La storia della Chiesa lombarda è segnata profondamente dall'impegno di uomini che hanno dedicato la propria esistenza al servizio degli ultimi, portando il messaggio evangelico ben oltre i confini regionali. Tra le figure di spicco che incarnano lo spirito missionario si distinguono fratel Giosuè Dei Cas e padre Giosuè Bonzi, sacerdoti che hanno fatto della carità il pilastro del loro apostolato.

Fratel Giosuè Dei Cas: il parroco dei lebbrosi
A Sondrio è stata avviata la fase diocesana del processo di beatificazione di fratel Giosuè Dei Cas, missionario comboniano originario della Valdisotto. La sua figura è ricordata universalmente come il "parroco dei lebbrosi", un appellativo che testimonia la straordinaria attività pastorale e assistenziale svolta presso il lebbrosario di Kormalan.
Il tribunale incaricato ha esaminato i documenti dettagliati sulla sua vita e sul suo operato missionario, alla presenza del vescovo monsignor Diego Coletti e di padre Arnaldo Baritussio. Il lavoro di fratel Giosuè resta un esempio di dedizione totale verso le persone più emarginate e sofferenti, mettendo in luce l'essenza stessa della missione comboniana.

Padre Giosuè Bonzi: sessant'anni di missione a Hong Kong
Un altro esempio luminoso è quello di padre Giosuè Bonzi, missionario del Pontificio Istituto Missioni Estere (PIME), nato a San Giovanni in Bianco nel 1940. Dopo essere stato ordinato sacerdote nel 1966, ha dedicato sessant'anni della sua vita alla missione di Hong Kong, arrivando nel territorio nel 1967.
Nonostante la madre desiderasse per lui un incarico diocesano vicino casa, padre Bonzi ha abbracciato la vocazione missionaria con incondizionato amore. Il suo operato si è articolato su diversi fronti:
- Educazione: Direttore di un istituto scolastico nei primi anni di missione.
- Sanità: Cappellano presso il "Caritas Medical Centre".
- Assistenza: Responsabile della Pastorale per i portatori di handicap.
La nascita della Fu Hong Society
Nel 1977, padre Bonzi ha fondato la "Fu Hong Society". Questa istituzione è diventata un punto di riferimento fondamentale per la società di Hong Kong, fornendo servizi di riabilitazione a più di 4mila persone con disabilità intellettive, autismo e disabilità fisiche. Attualmente la società dispone di oltre 70 unità di servizio, offrendo percorsi di sviluppo professionale e sostegno alla comunità.

Padre Bonzi ha vissuto costantemente a stretto contatto con i ragazzi disabili, accogliendoli nelle case-famiglia da lui promosse. Il suo instancabile sostegno spirituale e la sua opera sociale sono stati ampiamente riconosciuti dalle autorità civili locali, che gli hanno conferito numerose onorificenze, segnale del profondo impatto del suo servizio.
Dal Giappone padre Ferruccio Brambillasca, missionario PIME
Il rientro in Italia e l'eredità spirituale
Dopo aver lasciato un segno indelebile nel cuore degli hongkonghesi, padre Bonzi ha fatto ritorno in Italia a metà febbraio, all'età di 85 anni. Al momento del congedo, è stato accompagnato fino all'aeroporto dai suoi ragazzi, in un momento di grande commozione collettiva. Attualmente risiede presso la Casa di Riposo dei Missionari del PIME, situata nel quartiere Rancio di Lecco.
La sua testimonianza, così come quella di fratel Giosuè Dei Cas, invita a riflettere sulla forza della carità di Cristo, vissuta nella quotidianità del servizio verso i più vulnerabili, superando le barriere geografiche e sociali.
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