I canti per il Tempo di Quaresima devono esprimere le caratteristiche proprie di questo periodo liturgico, che precede e prepara alla celebrazione della Pasqua. La Quaresima è un tempo di profondo ascolto della Parola di Dio e di conversione, di preparazione e memoria del Battesimo, di riconciliazione con Dio e con i fratelli, e di ricorso più frequente alle «armi della penitenza cristiana»: la preghiera, il digiuno e l’elemosina (cfr. Direttorio su pietà popolare e liturgia 124).

Indicazioni Liturgiche Generali per la Quaresima
Alla luce della natura della Quaresima, è necessaria una particolare cura nella scelta dei testi intonati, che devono essere pertinenti teologicamente e degni da un punto di vista letterario, e allo stesso tempo comprensibili per le assemblee a cui sono destinati.
Adattamenti nell'Ordinario della Messa
- Il Canto dell’Inno di Gloria non viene eseguito, tranne che nelle solennità e nelle feste (cfr. OGMR 53).
- Al posto dell’Alleluia si canta il versetto posto nel Lezionario prima del Vangelo. È possibile anche cantare un altro salmo o tratto, come riportato nel Graduale.
- Il suono dell’organo e di altri strumenti musicali è permesso solamente per sostenere e accompagnare il canto, mantenendo un tono austero ma non lamentoso.
È opportuno valorizzare il canto dell’Atto Penitenziale, data l’assenza del Gloria, ricorrendo alla seconda formula del Messale Romano. Il canto in Quaresima deve esprimere il dolore della colpa, ma anche la gioia della misericordia, riscoprendo nel sangue della croce la potenza dell’amore e rispondendo alle stimolazioni della Parola per vivere una vita secondo lo Spirito.
Parola e Musica nel tempo di Quaresima 2022 - 6° - Il Dio ucciso che dà la vita con mons L. Bressan
La Prima Domenica di Quaresima Anno B: Temi e Vangelo
La Prima Domenica di Quaresima costituisce l’inizio del segno sacramentale della nostra conversione, un tempo favorevole per la nostra salvezza. Il Vangelo di riferimento per l'Anno B è Marco 1,12-15, che narra di Gesù condotto dallo Spirito nel deserto per quaranta giorni, tentato da Satana. Da qui l'esortazione: «Convertitevi e credete al Vangelo».
In questo contesto, risuona potente la Parola: «Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio». Questo tema sottolinea l'importanza dell'ascolto della Parola come nutrimento essenziale per il cammino di fede nel "deserto" della Quaresima.

Proposte di Canti per la Prima Domenica di Quaresima Anno B
Per le celebrazioni della Prima Domenica di Quaresima, si suggeriscono canti che richiamino i temi della conversione, del cammino nel deserto, della sequela di Cristo e della dipendenza dalla Parola di Dio.
Canto d'Ingresso
Il canto d’ingresso dovrebbe introdurre l’assemblea nel clima di prova e di fiducia tipico del deserto quaresimale, invitando alla sequela di Cristo. Tra le proposte:
- “Chi mi seguirà” (M.)
- “Questo è il tempo” (D.)
- “Nel deserto camminiamo” (G.M.)
- “Guidati nel deserto” (F.)
- “Uniti a Gesù, che prende la via del deserto per esservi tentato, viviamo con la Chiesa la grande prova della Quaresima, con l'intenzione di scegliere in ogni circostanza la volontà del Padre.”
Atto Penitenziale
Considerando l'assenza del Gloria, l'Atto Penitenziale assume un rilievo particolare, con canti che esprimano il pentimento e la richiesta di misericordia:
- “Mi invocherà e io lo esaudirò” (G.)
- “Padre perdona” (G.)
- “Crea in me un cuore puro” (V.)
- “Pieta’ di noi Signore” (D.)
- “Kyrie, eleison” (diverse versioni, es. L. Girardi, Canoni di Taizè)
- “Accogli Signore” (M.)
Canto al Vangelo
Il versetto proprio del Lezionario per la Prima Domenica di Quaresima Anno B è “Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.” Questo può essere cantato o preceduto da acclamazioni quaresimali appropriate, come “Lode a Te o Cristo”.
Canti di Offertorio
Questi canti possono focalizzarsi sull'offerta di sé, sul sacrificio quaresimale e sulla carità:
- “Come incenso” (A.)
- “Pane e vino ti offriamo” (M.)
- “Sull’altare del mondo” (A.)
- “Ti dono la mia vita” (Fr.)
Canti di Comunione
Per la Comunione, i canti possono richiamare il tema del nutrimento della Parola e dell'Eucaristia come sostegno nel cammino, la sequela di Cristo e la fiducia nella salvezza:
- “Non di solo pane” (M.)
- “Tu che abiti al riparo dell’Altissimo” (M.)
- “Se voi avete fame” (V.)
- “Resta con noi” (M.)
- “Ti cerco, Signore, mia speranza” (F.)
- “Un cuore nuovo” (F.)
- “Io ti cerco Signore” (P.)
Canti dell'Ordinario (Santo, Acclamazione dopo Consacrazione, Agnello di Dio)
Anche per queste parti dell'ordinario, si scelgano melodie sobrie e rispettose delle caratteristiche del tempo liturgico, come ad esempio la Missa Brevis e la Messa Vaticano II di L. Picchi. Alcuni esempi:
- Santo: “Santo” (L.), “Santo” (L. Girardi)
- Acclamazione dopo Consacrazione: “Tu ci hai redenti con la tua croce” (B.)
- Agnello di Dio: “Agnello di Dio” (D., E., Deflorian, L. Girardi)
L'Importanza di un Repertorio Comune
È cruciale promuovere un repertorio diocesano per i canti, non esclusivo, ma costituito da scelte "solide" che facilitino la comunione ecclesiale. L'obiettivo è che i fedeli, frequentando diverse chiese, possano riconoscere e cantare almeno alcuni canti condivisi. Questo sforzo non è solo un’operazione musicale, ma soprattutto un segno di unità e comunione.
A tal fine, viene spesso suggerito un canto che possa costituire un piccolo segno di unità per le parrocchie. Un esempio è un inno le cui parole sono di p. David Maria Turoldo, il cui testo inneggia a Cristo, Sole di giustizia, e riprende il tema della Quaresima come “tempo propizio” e “segno sacramentale”.
La Quaresima come Tempo di Penitenza e Misericordia
Il tempo di Quaresima è particolarmente adatto per celebrare il sacramento della Penitenza e della Riconciliazione, essendo un tempo favorevole per la salvezza (cfr. 2 Cor 6,2). La ricchezza globale dei temi e degli atteggiamenti che la liturgia suggerisce deve essere rispettata. Come afferma San Pietro Crisologo:
«Il digiuno è l’anima della preghiera e la misericordia la vita del digiuno. Nessuno le divida, perché non riescono a stare separate. Perciò chi prega, digiuni. Chi digiuna abbia misericordia. Chi nel domandare desidera di essere esaudito, esaudisca chi gli rivolge domanda. Chi digiuna comprenda bene cosa significhi per gli altri non aver da mangiare. Ascolti chi ha fame, se vuole che Dio gradisca il suo digiuno. Abbia compassione, chi spera compassione. Chi domanda pietà, la eserciti. Chi vuole che gli sia concesso un dono, apra la sua mano agli altri.»
Per la preghiera personale, può essere utile un "angolo di preghiera" con la Sacra Scrittura e icone, per stare “nel segreto” (cfr. Mt 6,6) davanti al nostro Padre.