Con il Mercoledì delle Ceneri ha inizio il periodo della Quaresima, che si conclude il giorno di Pasqua. La Quaresima è un periodo liturgico della durata di 40 giorni, che precede la Pasqua, un'importante solennità cristiana in cui si celebrano la Resurrezione di Gesù Cristo e il riscatto dei peccati dell'umanità. Questo periodo è legato all’astinenza e alla purificazione. Secondo la tradizione cattolica, il digiuno e l’astinenza dalle carni sono elementi fondamentali della Quaresima. Lo scopo della privazione del cibo o del consumo moderato di esso è quello di concentrarsi sull’essenziale, per avere sete e fame di Dio e della sua Parola. Non è solo una penitenza, ma un invito a una vita modesta e frugale.

Le Regole Fondamentali della Quaresima: Digiuno e Astinenza
Nel corso dei 40 giorni che precedono la Pasqua, i fedeli si astengono dal mangiare carne il primo giorno (il Mercoledì delle Ceneri) e tutti i venerdì. L'astinenza e il digiuno sono pratiche penitenziali che richiamano il cammino di Gesù nel deserto, un momento di riflessione e crescita interiore. Il quarto dei cinque precetti generali della Chiesa sul tema è chiaro: «In giorni stabiliti dalla Chiesa astieniti dal mangiare carne e osserva il digiuno».
L'Astinenza dalla Carne
La regola fondamentale in Quaresima è quella di fare astinenza dalle carni in senso stretto durante i venerdì, per tutto il periodo quaresimale. Sono invece ammessi altri alimenti di origine animale come latte e uova, oltre al pesce. Il precetto di astinenza dalle carni vale per tutti i venerdì dell’anno, ma le Conferenze Episcopali possono sostituire il precetto penitenziale dell’astinenza dalle carni con un’altra indicazione. È il caso della Conferenza Episcopale Italiana, che con una nota pastorale del 1994 ha stabilito che "l'astinenza deve essere osservata in tutti e singoli i venerdì di Quaresima". Fino all'inizio del XX secolo, le regole ecclesiastiche richiedevano espressamente di privarsi anche di uova e latticini, ma ora le regole sono meno restrittive.
Perché in Quaresima è Concesso il Pesce?
Nei giorni di magro la regola è quella del "carnem-levare", eliminare la carne, espressione dalla quale deriva il termine Carnevale, il periodo degli eccessi. Da qui l'usanza comune di mangiare il pesce. L’astinenza dal cibarsi di carne risale all'antichità: si praticava perché si riteneva che il suo consumo stimolasse le passioni sia per un motivo di natura penitenziale. San Tommaso d’Aquino nella sua Summa Theologiae scriveva che la carne rossa dà più piacere, quindi eliminarla sarebbe dimostrazione di maggior sacrificio. Piacere che deriverebbe anche dalle carni bianche, come quelle di pollo, che è escluso dai cibi ammessi perché è un animale a sangue caldo, a differenza dei pesci. Il pesce è ammesso durante l’astinenza, ragion per cui il venerdì nei paesi a maggioranza cattolica tradizione vuole che il venerdì sia il giorno in cui si mangia pesce. Durante questo periodo è concesso il consumo di pesce in tutte le sue declinazioni a tavola.
Il Digiuno Quaresimale
La dieta originaria della Quaresima prevede anche il digiuno in questi giorni, consumando un solo pasto al giorno coadiuvato da due spuntini al mattino e la sera. La Chiesa prescrive di fare un solo pasto durante la giornata, quello di mezzogiorno, ma non impedisce di mangiare qualcosa per riempire lo stomaco al mattino e alla sera. Secondo i dettami della Chiesa cattolica, il Mercoledì delle Ceneri e i Venerdì di Quaresima non si mangia carne e si deve osservare il digiuno come segno di penitenza. Il digiuno del Mercoledì delle Ceneri è tenuto ad osservarlo chiunque tra i 18 e i 60 anni e consiste nel consumare solo un pasto quotidiano, che deve essere rigorosamente senza carne. Il Venerdì Santo è un giorno in cui è preferibile osservare il digiuno, consumando un solo pasto, purché proteico e nutriente.
