Processione di Santa Rita a Bitetto: Storia, Tradizioni e Luoghi di Interesse

La festa di Santa Rita da Cascia a Bitetto è un evento profondamente radicato nella tradizione religiosa e culturale della comunità. Questo elaborato testo, pur essendo presentato come un insieme di sigle e abbreviazioni ecclesiastiche, contiene informazioni preziose sulla storia, la geografia, il clima e i monumenti di Noicattaro, paese strettamente legato alle celebrazioni e alla figura di Santa Rita.

Storia e Origini di Noicattaro

Le prime tracce di "Noa", antico nome di Noicattaro, risalgono al X secolo. È plausibile che il nuovo villaggio abbia offerto rifugio agli abitanti degli insediamenti preesistenti sulla costa e di "Azetium", distrutti dalle incursioni saracene dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente. La storia del paese è segnata dalla presenza di importanti famiglie nobiliari, tra cui i normanni Goffredo di Conversano e Cornelio de Vulcano, primo conte di Noa. Nel 1592, il feudo fu acquistato dai Carafa, che mantennero il titolo di duchi di Noja fino alle leggi eversive della feudalità nel 1806.

Un evento tragico nella storia di Noicattaro fu l'epidemia di peste bubbonica del 1815, che causò la morte di Liborio Didonna, prima vittima registrata. Per contenere il contagio, l'intero paese fu isolato mediante lo scavo di un enorme solco ai suoi confini.

Mappa storica di Noicattaro con evidenziati i confini del territorio comunale.

Geografia e Clima

Il territorio comunale di Noicattaro presenta un'altitudine che varia dai 20 metri s.l.m. ai 165 metri s.l.m. nella zona che confina con Casamassima. Il paesaggio è caratterizzato da doline e piccoli avvallamenti, configurandosi come il primo gradino delle Murge. Il clima è tipicamente mediterraneo, con inverni freschi e piovosi ed estati calde e afose.

Dati Climatici Medi

Mese Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
T. max. media (°C) 10,5 11,4 13,6 17,4 22,2 26,5 29,1 29,3 25,4 20,2 15,7 12,1
T. min.

Monumenti e Architettura

Il centro storico di Noicattaro sorge in prossimità della Via Traiana, antica strada romana. L'architettura del centro antico è caratterizzata da stradine strette, viuzze, scale esterne e camini in muratura. Le abitazioni, spesso costruite in pietra viva o tufo, si sviluppano in parte sotto il livello stradale. Numerose edicole votive, simboli della profonda devozione popolare, punteggiano il tessuto urbano.

Chiese e Luoghi di Culto

Noicattaro vanta un patrimonio architettonico religioso di notevole importanza:

Collegiata di Santa Maria della Pace

Considerata il cuore del borgo antico, la Collegiata è la chiesa più importante e antica del paese, edificata in epoca normanno-sveva tra il XII e il XIII secolo in stile romanico pugliese. La facciata monocuspide conserva due portali centinati riccamente scolpiti ed è affiancata da un'imponente torre campanaria alta 33 metri.

Facciata romanica della Collegiata di Santa Maria della Pace.

Chiesa di Maria SS. Immacolata (detta "dei Foresi")

Situata in Piazza Umberto I, questa chiesa presenta una facciata in stile barocco e un interno riccamente decorato. L'altare maggiore barocco ospita la nicchia della Vergine Immacolata.

Chiesa di San Giorgio

Costruita nel 1611 fuori dall'abitato, questa chiesa è nota per essere sede del convento agostiniano e fulcro dei riti della Settimana Santa. Custodisce 10 simulacri in cartapesta leccese raffiguranti la Passione di Gesù Cristo. La cappella dedicata a Santa Rita da Cascia è un elemento di particolare interesse.

Simulacri della Passione di Cristo custoditi nella Chiesa di San Giorgio.

Convento dei Cappuccini

Sorto nel 1589, il convento presenta un altare maggiore in stile barocco con una tela di Nicola Gliri e cappelle laterali dedicate a San Francesco, Sant'Antonio e al Sacro Cuore.

Chiesa dell'Annunziata

Originariamente dedicata a Sant'Antonio Abate, questa chiesa conserva un altare maggiore impreziosito dal dipinto dell'Annunciazione di Giuseppe Demattia. All'interno si ammirano dipinti e simulacri di santi.

Santuario della Madonna di Loreto (del Rito)

Edificato tra il 1920 e il 1925, il santuario custodisce un affresco del XVI-XVII secolo raffigurante la Vergine con il Bambino. L'altare in marmo ospita un simulacro della Vergine realizzato da Raffaele Caretta.

Chiesa dell'Incoronata

Inaugurata nel 2000, questa chiesa a croce latina si distingue per il suo candore. L'altare è in marmi policromi con l'effigie della Madonna col Bambino.

Chiesa di San Vincenzo

Situata a circa 4 km dall'abitato, questa chiesa risalente all'anno Mille riprende la tipologia della "cummersa" con tetto a spioventi.

Palazzi e Castelli

Castello di Noja

Nonostante le trasformazioni subite, sono visibili il portale principale su Piazza Umberto I, sovrastato dallo stemma ducale, e il portale d'accesso al fossato. All'interno si trovano l'edificio del corpo di guardia, l'abitazione del castellano e i resti di un bastione difensivo.

Stemma araldico ducale sul portale del Castello di Noja.

Palazzo Montedoro

Costruito alla fine del Seicento, questo edificio conserva elementi architettonici barocchi, tra cui balconate in pietra e festoni, e un portale seicentesco con lo stemma della famiglia Montedoro.

Palazzo Antonelli

Caratterizzato da un'architettura con ampi terrazzi, cortile centrale e scalone traforato, questo palazzo ha subito rimaneggiamenti e ampliamenti nel corso del tempo.

Palazzo Positano

Edificato a metà del Seicento sulle rovine di un antico monastero, questo palazzo conserva elementi architettonici originali, tra cui una maestosa bifora oggi murata.

Palazzo De Rossi

Dimora degli ultimi discendenti dell'antica famiglia De Rossi, questo palazzo presenta un elegante prospetto scandito da colonne ioniche.

Palazzo Evoli

Situato all'angolo della piazza, questo palazzo si caratterizza per un ampio portone e grandi finestre, con fondamenta dell'antica torre d'angolo del castello ancora visibili.

Teatro

Realizzato nel 1869, questo teatro è considerato il più piccolo teatro all'italiana del mondo e l'unico teatro semi-ipogeo.

Masseria del Gallinaro

Edificata nel 1696, questa masseria è una delle più importanti del territorio e fu di proprietà di diverse famiglie nobiliari.

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