mio Cuore si angustiò e patì, nel vedere il mio Figlio Gesù, così piccolo ancora, correre il pericolo di morte per causa di Erode che, posseduto dallo spirito del male, ordinò di uccidere tutti i bambini innocenti. Il mio Cuore passò per grande tribolazione e sofferenza a causa di questo grande pericolo che il mio Figlio Gesù sofferse; tuttavia il Padre Celeste non ci ha abbandonati in questo momento e ci ha inviato il suo Angelo messaggero ad orientarmi su quello che dovevo fare e quale decisione prendere in questi momenti difficili e dolorosi. Per questo, mio Figlio dice a tutti i peccatori che non si disperino nei grandi pericoli della vita e nei pericoli che possono causare la perdizione della loro anima. PROMETTO a tutti coloro che avranno confidenza in questo mio Cuore puro e casto e che lo onoreranno devotamente, la grazia di essere consolati da me nelle loro maggiori afflizioni dell’anima e nel pericolo di essere condannati, quando per disgrazia perdessero la vita divina, a causa dei loro peccati gravi. Adesso io dico a tutti i peccatori: non abbiano paura del demonio e non perdano la speranza a causa dei loro crimini! Piuttosto si buttino nelle mie braccia e si stringano al mio Cuore, perché possano ricevere tutte le grazie per la loro eterna salvezza!».

Sesto Messaggio (6 marzo 1998, ore 21.15 circa)
Gesù: «Io sono la pace vera, concedo la mia pace a tutti gli uomini. Io sono Gesù Cristo, il Salvatore di tutto il genere umano. Desidero che tutti gli uomini onorino il Cuore Immacolato di mia Madre, Maria Santissima e il Cuore Castissimo di San Giuseppe. Il mio Sacro Cuore desidera elargire un nuovo flusso di grazie, spinto dall’amore per la salvezza dei peccatori. Vedi, figlio mio, per mezzo di questi Cuori (Gesù indicava il Cuore di Nostra Signora e di San Giuseppe) desidero attrarre tutti a me. È per mezzo di questi Cuori che condivido le mie grazie e benedizioni. Per mezzo loro, gli uomini arriveranno rapidamente al mio Sacro Cuore. Devi dire a tutti gli uomini che non disperdano le grazie che io desidero concedere a loro. Dando onore a questi due Cuori, onoreranno e glorificheranno me, perché io ho scelto Maria Santissima come Madre mia e il Verginale Giuseppe come mio padre, affinché si prendessero cura di me, Figlio di Dio e vivessero al mio fianco durante la mia missione divina sulla terra. Perciò quelli che li onoreranno staranno onorando me, perché daranno onore alla mia decisione di averli scelti come miei genitori sulla terra».
Il Cuore del Padre e la Dinamica Trinitaria dell'Amore
La visione della "Triade dei Sacri Cuori" culmina con un messaggio dal Padre, che svela la profondità trinitaria di questo amore familiare. «L’Amore voi lo riconoscete nel simbolo del cuore. Oggi sono tra voi, Io il Padre, per parlarvi dell’Amore di Dio e quindi del Cuore dei Dio. Dio è Uno e Trino e quindi l’Amore è ugualmente Uno e Trino. Il Cuore del Padre, cioè il suo Amore non poteva non donarsi perché l’Amore è Dono ed esige inevitabilmente l’Altro a cui donarsi. Essendo totalità il Cuore tutto si donava al Figlio, espressione di massimo Desiderio di Dono perché il Figlio è parte di Sé. In questo passaggio di comunicazione un Altro veniva creandosi come intermediario, come tramite, ed era la Madre. Il Cuore mio (di Padre) esce da Sé pur rimanendo in Sé, cerca accoglienza nel Cuore Verginale della Madre che lo accoglie e diventa sede di fecondità che genera il Figlio. Il Figlio poi ritorna il medesimo Cuore che è diventato Suo al Padre per mezzo della Madre. Questo processo (eterno) vede quindi tre persone: l’Amante, l’Amato e l’Amore. La dinamica dell’Amore è creativa ed in continua crescita. Ad ogni passaggio l’Amore crea Amore, dona Amore e gioisce nell’Amore. Il Cuore Immacolato della Vergine, trafitto dalle sette spade dei vostri peccati, è sempre pronto ad accogliervi. Il Sacro Cuore è il Centro dell’Amore, il Centro della Vita….nel Sacro Cuore Io dimoro da sempre e per sempre. Tutto ciò che di buono c’è in voi proviene da Me, e già da ora è vivente nella Triade dei Sacri Cuori. Tutto ciò che è contrario all’Amore è destinato a morire per sempre. L’Amore è tutto e da gloria a Se stesso dentro e fuori di Sé, perché tutto gli appartiene e tutto è parte di Sé dentro e fuori. Così Io vedo Me nel Figlio mio, Io vedo Me nella Figlia mia e in Loro amo Loro e amo Me stesso. Ugualmente Loro, che sono parte di Me, in Loro stessi amano Me e amano Loro stessi in Loro. Padre, Madre e Fratello: non vi torna il ricordo della Famiglia che avete in Cielo? Una Famiglia Unita dal palpito dello Spirito Santo. Così dunque voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio, edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, e avendo come pietra angolare lo stesso Cristo Gesù».

La Coroncina di Preghiera per l'Unità
Il Padre ha suggerito una Coroncina di preghiera per ricordarsi di unirsi alla Famiglia del Cielo. «Io sono Padre di tutti voi e sono Padre delle vostre famiglie così come Maria è Madre di tutti voi e Madre delle vostre famiglie e Gesù è Fratello di tutti voi e Fratello delle vostre famiglie. Io desidero l’unità delle vostre famiglie nell’amore. Questa Devozione glorifica lo Spirito Santo (che non è visibilmente rappresentato) perché le preghiere che vi suggerisco favoriscono l’unità nelle famiglie, l’unità nelle parrocchie, l’unità nelle assemblee, l’unità nei gruppi… ed infine l’unità del Corpo Mistico. Pregate questa Coroncina in famiglia per le vostre famiglie, se vi è possibile. Se non vi è possibile, pregate per l’unione delle vostre famiglie. Pregate per le famiglie che vi stanno a cuore. Pregate questa Coroncina anche per le persone che vivono sole. Adattate la preghiera della Coroncina secondo le circostanze. Nella tua Luce illuminala. Nel tuo Amore trasformala. Nella tua Luce illuminalo. Nel tuo Amore trasformalo. Siate missionari di preghiera!»