Sinodo Valdese: Decisioni Chiave, Impegno per la Pace e Riflessioni sul Futuro

Conclusione del Sinodo a Torre Pellice

Si è concluso a Torre Pellice (Torino) il Sinodo delle chiese metodiste e valdesi. L'assemblea ha rinnovato la fiducia alla moderatora della Tavola valdese, diacona Alessandra Trotta, che inizia ora il suo ultimo mandato.

Al centro dei lavori sinodali hanno trovato spazio temi quali la questione carceraria, le migrazioni, le politiche territoriali e, in modo particolare, l’impegno per la pace, con l’approvazione di ben tre atti specifici. In questo quadro, il Sinodo ha dato mandato alla Tavola valdese di promuovere presso il Governo italiano il riconoscimento dello Stato di Palestina.

Gruppo di partecipanti al Sinodo Valdese

Impegno per la Pace e il Riconoscimento dello Stato di Palestina

Riconoscendo la responsabilità delle religioni e dei testi biblici nell’alimentare o nel disinnescare i conflitti, durante una delle conferenze stampa dal Sinodo, è stato affermato che il fattore “R” può significare religione, ma anche “riconciliazione”. Il Sinodo, inoltre, alla luce delle consolidate relazioni ebraico-cristiane e islamico-cristiane che da decenni vedono protagoniste le chiese metodiste e valdesi, ha denunciato ogni forma di ideologia suprematista.

Ha condannato le violenze di Hamas e le politiche del Governo israeliano che hanno prodotto una situazione di apartheid nei Territori occupati e la devastazione della Striscia di Gaza. È stato altresì respinto con fermezza il cosiddetto 'sionismo cristiano', giudicato una distorsione biblica.

Cessate il Fuoco e Sostegno ai Popoli

Riconoscendo il diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese, il Sinodo chiede con urgenza il cessate il fuoco, la fine dell’occupazione, la liberazione di tutti gli ostaggi israeliani e dei palestinesi detenuti senza processo nelle carceri israeliane. Esprime inoltre vicinanza alle comunità cristiane di Palestina e sostiene i costruttori di pace e i dissidenti che scelgono la via della nonviolenza. Tutto ciò, in linea con le posizioni del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) e della Comunione mondiale di chiese riformate (CMCR).

Tra le mozioni accolte figurano quelle della Federazione delle donne evangeliche in Italia (FDEI), con riferimento al 50° anniversario che ricorrerà nel 2026, e un altro atto specifico che impegna le chiese contro la violenza sulle donne. Un atto è dedicato al sostegno della Federazione giovanile evangelica in Italia (FGEI).

Il Sinodo ribadisce il suo impegno per i diritti delle persone detenute, per i diritti delle persone LGBTQI+, per la tutela del clima.

Manifestazione per la pace

La Pace come Via della Sicurezza e il Linguaggio dell'Utopia

Nel discorso finale dopo la sua rielezione, Alessandra Trotta ha sottolineato l'importanza della scelta di supportare in ogni modo chi nelle parti in conflitto rinuncia alla violenza e osa testimoniare «la possibilità della riconciliazione e la necessità della convivenza pacifica come unica strada per vivere in sicurezza. La scelta di difendere il diritto internazionale, unico baluardo contro la barbarie della legge del più forte. La scelta di proteggere ed aiutare tutte le vittime degli orrendi crimini contro l’umanità a cui si assiste impietriti ogni giorno».

Il Sinodo ha lavorato anche su questioni organizzative, interne, locali, nazionali e diaconali. La neoeletta moderatora ha esortato a inserire nell'agenda per il prossimo anno «la passione per la vita, la fiducia nel futuro, il valore della misericordia, del perdono, dell’accoglienza reciproca, della condivisione; reimparando a osare un linguaggio capace di toccare e muovere le corde più profonde: il linguaggio della visione, del sogno, delle utopie, che sappia alimentare (a cominciare dai bambini e le bambine e dai più giovani) ideali positivi e passioni calde, invece che quelle fredde e violente della rabbia, del risentimento».

