Villa Farsetti: Un Tesoro Architettonico e Storico a Santa Maria di Sala

Villa Farsetti, un maestoso complesso del Settecento situato a Santa Maria di Sala, rappresenta un affascinante connubio tra presente e passato. Voluta dall’abate Filippo Farsetti, questa dimora storica conserva intatta la sua grandiosità grazie a una pregevole architettura, alla presenza di 42 colonne romane e a un giardino monumentale. La visita a Villa Farsetti offre un'opportunità unica per rivivere la storia e le vicende di questo edificio, rendendola una tappa imperdibile del Gran Tour.

Facciata imponente di Villa Farsetti con le sue colonne

La Genesi e la Costruzione del Complesso

La costruzione del complesso di Villa Farsetti ebbe inizio negli anni '40 del Settecento, per volontà dell'abate Filippo Farsetti. L'opera fu realizzata nell'arco di trent'anni, tra il 1744 e il 1774. La villa attuale si estende per una lunghezza di 93 metri. La planimetria della villa successiva fu influenzata dalla forma del vecchio palazzo, costituito da due ali a L che delimitavano una corte, presentando uno schema analogo.

L'abate Filippo Farsetti, tornato a Venezia, chiamò da Roma l'architetto Paolo Posi nel 1744, affidandogli il compito di progettare una residenza ideale che fondesse diversi stili architettonici. Al palazzo padronale furono aggiunti la foresteria per gli ospiti e la botanica, destinata a studio-laboratorio per il giardino.

Architettura e Struttura della Villa

L'esterno di Villa Farsetti si sviluppa simmetricamente in senso longitudinale ai lati del salone centrale, caratterizzato da una facciata convessa. Al corpo centrale sono raccordati due edifici minori concavi per mezzo di portici. Nella parte posteriore si trovano la barchessa e la foresteria.

L'edificio è ornato da 38 colonne, in parte scanalate e in parte lisce, originariamente destinate al Tempio della Concordia a Roma. Una coppia di colonne fu impiegata nella parte centrale convessa, ai lati dell'ingresso principale, mentre altre due coppie si trovano nelle parti concave delle ali. Il preziosismo della villa raggiunge il suo apice al piano terra grazie all'uso di queste antichissime colonne.

Il Posi non applicò la regola secondo cui l'altezza dei vari piani di un edificio dovrebbe diminuire progressivamente rispetto a quella del piano terra. Il primo piano (mezzanino) presenta una forte riduzione di altezza rispetto al piano terra, necessaria per ben proporzionare le ali del palazzo, mentre il secondo piano (piano nobile) mantiene circa la stessa altezza del piano terra. Il collegamento interno tra i vari piani è assicurato da due grandi scale a pozzo (le “scale nobili”), situate ai lati del corpo principale, e da due scale secondarie a quattro rampe (le “scale segrete”), ricavate all'interno dei due corpi secondari. La non uniformità delle altezze dei tre elementi che compongono il corpo del palazzo rende il prospetto più leggero e armonioso.

Dettaglio delle colonne romane che adornano la facciata della villa

I Prospetti della Villa

Il prospetto est è suddiviso in tre campi uguali; la porta, ingresso secondario alla villa dalla strada della chiesa, è ornata da un frontone triangolare impostato sopra un fregio, mentre al di sopra si trova un balcone con balaustra priva di sporgenza, analogo a quello della sala ovale del secondo piano. Il prospetto ovest presenta una soluzione simile, con la differenza che i campi sono due: per garantire la simmetria, al piano terra è stata prevista una seconda porta finta e al piano superiore una finestra al posto del balcone con balaustra.

Il piano terra dell'edificio è rialzato di 65 cm rispetto al terreno circostante, sia per impedire la risalita dell'umidità, sia per conferire maggiore importanza all'edificio. Nella parte antistante è stato realizzato un ampio piazzale di 6,70 metri con tre grandi scalini che conducono al giardino, originariamente considerato complemento dell'edificio, la cui sistemazione doveva conferirgli il massimo risalto.

Le Strutture Accessorie

A nord della villa si trovavano gli edifici per le attività agricole, come la scuderia, la cantina, i granai, la fattoria, le stalle e le rimesse, mentre a sud erano collocati gli elementi scenici, tra cui piccoli templi, laghetti, labirinti e l'arena.

