L'inaspettato legame tra fede e frode
I casi di furto di energia elettrica rappresentano un problema persistente e dannoso per la collettività. Un fenomeno particolare e insolito che sta emergendo con una certa frequenza è l'uso dell'effigie di Padre Pio - il frate di Pietrelcina riconosciuto santo come San Pio da Pietrelcina a partire dal 16 giugno 2002 - come stratagemma per occultare allacci abusivi o manomissioni dei contatori. Quella che a prima vista può apparire un'esternazione di fede si è spesso dimostrata un'astuta trovata per abbattere il costo dell'energia elettrica.
Casi emblematici in Italia
Officina di lavorazione metalli a San Gennaro Vesuviano (NA): l'allaccio nascosto dal quadro
In un episodio verificatosi a San Gennaro Vesuviano, i Carabinieri Forestali della stazione di Roccarainola e del Parco di Ottaviano hanno scoperto che un'officina di lavorazione dei metalli si riforniva di energia elettrica allacciandosi abusivamente alla rete pubblica. Per nascondere l'allaccio illecito, questo era stato coperto con un quadro di Padre Pio. Durante l'ispezione, i militari hanno notato molti cavi ammassati e, risalendo all'origine dell'approvvigionamento elettrico, hanno scoperto che avveniva senza il "filtro" del contatore, con i cavi direttamente allacciati alla rete elettrica nazionale. L'allaccio, posto appena sopra al contatore vero e proprio, era stato abilmente occultato dietro il quadro di Padre Pio fissato alla parete. Il responsabile, un 33enne di Sarno, è stato arrestato per furto di energia elettrica e si trova ora agli arresti domiciliari in attesa di giudizio. I militari hanno anche accertato che il titolare fosse sprovvisto delle necessarie autorizzazioni ambientali ed amministrative per l'attività.

Negozio ad Alcamo (TP): il magnete celato nella statuetta votiva
Anche in Sicilia, i titolari di un noto negozio di Alcamo, in provincia di Trapani, si sono affidati, letteralmente, a Padre Pio per risparmiare sulla bolletta elettrica. Non si trattava di preghiere, bensì di una singolare truffa scoperta dai carabinieri durante uno dei periodici controlli agli esercizi commerciali della città. Gli investigatori hanno notato una statuetta del Santo da Pietrelcina in bella vista sul contatore elettrico. A insospettire i militari sono state le dimensioni della base, apparsa troppo voluminosa, e il peso della statua in gesso, giudicato sproporzionato rispetto al manufatto. Dopo un'attenta ispezione, i Carabinieri hanno scoperto un potente magnete celato all'interno della base in gesso che, di fatto, manometteva il funzionamento del contatore elettronico dell'Enel. Questo meccanismo garantiva un "risparmio" di circa il 90% sui consumi di energia e sulla bolletta. I due proprietari dell’attività commerciale sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Trapani per furto aggravato di energia elettrica.

Anziana a Maletto (CT) e il fenomeno diffuso nel Catanese
Simili stratagemmi sono emersi anche nel Catanese. Un quadretto di Padre Pio appeso al muro della cucina di casa, un'effige del Santo da Pietrelcina che, in realtà, un'anziana di Maletto (in provincia di Catania) avrebbe utilizzato per coprire un allaccio abusivo alla rete elettrica domestica. Nel corso di un servizio tra Maletto e Maniace, le forze dell'ordine hanno denunciato complessivamente 55 persone per furto di energia elettrica, stimando un danno di oltre 66mila euro per E-Distribuzione. Questi casi evidenziano non solo l'impiego di stratagemmi più classici di allaccio alla rete pubblica, ma anche di nuovi metodi utilizzati dai "furbetti del contatore".
Villa di lusso a Messina (Zona Sperone): il dispositivo illecito "protetto" dal quadro
Nell’ambito del controllo del territorio disposto dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina, le Fiamme Gialle peloritane hanno individuato un allaccio abusivo alla rete elettrica in una lussuosa villa della città, ubicata in zona Sperone. L’ingegnoso meccanismo, che alimentava gli apparati interni ed esterni dell’intera abitazione, risultava occultato dietro un quadro riportante l’effigie di Padre Pio, posto a “protezione” ed occultamento dell’illecito dispositivo. In esito all'attività, oltre al distacco dalla rete elettrica, il titolare dell’immobile, un 72enne imprenditore della ristorazione messinese, è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per furto di energia elettrica.
Il contesto più ampio: esercizi commerciali e nuove tecniche di frode
I casi di furto di energia elettrica stanno venendo sempre più a galla grazie al lavoro investigativo delle forze dell'ordine, che stanno indagando a tutto tondo scoprendo sempre più frequentemente non solo allacci abusivi diretti alla rete, ma anche contatori manomessi attraverso diversi espedienti per ridurre illecitamente l'importo della bolletta elettrica. Spesso, queste pratiche illecite non sono solo opera di privati cittadini, ma riguardano proprio esercizi commerciali. Il danno economico prodotto da tali condotte è in fase di accertamento da parte dei tecnici delle società fornitrici di energia, e le conseguenze legali per i responsabili includono l'arresto e la denuncia per furto aggravato.