Chi è Obbligato e Chi è Esentato
La legge del digiuno obbliga a fare un unico pasto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un po' di cibo al mattino e alla sera, attenendosi, per la quantità e la qualità, alle consuetudini locali approvate. Secondo il Codice di Diritto Canonico, all’astinenza dalle carni o da altro cibo «sono tenuti coloro che hanno compiuto il 14° anno di età», e alla legge del digiuno tutti i maggiorenni fino ai 60 anni. Tuttavia, sono previste eccezioni: bambini, anziani, malati e persone con lavori pesanti sono esentati, ma possono scegliere altre forme di rinuncia (ad esempio, dolci o alcolici). In linea di massima, le persone in buone condizioni di salute che osservano il digiuno quaresimale di quasi 24 ore di astinenza parziale dal cibo nel Mercoledì delle Ceneri e nel Venerdì Santo non corrono grandi rischi.
Consigli Alimentari per la Dieta Quaresimale
Sia che si voglia seguire solo l’astinenza, sia che si voglia seguire il digiuno, è importante comportarsi in maniera sana e rispettare le prescrizioni della Quaresima. L’obiettivo è mangiare in maniera semplice, quasi frugale, rinunciando a cibi grassi e sofisticati, a ingredienti rari e alimenti costosi.
Sostituzioni Sane per la Carne
L’eliminazione della carne nei venerdì di Quaresima non comporta rischi di carenze vitaminiche e minerali. È importante riuscire a mantenere un buon bilancio della giornata, sostituendo la carne con il pesce, con i legumi e in parte anche formaggi e uova. Tutte le altre fonti proteiche possono tranquillamente sostituire la carne, poiché non si avrà un impatto sull’apporto proteico e aminoacidico, trattandosi di un tempo limitato nell’ambito di una dieta corretta. Basta, infatti, sostituirla con altre fonti di proteine, come legumi, pesce, uova e latticini.
Cosa Mangiare Durante il Digiuno di Quaresima
In caso di digiuno, come spiega il dottor Roveda, è importante che l’unico vero pasto della giornata sia completo e contenga una buona dose di cereali, come pasta e pane, in modo da avere un carico di energia adeguato a tutta la giornata. Importanti anche le verdure e le proteine, che possono arrivare da legumi, pesce, uova e formaggi. Gli spuntini possono essere costituiti anche dalla frutta o frutta secca. L’errore da non fare è consumare un pasto principale estremamente calorico per andare a "coprire" il resto della giornata, trattandosi di pochi giorni in un anno nei quali il fisico può anche avere delle calorie in meno. È importante però non eccedere con l’attività fisica per non stressare troppo il corpo. Nei giorni di digiuno quaresimale è importante consumare un pasto completo, che apporti tutti i principali gruppi nutrizionali, ossia carboidrati, proteine e grassi, più una quota di vitamine e sali minerali. Attenzione, però, a non esagerare e consumare un pasto troppo calorico, altrimenti viene meno il principio della restrizione calorica.

Esempi di Ricette Quaresimali
Anche se i cibi sono a base di verdure, pesce e ingredienti poveri, la Quaresima può offrire una scelta gastronomica interessante. Ecco alcuni esempi di ricette:
- Una pasta con asparagi come i fusilloni con crema di asparagi, un primo piatto vegetariano e antispreco.
- Il risotto ai carciofi, semplice da preparare saltando i cuori di carciofi in padella con olio, spicchio d'aglio ed erbe aromatiche.
- Il risotto cime di rapa e acciughe, un mix di gusti e ingredienti originari del Sud Italia.
- Polenta con funghi, cucinando la farina di mais nell’acqua bollente e i funghi a parte in una padella, unendo poi aglio e timo.
- Pasta ricotta e noci, caratterizzata da una salsa cremosa.
- Zuppa di cavolo nero, un toccasana per il palato e amica della salute, grazie all’apporto di calcio e proteine.
- Zuppa di cozze, tradizionale del Giovedì Santo.
Pellegrino Artusi per la Quaresima consigliava di condire gli spaghetti con ingredienti poveri seguendo la regola del periodo, ovvero noci, zucchero, spezie e pangrattato. Sono nati anche dei dolci apposta per la Quaresima, come i Quaresimali, che non sono proprio così privativi.
Biscotti Quaresimali - Ricetta Siciliana
I Benefici del Digiuno Quaresimale
La pratica del digiuno è fortemente legata alle tradizioni religiose e coincide proprio con il suddetto periodo precedente la festività cristiana. Il digiuno tradizionale ha dei vantaggi riconosciuti non soltanto in termini di nutrimento spirituale e mentale, ma anche di purificazione dell’organismo.