TAVOLA ROTONDA:INTERESSE PREVALENTE DEL MINORE E RELAZIONI DI GENITORIALITA' #chiesacattolica #fede

La Tavola Valdese e gli Organi Direttivi

La Tavola valdese eletta è stata riconfermata, risultando così composta: Alessandra Trotta (moderatora), Dorothea Müller (vice moderatore), Ignazio Di Lecce, William Jourdan, Ulf Hermann Koller, Andrea Sbaffi, Davide Rostan.

Alla guida dell’Opera per le chiese evangeliche metodiste in Italia (OPCEMI), è stato riconfermato alla presidenza il pastore Luca Anziani. Per il Consiglio della Facoltà valdese di Teologia, sono stati riconfermati Lothar Vogel come decano ed Eric Noffke come vice-decano.

Definizione e Composizione del Sinodo

Le Discipline vigenti nell’ordinamento valdese definiscono il Sinodo come l’assemblea generale che esprime l’unità di tutte le chiese. Nello svolgimento delle sue attività agisce nell’obbedienza alla Parola di Dio, come assemblea di credenti che ricerca la guida dello Spirito Santo. Esso è la massima autorità umana della Chiesa in materia dottrinaria, legislativa, giurisdizionale e di governo (DV, art. 14). Esso è costituito dai deputati delle chiese locali, da un numero di pastori e pastore equivalente e dai responsabili di particolari settori di attività.

Si riunisce ogni anno a Torre Pellice, nelle Valli Valdesi, in provincia di Torino, a partire dalla domenica che precede l’ultimo venerdì di agosto. I lavori si svolgono secondo un modello di confronto assembleare, nella consapevolezza che l’azione dello Spirito guidi le decisioni condivise.

Il Sinodo chiede un immediato cessate il fuoco permanente e l’inizio di negoziati per far riprendere gli aiuti umanitari e liberare gli ostaggi. Le chiese desiderano trovare una risposta alle crisi, evitando radicalizzazioni e aprendosi all’ascolto di voci musulmane ed ebraiche.

Migrazioni e Diritti Umani

Il Sinodo ha posto l'accento sull'importanza di guardare avanti e avere una visione per il futuro, partendo da Lampedusa e ricordando che gli sbarchi, i transiti e le morti continuano. È stato sottolineato il tentativo di cercare nuove vie legali necessarie, poiché la chiusura delle frontiere, basata su un concetto distorto di ‘sicurezza’, esclude persone vulnerabili.

Con l’aumento dei movimenti migratori, le chiese devono alzare la voce e aprirsi con coraggio, sostenendo anche l'inserimento lavorativo dei migranti per permettere loro di esprimere la propria storia e i propri desideri. Tra i progetti citati figurano gli ostelli sociali per restituire dignità ai braccianti, l’accoglienza in Bosnia sulla rotta balcanica e il sostegno in Libano.

Mappa delle rotte migratorie nel Mediterraneo

Celebrazione degli Anniversari e Impegno per il Futuro

Nel Sinodo si sono ricordati i 50 anni del patto di integrazione fra le Chiese metodiste e quelle valdesi, che hanno dato vita alla Chiesa evangelica valdese - Unione delle Chiese metodiste e valdesi. Questo evento rappresenta un appuntamento fondamentale, poiché la dinamica sinodale pervade ogni aspetto della vita ecclesiale.

La moderatora Alessandra Trotta ha spiegato che le discipline affermano che il Sinodo rappresenta la massima autorità umana delle Chiese ed esprime in modo compiuto la loro unità. L'equilibrio tra pastori e laici nel Sinodo garantisce una piena parità di ruoli, competenze e poteri.

Una parte centrale dei lavori è stata dedicata al tema della pace, con il forte desiderio delle Chiese di trovare modi per pacificare il mondo. È stata affrontata anche la questione dell’uso strumentale della Bibbia in conflitti armati e la sfida della crisi di vocazioni, interrogandosi su come la dimensione del vivere oggi renda più difficile per i giovani pensare a un impegno ecclesiale forte.

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