Francesca De Santa è una stimata ricercatrice nel campo della biologia molecolare e delle patologie muscolari, il cui lavoro ha contribuito significativamente alla comprensione dei meccanismi complessi che regolano la rigenerazione muscolare e le risposte infiammatorie.
Formazione e Inizi della Carriera
Nel 1995, Francesca De Santa ha completato una Collaborative Undergraduate fellowship presso la Biblioteca dell'Istituto di Biochimica dell'Università di Roma “Sapienza”, in Italia. Questa esperienza ha segnato l'inizio del suo percorso accademico e della sua dedizione alla ricerca scientifica.
Principali Aree di Ricerca
Il fulcro principale dei progetti di ricerca di Francesca De Santa è lo studio delle distrofie muscolari, un gruppo di disturbi genetici associati a mutazioni di geni che regolano l'integrità delle miofibre. La più comune tra queste è la distrofia muscolare di Duchenne (DMD), per la quale il topo mdx è ampiamente riconosciuto come il miglior modello animale. La sua ricerca si concentra sull'analisi del "crosstalk" (interazione) tra il sistema immunitario, in particolare i macrofagi, e le popolazioni cellulari residenti nella modulazione della rigenerazione del muscolo scheletrico. Un altro aspetto cruciale del suo lavoro riguarda il ruolo delle cellule residenti e infiltrate nella mediazione di trattamenti terapeutici per la DMD.
A tal fine, è stato generato un modello murino distrofico in cui i macrofagi possono essere transitoriamente depleti. I trattamenti terapeutici specificamente testati nel contesto della sua ricerca includono inibitori delle istone deacetilasi (HDACi), inibitori dell'attività dei micro-RNA (miR), modulatori metabolici dei macrofagi e probiotici.

Contributi e Pubblicazioni Selezionate
La produzione scientifica di Francesca De Santa è vasta e ha lasciato un'impronta significativa nella biologia molecolare, con particolare attenzione all'epigenetica, all'infiammazione e alla rigenerazione tissutale. Di seguito alcune delle sue pubblicazioni più rilevanti:
Ricerca sulle Distrofie Muscolari e Macrofagi
- Nel 2019, ha co-firmato con Madaro L e Torcinaro A lo studio "Macrophages fine tune satellite cell fate in dystrophic skeletal muscle of mdx mice" pubblicato su Plos Genetics, che ha chiarito come i macrofagi modulino il destino delle cellule satelliti nel muscolo scheletrico distrofico dei topi mdx.
- Nel 2018, ha contribuito alla pubblicazione su Nat Commun "Dynamics of cellular states of fibro-adipogenic progenitors during myogenesis and muscular dystrophy" e su Antioxid Redox Signal al lavoro "The Role of Metabolic Remodeling in Macrophage Polarization and Its Effect on Skeletal Muscle Regeneration".
- Sempre nel 2018, con D’Agostino M e Magenta A, ha approfondito il "Role of miR-200c in Myogenic Differentiation Impairment via p66Shc: Implication in Skeletal Muscle Regeneration of Dystrophic mdx Mice" su Oxid Med Cell Longev.
- Un contributo del 2017, insieme a Carlomosti F e D’Agostino M, ha mostrato come lo stress ossidativo induca "miR-200c disrupts the regulatory loop among SIRT1, FOXO1 and eNOS" su Antioxid Redox Signal.
Epigenetica, Infiammazione e Regolazione Genica
Un'altra area di profondo interesse per De Santa è stata la comprensione dei meccanismi epigenetici e della regolazione dell'espressione genica, in particolare in relazione ai processi infiammatori:
- Nel 2007, con Maria Grazia Totaro, Elena Prosperini, Samuele Notarbartolo, Giuseppe Testa e Gioacchino Natoli, ha pubblicato il lavoro fondamentale "The Histone H3 Lysine-27 Demethylase Jmjd3 Links Inflammation to inhibition of Polycomb-Mediated Gene Silencing".
- Nel 2009, ha ulteriormente esplorato come "Jmjd3 contributes to the control of gene expression in LPS-activated macrophages" e ha analizzato "The future therapeutic potential of histone demethylases: A critical analysis".
- Ha contribuito anche all'identificazione di "A large fraction of extragenic RNA Pol II transcription sites overlap enhancers" e alla "Identification and characterization of enhancers controlling the inflammatory gene expression program in macrophages".
- Nel 2008, con Thomas Burgold e Fabio Spreafico, ha dimostrato che "The Histone H3 Lysine 27-Specific Demethylase Jmjd3 Is Required for Neural Commitment" su PLoS ONE.
- Nel 2009, ha partecipato allo studio che ha rivelato come "LPS induces KH-type splicing regulatory protein-dependent processing of microRNA-155 precursors in macrophages" su FASEB J.
Operone Lac e Triptofano - La regolazione Genica nei Procarioti
Differenziamento Cellulare e Altri Studi
I suoi studi si estendono anche alla regolazione del differenziamento cellulare e ad altri meccanismi molecolari:
- Ha indagato l'effetto della supplementazione di Lactobacillus farciminis nella prevenzione della neuroinfiammazione ippocampale indotta da LPS nei topi (Pharmadvances Vol.).
- Nel 2013, ha co-firmato un'analisi sulla "microRNA biogenesis pathway as therapeutic target for human disease and cancer".
- Con Sonia Albini e Maurizia Caruso, nel 2007 ha rivelato che "pRb-Dependent Cyclin D3 Protein Stabilization Is Required for Myogenic Differentiation" su Mol. Cell. Biol.
- Già nel 2006, con G. Natoli, ha esaminato "Shaping alternative NF-kB-dependent gene expression programs: new clues to specificity" su Cell Death and Differentiation.
- Le sue prime pubblicazioni includono il lavoro del 2003, con A. Magenta e C. Cenciarelli, su "MyoD Stimulates Promoter Activity via the CREB/p300 Nuclear Transduction Pathway" su Mol. Cell. Biol., e un fondamentale studio del 1999 con C. Cenciarelli e M. Caruso sul "Critical Role Played by Cyclin D3 in the MyoD-Mediated Arrest of Cell Cycle during Myoblast Differentiation" sempre su Mol. Cell.