Il Carnevale a Matera si propone di restituire alla città una festa autentica, profondamente radicata nella memoria collettiva, ma contemporaneamente aperta al mondo e alle contaminazioni culturali. L'edizione 2026, in particolare, prevede un percorso diffuso che si svilupperà nelle settimane precedenti il Martedì Grasso, coinvolgendo attivamente quartieri, scuole, parrocchie, luoghi di aggregazione e spazi simbolici della città, come la parrocchia di San Giuseppe.

Programma e Iniziative Pre-Carnevalesche
Nelle settimane antecedenti, a partire dal 16 febbraio, il calendario ha incluso laboratori di arte e artigianato, sessioni di musica, canto e danze popolari, svoltesi tra le parrocchie delle periferie e il centro HubOut in piazza Matteotti. Questo coinvolgimento si è esteso fino ai detenuti della casa circondariale della città. A queste attività si sono affiancate le tradizionali “matinate”, che hanno visto la partecipazione di importanti realtà sociali materane.
Un ruolo centrale è stato attribuito ai laboratori partecipativi, dedicati a diverse forme d'arte e tradizione. Questi includono:
- Le danze tradizionali e mediterranee
- L'artigianato popolare
- La realizzazione dei fantocci di Carnevale
- La costruzione della cupa cupa, strumento simbolo della tradizione lucana
- La musica popolare
Francesco Giase racconta la sua esperienza sul set di "Mathera"
Eventi Principali e Coinvolgimento del Territorio
Momenti di festa collettiva animeranno il centro storico e i Sassi, con sfilate in maschera, musica dal vivo e performance che vedranno la partecipazione di Carnevali lucani e di realtà provenienti da altre regioni del Sud Italia. Il programma prevede anche una giornata dedicata alle famiglie e ai più piccoli, fissata per il 15 febbraio sul Parco del Castello.
Il Gran Finale: 4 Marzo in Piazza San Giovanni
Il 4 marzo, dopo il corteo funebre di Nardandènj, è previsto un gran finale in piazza San Giovanni con una dance-hall targata Wicked & Wild feat. [Nome dell'artista/band da inserire se disponibile].
Obiettivi e Collaborazioni
L'obiettivo principale del Carnevale di Matera è riportare la festa nei Sassi, creando una rete con i Carnevali Lucani. Questo mira a costruire un'offerta turistica che valorizzi l'intero patrimonio culturale della regione, promuovendo un “Carnevale Lucano” che unisca tutti i protagonisti di questo mondo preziosissimo.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Matera e dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019, con la cura dell’Associazione Cupa Cupé e di M.M.
Il Carnevale di Matera nel Contesto di Matera 2026
Il Carnevale 2026 di Matera si inserisce nel percorso di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, rappresentandone uno dei momenti più popolari e partecipati.
Le Voci dei Protagonisti
Antonio Nicoletti, sindaco di Matera, ha sottolineato: «Il ricco programma che presentiamo oggi nasce dalla volontà di coniugare festa, identità e visione, valorizzando le nostre tradizioni e aprendole al dialogo con le culture del Mediterraneo. Il Carnevale diventa così uno spazio di incontro, di condivisione e di racconto collettivo, che sia in grado di coinvolgere cittadini, visitatori, artisti e associazioni in un’esperienza che va a rafforzare il senso di comunità e il ruolo di Matera come luogo di scambio culturale e umano.»
Simona Orsi, assessora alla Cultura e Turismo del Comune di Matera, ha aggiunto: «Il programma del Carnevale 2026 è stato pensato come un vero e proprio progetto culturale, che incarna con i valori e gli obiettivi di Matera 2026. Accanto alle tradizionali sfilate e ai momenti di festa, abbiamo costruito un cartellone ricco di iniziative artistiche, laboratori, spettacoli e appuntamenti diffusi, capaci di raccontare il Carnevale come linguaggio universale di dialogo e partecipazione. La manifestazione diventa così un’occasione per valorizzare le energie creative del territorio, coinvolgere le nuove generazioni e favorire l’incontro tra culture diverse, nel segno dell’inclusione e della condivisione.»
Rita Orlando, direttrice della Fondazione Matera-Basilicata 2019, ha spiegato: «Con I Colori del Mediterraneo il Carnevale a Matera diventa dispositivo per la riattivazione dei codici della festa e del rito. Il suono della cupa cupa o la costruzione collettiva dei fantocci non sono nostalgia folclorica, ma tecnologie arcaiche che rispondono a bisogni contemporanei di appartenenza.»
Giuseppe Petragallo, presidente dell'Associazione Cupa Cupé, ha concluso: «La seconda edizione del Carnevale rappresenta un passo importante per Matera. Un progetto che nasce dalla consapevolezza che il Carnevale, anche se spesso si dice il contrario, a Matera esiste ed è parte della nostra identità culturale. È un percorso che richiede tempo, continuità e partecipazione, per ricostruire negli anni lo spirito autentico del Carnevale e riavvicinare la comunità a questa tradizione.»
Narrazione Digitale
Ad accompagnare l’intero progetto sarà una narrazione digitale, attraverso format web e contenuti video e audio che racconteranno il Carnevale “dal di dentro”: le persone, i luoghi, le storie e le contaminazioni culturali che lo rendono possibile.