La Foresteria

La foresteria era il fabbricato adiacente al palazzo padronale, destinato all'alloggio degli ospiti occasionali e comprensivo di tutti gli ambienti di servizio e degli alloggi del personale. La costruzione, iniziata nel 1769, doveva raggiungere i 75 metri di lunghezza, ma il progetto rimase incompiuto a causa della morte del Farsetti; la parte realizzata misura circa 36 metri. La foresteria è sviluppata su due piani: al piano terra un lungo e ampio porticato disimpegna tutti i locali necessari alla vita del palazzo, posti in successione lungo di esso; al piano superiore, un corridoio delle stesse dimensioni del portico disimpegna sette camere di diverse metrature.

La Scuderia

La pianta dell'edificio adibito a stalla per i cavalli era un parallelogramma di circa 32 × 17,40 metri. Lungo tutto il lato ovest, rivolto verso la corte, corre un porticato largo circa 5,20 metri. Il disegno di questa facciata, con piedritto e archi di ordine toscano, risulta armonioso ed equilibrato. L'ingresso alla scuderia, di tipo doppio (due file di poste con passaggio centrale), avveniva tramite un portone situato nel sottoportico, in corrispondenza della seconda arcata a partire da nord. L'ambiente era illuminato e arieggiato da tre grandi finestre sul lato est, cui corrispondevano altrettante aperture sul lato opposto.

Ricostruzione grafica della scuderia storica di Villa Farsetti

Il Giardino Monumentale: Un'Oasi di Meraviglie

Filippo abate Farsetti, ispirandosi ai giardini delle lussuose ville dell'antica Roma, parallelamente alla costruzione del palazzo di Villa Farsetti realizzò il “giardino delle meraviglie”, una raccolta del bello e del meraviglioso. Il giardino era destinato allo studio scientifico e didattico, contribuendo al progresso della scienza botanica. L'obiettivo era creare un vasto orto botanico organizzato in sezioni e caratterizzato dalla presenza di specie vegetali provenienti anche dall'America.

Oggi è possibile ammirare il giardino a sud della villa, ricostruito nel 2008 secondo il progetto originale, e la corte antistante il palazzo. Il giardino si estendeva davanti alla villa, sul lato sud, fino all'arena o anfiteatro dei tassi, di cui rimangono tuttora le tracce sul terreno.

Struttura e Composizione del Giardino

La struttura del giardino segue il modello francese: il viale principale è in asse con l'ingresso dell'edificio, mentre un secondo viale lo incrocia perpendicolarmente al centro, dove si trova una vasca di forma ovale. Il giardino si divide poi in quattro appezzamenti uguali, separati da viali perimetrali; negli angoli di ciascun appezzamento si trovano grandi vasi con coperchio in pietra tenera, lungo i lati sono collocati vasi in terracotta, mentre sui lati più lunghi si trovano due palissades di carpino sagomate ad archi.

Vista aerea del giardino di Villa Farsetti ricostruito

L'Orto Botanico

Filippo Farsetti, esperto in botanica, dedicò un'ampia area alla realizzazione dell'orto botanico, situato nella parte antistante le cedraie, a ovest del giardino padronale del palazzo. Qui furono piantate numerose varietà di piante, comprese specie esotiche e rare, tra cui la prima magnolia importata in Italia. I due elementi principali dell'orto erano una fontana, denominata vasca dei pesci d’oro, che ospitava pesci dorati provenienti dalla Cina, considerati allora specie rara, e una tavola di marmo posta su un parterre ottagonale in pietra. Nell'orto erano inoltre presenti panchine e cordonate in pietra a delimitare le aiuole. Lo spazio era suddiviso da due viali in quattro settori destinati alla coltivazione di piante medicinali, specie indigene, esotiche e piante aromatiche. Le aree erano circondate da piattabande con fiori e arbusti, corredate da vasi in pietra o terracotta, e suddivise internamente in aiuole rettangolari. Ogni pianta era identificata mediante cartellini con il nome in latino e in italiano, accompagnato da un numero di catalogazione.

Illustrazione botanica di una delle specie presenti nell'orto storico

Villa Farsetti Oggi: Eventi e Utilizzo

Oggi, Villa Farsetti ospita alcuni uffici comunali, ma soprattutto è scenario di eventi di vario genere, mostre d’arte e scenografia, eventi teatrali, cinematografici e musicali. La visita alla Villa permette di immergersi nella sua ricca storia e di apprezzare la sua immutata magnificenza.

La visita prevede 2 turni. Si ricorda che l'esperienza è ideata e organizzata interamente dalla Villa, pertanto per prenotare o richiedere informazioni dettagliate è necessario contattare direttamente la struttura. IRVV e AVV non sono direttamente responsabili dell'attività svolta nelle ville né delle eventuali modifiche organizzative che si dovessero rendere necessarie.

Villa Farsetti

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