Benefici per la Salute (Fisici)
Il digiuno non è solo una pratica religiosa, ma anche un metodo riconosciuto per migliorare la salute. Numerosi studi hanno dimostrato che ridurre l’apporto calorico del 30-40% può:
- Stimolare il metabolismo chetogenico, favorendo la combustione dei grassi.
- Depurare fegato e intestino, riducendo stati infiammatori e stress ossidativo.
- Rallentare l’invecchiamento cellulare, come dimostrato da ricerche che evidenziano una riduzione del 45% del rischio di tumori in soggetti che seguono regimi di digiuno intermittente.
- Migliorare la concentrazione mentale e la lucidità, con effetti positivi anche sull’umore.
Il termine digiuno fa riferimento a diversi schemi alimentari. Al momento, gli studi presenti in letteratura scientifica non hanno chiarito con certezza quali siano i migliori. Quel che è certo è che ridurre l'apporto calorico e mangiare meno fa bene alla salute. Tuttavia, non si può fare un discorso generalizzato su ore, tipologia, durata e frequenza ideale di digiuno.
Valore Spirituale e Psicologico
Al di là dei benefici fisici, la dieta della Quaresima è un’occasione per rafforzare la propria spiritualità. Il digiuno non è solo privazione, ma un esercizio di disciplina che aiuta a concentrarsi su ciò che conta davvero. Nella tradizione cristiana, questo periodo simboleggia il cammino di Gesù nel deserto, un momento di riflessione e crescita interiore. Oltre a rinunciare a determinati cibi, i fedeli sono invitati a praticare la preghiera, la carità e la condivisione. Il digiuno ha quindi anche un senso penitenziale, inteso come lasciare lo spazio interiore per acquisire la consapevolezza del peccato che mi allontana dalla mia relazione primaria, che è quella con Dio. Nel deserto, Cristo ha condotto una battaglia spirituale dalla quale è uscito vittorioso. L’autocontrollo esercitato in questo periodo è un modo di rafforzare l’anima davanti alle tentazioni, a cominciare dal cibo.
La Quaresima come Opportunità per un Miglior Stile di Vita
La Quaresima può essere un’opportunità per migliorare corpo e mente, con un percorso di crescita interiore e benessere. Se vuoi approfittare di questo periodo per migliorare la tua alimentazione e il tuo benessere, segui questi consigli:
- Riduci il consumo di zuccheri e cibi ultra-processati.
- Sperimenta il digiuno intermittente per scoprire come il tuo corpo reagisce.
- Aumenta il consumo di pesce, verdure e cereali integrali.
- Sostituisci le proteine animali con legumi e fonti vegetali.
- Dedica più tempo alla meditazione e alla consapevolezza.
Questa pratica può diventare un’occasione per ritrovare equilibrio e benessere, sia fisico che mentale. L’idea del digiuno è esercitare autocontrollo e prediligere la spiritualità alla carnalità. Questo periodo è, ieri come oggi, un tempo speciale di preghiera e pentimento. La pratica della Quaresima è oggi meno 'costringente', tuttavia l’idea del digiuno rimane, sia dal punto di vista religioso che secolare: chi vuole vivere questo momento in modo "sentito" sceglie volontariamente di rinunciare al piacere, ai dolci, all’alcol o alle distrazioni.
Riferimenti e Basi Dottrinali
Le prescrizioni sulla Quaresima sono ben definite dalla Chiesa Cattolica. Il Codice di Diritto Canonico sancisce al Titolo II (I tempi sacri), capitolo II (Giorni di penitenza), che: «Sono giorni e tempi di penitenza nella Chiesa universale tutti i venerdì dell’anno e il tempo di Quaresima» (Can. 1250). La costituzione apostolica Paenitemini, pubblicata nel 1966 sotto il pontificato di san Paolo VI, approfondisce "il significato e l'importanza del precetto divino della penitenza". Nella Paenitemini viene spiegato in che cosa consiste il digiuno per la Chiesa Cattolica: “La legge del digiuno obbliga a fare un unico pasto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un po' di cibo al mattino e alla sera, attenendosi, per la quantità e la qualità, alle consuetudini locali approvate”.