Come discepoli e fratelli di Gesù, siamo stati chiamati a combattere il buon combattimento della fede in questa vita. È una buona battaglia, ma è certamente un combattimento. Se non abbiamo una visione chiara di ciò per cui lottiamo, rischiamo di stancarci rapidamente. La Bibbia ci offre promesse straordinarie riguardo alla grande ricompensa che riceveremo se avremo combattuto fedelmente. Come scrisse l'apostolo Paolo: “Ho combattuto il buon combattimento, ho finito la corsa, ho conservato la fede. Ormai mi è riservata la corona di giustizia che il Signore, il giusto giudice, mi assegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti quelli che avranno amato la sua apparizione” (2 Timoteo 4:7-8).

Le promesse di Dio sulla vita eterna e la gloria
Dio non ci ha promesso solo una vita futura, ma anche un avvenire ricco di speranza mentre siamo ancora su questa terra. “Infatti io so i pensieri che medito per voi", dice il SIGNORE: "pensieri di pace e non di male, per darvi un avvenire e una speranza” (Geremia 29:11). Per accedere alla pienezza di questa promessa, siamo chiamati a perseverare:
- Giovanni 3:16: “Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.”
- Giovanni 11:25-26: “Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; e chiunque vive e crede in me, non morirà mai. Credi tu questo?»”
- 1 Giovanni 2:24-25: “E questa è la promessa che egli ci ha fatta: la vita eterna.”

Sopportare le prove e vincere
La vita cristiana implica il superamento di prove che producono costanza. Giacomo 1:12 ci ricorda: “Beato l'uomo che sopporta la prova; perché, dopo averla superata, riceverà la corona della vita, che il Signore ha promessa a quelli che lo amano.” Anche nelle sofferenze momentanee, lo sguardo del credente rimane fisso sull'invisibile:
“Perché la nostra momentanea, leggera afflizione ci produce un sempre più grande, smisurato peso eterno di gloria, mentre abbiamo lo sguardo intento non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono; poiché le cose che si vedono sono per un tempo, ma quelle che non si vedono sono eterne” (2 Corinzi 4:17-18).
La trasformazione in Cristo
La nostra meta finale è la conformazione all'immagine del Figlio di Dio. “Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è stato ancora manifestato ciò che saremo. Sappiamo che quand'egli sarà manifestato saremo simili a lui, perché lo vedremo com'egli è” (1 Giovanni 3:2). Questa trasformazione avviene in virtù della nostra unione con Lui:
| Riferimento | Promessa |
|---|---|
| Colossesi 3:3-4 | La nostra vita è nascosta con Cristo in Dio. |
| Romani 8:29 | Siamo predestinati a essere conformi all'immagine del Figlio. |
| Apocalisse 3:5 | Chi vince sarà vestito di vesti bianche e il suo nome rimarrà nel libro della vita. |
La ricerca della via della vita
Molti si chiedono se ottenere la vita eterna sia un processo automatico. La Bibbia ci invita a entrare per la "porta stretta". Gesù stesso dichiara: “Io sono la via, la verità e la vita” (Giovanni 14:6). La vera vita non deriva da dottrine sterili, ma dalla conoscenza personale di Dio e di Suo Figlio Gesù Cristo: “Questa è la vita eterna: che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo” (Giovanni 17:3).
Il Cristo degli ultimi giorni offre la via duratura della verità. Chiunque desideri acquisire la vita eterna deve cercare la guida dello Spirito e vivere secondo la parola di Dio, allontanandosi dal peccato e camminando nell'amore fraterno, poiché “chi crede nel Figlio ha vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio incombe su di lui” (Giovanni 3:36).